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Ritrovati i resti di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio

Scoperti da un team di antropologi dell'Universitaà di Bologna

Milano, 17 giu. (Apcom) - Dopo oltre un anno di studi sul Dna di migliaia di ossa, un'equipe di antropologi dell'Università di Bologna ha scoperto i resti di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, morto a Porto Ercole, in provincia di Grosseto, il 18 luglio del 1610.

"Dopo indagini storico-documentarie, dell'antropologia ossea, della genetica, del carbonio 14, insomma di tutte le moderne tecnologie - ha detto Silvano Vinceti, responsabile delle ricerche sul luogo e le cause di morte del pittore - siamo stati in grado di pervenire a un grande risultato: aver riportato alla luce le spoglie del celebre pittore".

Le indagini hanno richiesto accurati esami, in particolare con la retrodatazione al Carbonio 14. Nelle ossa, inoltre, sono state trovate tracce di piombo e proprio il saturnismo (la presenza di questo metallo nel sangue) si ritiene possa essere stata una delle cause della morte di Caravaggio.

"Abbiamo effettuato una serie di analisi scientifiche di vario genere - ha spiegato l'antropologo Giorgio Gruppioni, coordinatore del team di scienziati bolognesi che ha fatto la scoperta - e ci hanno portato a indentificare un soggetto che ha caratteristiche compatibili con quelle del caravaggio con una propbabilità stimata di circa l'80-85%".

Il ritrovamento delle ossa del Caravaggio concide con le celebrazioni per i 400 anni dalla sua morte. A Roma è stata allestita una mostra delle sue opere alle scuderie del Quirinale.

http://www.scuderiequirinale.it/MEDIACENTER/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=77

http://www.caravaggio.rai.it/