
Soddisfazione Gelmini, contraria l'opposizione
Milano, 29 lug. (Apcom) - Il Senato ha dato il via libera al ddl che riforma l'università italiana. Il testo è passato con 152 voti favorevoli, 94 contrari e un astenuto. Il testo ora passa all'esame della Camera dei deputati che lo discuterà a settembre.
Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, ha accolto con "grande soddisfazione" l'approvazione. "Si tratta di un evento epocale che rivoluziona i nostri atenei e che permette all'Italia di tornare a sperare", commenta in una nota. "L'università - sottolinea Gelmini - sarà più meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. Il ddl segna la fine delle vecchie logiche corporative: sarà premiato solo chi se lo merita. L'approvazione di questo provvedimento costituisce la base per il rilancio del sistema universitario italiano, finalmente si potrà competere con le grandi realtà internazionali".
Il Pd, come previsto ha votato contro perché "sulle risorse all'Università per ora dal governo solo promesse e niente fatti - ha spiegato la senatrice Vittoria Franco che fa parte della Commissione cultura del Senato - lo ribadiamo: i tagli penalizzano soprattutto i giovani, gli studenti, i ricercatori, i giovani studiosi che restano esclusi dalla possibilità di carriera accademica".
Fra i punti fondamentali della riforma il limite massimo per il mandato dei rettori (8 anni) e per i ricercatori (6 anni, poi o si entra da docenti o si è fuori dal mondo accademico), la diminuzione del numero delle facoltà (massimo 12 per ateneo), una valutazione meritocratica delle università e fondi per borse di studio agli studenti.


