
Il difensore italiano risponde sul suo blog
Milano, 1 mar. (Apcom) - Zinedine Zidane è "ancora rammaricato" per la testata data a Marco Materazzi nella finale dei Mondiali del 2006 vinta dall'Italia, soprattutto perché la sua espulsione contribuì alla sconfitta della Francia ai rigori, ma non ha alcuna intenzione di chiedere scusa al difensore italiano. "Se lo facessi" ha spiegato Zidane in un'intervista a El Pais "ammetterei che la sua provocazione fu una cosa normale, mentre per me non lo è. In campo accade di tutto, mi è capitato di tutto, ma in quell'occasione non ho sopportato". Zidane fa capire che l'insulto ricevuto era rivolto a sua madre. "Sai quante volte avevo sentito quell'offesa, ma in quel momento lei era in ospedale e la gente non lo sapeva, era un bruttissimo momento. E io dovrei chiedergli anche scusa? Mai, piuttosto preferirei morire".
Zidane rincara la dose sostenendo che Materazzi non è un esempio di lealtà: "Si fosse trattato di Kakà, un bravissimo ragazzo, chiaro che avrei chiesto scusa. Ma a quello! Se chiedessi scusa mancherei di rispetto a me stesso e a tutte le persone che amo" e insiste "Ci sono persone che in campo ti dicono cose che ti fanno anche sorridere, ma ci sono anche avversari malvagi".
Non si è fatta attendere la risposta di Marco Materazzi affidata più che alle parole all'immagine simbolo dei Mondiali 2006: sul suo blog ha pubblicato la foto di Zidane, appena espulso dalla finale a causa della testata in pieno petto data al difensore italiano, mentre lascia il campo voltando le spalle alla Coppa del Mondo. La didascalia dell'immagine recita "Merci beaucoup monsieur" ("molte grazie, signore"; ndr).
http://www.elpais.com/articulo/deportes/futbol/empieza/calle/elpepidep/20100301elpepidep_18/Tes

