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La storia di oggi

Londra Chiama: La storia di Marco e Gianluca

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Entrambi 21 anni, di Bari, ex compagni di liceo. Hanno provato a iscriversi all’università, ma senza successo e si sono trasferiti a Londra per un periodo. Gianluca, che un impiego ce l’ha anche a Londra, tornerà in Italia per lavorare su una piattaforma petrolifera. Marco, che a Londra sta ancora cercando lavoro, vuole rimanere.

 

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Condannato a morte in Arizona: dose letale prolunga l’agonia

Autore: Redazione MTV News Data: 3 agosto 2014 Commenta
Condannato a morte in Arizona: dose letale prolunga l'agonia

Per Joseph Wood dose 15 volte superiore a quella prescritta

Washington 3 ago. (TMNews) - Joseph Wood, giustiziato il 23 luglio in Arizona e morto dopo quasi due ore di agonia, aveva ricevuto una dose 15 volte superiore a quella prescritta per un'iniezione letale: una decisione, accusano i suoi avvocati, che ha prolungato i tempi dell'esecuzione. Il caso ha ottenuto la ribalta internazionale e suscitato proteste delle associazioni per i diritti civili.

Il protocollo sperimentale in vigore nello stato dell'Arizona stabilisce la somministrazione di 50 milligrammi di idromorfone e midazolam: ma secondo quanto risulta dal rapporto ufficiale diffuso dalle autorità penitenziarie a Woods sono state fatte 15 iniezioni separate delle due sostanze, per garantire la totale anestesia del condannato. Secondo i legali il protocollo non ha fatto altro che prolungare i tempi dell'esecuzione, di norma il decesso avviene in pochi minuti.

Lo stesso Wood aveva presentato alla vigilia dell'esecuzione numerosi ricorsi denunciando i rischi di sofferenze e la mancanza di trasparenza sui prodotti utilizzati nelle esecuzioni e sulle qualifiche del personale incaricato della somministrazione. L'ottavo emendamento della Costituzione americana vieta le punizioni "crudeli ed inusuali", quindi anche quelle cui è associato un grado di sofferenza che possa venire considerato eccessivo. Lo stato dell'Arizona si era tuttavia limitato a rispondere che la pena sarebbe stata eseguita con gli stessi prodotti già utilizzati nell'Ohio nel gennaio scorso, occasione in cui l'agonia del condannato era durata 26 minuti.

L'esecuzione di Wood è la 26esima dell'anno negli Stati Uniti, la prima in Arizona dall'ottobre del 2013. L'uomo era stato condannato per aver ucciso a colpi di pistola la compagna Debbie Dietz e il padre della donna.

http://time.com/3026985/joseph-wood-arizona-lethal-injection-botched/

http://www.deathpenaltyinfo.org/node/5828

Tragedia nel Trevigiano, quattro morti per torrente in piena

Autore: Redazione MTV News Data: 3 agosto 2014 Commenta
Tragedia nel Trevigiano, quattro morti per torrente in piena

Nubifragio fa tracimare il Lierza, travolta una festa paesana

Milano, 3 ago. (TMNews) - Tragedia a Refrontolo, paese della provincia trevigiana dove, in seguito a un violento nubifragio il torrente Lierza è tracimato e la valanga di acqua e fango ha travolto una sagra paesana, provocando la morte di quattro persone. I feriti sono venti e alcuni di loro sono in gravi condizioni. Il luogo del disastro, con i soccorritori che hanno parlato di un "piccolo Vajont", è la località del Molinetto della Croda, dove un vero mulino ad acqua è anche meta turistica piuttosto nota nella zona. I vigili del fuoco sono intervenuti per salvare le persone e le auto travolte dalla piena, ma le condizioni ambientali dell'area hanno reso molto difficili le operazioni di soccorso.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano esprime "solidarietà alla comunità locale", la sua "commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime" e "l'augurio di pronta guarigione ai feriti". I feriti ricoverati a Treviso sono due, e sono quelli in condizioni più gravi. Uno è stato ricoverato in Rianimazione l'altro è ancora sotto osservazione da parte dei medici dle pronto soccorso per decidere lo stato. Non presenterebbero particolari problemi invece i feriti ricoverati a Conegliano e Vittorio Veneto.

Fino a tarda notte è stato impossibile stabilire l'effettivo numero dei dispersi visto il fuggi fuggi generale, il buio e la difficoltà di stabilire contatti in zona. stamattina le ricerche sono terminate. Non vi sono fortunatamente più persone che mancano all'appello. "Una valanga di fango" raccontano i sopravvissuti, "persone che si aggrappavano ai rami per non essere inghiottiti dall'acqua".

http://www.gazzettino.it/NORDEST/TREVISO/refrontolo_bomba_d_amp_39_acqua_morti_dispersi_torrente_lierza_molinetto_croda_morti_feriti_dispersi/notizie/829216.shtml#fg-slider-1

Bloom eroe per pugno a Bieber, petizione per festa nazionale Usa

Autore: Redazione MTV News Data: 3 agosto 2014 Commenta
Bloom eroe per pugno a Bieber, petizione per festa nazionale Usa

Dopo la lite tra l'attore ed il cantante a Ibiza

Milano, 2 ago. (TMNews) - Eroe nazionale per aver sferrato un pugno a Justin Bieber. I fan di Orlando Bloom difendono l'attore dopo la lite a Ibiza con la popstar: un gruppo di sostenitori ha lanciato una petizione online su Change.org per chiedere al presidente degli Stati Uniti Barack Obama che il 29 luglio sia proclamato "National Orlando Bloom Day" per onorare "il pugno in faccia a quella canaglia di Justin Bieber a nome di tutto il mondo civilizzato".

Il teatro della lite è un ristorante di Ibiza, dove l'attore de "Il Signore degli anelli" ha dato un pugno in faccia al cantante ventenne. Il giorno successivo Bieber ha pubblicato una foto con Bloom piangente sul suo profilo Instagram. Da quel momento i fan si sono divisi al punto che Alyssa Milano ha lanciato l'hashtag "#TeamOrlando".

Secondo la ricostruzione del tabloid Mirror la rissa tra le due star sarebbe nata per alcune frasi di scherno che il cantante canadese avrebbe detto sull'ex moglie di Orlando, la modella Miranda Kerr, con cui avrebbe avuto un flirt quando era ancora sposata con l'attore. La stessa Kerr si è chiamata fuori dalla vicenda postando una foto del figlio come dire che le cose importanti sono altre.

http://www.mirror.co.uk/

http://www.tmz.com/person/orlando-bloom/

http://it.eonline.com/news/orlando_bloom

http://www.imdb.com/name/nm0089217/

Lady Gaga è stanca e sciupata: troppi impegni, tra tour e duetti

Autore: Redazione MTV News Data: 2 agosto 2014 Commenta
Lady Gaga è stanca e sciupata: troppi impegni, tra tour e duetti

Foto con le occhiaie e feste in continuazione

Milano, 2 ago. (TMNews) - Dura la vita della popstar e Lady Gaga sembra risentire dei troppi impegni che ogni giorno riempiono la sua agenda. La rivista statunitense The Star commenta gli ultimi scatti pubblicati sui social, che la mostrano con occhiaie evidenti e l'aria stanca: secondo una fonte vicina alla star "è molto stanca. Mette tutta se stessa nei concerti e ultimamente tra tour e collaborazioni è sempre presente ai party".

Lady Gaga è impegnata con l'"ArtRave: The Artpop Ball", tour iniziato in Nrdamerica a maggio che si sposterà in Asia, Oceania ed Europa, per terminare a Parigi a novembre. Poi ha ottenuto un piccolo ruolo in "Sin City: Una Donna per cui Uccidere" ed è anche impegnata in una collaborazione artistica con l'89enne Tony Bennett. Una serie di impegni che mettono alla prova la sua resistenza e generano stress.

http://instagram.com/ladygaga

http://www.ladygaga.com/artrave-the-artpop-ball

http://radaronline.com/

Ok Senato alla fiducia con 162 sì, dl carceri è legge

Autore: Redazione MTV News Data: 2 agosto 2014 Commenta
Ok Senato alla fiducia con 162 sì, dl carceri è legge

Pd soddisfatto, polemica della Lega

Roma, 2 ago. (TMNews) - Il governo ha ottenuto la fiducia del Senato sul decreto carceri. I sì sono stati 162, i no 39, nessun astenuto. Il provvedimento è ora legge.

"Il dl che oggi approviamo è un atto doveroso nei confronti dell'Europa vista la sentenza Torreggiani. Si tratta di un altro tassello importante che il Governo inserisce in un piano più complessivo di riforma del sistema penale e del circuito carcerario che hanno bisogno di interventi organici". Così in una nota Felice Casson, senatore del Pd e relatore del provvedimento, commenta l'approvazione del dl carceri a Palazzo Madama.

"Ci sono ancora tante cose da fare per cui - osserva - non possiamo dirci completamente soddisfatti ma il riconoscimento positivo che ci viene fatto dall'Europa, dopo i richiami che l'Italia ha subito, ci deve spingere a proseguire su questa strada".

Uno striscione con la scritta "Renzi sta dalla parte dei criminali" e in mano banconote finte da 8 euro. E' la protesta della Lega, andata in scena nella sala Maccari, contro il decreto carceri su cui il governo ha chiesto la fiducia in Senato.

"Siamo in un momento storico - spiega il capogruppo, Gian Marco Centinaio - in cui l'Italia ha problemi seri, non ci sono soldi per nessuno, ma questo governo decide di dare 8 euro ai detenuti e 42 euro per i clandestini, cosa inaudita in tutti i Paesi democratici. Oggi è stata chiesta l'ennesima fiducia, ma noi non possiamo dare fiducia a un governo che sta con Caino".

http://governo.it/

Uganda, Corte costituzionale annulla la legge contro i gay

Autore: Redazione MTV News Data: 2 agosto 2014 Commenta
Uganda, Corte costituzionale annulla la legge contro i gay

Prevedeva l'ergastolo per i recidivi e obbligo di denuncia

Kampala, 1 ago. (TMNews) - La Corte costituzionale dell'Uganda annulla la legge anti gay che aveva suscitato un'ondata di polemiche e proteste in tutto il mondo. Secondo i giudici costituzionali dello Stato africano il provvedimento viola la Costituzione e non ha rispettato l'iter parlamentare per l'approvazione, dunque è nullo. La legge era una delle più repressive e severe al mondo: vietava la promozione dell'omosessualità, rendeva obbligatoria la denuncia dei gay alla polizia e stabiliva pene fino all'ergastolo per i recidivi.

Immediata la reazione di gioia sui social network da parte dei difensori dei diritti dei gay, alcuni dei quali erano presenti in tribunale. "Giudizio finale: da oggi non sono più una criminale. Abbiamo fatto la storia per le future generazioni" ha commentato Jacqueline Kasha.

A febbraio un giornale ugandese aveva pubblicato in prima pagina una lista dei duecento "top gay" del Paese, con nomi e cognomi, dal titolo "Scoperti!". Tre anni prima, un altro tabloid, poi chiuso, aveva pubblicato una lista chiedendo l'esecuzione dei gay. Subito dopo l'attivista gay David Kato venne ucciso.

Il presidente ugandese, Yoweri Museveni, che a febbraio firmò la legge, in un'intervista alla Cnn disse: "I gay sono disgustosi. Che razza di persone sono? Non ho mai capito cosa facessero, me lo hanno detto da poco e quello che fanno è terribile. Disgustoso".

In risposta all'entrata in vigore della legge, il presidente Usa Obama varò misure contro l'Uganda, incluso il blocco dei visti per alcuni cittadini ugandesi. Nonostante l'annullamento della legge, le unioni omosessuali in Uganda restano illegali.

http://www.judicature.go.ug/

http://www.amnesty.org/en/region/uganda

http://www.nytimes.com/2014/08/02/world/africa/uganda-anti-gay-law-struck-down-by-court.html?_r=0

Più italiani in vacanza, ma 30 milioni a casa: colpa della crisi

Autore: Redazione MTV News Data: 2 agosto 2014 Commenta
Più italiani in vacanza, ma 30 milioni a casa: colpa della crisi

Weekend da bollino rosso sulle strade

Milano, 2 ago. (TMNews) - La crisi economica mette in discussione le vacanze degli italiani. Quest'estate aumenta a 28 milioni il numero di quelli che partono, pari al 47% della popolazione, più dei 26,8 dell'anno scorso, ma sono quasi 30 milioni i connazionali che scelgono di restare a casa. Sono i dati dell'Osservatorio di Federalberghi, che attribuiscono le mancate ferie a motivi economici nel 58% dei casi. Il fatturato del settore per il 2014 è stimato a 17 miliardi di euro, crescono del 2,5% gli arrivi di stranieri in Italia. Gli italiani scelgono le località marine, preferite dal 70%.

Coldiretti stima che ad agosto quasi 3 italiani su 4 restano a casa, ma nonostante questi dati il primo fine settimana del mese si conferma da bollino rosso sulle strade. Tra i tratti più trafficati c'è l'autostrada A4 verso il confine italo-sloveno, con punte massime di 4 km di coda alla barriera alla barriera di Trieste-Lisert. Difficoltà di circolazione anche in A1 tra Reggio Emilia e Modena nord con code a tratti per traffico intenso. Le previsioni meteo per il week end vedono ancora il Paese diviso a metà: una perturbazione atlantica determina instabilità al nord, con temporali sparsi, in estensione al centro a partire da domenica. Tempo caldo e soleggiato al Sud.

http://www.federalberghi.it/comunicati/comunicati.aspx?IDEL=138

http://www.coldiretti.it/News/Pagine/518-%E2%80%93-29-Luglio-2014.aspx

http://www.poliziadistato.it/articolo/46/

Marco Pantani non si suicidò, procura di Rimini riapre caso

Autore: Redazione MTV News Data: 2 agosto 2014 Commenta
Marco Pantani non si suicidò, procura di Rimini riapre caso

Non suicidio ma omicidio. Lo sostiene perizia della famiglia

Roma, 2 ago. (TMNews) - La sera del 14 febbraio 2004 Marco Pantani fu ucciso. E' la tesi sostenuta dalla famiglia del campione di ciclismo e confermata da una perizia medico legale di parte eseguita dal professor Francesco Maria Avato. Secondo i risultati di questa perizia qualcuno costrinse l'atleta a bere grandi quantità di droga diluite nell'acqua. Sulla base delle risultanze la Procura di Rimini, ad oltre dieci anni dalla morte del vincitore di Giro d'Italia e Tour de France nel 1998, ha deciso di riaprire il caso.

Per la difesa, scrive la "Gazzetta dello sport" nella sua edizione di oggi, Pantani conosceva gli assassini, sarebbe stato anche picchiato e la stanza "alterata" per simulare il delirio da stupefacenti. Secondo la ricostruzione il Pirata avrebbe passato gli ultimi minuti della sua vita in una stanza d'albergo, ma non da solo, come fino a oggi ha affermato la verità processuale, e in preda alle allucinazioni per l'overdose letale di cocaina.

"Pantani avrebbe aperto la porta al suo assassino (o agli assassini), lo conosceva, forse si fidava. Ma presto la situazione sarebbe diventata incontrollabile. Per ben due volte il romagnolo chiama la reception, chiedendo addirittura l'intervento dei carabinieri (un doppio Sos prima ignorato e poi sottovalutato), circostanza appurata anche 10 anni fa. La lite verbale sarebbe presto degenerata, sfociando in un'aggressione. Pantani potrebbe essere rimasto ferito in più punti del corpo, prima di soccombere: stordito, sarebbe diventato una preda facile".

La perizia avrebbe spiegato che la quantità di droga trovata su Pantani equivarrebbe a diverse decine di grammi. Impossibile per qualunque persona mangiare o inalare una dose simile. L'unico modo è diluirla nell'acqua e farla bere a forza. "Non solo, Avato fa notare come le numerose ferite sul corpo di Pantani sono compatibili con opera di terzi. Il professore ha poi rilevato per primo sul polso sinistro tracce riconducibili a una stretta, forse utile a bloccarlo a terra". L'ipotesi di reato su cui indaga ora la procura sarebbe quella di omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi.

http://www.pantani.it/

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/01-08-2014/ciclismo-pantani-fu-ucciso-riaperta-inchiesta-esclusiva-gazzetta-9018969828.shtml

Jader e il motocross freestyle

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2014 Commenta

Jader ha 28 anni e vive in provincia di Bologna. Fino a 22 anni ha lavorato come operaio, falegname e idraulico e poi ha trasformato la sua passione in professione. Oggi è uno dei pochissimi motocross freestyler italiani. Con la sua moto si esibisce in salti lunghi fino a 45 a metri e alti fino ad 8.

Rainbow warrior di Greenpeace in Adriatico: stop a trivellazioni

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2014 Commenta
Rainbow warrior di Greenpeace in Adriatico: stop a trivellazioni

Gli ambientalisti al governo: basta combustibili fossili

Roma, 31 lug. (TMNews) - La Rainbow Warrior, nave simbolo di Greenpeace, è entrata questa mattina in azione nel mar Adriatico presso la piattaforma petrolifera Rospo Mare B, di proprietà di Edison ed Eni. Un "light banner", uno striscione composto da 3600 luci a led progettato e costruito dall'equipaggio della nave, è stato acceso sul fianco della nave con il messaggio "No trivelle".

Nel frattempo, attivisti a bordo di gommoni hanno aperto un banner con scritto "Non è un Paese per Fossili", per denunciare ancora una volta la follia delle trivellazioni off-shore nei mari italiani e chiedere al governo di puntare su efficienza e rinnovabili, abbandonando petrolio e carbone.

"Facciamo da anni campagna contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia, e crediamo che trivellare i nostri mari, dalla Sardegna al Canale di Sicilia e all'Adriatico, è una follia sotto ogni punto di vista" dichiara Luca Iacoboni, Responsabile Campagna Clima e Energia di Greenpeace Italia. "Per estrarre poche gocce di petrolio - l'equivalente di pochi mesi di consumi - si rischia di compromettere in modo irreversibile l'ambiente, mettendo in ginocchio settori fondamentali per l' economia locale, come turismo e pesca sostenibile. Gli impatti ambientali in caso di incidente in un mare chiuso come il Mediterraneo sarebbero devastanti. Il governo quali interessi vuole tutelare, quelli delle compagnie petrolifere o quelli delle comunità locali?".

Il Presidente del consiglio Renzi ha recentemente definito "tre, quattro comitatini" le migliaia di persone che si oppongono alle trivellazioni in mare e all'uso delle fonti fossili. Ma proprio i cittadini sono coloro che quotidianamente pagano sulla propria pelle le conseguenze dell'uso di queste fonti sporche. Sono coloro che Greenpeace sta incontrando da inizio luglio nel tour della Rainbow Warrior "Non è un Paese per fossili", lungo le coste italiane.

"Le parole pronunciate da Renzi nei giorni scorsi dimostrano poco rispetto nei confronti di chi paga le conseguenze dell'uso di fonti fossili e altrettanta poca lungimiranza. Per rilanciare davvero il nostro Paese occorre rottamare tutte le politiche fossili attuate fino ad oggi: bisogna smettere di privilegiare l'oro nero a discapito di quello che è il vero futuro dell'Italia: l'oro blu, il suo mare. Un bene inestimabile, che va preservato dai disastri e tutelato con politiche che ne garantiscano la salute, a beneficio delle comunità che su di esso si affacciano".

Greenpeace, in occasione del tour "Non è un Paese per fossili", ha lanciato una petizione online (http://www.greenpeace.org/italy/non-fossilizziamoci) per chiedere ai cittadini italiani di firmare una Dichiarazione di Indipendenza dalle fonti fossili. In poche settimane la petizione ha già raccolto oltre 50 mila firme.

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/In-azione-a-Vasto-Stop-alle-trivelle-nei-nostri-mari/

http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/greenpeace-blitz-in-adriatico-contro-le-trivellazioni-in-italia-20140731_video_17385987.shtml

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