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La storia di oggi

Isolani: La storia di Alessandro

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Alessandro durante l’inverno studia fotografia e grafica pubblicitaria a Brescia, ma ogni estate torna all’Isola d’Elba per lavorare e perchè non riesce a stare a lungo senza vedere il mare. In passato ha anche provato a trasferirsi in Australia, e sono stati i quattro mesi più belli della sua vita: come molti elbani, infatti, il suo sogno è di trasferirsi laggiù…

 

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L’Arabia saudita lancia una Fatwa contro Al Jazeera: chiudetela

Autore: Redazione MTV News Data: 16 marzo 2014 Commenta
L'Arabia saudita lancia una Fatwa contro Al Jazeera: chiudetela

Per Riad la Tv del Qatar appoggerebbe i Fratelli musulmani

Milano, 16 mar. (TMNews) - "Chiudete Al-Jazeera, incita alla sedizione". Il governo dell'Arabia saudita ha lanciato una vera e propria Fatwa, ovvero una sentenza di condanna a morte, contro l'emittente del Qatar colpevole, secondo Riad, di essere una fiancheggiatrice dei Fratelli Musulmani.

Anche al Cairo, in Egitto, 20 dipendenti della Tv araba sono sotto processo perché sospettati di aver appoggiato i movimenti islamici, durante le proteste che hanno portato alla caduta dell'ex presidente Mohamed Morsi.

E' stato il ministro degli Esteri saudita, Saud al-Faisal a inviare il messaggio al governo del Qatar, sospettato di essere tra i principali sostenitori del Fratelli musulmani, messi al bando sia in Arabia saudita sia in Egitto. Accuse rispedite al mittente dagli interessati che, intanto, denunciano maltrattmenti nelle celle in cui sono detenuti.

L'invettiva saudita contro Al Jazeera è cominciata nel corso dell'ultima riunione del Consiglio di cooperazione del Golfo che riunisce Kuwait, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman e, appunto, Arabia Saudita. Già allora al-Faisal, annunciando il ritiro dei rappresentanti diplomatici in Qatar, ha posto tra le consdizioni per il ripristino delle relazioni proprio la chiusura di Al Jazeera, di proprietà del Qatar, perché istigherebbe alla rivolta.

http://www.aljazeera.com/watch_now/

I Rolling Stones a Roma il 22 giugno. Jagger: "Non vedo l’ora"

Autore: Redazione MTV News Data: 16 marzo 2014 Commenta
I Rolling Stones a Roma il 22 giugno. Jagger: Non vedo l'ora

Confermate su Twitter le date euroopee della band

Milano, 16 mar. (TMNews) - "Non vedo l'ora che il tour arrivi in Europa. E' un bellissimo periodo dell'anno per suonare. Ci vediamo li": è lo stesso Mick Jagger a confermare oggi la data europea dei Rolling Stones a Roma con un tweet in italiano dal suo profilo ufficiale.

"The Rolling Stones to rock Circus Maximus on 22 June!" si legge invece su sito della band, che sarà in Europa nell'ambito del tour "14 on Fire". Appuntamento quindi nella capitale al Circo Massimo, dove sono attese 65mila persone. Ad aprire il grande evento ci sarà lo statunitense John Mayer, mentre i biglietti costeranno 78 euro e potranno essere acquistati dal prossimo 21 marzo.

http://www.rollingstones.com/

La Francia bandisce il mais transgenico Mon 810 della Monsanto

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2014 Commenta
La Francia bandisce il mais transgenico Mon 810 della Monsanto

"Ci sono potenziali rischi per ambiente e salute dei consumatori"

Milano, 15 mar. (TMNews) - La Francia dice No al mais transgenico Mon 810, prodotto dalla statunitense Monsanto. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale d'oltralpe, vieta commercializzazione, utilizzo e coltivazione del mais ogm fino a quando la materia verrà regolamentata con norme definitive e decisioni comunitarie, sostenendo che il principio di precauzione giustifica l'adozione di misure restrittive.

Nel Dna del mais Mon 810, è inserito un gene che consente alla pianta di produrre una proteina - la Delta-endotossina - velenosa per gli insetti che se ne nutrono ma del tutto innocua per l'uomo.

"In considerazione di dati scientifici affidabili e molto recenti, risultati da ricerche internazionali - recita però il testo del provvedimento francese - la coltivazione di varietà di sementi di mais Mon 810, senza adeguate misure di controllo, presentano seri rischi per l'ambiente nonché pericolo di diffusione di parassiti divenuti immuni alla tossina".

Ora spetta all'Unione europea pronunciarsi in merito. I singoli Stati membri, infatti, hanno l'autorità di bandire dal proprio territorio i prodotti Ogm anche se autorizzati dalle norme comunitarie. Nell'estate 2013 il Consiglio di Stato aveva rigettato un analogo provvedimento francese che interdiva la produzione di questo tipo di mais.

Proprio nelle ultime ore la Fao, l'organizzazione delle Nazioni unite che si occupa di alimentazione, ha lanciato un allarme sull'aumento nel mondo, soprattutto in America, Canada e Cina, di tracce di prodotti Ogm in alimenti o mangimi che non avrebbero dovuto contenerne, con potenziali rischi per la salute dei consumatori.

http://www.monsanto.com/pages/default.aspx

Nomi e domini web: gli Usa pronti a cedere il controllo

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2014 Commenta
Nomi e domini web: gli Usa pronti a cedere il controllo

L'Icann: una decisione storica per la Rete

Milano, 15 mar. (TMNews) - Gli Stati Uniti hanno annunciato di essere pronti a fare un passo indietro nella gestione dell'Icann, l'agenzia che dal 1998 è il regolatore globale di Internet, responsabile della convalida dei nomi dei domini. La scelta era stata anche suggerita dall'Unione europea e comunque servirà ad Obama a mostrare una risposta concreta e convincente alle critiche internazionali circa l'eccessiva capacità degli States di controllare la rete.

Secondo da dichiarazione diffusa dal Dipartimento del Commercio Usa, entro il settembre dell'anno prossimo, gli Stati Uniti daranno al via a un processo condiviso per creare una nuova struttura di controllo, in collaborazione con altre realtà globali. L'idea, ha spiegato il dipartimento del Commercio, è quella "di sostenere e rinforzare il modello di una governance globale di Internet".

"E' arrivato il momento di avviare un processo di transizione", ha dichiarato il segretario aggiunto Lawrence Strickling. La decisione del governo Usa è stata accolta con soddisfazione dall'Icann: "Invitiamo i governi, il settore privato, la società civile e le organizzazioni coinvolte in internet di tutto il mondo ad unirsi a noi per attuare questa fase di transizione", ha detto il presidente Fadi Chehade. "Tutte le parti interessate meritano di aver voce in capitolo allo stesso modo nella gestione e nella governance di questa risorsa globale". La prima tappa di questa fase di trasformazione sarà il prossimo meeting di Icann, a Singapore, il prossimo 23 marzo.

Nell'ambito di questa trasformazione, in ogni caso, non verrà modificato il ruolo di Icann come unico identificatore del sistema dei domini.

https://www.icann.org/

http://www.commerce.gov/

http://www.usa.gov/

Lady Gaga shock, si fa vomitare addosso durante uno show

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2014 Commenta
Lady Gaga shock, si fa vomitare addosso durante uno show

Performance lesbo-trash con la guru della "Regurgitation art"

Milano, 15 mar. (TMNews) - Esibizione shock di Lady Gaga, arrivata al punto di farsi vomitare addosso dalla performer Millie Brown, specializzata nella cosiddetta "regurgitation art", l'arte di vomitare variopinti intrugli ingurgitati prima dello spettacolo. E' accaduto ad Austin, in Texas, al Sxsw, il festival musicale e d'innovazione tecnologica. Lo show è terminato con una parentesi lesbo-trash su un toro meccanico.

Non è la prima volta che accade, già nel 2005 le due artiste avevano registrato un video "The exorcist interlude" in cui la Brown vomitava addosso al vestito bianco della cantante.

Milly è una vera e propria autorità della "Regurgitation art". Dopo due o tre giorni di dieta purificante, in cui digiuna per evitare di sporcare l'opera d'arte con resti di cibo, ingurgita i suoi improbabili intrugli a base di latte e colore e poi, rivomita tutto sulla tela.

Il risultato dei suoi lavori, a detta dei critici, è un moderno Jackson Pollock.

http://sxsw.com/music

http://www.ladygaga.com/artrave-the-artpop-ball

http://milliebrownofficial.tumblr.com/#6

http://www.youtube.com/watch?v=E-3ZclH-Wxw

Lavoro, Camusso (Cgil): Jobs Act di Renzi crea nuove precarietà

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2014 Commenta
Lavoro, Camusso (Cgil): Jobs Act di Renzi crea nuove precarietà

"Il provvedimento va nella direzione opposta a quella annunciata"

Milano, 15 mar. (TMNews) - "Per quello che abbiamo visto fino a ora sul decreto fatto dal governo e anche sulle misure del disegno di legge delega sul lavoro, non ci siamo, e siamo nella direzione opposta a quella tante volte annunciata". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo al XV congresso provinciale del sindacato in corso a Palermo.

"Si annunciano i jobs act raccontando che per superare questo sindacato, le sue resistenze, si faceva un bel contratto unico a tutele crescenti e così si dava un risposta - ha sottolineato Camusso - ma il contratto unico a tutele crescenti non corre il rischio di avere, in realtà, tutele descrescenti?".

Quindi Camusso ha proseguito: "Bisogna prestare attenzione a quello che si sta facendo nel mercato del lavoro. L'abbiamo detto con una regolarità da orologio svizzero. Chi continua a pensare che il tema della crescita nel nostro Paese siano le regole del mercato del lavoro, insegue una politica che abbiamo già visto fare tante volte. E che non ha determinato la crescita nè nel nostro Paese nè in altri. Ci pare che non abbiano capito bene. Che bisogna fare ancora qualche ripetizione".

"Con il decreto che è stato annunciato - ha poi ribadito la Camusso nel corso di un'intervista a "Matrix" in onda su Canale 5 - il contratto a termine 'acausale', si è fatto esattamente l'opposto di quello che lo stesso presidente del consiglio dichiarava. Si è creata un'altra forma di precarietà. Una forma per cui puoi una persona può essere assunta e licenziata per tre anni senza alcuna ragione e senza alcuna causa. Siamo preoccupati e contrari. Siamo all'opposto di quell'idea di riduzione della precaria e dell'incertezza dei lavoratori che sarebbe necessaria".

"Se questo contratto sostituisse tutte le forme di contratti precari - ha concluso - sancirebbe il fatto che non ci sarebbe nessuna regola e non mi pare una buona soluzione. Siamo disposti a discutere invece di un contratto unico, ma prima bisogna abolire il decreto che hanno deciso di fare".

http://www.cgil.it/

McDonald’s, class action dei dipendenti: non paga straordinari

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2014 Commenta
McDonald's, class action dei dipendenti: non paga straordinari

Gli impiegati fanno causa in 3 stati americani

Milano, 15 mar. (TMNews) - I dipendenti americani di McDonald's hanno fatto causa al colosso della ristorazione fast food perché non paga gli straordinari. Nonostante il presidente Obama abbia, infatti, promesso di alzare il salario minimo a 10,10 euro l'ora, pare che l'azienda continui a sfruttare i propri dipendenti sottopagandoli. Così il sindacato ha proposto una class action per i lavoratori di California, Michigan e stato di New York.

Per i rappresentanti sindacali, McDonald's e alcuni gestori in franchising chiedevano ai dipendneti di fare straordinari non retribuiti o addirittura cancellavano ore lavorate dai loro libretti di lavoro.

"Nonostante abbiano registrato ricavi e utili fantastici grazie al lavoro dei loro dipendenti che guadagnano salari minimi - ha dichiarato l'avvocato Joseph Sellers - McDonald's non retribuiva i lavoratori per le ore effettivamente lavorate. In Michigan, invece, ai lavoratori sarebbe stato chiesto di recarsi al lavoro in orario, ma timbrare il cartellino solo quando il lovale iniziava effettivamenmte a riempirsi.

McDonald's, dal canto suo ha annunciato che farà delle verifiche anche presso i propri licenziatari indipendenti. Il gruppo di Detroit ha più di 14mila ristoranti in tutti gli Stati Uniti, l'89% dei quali affidati in franchising.

http://www.mcdonalds.com/us/en/our_story/Corporate_Info.html

Aereo scomparso: confermata l’ipotesi di un dirottamento

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2014 Commenta
Aereo scomparso: confermata l'ipotesi di un dirottamento

In volo 7 ore dopo il decollo. Alt a ricerche sul mar della Cina

Milano, 15 mar. (TMNews) - I movimenti del volo MH370 della Malaysian Airlines sono dovuti ad "un'azione deliberata": lo ha detto il premier malese confermando così indirettamente la notizia del dirottamento del velivolo. L'inchiesta ha appurato che uno dei dirottatori era un pilota molto esperto che, dopo aver modificato la rotta verso nord-ovest in direzione dell'Oceano Indiano, ha volato per ore, eludendo i radar civili. Il volo sarebbe durato almeno sette ore dal momento del decollo. Gli inquirenti malesi ancora però non sono in grado di fare ipotesi su matrice e l'obiettivo del dirottamento.

In una conferenza stampa, il premier malese oltre alle ammissioni sulla natura della scomparsa del velivolo, ha spiegato la conseguente sospensione delle ricerche del Boeing nel Mar della Cina. L'aereo verrà ora cercato lungo due possibili corridoi di volo che potrebbe aver preso dopo la scomparsa dai radar: uno porta a nord verso il Kazakhstan e l'altro a sud verso l'Indonesia e poi l'India.

Le ammissioni del governo malese erano state anticipate da fonti americane. L'aereo sarebbe salito di quota, oltre i 13 mila metri, ad un'altezza mai utilizzata da velivoli simili, poi avrebbe cambiato rotta scendendo rapidamente e "infilandosi" in una zona "oscurata" ai radar civili. In queste condizioni avrebbe volato per qualche ora, prima di scomparire definitivamente.

Si intensificano intanto le indagini sui piloti e gli altri passeggeri presenti sul volo con perquisizioni e accertamenti d'archivio: le manovre compiute dal Boeing per eludere radar e controlli sarebbero tali da richiedere ai comandi un pilota particolarmente esperto e a conoscenza anche di tecniche militari.

http://www.dca.gov.my/

https://www.malaysia.gov.my/en

La storia di Lolla e Luca

Autore: Redazione MTV News Data: 14 marzo 2014 Commenta

Lolla e Luca sono appassionati di musica elettronica e amanti della vita notturna.

Luca vive a Roma ed è editore di una rivista di fotografia e viaggi e non si perde una serata della Movida romana.

Lolla ha lavorato per due anni come art manager a Palazzo Grazioli a Roma: di giorno doveva seguire le regole di un ambiente istituzionale e di notte si trasformava per le serate romane. Ora vive a Milano dove ha preso in consocietà una galleria d’arte e dove può mantenere uno stile meno rigido che la fa sentire molto più a suo agio.

 

Facebook, Zuckerberg chiama Obama e lo attacca su spionaggio

Autore: Redazione MTV News Data: 14 marzo 2014 Commenta
Facebook, Zuckerberg chiama Obama e lo attacca su spionaggio

L'ad del social network: riforma di intelligence troppo lenta

New York, 14 mar. (TMNews) - Il fondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha fortemente criticato il governo americano per aver rallentato il piano di riforma delle agenzie di intelligence. In una nota pubblicata sul social network l'a.d. ha detto di aver telefonato al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per esprimere la sua "frustrazione" sui danni che il governo ha causato con il suo programma di spionaggio rivelato dalla talpa Edward Snowden.

"Sfortunatamente sembra che ci voglia ancora molto tempo per una vera riforma completa", ha scritto Zuckerberg. Facebook è uno dei gruppi hi-tech americani, insieme a Google e Yahoo!, che hanno fatto pressioni ed espresso sdegno in riferimento ai continui accessi senza permesso ai loro server da parte dell'Nsa.

Il fondatore del colosso di Menlo Park, California, ha ricordato che "la creazione dell'Internet che vogliamo" dipende da tutti. Ha anche aggiunto che la sua società ha speso molte energie per rendere il social network sicuro in un periodo in cui la fiducia da parte degli utenti nella Rete è una questione di vitale importanza.

"Per questo sono molto confuso e demoralizzato dai ripetuti rapporti sul comportamento del governo americano. Quando i tuoi ingegneri lavorano senza tregua per migliorare la sicurezza, ci immaginiamo di proteggervi dai criminali e non dal nostro stesso governo", ha detto.

"Il governo americano dovrebbe essere il sostenitore principale di Internet, non una minaccia. Per questo devono essere molto più trasparenti rispetto a quello che fanno, oppure le persone penseranno al peggio", ha concluso Zuckerberg, ricevendo migliaia di risposte di sostegno da parte degli utenti del social network.

https://www.facebook.com/

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