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La tesi di Hawking: Dio è superfluo, il creato viene dalla fisica

Scienza e filosofia divisa sulla nuota teoria dell'astrofisico

Roma, 3 set. (Apcom) - Dio è superfluo, l'esistenza dell'universo si spiega anche senza di Lui. È la tesi dell'astrofisico Stephen Hawking, contenuta nel suo ultimo libro intitolato 'Il grande progetto', di cui la stampa britannica ha fornito alcune anticipazioni. Per lo scienziato, non c'è bisogno di chiamare in causa una divinità, quale che sia, per spiegare l'esistenza del Tutto: la forza di gravità giustifica da sola tutti i processi fisici che hanno dato origine a ogni cosa, dagli ammassi di galassie al più infimo dei batteri.

"Poiché esiste una legge chiamata gravità - scrive lo scienziato - l'universo può e ha potuto crearsi dal nulla. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece che il nulla, il motivo per cui l'universo esiste, il motivo per cui noi esistiamo". Di conseguenza "è inutile chiamare in causa Dio per fargli toccare il cielo e caricare la molla del meccanismo dell'Universo". Hawking dunque, giunge alla conclusione che il Big Bang sarebbe una "inevitabile conseguenza delle leggi della fisica". Il nuovo libro dello scienziato sarà disponibile dal 9 settembre ma in Gran Bretagna le sue conclusioni sono già finite in prima pagina.

La tesi dell'astrofisico, in pensione da un anno e sulla cattedra che fu di Newton, ha già diviso la scienza e il mondo cattolico. Reazioni positive da Richard Dawkins, il biologo ateo, che saluta l'estensione all'universo delle teorie darwiniane sugli esseri viventi. Ma campeggiano anche scetticismo e imbarazzo. Il filosofo della scienza Giulio Fiorello, ad esempio, sostiene che l'idea di una creazione dal vuoto, "per effetto di una fluttuazione casuale rapidissima e molto energetica" è materia dibattuta dai cosmologi quantisti.

Per il filosofo Massimo Cacciari la tesi di Hawking è illogica. "Nulla è più assurdo e antiscientifico di pretendere che un linguaggio specialistico fornisca risposte universali. È una contraddizione logica, quella di Hawking - commenta Cacciari - che ha qualcosa di comico e non va nemmeno presa in considerazione. Meglio avrebbe fatto a leggersi la 'Dialettica trascendentale' di Kant".

Fonte: http://www.hawking.org.uk/