MTV News

In migliaia a Palermo per ricordare Paolo Borsellino

La rivincita della città dopo le polemiche di ieri

Milano, 19 lug. (Apcom) - Sono diverse migliaia le persone che questo pomeriggio in via D'Amelio, a Palermo, hanno partecipato alla commemorazione della strage che il 19 luglio 1992 uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Una rivincita per Palermo il giorno dopo la marcia delle agende rosse a cui avevano aderito in pochi, meno di 100 persone. La manifestazione di oggi, promossa sempre dal "Popolo dell'agenda rossa" (il diario perduto di Borsellino, diventato il simbolo della verità negata sulla strage), ha visto l'esibizione di alcuni artisti palermitani che hanno voluto rendere omaggio ciascuno con un proprio pensiero, alla memoria del giudice simbolo della lotta alla mafia. Il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, ha letto un accorato appello affinché "siano dissipate le tenebre intorno alle stragi del 1992".

Alle 16.58, orario dell'attentato, i manifestanti hanno effettuato un minuto di silenzio. Alle 18 il corteo si è mosso da via D'Amelio per raggiungere l'Albero Falcone, altro simbolo della lotta alla mafia. Toccante l'intervento della sorella del giudice ucciso, Rita Borsellino "Non sopporto più i minuti di silenzio - ha detto - noi dobbiamo parlare, parlare, parlare". "Noi vogliamo la verità, non vogliamo le verità, perché la verità è una sola - ha proseguito la Borsellino - Questo è l'anniversario più difficile ma anche il più bello perché cominciamo ad avere brandelli di verità. Tutto quello che avevamo ipotizzato, immaginato, supposto, oggi scopriamo avere un fondo di verità. Oggi - conclude - cominciamo a sentire profumo di libertà, perché la verità ci rende liberi".

http://www.19luglio1992.com/