
Escluso dagli averi dell'artista il compagno Marco Alemanno
Milano, 5 lug. (TMNews) - E' ufficiale: Lucio Dalla, scomparso il primo marzo di quest'anno, non ha lasciato nessun testamento e tutti i suoi averi verranno divisi tra i suoi cinque parenti.
Dalla curatela dei beni del cantautore, di cui si occupava il commercialista Massimo Gambini dello studio associato Romani Gambini Cenni Menetti e Rossi di Bologna (che già gestiva gli interessi di Dalla) insieme ad un team di notai, è emerso infatti che l'artista non ha lasciato alcun documento specifico in cui siano espresse le sue ultime volontà. Cessano così tutte le ipotesi e i rumors sulla vicenda che vanno avanti da mesi. Al giovane Marco Alemanno (32 anni), compagno di vita del cantante bolognese, non spetta quindi nulla.
Tutti gli averi saranno equamente divisi tra i cinque eredi del cantautore, tutti parenti che si trovano d'accordo sulla ripartizione proposta dal contabile. Soltanto a loro spetta anche la decisione sull'istituire o meno la Fondazione Dalla a sostegno di giovani talenti.
Alemanno una ventina di giorni fa, in una intervista, aveva rotto il riserbo e polemizzato con i cugini di Dalla: "I parenti fanno finta che io non esista, negano l'evidenza, da due mesi non ho più contatti diretti". Alemanno ha continuato a vivere nella casa di via D'Azeglio: "Sono prigioniero nella mia casa - si era sfogato - se devo andare in un altro spazio della proprietà, dove ci sono i miei oggetti o le opere d'arte che Lucio mi ha regalato, deve esserci un testimone, attento chissà che non rubi nulla. Mi hanno tolto le chiavi, hanno cambiato le serrature".


