
Wto: i beni contraffatti ammontano all'8% del commercio mondiale
Milano, 7 lug. (Apcom) - Si celebra oggi, 7 luglio, la prima giornata nazionale anti contraffazione. L'evento, spiegano i promotori, ha come obiettivo primario quello di sensibilizzare sia le imprese sia i cittadini sul fenomeno della contraffazione e intende essere un punto di partenza fondamentale per ulteriori concrete iniziative che contrastino il mercato del falso, iniziative che si rendono necessarie alla luce degli ultimi dati sul fenomeno. Secondo le stime del Wto i beni contraffatti ammontano all'8% del commercio mondiale, mentre nel 2007 l'Ocse quantificava in 200 miliardi di dollari il giro d'affari complessivo della contraffazione. In Italia il mercato domestico del falso, nel 2008, si aggirava sui 7 miliardi di euro e nel comparto moda, in particolare, già solo nei primi 9 mesi del 2009 i sequestri di materiale contraffatto hanno superato i 19,5 milioni di pezzi. Secondo le stime del Censis, la sconfitta della contraffazione garantirebbe circa 130 mila nuovi posti di lavoro, mentre i costi diretti e indiretti ammontano a 18 miliardi di euro.
L'Unione europea - ha affermato il vice ministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso - deve "dotarsi di un commissario con la delega alla proprietà intellettuale e industriale e quindi per la lotta alla contraffazione. E' a Bruxelles dove si decide ed è lì che la nostra battaglia deve essere vinta con una politica di intenti unica e condivisa".
La contraffazione produce per il fisco una perdita di circa 5 miliardi di euro. "Una cifra enorme, quasi una manovra", ha detto Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, fornendo le ultime stime sul costo della contraffazione in Italia. "Occorre fare qualcosa di più - ha continuato la Marcegaglia - perchè siamo di fronte ad un fenomeno molto pesante, che incide sulle imprese sane e che può penalizzare fortemente anche la salute dei cittadini: pensiamo ai falsi farmaci, agli alimentari, ai giocattoli. Siamo qui - ha concluso - per dire che questa deve diventare una grande battaglia di tutto il Paese, occorre lavorare ancora di più sulla repressione, molto è stato fatto anche da parte delle imprese ma dobbiamo lavorare come già fatto contro la crimininalità organizzata per avere nelle varie categorie e associazioni di imprese una serie di codici che allontanino da noi chi produce da noi contraffatta".
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