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Lewis Pugh nuota tra i ghiacciai per salvare il Pianeta

Autore: Redazione MTV News Data: 31 agosto 2010 Commenta
Lewis Pugh nuota tra i ghiacciai per salvare il Pianeta

Imprese nei gelidi mari per denunciare le emergenze ambientali

Roma, 31 ago. (Apcom) - Nuota tra i ghiacciai per salvare il Pianeta. È la missione di Lewis Pugh, ex agente delle forze speciali britanniche, che nuota sottozero come un orso polare per denunciare le emergenze ambientali.

Un modo un po' originale e bizzarro per richiamare l'attenzione del mondo sui problemi dell'ecosistema. Pugh, nato a Plymouth nel 1969, è il primo uomo ad aver conquistato il 'Santo Graal' dei nuotatori d'altura, per aver percorso almeno un chilometro in tutti e cinque gli oceani del mondo, compresi Antartide e Polo Nord.

Un nuotatore estremo, ma che sa gestire il proprio corpo, visto che prima di gettarsi nei mari gelidi, riesce ad alzare la temperatura del suo corpo di due gradi centigradi. Batte tutti i record di nuoto su ghiaccio non per entrare nel Guinness dei primati, ma per mettere la sua esperienza a servizio della causa ambientalista.

"Il problema - dice Pugh - è che la teoria del cambiamento climatico è spesso troppo complicata perchè l'uomo della strada la possa comprendere appieno". Gli studiosi si dividono, i dati variano, i politici prendono tempo. E la gente? "Si confonde - replica - mentre non si confonde quando vede qualcuno nuotare attraverso il Polo Nord, in un tratto di mare aperto".

Fonte: http://www.lewispugh.com/pages/default.aspx

Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Ha attraversato il Pacifico in 130 giorni per "Puliamo il Mondo"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Arrivo trionfale con tanto di passerella davanti alla Opera House di Sidney per il catamarano Plastiki, una imbarcazione composta da 12.500 bottiglie di plastica recuperate dal mare e tenute insieme da un nuovo materiale riciclabile. Si è concluso dopo 130 giorni di navigazione attraverso il Pacifico il viaggio di 'consapevolezza ambientale' del catamarano che è partito da San Francisco e ha percorso circa 8.000 miglia marine. A bordo dell'imbarcazione di 19 metri, sei eco-marinai che partecipano alla campagna 'Puliamo il Mondo', per portare l'attenzione sui problemi dell'inquinamento degli oceani.

L'idea dell'impresa è venuta David Mayer de Rothschild, 30 anni milionario e anche avventuriero. Il rampollo di una famiglia di banchieri britannici da sempre ha avuto questa fissazione: attraversare l'Oceano su una zattera fatta di bottiglie di plastica di acqua minerale. Si ispira all'impresa del norvegese Thor Heyerdahl che a bordo di Kon-Tiki, una zattera di legno di balsa, attraversò l'Oceano Pacifico nel 1947, di qui il richiamo al nome del catamarano Plastiki.

Il catamarano è dotato di pannelli solari che hanno fornito l'energia elettrica e dalla vela fatta ovviamente di plastica riciclata.

http://www.theplastiki.com/

Fa troppo caldo, il Mediterraneo invaso dalle meduse

Autore: Redazione MTV News Data: 19 luglio 2010 Commenta
Fa troppo caldo, il Mediterraneo invaso dalle meduse

Fenomeno in costante aumento, colpito soprattutto il Tirreno

Milano, 19 lug. (Apcom) - Invasione di meduse nel mar Mediterraneo, dove da 7 anni questi fastidiosi abitanti del mare sono in costante aumento. Un fenomeno che quest'anno colpisce particolarmente il Mar Ligure e il Tirreno, ma anche Adriatico e ionio non sono esenti dalle meduse dove sciami lunghi anche chilometri e di specie diverse raggiungono la riva compromettendo la pesca e il turismo.

Un fenomeno strettamente legato all'innalzamento della temperatura dell'acqua e del caldo di questi giorni. Il numero delle meduse cresce all'interno del bacino Mediterraneo e a segnalarlo non solo i biologici ma anche un numero sempre crescente di bagnanti "sorpresi" dalla loro presenza e, a volte, dai loro urticanti tentacoli.

Sono tre le specie più diffuse nel Mediterraneo: la più comune è la Velella, seguita dalla Pelagia, la più urticante del Mediterraneo e della "caravella portoghese", la Physalia, un esemplare dai tentacoli lunghi fino a 30 metri. In agguato c'e' anche il ritorno della Mnemiopsis leidy, il killer di uova e larve di pesci.

Il dipartimento di biologia marina dell'università del Salento, ha lanciato la seconda edizione della campagna 'Occhio alla medusa', un progetto di 'scienza dei cittadini' attraverso cui la gente invia le segnalazioni e in questo modo contribuisce alla mappatura di questi animali nel Mediterraneo.

http://www.ecoblog.it/post/10893/occhio-alla-medusa-in-aumento-nel-mediterraneo-crea-problemi-a-pesca-e-turismo

Marea nera, test nuovo tappo: risultati meno buoni del previsto

Autore: Redazione MTV News Data: 17 luglio 2010 Commenta
Marea nera, test nuovo tappo: risultati meno buoni del previsto

Ammiraglio Allen: pressione bassa, non escluse altre fughe

Milano, 17 lug. (Apcom) - I risultati dei test al quale viene sottoposto il nuovo tappo collocato dalla British Petroleum sul pozzo sottomarino del Golfo del Messico sono "meno buoni di quanto sperato": lo ha affermato il comandante della Guardia costiera statunitense, ammiraglio Thad Allen.

Allen ha sottolineato in conferenza stampa che i valori di pressione registrati dagli strumenti non sono così alti da escludere la possibilità di altre perdite nel pozzo, ma che occorrerà aspettare almeno altre sei ore prima di stabilire se sarà necessario riaprire le valvole.

La Bp si è al contrario detta ottimista: la cupola tiene e non vi sono indicazioni di fughe di greggio o gas naturale, e i valori della pressione relativamente bassi potrebbero indicare semplicemente che dopo tre mesi di perdite il pozzo sia sul punto di svuotarsi.

Il rischio maggiore è infatti dato dall'elevata pressione del gas naturale e del greggio contenuti nel giacimento - situato a oltre 1.500 metri di profondità - in grado o di provocare una falla nella cupola oppure, eventualità potenzialmente più grave, di farsi strada verso la superficie del fondale creando nuove aperture.

Se nelle prossime ore i tecnici non registreranno anomalie la Bp potrebbe o tenere il pozzo sigillato oppure riaprire in parte le valvole in modo da permettere di recuperare il greggio in superficie, oltre che a eventualmente diminuire la pressione sul sistema ed evitare la creazione di altre fughe.

http://www.bp.com/bodycopyarticle.do?categoryId=1&contentId=7052055

Francia, Gb e Germania: ridurre emissioni CO2 del 30% entro 2020

Autore: Redazione MTV News Data: 15 luglio 2010 Commenta
Francia, Gb e Germania: ridurre emissioni CO2 del 30% entro 2020

Proposta dei ministri dell'Ambiente per migliorare Ue

Parigi, 15 lug. (Apcom) - Portare l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell'Unione europea dal 20 al 30% entro il 2020: è la richiesta dei ministri dell'Ambiente di Francia, Inghilterra e Germania, in un articolo pubblicato oggi sui quotidiani 'Financial Times', 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' e 'Le Monde'.

"Siamo convinti della necessità per l'Ue di adottare un obiettivo di riduzione di emissioni di CO2 del 30%" scrivono i ministri francese, Jean-Louis Borloo, tedesco, Norbert Röttgen e britannico, Chris Huhne. Per i tre ministri, questa scelta, che non trova l'unanimità nei 27, rappresenta "un reale tentativo di limitare l'aumento delle temperature nel mondo di due gradi", ma anche "una scelta economica giudiziosa".

Secondo Borloo, Röttgen e Huhne, l'innalzamento dell'obiettivo europeo permetterebbe di migliorare la sicurezza energetica dell'Ue e di rafforzare la ripresa economica nel momento in cui "è già cominciata la corsa mondiale verso un'economia durevole con limitate emissioni di carbone".

Ricordando che la recessione ha comportato una riduzione sensibile dei livelli di emissioni di gas a effetto serra, i tre ministri sostengono che il costo attuale del carbone è "troppo basso per avviare investimenti significativi in occupazione e tecnologie verdi".

Secondo i tre ministri, "il passaggio all'obiettivo della riduzione del 30%" permetterebbe maggiori certezza per gli investitori, il rilancio dell'occupazione, la crescita economica, il rafforzamento della sicurezza energetica e una più efficace lotta contro il riscaldamento del clima.

http://www.lemonde.fr/idees/article/2010/07/15/il-faut-reduire-de-30-le-taux-des-emissions-de-carbone_1388200_3232.html#ens_id=1384648

http://europa.eu/index_it.htm

http://www.gouvernement.fr/gouvernement/jean-louis-borloo

http://www.norbert-roettgen.de/

http://www.decc.gov.uk/en/content/cms/about/chris_huhne/chris_huhne.aspx.