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La vendetta virtuale delle donne molestate in un videogioco

Un gioco "sparatutto" contro le violenze sessuali

Milano, 21 lug. (Apcom) - La vendetta delle ragazze, contro le piccole e grandi molestie a sfondo sessuale che ogni giorno le donne di tutto il mondo subiscono per le strade. Suyin Looui, un trentenne studentessa canadese di origini asiatiche, ha deciso di vendicarsi virtualmente di tutti questi uomini molestatori uccidendoli in un videogioco disponibile on line. La protagonista è una donna che, armi in pugno, può reagire aprendo il fuoco ad ogni tipo di approccio molesto da parte dell'altro sesso.

In "Hey Baby" gli uomini che infastidiscono le passanti vengono sterminati come nei classici giochi sparatutto. Il campionario di frasi grevi e insulti a sfondo sessuale usate nel gioco sono tratte dalla realtà: l'autrice realizzando i testi ha infatti inserito le testimonianze delle amiche e la sua stessa esperienza raccolte per le strade tutte le città del mondo. Secondo Suyin Looui il gioco dice quel che deve dire sulle esperienze delle donne negli spazi pubblici: "È un modo di attirare l'attenzione su un problema che in tante vivono".

La qualità grafica del gioco è bassa, perchè Suyin Looui non è una programmatrice professionista ma ha deciso cimentarsi comunque con questa impresa. Le ambientazioni scelte sono angoscianti: il nemico viene eliminato a colpi di mitra e lanciafiamme, a quel punto al posto del passante molesto comparirà una pietra tombale con tanto di epitaffio riportante la frase incriminata pronunciata dal bruto di turno.

Anche un videogame può servire a far riflettere su un tema così importante e forse trascurato.

http://www.heybabygame.com/info.php