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Afghanistan, Karzai: entro il 2014 la sicurezza garantita da noi

Autore: Redazione MTV News Data: 20 luglio 2010 Commenta
Afghanistan, Karzai: entro il 2014 la sicurezza garantita da noi

Hillary Clinton: transizione non rinviabile all'infinito

Milano, 20 lug. (Apcom) - Si è aperta sotto il segno del dialogo la conferenza internazionale dei donatori per l'Afganistan: le priorità sono lo sviluppo e l'avvenire del Paese. Hamid Karzai è "determinato" affinché il governo di Kabul possa garantire la sicurezza dell'Afghanistan entro il 2014, ma ha sollecitato un maggior controllo afgano sugli investimenti legati agli aiuti internazionali.

"Resto determinato affinché le forze di sicurezza nazionali afgane siano responsabili di tutte le operazioni militari e di sicurezza nel Paese entro il 2014", ha dichiarato il presidente afgano in occasione del discorso di apertura alla conferenza di Kabul, davanti a oltre settanta rappresentanti di Paese donatori e di organizzazioni internazionali. Karzai ha chiesto di giungere "nel corso dei prossimi mesi" a un "accordo sulle modalità di questa transizione" con gli alleati internazionali. Quasi 140mila forze internazionali, per due terzi statunitensi, sono attualmente dispiegate nel Paese per sostenere le forze afgane di fronte alla guerriglia talebana, che non ha smesso di guadagnare terreno da quattro anni a questa parte.

Barack Obama ha fissato a luglio 2011 l'inizio del ritiro dall'Afghanistan delle truppe statunitensi. "La transizione in Afghanistan non può essere rinviata all'infinito". Lo ha sottolineato il segretario di stato americano Hillary Clinton, spiegando che la data di luglio 2011, fissata dal presidente Barack Obama per l'avvio del ritiro delle truppe americane, è l'inizio di una nuova fase e non la fine dell'impegno statunitense.

http://www.afghan-web.com/ http://www.afghanistan.it/

Afghanistan, feriti 3 soldati italiani in un conflitto a fuoco

Autore: Redazione MTV News Data: 16 luglio 2010 Commenta
Afghanistan, feriti 3 soldati italiani in un conflitto a fuoco

Uno di loro è in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita

Milano, 16 lug. (Apcom) - Tre soldati italiani del contingente Isaf di stanza in Afghanistan sono rimasti feriti nel corso di uno scontro a fuoco con i ribelli nelle vicinanze di Bala Murghab, nell'ovest del paese. Uno di loro è ferito in modo serio ma non è in pericolo di vita. L'attacco ha provocato anche il danneggiamento di un elicottero del contingente italiano.

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha spiegato che le forze italiane erano impegnate in un'attività di supporto ai militari afgani quando è iniziata la sparatoria. Il soldato ferito più seriamente è un ufficiale, colpito al torace e al polmone; attualmente è ricoverato nell'ospedale militare di Herat.

"L'area di Bala Murghab, dove è avvenuto lo scontro a fuoco - ha sottolineato La Russa - è diventata molto pericolosa forse perché prima non c'eravamo. La zona viene percorsa dai talebani che vengono sospinti verso nord dalle operazioni dei militari americani e inglesi, dunque per i talebani è un'importante via di fuga ed è diventata una zona dove il conflitto a fuoco è più probabile".

Quasi nelle stesse ore i talebani hanno messo a segno un attentato suicida con un'autobomba all'esterno di camp Arena, la base Isaf di Herat dove sono dislocati i militari italiani. Nessuno dei nostri connazionali è stato coinvolto, feriti, invece, tre poliziotti afgani.

A causa delle lesioni riportate, i militari sono stati ricoverati presso l'ospedale spagnolo di Camp Arena. Nessun danno a persone o cose è stato riscontrato all'interno del campo. L'area dell'esplosione è stata recintata dalle forze Isaf per indagare sull'accaduto".

http://www.difesa.it/default.htm

http://www.isaf.nato.int/

Al Qaida detta le condizioni per tregua con gli Stati Uniti

Autore: Redazione MTV News Data: 20 giugno 2010 Commenta
Al Qaida detta le condizioni per tregua con gli Stati Uniti

In video messaggio diffuso su siti internet

Milano, 20 giu. (Apcom) - Ritirare le forze militari statunitensi dall'Iraq e dall'Afghanistan, interrompere il sostegno a Israele, non intervenire nelle questioni intere dei musulmani, liberare tutti i detenuti musulmani. Sono queste le condizioni poste da un portavoce di Al Qaida, attraverso un video messaggio, per stabilire una tregua con gli Stati Uniti.

Nella registrazione diffusa su alcuni siti internet vicini al gruppo terroristico, Adam Gadhan ha lanciato un appello al presidente Obama ribadendo le condizioni per raggiungere la pace con gli Stati Uniti. Nel messaggio (la secondo parte di 24 minuti di un video diffuso a marzo) il portavoce di Al Qaida, di origine americane, ha sottolineato come la perdita per i democratici di un seggio al Senato, nel gennaio scorso nello Stato del Massachusetts, abbia confermato il passo indietro nella popolarità del capo della Casa Bianca.

Adam Gadhan, conosciuto anche come Azzam al-Amriki, è nato nel 1978 nel sud della California ed è apparso in diversi video di Al Qaeda dal 2004. Le autorità Usa hanno posto su di lui una taglia da un milione di dollari.

http://www.terroristplanet.com/profiles_gadahn.htm

Afghanistan, gas contro scuola di donne: 80 alunne intossicate

Autore: Redazione MTV News Data: 25 aprile 2010 Commenta
Afghanistan, gas contro scuola di donne: 80 alunne intossicate

Si teme azione su ampia scala dei talebani

Milano, 25 apr. (Apcom) - Più di ottanta bambine sono rimaste intossicate da un gas sprigionato nella loro scuola di Kunduz, nel nord dell'Afghanistan. Si teme che i talebani, contrari all'istruzione femminile, stiano usando gas velenosi su ampia scala per convincere le famiglie a non mandare a scuola le proprie figlie.

L'ultimo tassello di quello che sempre più sembra un avvelenamento di massa arriva oggi da Kunduz, dove 134 bambine si sono sentite male a scuola, ha riferito un portavoce provinciale, Mahbobullah Sayedi. Altre 47 hanno accusato sintomi come nausea e malessere generale ieri, mentre 23 si erano sentite male mercoledì scorso. Tutte hanno riferito di uno strano odore in aula prima di ritrovarsi con i sintomi dell'avvelenamento.

Le vittime non sono gravi, assicurano le autorità, che hanno inviato campioni di sangue a Kabul per ulteriori esami, dopo i primi test effettuati in un laboratorio locale, e inconcludenti. Sayedi ha puntato il dito contro "i nemici", che si oppongono all'educazione femminile. Il portavoce presidenziale Waheed Omar ha paragonato ad un "atto terroristico" qualsiasi tentativo di tenere le bambine lontane dalla scuola, come avveniva sino all'intervento militare americano del 2001.

http://www.rawa.org/index.php

Emergency, Strada: obiettivo è riapertura ospedale Lashkar-Gah

Autore: Redazione MTV News Data: 23 aprile 2010 Commenta
Emergency, Strada: obiettivo è riapertura ospedale Lashkar-Gah

Garatti: liberi perché innocenti, siamo fieri di questo

Milano, 23 apr. (Apcom) - Dopo la liberazione e l'arrivo in Italia dei tre operatori di Emergency arrestati in Afghanistan "restano aperti dei problemi, noi lavoriamo per un unico obiettivo: la restituzione alla popolazione locale della regione di Helmand dell'ospedale, l'unico nella zona gratuito e di qualità". Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, riferendosi alla struttura di Lashkar-Gah.

I tre operatori di Emergency detenuti per nove giorni sono stati liberati perché del tutto estranei alle accuse: lo ha sottolineato Marco Garatti, uno dei tre, durante una conferenza stampa a Milano. "Chi ha organizzato tutto non lo so, noi non c'entravamo niente e siamo liberi per questo. Ne siamo contenti, orgogliosi e fieri", ha spiegato il medico.

Durante la detenzione Garatti ha detto di essere stato, come i suoi compagni, "all'oscuro di quanto fosse stato detto contro di noi. Poi abbiamo saputo di essere stati accusati di avere saputo che armi sarebbero dovute entrare nel nostro ospedale in quanto in contatto con i talebani e loro fiancheggiatori". Garatti ha ribadito che ora l'obiettivo di Emergency è quello di riaprire l'ospedale di Lashkar-Gah.

Gino Strada, ha denunciato per diffamazione, a titolo personale e a nome dell'organizzazione, il quotidiano Il Giornale e altre testate come Libero, definite "giornalismo spazzatura". "Mi aspetterei un titolo di rettifica - ha detto Strada - che dica 'liberi, sono innocenti'. Ovviamente il giornalismo spazzatura non lo farà e andrà avanti con il suo mestiere".

http://www.emergency.it/index2.php