
Sedotti da giro d'affari da 50 milioni avrebbero ignorato allarmi
Milano, 27 lug. (Apcom) - Si aggrava il bilancio delle vittime per la tragedia alla Love Parade di Duisburg in Germania. Ieri sera è morta una delle ragazze tedesche che erano in gravi condizioni.
Nella città della strage, intanto, si fa lo scaricabarile sulle responsabilità. La polizia è stata accusata di essere impreparata e di aver gestito male l'afflusso degli spettatori all'evento. Anche Irina Di Vincenzo, la ragazza italiana sopravvissuta alla calca fatale, al contrario della sua amica Giulia Minola, morta schiacciata dalla folla, ha fornito una testimonianza drammatica che punta il dito contro l'inadeguatezza degli agenti tedeschi che avrebbero forzato la folla verso quel "tunnel degli orrori", senza vie di fuga. "Non solo - ha detto la ragazza - hanno anche bloccato una scala che era l'unica via di fuga e restavano lì a guardare la gente che si spingeva senza muovere un dito".
Accuse di avidità, invece per gli organizzatori e il sindaco di Duisburg, il 55enne Adolf Sauerland; sedotti dal giro d'affari da 50 milioni avrebbero volutamente ignorato gli allarmi sull'inidoneità del luogo, adatto ad accogliere non più di 250mila persone mentre, sabato 24 luglio, alla Love Parade c'era (ed era prevedibile) più di un milione di spettatori, giunti da tutto il mondo.
Dal canto suo, tuttavia, Sauerland ha dichiarato di non essere stato per nulla informato dei rischi per la sicurezza legati alla Love Parade. "Spetta al Comune - detto - verificare se queste manifestazioni possono avere luogo o no ed è esattamente quello che abbiamo fatto coscienziosamente in questo caso".
Venerdì 30 luglio, intanto, si terranno a Brescia i funerali di Giulia Minola, la cui salma dovrebbe rientrare in Italia il giorno prima. La camera ardente sarà allestita presso la clinica Nuova Poliambulanza. La procura di Brescia, intanto, potrebbe aprire un fascicolo penale per individuare presunti responsabili della morte della studentessa 21enne.


