
Ricerca su 22 ragazzi tra i 14 e i 17 anni
Roma, 20 ott. (Apcom) - Guardare film o programmi televisivi violenti o giocare a videogiochi aggressivi destabilizza gli adolescenti e produce attitudini e comportamenti aggressivi. È quanto emerge da un esperimento realizzato su 22 ragazzi tra i 14 e i 17 anni secondo cui, l'esposizione ripetuta a scene violente induce a comportamenti sbagliati. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Oxford Journal Social Cognitive and Affective Neuroscience.
"L'adolescenza è un momento in cui il cervello cambia e si sviluppa, in particolare la parte del cervello che controlla le emozioni, il comportamento emozionale e le risposte agli eventi esterni", ha detto il coordinatore dello studio, Jordan Grafman.
I ricercatori hanno selezionato 22 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni ai quali sono stati mostrati quattro secondi di scene violente di 60 video suddivisi in tre gruppi base al grado di violenza: bassa, media, estrema. Durante la visione, il cervello degli adolescenti è stato esaminato con la risonanza magnetica per misurarne la risposta emotiva. "Abbiamo scoperto - ha spiegato Grafman - che quando i ragazzi erano esposti ripetutamente ai video più violenti decresceva l'attivazione della regione del cervello concernente le reazioni emotive". La scoperta, secondo l'esperto, implica che l'esposizione ripetuta a scene di questo genere possa far accettare la violenza e indurre a comportamenti sbagliati.


