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La storia di oggi

Io non dormo: La storia di Klara

Autore: Redazione MTV News Data: 31 ottobre 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Klara ha trasformato l’insonnia in una fonte di lavoro: è investigatrice privata per una agenzia di intelligence aziendale. E la notte lavora…

 

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Israele choc: 43 soldati dicono basta ad abusi contro palestinesi

Autore: Redazione MTV News Data: 13 settembre 2014 Commenta
Israele choc: 43 soldati dicono basta ad abusi contro palestinesi

Tutti appartenenti a un'unità d'elite dell'intelligence militare

Milano, 13 set. (TMNews) - Una quarantina di ufficiali e riservisti appartenenti alla più prestigiosa unità di intelligence militare israeliana si sarebbero rifiutati di continuare a partecipare agli "abusi" commessi ai danni dei palestinesi.

Il quotidiano Yediot Aharonot ha pubblicato alcuni estratti di una lettera che, se autentica, rappresenta una delle più importanti espressioni di obiezione di coscienza mai registrate in Israele. I 43 firmatari, uomini e donne, hanno servito nell'unità 8200, il servizio di intelligence militare più prestigioso di Israele, spiega il giornale. Specializzata nella cyber-difesa, l'unità viene spesso paragonata alla Nsa (National Security Agency) americana.

I militari, il cui nome non è stato divulgato dal giornale, non vogliono più "continuare a servire questo sistema che mette a rischio i diritti di milioni di persone", si legge nella lettera inviata al Primo ministro e al Capo di stato maggiore.

Nella lettera i soldati firmatari fanno esplicito riferimento al loro ruolo fondamentale nelle operazioni di eliminazioni mirate effettuate dall'esercito israeliano. Una donna soldato racconta di un errore di identificazione da lei commesso che portò alla morte di un bambino. Altri si rimproverano di aver ascoltato conversazioni intime e private tra palestinesi.

"Lanciamo un appello a tutti i soldati che servono attualmente in questa unità e che vi serviranno in futuro, ma anche a tutti i cittadini israeliani, a far ascoltare la loro voce contro questi abusi e a mettervi fine", si legge nella loro lettera. Gli obiettori di coscienza in Israele rischiano pene detentive.

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4570256,00.html

Papa: terza guerra mondiale combattuta a pezzi, per cupidigia

Autore: Redazione MTV News Data: 13 settembre 2014 Commenta
Papa: terza guerra mondiale combattuta a pezzi, per cupidigia

La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è solo la distruzione

Milano, 13 set. (TMNews) - "Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un'altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta 'a pezzi', con crimini, massacri, distruzioni...". Lo ha detto Papa Francesco, nell'omelia della messa al sacrario di Redipuglia.

"La cupidigia, l'intolleranza, l'ambizione al potere... sono motivi che spingono avanti la decisione bellica, e questi motivi sono spesso giustificati da un'ideologia; ma prima c'è la passione, c'è l'impulso distorto. L'ideologia è una giustificazione, e quando non c'è un'ideologia - ha specificato papa Francesco - c'è la risposta di Caino: 'A me che importa?', 'Sono forse io il custode di mio fratello?'. La guerra non guarda in faccia a nessuno: vecchi, bambini, mamme, papà... 'A me che importa?'".

Ricordando che sopra l'ingresso del sacrario "aleggia il motto beffardo della guerra: "A me che importa?", papa Francesco ha sottolineato che "tutte queste persone, i cui resti riposano qui, avevano i loro progetti, i loro sogni..., ma le loro vite sono state spezzate. L'umanità ha detto: 'A me che importa?'. Ad essere onesti, ha continuato, la prima pagina dei giornali dovrebbe avere come titolo: 'A me che importa?'. Caino direbbe: 'Sono forse io il custode di mio fratello?'". Questo atteggiamento, secondo Bergoglio, è esattamente l'opposto di quello che ci chiede Gesù nel Vangelo: "Chi si prende cura del fratello, entra nella gioia del Signore; chi invece non lo fa, chi con le sue omissioni dice: 'A me che importa?', rimane fuori".

La guerra è una follia, ha spiegato Papa Francesco. "Dopo aver contemplato la bellezza del paesaggio di tutta questa zona, dove uomini e donne lavorano portando avanti la loro famiglia, dove i bambini giocano e gli anziani sognano... trovandomi qui, in questo luogo, trovo da dire soltanto: la guerra è una follia", ha detto.

"Mentre Dio porta avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge - ha aggiunto -. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l'essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra fratelli. La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è solo la distruzione: volersi sviluppare mediante la distruzione".

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-Papa-in-visita-a-Redipuglia-b40f2b2d-55c3-44c0-b96a-9e25161addaf.html

Faccio la mia scuola: la storia di Cecilia

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2014 Commenta

Tra flash mob, manifestazioni ed assemblee, Cecilia è impegnatissima a fare valere i diritti suoi e dei suoi compagni di scuola. Da quando ha inizato il Liceo Classico, a 14 anni, è iscritta alla Rete degli Studenti Medi di Vicenza, di cui è oggi, dopo due anni, responsabile organizzativo.

Per migliorare la situazione della tua scuola candidati a rappresentante di classe o d’Istituto. Per sapere come si fa vai su www.mtv.it/iovoto.

 

Progetti digitali che funzionano: intervista a Giampaolo Colletti

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2014 Commenta

Abbracciare il digitale come strumento per reinventarsi, per dare vita a nuove opportunità professionali e per aiutare le imprese “tradizionali” a respirare meglio e più a lungo: è questo il messaggio che si legge nelle storie raccontate nella community Wwworkers, fondata dal giornalista Giampaolo Colletti. Si tratta di una piattaforma che aggrega oltre duemila lavoratori della rete e che ha recensito 242 nuove professioni diverse.

 

Giampaolo, in un’intervista realizzata dal team di Jobyourlife, società che opera nel campo del recruiting online, ci racconta com’è nata l’idea di fondare Wwworkers, in quali settori emergenti si muovo le nuove professioni digitali e i progetti che hanno trovato nel web una strada per crescere ed emergere.

 

La community: nascita e primi passi – “La community è nata del 2010, in seguito a una trasmissione su Radio24, che si chiamava NovaLab. La mia idea iniziale era quella di riuscire a capire cosa stava accadendo nel mondo del lavoro, sia in quello dipendente che nell’auto-imprenditoria (attività legate non solo alle startup, ma anche all’artigianato digitale). Le nuove tecnologie, infatti, si stavano sempre più legando al mondo professionale e questo mi incuriosiva moltissimo. Da questa curiosità e necessità nasce Wwworkers, che presenta una crasi tra ‘www’, che simboleggia il web, la rete, e la parola ‘workers’, ovvero lavoratori.

 

La community, nello specifico, aggrega coloro che utilizzano la rete per tre motivi fondamentali: per dialogare attraverso le nuove tecnologie (utilizzando, ad esempio, i social network), oppure per per vendere prodotti e servizi e infine per presentare il proprio lavoro. In particolare ci rivolgiamo a liberi professionisti, artigiani digitali, piccole e medie imprese e a chi all’interno delle aziende, anche da dipendente, sta portando avanti una piccola rivoluzione utilizzando il digitale.”

 

Progetti digitali che funzionano – “Credo che si debba riuscire a creare un focus su un concetto nuovo, ovvero sull’idea di nuova imprenditoria digitale, che rappresenta anche un ecosistema composto da una serie di connessioni tra professionisti  e clienti, che diventano parte stessa dell’azienda.

 

Le storie, in molti casi, riguardano il posizionamento di una realtà imprenditoriale all’interno di mercati emergenti: ad esempio, sono in crescita i settori legati al benessere, al mondo della salute, il filone relativo ai prodotti biologici e l’area che abbraccia il green. E, a prescindere dal mercato in cui si opera, la particolarità fondamentale di questi nuovi imprenditori è la loro capacità e la loro abitudine a dialogare costantemente con le comunità in cui si inseriscono i loro business: spesso c’è un contatto anche al di là degli orari lavorativi.

 

Infine, per quanto riguarda esempi di progetti che realmente funzionano, si possono fotografare diverse situazioni. Ci sono diversi percorsi che mi hanno colpito, uno in particolare è legato alla storia di una famiglia di pastori sardi (a Gergei, 70km da Cagliari): considerando che la pastorizia in Sardegna è in fortissima crisi, loro hanno cercato di uscire da questa situazione, digitalizzandosi. Hanno avuto un’idea molto particolare, quella che mi piace chiamare “idea wow”: questa famiglia ha deciso di consentire l’adozione di pecore a distanza e instaurare una rete di vendita di prodotti del territorio. Hanno creato un sito che si chiama sardiniafarm.com  e grazie a questo progetto sono riusciti a legarsi a un prodotto molto tipico, a mantenere la propria attività professionale e ad avere una finestra aperta sul mondo. Questo è un esempio di come un’attività apparentemente slegata da tutto ciò che è digitale proprio grazie alle nuove tecnologie è riuscita ad attenuare la crisi e a sopravvivere.

 

Reinventarsi – “Attraverso la community Wwworkers, inoltre, raccontiamo storie di persone che si sono reinventate professionalmente e hanno cambiato mestiere proprio grazie al digitale. Tra questi racconti, ci sono, ad esempio, molte donne che hanno deciso di mollare il proprio lavoro, per dedicarsi a un’attività che consente loro di dedicarsi maggiormente alla famiglia e ai figli. Oppure puntiamo l’attenzione su chi si è trovata nella situazione di dover per forza cambiare la propria vita e non ha perso l’occasione di farlo, al meglio: abbiamo raccontato, infatti, la storia di una manager che lavorava in Veneto e che si è trovata costretta a lasciare il lavoro perché la sua azienda voleva trasferirla in Cina. Avendo una famiglia, la sua risposta era stata negativa, ma questa situazione si è rivelata anche un’opportunità per fare un grande cambiamento: questa signora, infatti, ha creato una piattaforma che vende abbigliamento per bambini (Allegri Briganti ). Oggi, questa piattaforma, rappresenta uno dei portali più conosciuti in rete, nel settore di riferimento.

In questo caso, come in molti altri, è evidente che la qualità della vita, nella sua totalità, migliora.”

 

Tre passi per avviare un’impresa digitale – “Il primo passo per creare un’impresa o un attività che si basa sul digitale, è l’ascolto della rete, capire quale segmento di mercato abbracciare, quali sono le community e le sotto-community. Può essere utile, quindi, creare una mappatura, per capire come muoversi e quale strada intraprendere.

Il secondo step, invece, riguarda il prodotto: bisogna proporre qualcosa che sia unico e che attiri l’attenzione. Il terzo aspetto imprescindibile, infine, è la sostenibilità a medio e lungo termine: è necessario capire come poter essere sostenibili non solo nell’immediato, ma pensando anche al futuro.

 

Lo ripeto, chi vuole fare questo salto, chi vuole avviare un’attività imprenditoriale deve prima di tutto formarsi, deve analizzare, studiare. Non si può e non si deve improvvisare, se si vuole dare vita a qualcosa che sia realmente di valore”

 

 

 

 

 

Cia raddoppia stima su jihadisti Isis: sono "tra 20.000 e 31.500"

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2014 Commenta
Cia raddoppia stima su jihadisti Isis: sono tra 20.000 e 31.500

Prima valutazione era di 10.000: reclutamento intenso da giugno

Milano, 12 set. (TMNews) - Lo Stato islamico conta tra i suoi ranghi in Siria e Iraq "tra 20.000 e 31.500" combattenti: è questa la nuova stima fatta dalla Cia, la cui valutazione precedente era di 10.000 jihadisti membri dell'Isis.

"La Cia stima che lo Stato islamico conta tra 20.000 e 31.500 combattenti in Iraq e Siria, basandosi su un nuovo studio dei rapporti di tutte le fonti dei servizi di intelligence tra maggio e agosto", ha dichiarato Ryan Trapani, uno dei portavoce dell'agenzia Usa.

L'intelligence Usa attribuisce questo incremento a "un reclutamento più intenso dal mese di giugno scorso, dopo le vittorie ottenute sul terreno e la proclamazione del califfato" nonché a "un'attività più intensa neri combattimenti", ha aggiunto il funzionario Usa.

https://www.cia.gov/index.html

Pistorius riconosciuto colpevole di omicidio colposo

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2014 Commenta
Pistorius riconosciuto colpevole di omicidio colposo

Per la morte della fidanzata Reeva Steenkamp

Milano, 12 set. (TMNews) - Oscar Pistorius è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo per la morte di Reeva Steenkamp, uccisa a colpi d'arma da fuoco la notte di San Valentino del 2013. Impassibile, il campione paralimpico sudafricano ha ascoltato la lettura della sentenza in piedi.

"La corte lo ha ritenuto all'unanimità colpevole dell'accusa di Omicidio colposo" ha detto il giudice Thokozile Masipa.

L'atleta paralimpico è stato dunque ritenuto colpevole di aver ucciso la sua fidanzata, ma solo per errore. L'accusa, secondo il giudice, non ha prodotto prove sufficienti per accertare l'intenzione dell'atleta di uccidere Reeva. Per questo è caduto il capo di imputazione principale, l'omicidio volontario e premeditato, e così Pistorius ha evitato l'ergastolo.

La pena detentiva a carico di Pistorius, che aveva chiesto perdono nel corso del processo, dipenderà dalla valutazione del giudice che comunque non si esprimerà prima di tre-quattro settimane.

L'omicidio colposo in Sudafrica è punito con una pena massima di 15 anni di carcere.

http://www.justice.gov.za/master/contacts.htm

Marò, ok Corte India a ritorno in Italia di Latorre per 4 mesi

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2014 Commenta
Marò, ok Corte India a ritorno in Italia di Latorre per 4 mesi

Per convalescenza dopo l'ischemia cerebrale

Milano, 12 set. (TMNews) - Massimiliano Latorre può tornare a casa per curarsi. La Corte Suprema di Nuova Delhi ha dato semaforo verde al rientro in Italia per 4 mesi del militare, trattenuto da oltre due anni in India con Salvatore Girone per l'accusa di avere ucciso due pescatori del Kerala scambiati per pirati.

Il fuciliere di Marina era stato colpito a fine agosto da un'ischemia cerebrale che lo aveva costretto al ricovero in ospedale per una settimana.

I giudici hanno accettato una garanzia scritta di rientro a nome del governo italiano, fornita dall'ambasciatore a Delhi Daniele Mancini, chiedendo però anche una nuova garanzia scritta non ambigua e non equivoca a Latorre stesso.

http://delhihighcourt.nic.in/

Scuola: allarme dispersione, nel 2013 via dai banchi in 110mila

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2014 Commenta
Scuola: allarme dispersione, nel 2013 via dai banchi in 110mila

Una quota pari al 17%, 7 punti sopra l'obiettivo Ue del 10%

Milano, 12 set. (TMNews) - In Italia il numero di "early school leavers" - ragazzi e ragazze che si sono fermati alla terza media e fuori da qualsiasi altro percorso formativo - è molto alto: circa 110.000 giovani fra i 18 e i 24 anni nel 2013, pari al 17% in questa fascia di età. Una percentuale 7 punti sopra l'obiettivo Ue del 10% e che nel Sud Italia sale fino al 19,4% con un picco del 22,2% in Campania.

Ma il disagio scolastico, che può culminare nell'abbandono della scuola, si può battere, come dimostrano i risultati del programma "Fuoriclasse" per il contrasto alla dispersione scolastica di Save the Children, avviato nel 2012 a Napoli, Scalea e Crotone, in collaborazione con "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie".

Per la prima volta un progetto di contrasto alla dispersione scolastica è stato valutato nel suo reale impatto da un ente esterno e accreditato - la Fondazione Giovanni Agnelli - che ha confrontato i risultati ottenuti con i 750 bambini e adolescenti direttamente coinvolti nelle attività di Fuoriclasse con quelli di compagni appartenenti a classi e scuole non partecipanti. La comparazione ha rivelato che: gli ingressi in ritardo alle lezioni si sono quasi dimezzati, con una drastica diminuzione anche dei ritardatari cronici.

Si sono anche sensibilmente contratte le assenze: gli alunni delle scuole medie hanno ridotto di ben 11 giorni le loro assenze su base annua anche in virtù di un rinnovato interesse delle famiglie per l'andamento scolastico dei figli. In fine, la maggiore regolarità nella frequenza comincia a dare i primi frutti anche i termini di rendimenti scolastici che per gli studenti delle medie migliorano del 4-6%.

I dati sono stati resi noti, in occasione dell'incontro promosso da Save the Children, alla presenza del Sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca Roberto Reggi, che ha dichiarato che "si contrasta la dispersione scolastica con una chiara assunzione di responsabilità da parte della scuola, delle famiglie e del territorio con interventi coerenti e sistematici che riconoscano i ragazzi e le ragazze soggetti con risorse proprie da scoprire e non come problemi da risolvere".

http://www.savethechildren.it/IT/Page/t01/view_html?idp=708

Faccio la mia scuola: la storia di Niccolò

Autore: Redazione MTV News Data: 11 settembre 2014 Commenta

Niccolò ha 18 anni, ed e’ appassionato di computer da sempre, tanto da aver creato una versione i-Pod del sito della sua scuola e un “social network”, solo per la sua classe, per condividere info su compiti, lezioni, esercitazioni e commentare fra di loro le giornate a scuola e i professori!

Sta mettendo a punto un software top secret che spera gli farà realizzare il suo sogno: smettere di lavorare a 23 anni come Mark Zuckerberg, Mr. Facebook!!

Per migliorare la situazione della tua scuola candidati a rappresentante di classe o d’Istituto. Per sapere come si fa vai su www.mtv.it/iovoto.

 

Una nuova stagione per i “Leoni di Potrero”

Autore: Redazione MTV News Data: 11 settembre 2014 Commenta



Nato da un’idea di Esteban Cambiasso e Javier Zanetti, il centro di formazione calcistico “Leoni di Potrero” ha l’obiettivo di aiutare i ragazzi a risolvere le problematiche legate all’isolamento sociale e alle difficoltà nello sviluppo corretto delle capacità motorie.

L’idea è quella di riportare i ragazzi alla magia del Potrero: è così che è chiamato il campetto da calcio in Argentina:  un campo senza righe e senza porte, dove i pali sono due magliette e la traversa un’idea da rispettare.

Sebastian De La Fuente,  Pablo Wergifker e Jacopo Basilisco, allenatori professionisti, cercheranno di trasmettere ai partecipanti i veri valori dello sport così come li hanno da sempre vissuti Zanetti e Cambiasso.

L’iniziativa è rivolta ai giovani sportivi nati dal 2002 al 2009. Dal 15 settembre riprenderanno le attività nella sede di Cernobbio, mentre quella di Milano sarà operativa dal 22 settembre

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito  www.leonidipotrero.com

infoline: 334 8510080/3348510090.

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