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Giornata nazionale bicicletta, in sella per ambiente e salute

Autore: Redazione MTV News Data: 9 maggio 2010 Commenta
Giornata nazionale bicicletta, in sella per ambiente e salute

1.300 città italiane chiuse a traffico per dare spazio a ciclisti

Milano, 9 mag. (Apcom) - Mille e 300 comuni italiani tra grandi e piccoli centri chiusi al traffico per la Giornata nazionale della bicicletta che si celebra il 9 maggio. Centri storici off limits, spettacoli, lezioni di guida sicura e, clima permettendo, tante passeggiate su due ruote con tutta la famiglia per reimpadronirsi degli spazi cittadini e riscoprire il fascino dell'ambiente en plein air.

A Milano è stata organizzata una vera e propria caccia al tesoro sia con proprie bici sia con quelle a noleggio. Inoltre i quattro grandi parchi naturali a Nord del capoluogo lombardo hanno ideato 5 itinerari ciclopedonali percorribili che permettono di collegare tra loro le aree verdi protette e nove Comuni, anche allo scopo di promuovere un nuovo concetto di mobilità ecologica sostenibile.

Il presidente della Provincia, Guido Podestà, che oggi era alla testa di un nutrito drappello di sindaci del milanese tutti in sella alle biciclette, ha ricordato che l'amministrazione provinciale "sta impegnandosi concretamente per sviluppare le piste ciclabili sul territorio: già centinaia di chilometri sono stati realizzati o sono in cantiere e in questi cinque anni, con i 140 chilometri che affiancheranno la Pedemontana, si avrà uno sviluppo straordinario".

Con la prima Giornata nazionale delle "due ruote a pedali" che si celebra oggi, inoltre a Milano parte un progetto mirato a contrastare il furto e il florido commercio di biciclette rubate (circa 10mila ogni anno): un microchip identificativo a radio frequenza e un registro provinciale delle biciclette.

Con una spesa di 4,50 euro i ciclisti potranno inserire all'interno del loro mezzo il microchip iscrivendo contestualmente la bicicletta nell'apposito registro che, in caso di furto, dovrebbe permettere alla Polizia provinciale di poter individuare il mezzo o risalire al proprietario attraverso lo "screening" nei depositi delle biciclette ritrovate.

http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/

Roghi controllati per bruciare la macchia di petrolio nel Golfo del Messico

I soccorritori danno fuoco al greggio per limitare la catastrofe ambientale

Milano, 29 apr. (Apcom) - Sono cominciati nel Golfo del Messico i primi roghi controllati per incendiare la massa di petrolio che si è sprigionata dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon della Brithish petroleum, distrutta da un incendio il 22 aprile.

Tecnici e soccorritori hanno racchiuso una quantità di greggio in barriere galleggianti dandole poi fuoco allo scopo di limitare i danni che provocherebbe l'enorme massa d'oro neroarrivando sulle coste della Louisiana, dov'è attesa già nelle prossime ore.

Se l'operazione dovesse andare bene su piccole porzioni della chiazza si continuerà su più larga scala. Si va quindi verso un gigantesco rogo controllato, mentre la chiazza ha ormai ha raggiunto i 74.000 chilometri quadrati e una circonferenza di 970 chilometri, più del doppio di uno Stato come il Belgio.

La compagnia, intanto, ha scoperto una nuova falla rivedendo in peggio le stime sulla quantità di petrolio che viene riversata in mare ogni giorno, pari - dicono - a circa 5mila barili.

Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, ha lanciato un appello al dipartimento per la Sicurezza interna affinché siano forniti aiuti di emergenza per scongiurare una catastrofe ambientale lungo le coste del suo stato, minacciate dalla chiazza di petrolio.

"La nostra priorità assoluta - Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, ha lanciato un appello al dipartimento per la Sicurezza interna affinché siano forniti aiuti di emergenza per scongiurare una catastrofe ambientale lungo le coste del suo stato, minacciate dalla chiazza di petrolio.

http://www.louisiana.gov/

La macchia di petrolio minaccia la Louisiana: è grande quanto una metropoli

Si allarga la scia di greggio sgorgata dalla piattaforma Bp

Milano, 27 apr. (Apcom) - E' sempre più grande la macchia di petrolio fuoriuscita dalla piattaforma "Deep Water Horizons" della British Petroleum affondata in mare, dopo un incendio, nel Golfo del Messico il 22 aprile scorso. Da quel giorno, al ritmo di 1000 barili al giorno, il greggio sgorga da valvole e tubature riversandosi in mare. La macchia ha raggiunto una superficie di 1500 km quadrati, quanto una metropoli enorme come Città del Messico, e sta mettendo in pericolo le coste della Louisiana a circa 70 chilometri dal luogo dell'incidente, in cui hanno anche perso la vita 11 persone.

Le operazioni per bloccare le perdite erano sono riprese dopo l'interruzione forzata nel fine settimana a causa del maltempo: all'opera ci sono quattro robot sottomarini pilotati a distanza, 32 imbarcazioni e alcuni velivoli che stanno disperdendo uno spray diluente sulla macchia. Se la missione dei robot dovesse fallire, ipotesi ritenuta possibile da Doug Suttles, responsabile delle ricerche e produzione di Bp, il rischio di un serio danno ambientale sarebbe reale.

Il Wwf ricorda che l'arrivo del petrolio potrebbe dare il colpo di grazia alla biodiversità e di una zona già tragicamente colpita dall'uragano Katrina. Ne risentirebbe anche il sistema riproduttivo del mare, mettendo così in pericolo la pesca. "Al di là dell'adozione di severe norme e regole per evitare simili tragedie, è del tutto evidente che il mondo deve prepararsi a uscire dai combustibili fossili e iniziare una nuova era - ha spiegato Mariagrazia Midulla, responsabile clima del Wwf - Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi è e sarà sempre più complesso, richiede e richiederà grossi sforzi, e comporta e comporterà sempre nuovi pericoli anche ambientali". L'amministrazione Obama, recentemente, ha dato il via libera a nuove trivellazioni petrolifere proprio nella zona del Golfo del Messico.

http://www.louisiana.gov/

Earth day 2010, il mondo si mobilita per l’ambiente

Autore: Redazione MTV News Data: 22 aprile 2010 Commenta
Earth day 2010, il mondo si mobilita per l'ambiente

Oggi si celebra la 40esima edizione della manifestazione

Milano, 22 apr. (Apcom) - Si celebra oggi, 22 aprile 2010, la 40esima edizione dell'Earth Day, la giornata di mobilitazione mondiale per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali e chiedere ai governi di adoperarsi per la tutela del pianeta.

I temi del 2010 sono le biodiversità e gli oceani. La manifestzione interessa 190 Paesi, tra cui l'Italia, con migliaia di iniziative, coinvolgendo oltre mezzo miliardo di persone. L'iniziativa è a impatto zero; l'anidride carbonica emessa dagli eventi sarà compensata dalla creazione di aree verdi tra cui oltre 200mila metri quadrati di nuove foreste in Madagascar.

In Italia è Roma il set dell'iniziativa e per l'occasione la capitale, nel grande spazio del Circo Massimo, ospita a partire dalle ore 18 un mega-eco-concerto gratuito. Protagonisti della terza edizione romana del Nat Geo Music Live sono il cantautore napoletano Pino Daniele, il gruppo inglese dei Morcheeba e tanti altri artisti, come la cantante africana Rokia Traorè. L'evento viene trasmesso in diretta Tv su 17 canali Nat Geo Music presenti in Europa e in Asia.

Anche l'Acea partecipa alla Giornata della Terra, con un progetto didattico che guida 250 studenti romani in 5 tour naturalistici, mentre l'Ama allestisce al Circo Massimo un Villaggio, dove vengono date informazioni sulle varie fasi della gestione del ciclo dei rifiuti.

"Tutte le istituzioni devono aderire con convinzione a questa iniziativa per diffondere la cultura e far comprendere l'importanza delle scelte individuali in materia di rispetto dell'ambiente", ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

La prima giornata della Terra si tenne il 22 aprile del 1970 quando 20 milioni di americani risposero all'invito del senatore del Wisconsin, Gaylord Nelson per la salvaguardia dell'ecosistema.

http://www.earthday.org/earthday2010

La Lav si auto oscura per protestare contro la caccia

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2010 Commenta
La Lav si auto oscura per protestare contro la caccia

Da oggi in discussione alla Camera la nuova legge

Milano, 19 apr. (Apcom) - La Lav auto oscura il suo sito per protestare contro l'esame del disegno della legge comunitaria 2009, iniziato oggi alla Camera dei Deputati, che prevede all'articolo 43 alcune modifiche alla legge nazionale che regola l'attività venatoria.

"Un abominio tutto italiano che non ha nulla a che vedere con le prescrizioni inoltrate dalla Commissione europea al nostro Paese - spiega Massimo Vitturi, responsabile Lav del settore caccia e fauna selvatica - Un regalo ai "fucilatori" della natura con danno per tutti". Così "contro chi vuole oscurare definitivamente la natura italiana, abbiamo deciso di oscurare il nostro sito, www.lav.it, in segno di protesta, e di renderlo nero come è il futuro degli animali selvatici, nel mirino 365 giorni l'anno".

Se il testo dovesse venire approvato senza alcuna modifica rispetto a quanto approvato dal Senato e dalle Commissioni Agricoltura e Politiche europee di Montecitorio, saranno eliminati i limiti della stagione di caccia e si potrà sparare tutto l'anno. Oggi i cacciatori possono già sparare per cinque mesi, dal primo settembre al 31 gennaio. Ma la nuova legge, così com'è formulata, consentirebbe alle Regioni di procrastinare, di anno in anno e senza alcun limite, la chiusura della stagione di caccia.

La Lav, inoltre, oggi e domani presidierà l'ingresso della Camera, insieme alle altre associazioni animaliste e ambientaliste.

http://www.lav.it/index.php?id=1491&mm=9

Associazioni ambientaliste in rivolta contro la caccia no limits

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2010 Commenta
Associazioni ambientaliste in rivolta contro la caccia no limits

Protesta a Montecitorio il 19 e il 20 aprile

Milano, 16 apr. (Apcom) - Le associazioni ambientaliste e animaliste sono in rivolta contro il provvedimento approvato dalla Commissione del Senato sulle Politiche europee che apre la strada alla caccia senza limiti di tempo. L'appuntamento è il 19 e il 20 aprile, giorno della votazione definitiva in aula, per protestare contro l'articolo 43 della legge comunitaria che, fra le altre cose, prevede la possibilità per le Regioni di modificare i limiti della stagione di caccia, prolungandoli oltre gennaio, purché vi sia l'ok dell'Ispra, l'Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale.

"Chiederemo ai deputati un impegno di voto in difesa della natura e degli animali selvatici - dicono i rappresentanti delle associazioni coinvolte - per non aprire la caccia nei mesi particolarmente vitali per le specie migratrici. Senza dimenticare i rischi aggiuntivi per tutti gli amanti di escursioni e scampagnate".

In risposta i cacciatori sostengono che l'ipotesi di una stagione di caccia senza limiti sia solo una bufala. Un'eventuale proroga riguarderebbe solo febbraio per un totale di 9 giorni in più (si caccia solo tre giorni a settimana) e solo per alcune specie animali.

http://www.lipu.it/

http://www.cncn.it/

http://www.isprambiente.it/site/it-IT/

Cina, un quarto dell’elettricità da fonti pulite entro fine anno

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Cina, un quarto dell'elettricità da fonti pulite entro fine anno

La crescita delle rinnovabili supera quella del carbone

Milano, 12 apr. (Apcom) - Svolta energetica di Pechino. Le fonti a basse emessioni di gas serra produrranno un quarto dell'elettricità cinese entro fine anno, secondo i dati ufficiali pubblicati dall'agenzia Xinhua e ripresi dal quotidiano britannico The Guardian. I dati mostrano che l'idroelettrico, il nucleare e l'eolico a fine 2010 dovrebbero fornire 250 gigawatt, pari al 26% dell'energia generata nel paese.

Le statistiche confermano anche che l'infrastruttura energetica cinese resta ad alta intensità carbonica, con il termoelettrico, in larga parte centrali elettriche a carbone, che produce 700 gigawatt. Ma le energie rinnovabili ora crescono più velocemente del carbone: dei 178 gigawatt di capacità di generazione in costruzione a fine 2009, oltre 96 gigawatt sono rinnovabili e 80 gigawatt termoelettrici.

In Cina, il 17% degli impianti eolici sono offshore. La Cina, inoltre, è attualmente leader mondiale nella commercializzazione di macchine eoliche per impianti offshore, con una percentuale pari al 61%, e sta attirando gli investimenti di numerose società multinazionali di settore, che in quel Paese stanno realizzando nuovi impianti di produzione degli aerogeneratori.

http://www.xinhuanet.com/english2010/

Rinnovabili, nel weekend il ‘Sun Day’ di Legambiente

Autore: Redazione MTV News Data: 10 aprile 2010 Commenta
Rinnovabili, nel weekend il 'Sun Day' di Legambiente

Iniziative in tutta la Penisola sabato e domenica

Roma, 8 apr. (Apcom) - Un week-end dedicato al sole lungo tutta la Penisola. Sabato 10 e domenica 11 aprile, per il Sun Day 2010, Legambiente, con il contributo di Sorgenia, organizza banchetti e feste per promuovere le fonti di energia rinnovabile. Grazie allo sforzo dei circoli locali dell'associazione, nelle maggiori piazze italiane saranno allestiti stand per distribuire materiale informativo sull'energia solare e le rinnovabili, sugli incentivi fiscali e le sovvenzioni pubbliche per l'installazione di moduli solari. Sono previste, inoltre, visite agli impianti solari dislocati sul territorio che alimentano abitazioni, strutture scolastiche, centri di educazione ambientale, strutture pubbliche.

Moltissimi gli appuntamenti di sabato e domenica. Tra questi, per esempio, sabato a Milano, in piazza Costantino, al banchetto informativo sarà affiancata una cucina solare e sarà possibile visitare un impianto fotovoltaico condominiale; ad Alghero si terrà il Convegno "Città sostenibile"; a Pistoia è previsto un dibattito con l'Assessore Ciacci di Capannori impegnato nella promozione del fotovoltaico e del solare termico presso il proprio comune, mentre per i bambini sarà organizzato un laboratorio; nel Comune di Cantalice (Rieti) dimostrazione di autocostruzione di un pannello solare termico in piazza; a Cologno al Serio visita all'azienda Montello Spa specializzata nel recupero e riciclaggio di materiali plastici e nella produzione di energia elettrica. Domenica, esposizione prodotti legati al fotovoltaico in Piazza Marconi nel Comune di Silvi; a Campobasso Expo dell'Agricoltura "svegli di natura" presso il polo fieristico Selvapiana, incontri e convegni su bioenergie e multifunzionalità delle aziende agricole e dei diversi comparti produttivi fondamentali per l'economia agricola; a Ercolano in Piazza Trieste stand informativo con mostra fotografica su "energie pulite ed energie sporche".

http://www.legambiente.eu/

http://www.sustenergy.org/

“Ecocidio” sia considerato un crimine contro pace

Autore: Redazione MTV News Data: 10 aprile 2010 Commenta
Ecocidio sia considerato un crimine contro pace

La campagna proposta da un avvocato impegnata su ambiente

Milano, 10 apr. (Apcom) - Una campagna per dichiarare la massiccia distruzione degli ecosistemi un crimine internazionale contro la pace - alla stregua del genocidio - è stata lanciata nel Regno Unito da un avvocato da tempo in prima linea sui fronti dell'ecologia. Ne dà notizia l'edizione online del The Guardian. Polly Higgins, questo il nome della legale, ha proposto all'Onu di far diventare il termine "ecocidio" il quinto "crimine contro la pace" che in quanto tale potrebbe essere perseguito dalla Corte penale di giustizia (Icc).

"Ecocidio è in essenza l'antitesi della vita", ha dichiarato Higgins, citata dal Guardian. Ex avvocato del lavoro, Higgins vanta già un successo con l'Onu con la sua Dichiarazione universale dei diritti del Pianeta, ricalcata su quella dei diritti umani. La parola "ecocidio" esiste già sui dizionari ma la Higgins ne ha formulato una nuova definizione: "La distruzione estensiva, il danno o la perdita di ecosistemi di un dato territorio da parte di agenti umani o altre cause ad un livello tale da compromettere seriamente il pacifico godimento degli abitanti di questo territorio".

La sua argomentazione presentata all'Onu è una semplice equazione: l'estrazione conduce all'ecocidio, che porta al depauperamento delle risorse, che porta ai conflitti". Pertanto l'ecocidio, secondo Higgins, che gode per altro di un largo seguito all'Onu e all'Ue, ha tutto il diritto di diventare a pieno titolo il quinto crimine contro la pace, dopo il genocidio, i crimini di guerra, di aggressione e contro l'umanità.

http://www.icc-cpi.int/Menus/ICC

Australia, aumenta rischio disastro ecologico barriera corallina

Autore: Redazione MTV News Data: 6 aprile 2010 Commenta
Australia, aumenta rischio disastro ecologico barriera corallina

Per le autorità il cargo incagliato è una "bomba a orologeria"

Milano, 6 apr. (Apcom) - Il primo ministro australiano Kevin Rudd ha giudicato "scandaloso" l'incidente del cargo cinese Shen Neng 1, arenato vicino alla Grande barriera corallina, nel Queensland dove le autorità temono un grave disastro ecologico in una località turistica inserita tra i siti patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.

Sabato 3 aprile, la nave ha urtato un banco di sabbia, 70 chilometri al largo della costa dello stato del Queensland, provocando la rottura di un serbatoio del combustibile e la formazione di uno strato di gasolio di circa 3 chilometri. "La situazione resta preoccupante e la minaccia per la Grande barriera corallina è grave", ha dichiarato Rudd dopo aver sorvolato la località nel nordest dell'Australia. "Dal mio punto di vista, è scandaloso che una nave possa trovarsi nella Grande barriera corallina", ha aggiunto. "È il bene naturale più prezioso d'Australia e qualsiasi minaccia a suo carico è particolarmente grave". Rudd si è impegnato a punire i responsabili.

Il primo ministro del Queensland, Anna Bligh, ha segnalato che i proprietari della nave cinese rischiano una multa che può arrivare fino a 920mila dollari statunitensi. La nave, che è lunga 230 metri contiene 65mila tonnellate di carbone e 975 di gasolio. È in corso un'inchiesta, mentre la sicurezza marittima australiana ha avviato indagini per determinare se navi straniere "imbocchino" scorciatoie illecite attraverso il parco naturale della Grande barriera. "Abbiamo sempre detto che la nave si trovava in una zona dove non avrebbe dovuto essere. L'indagine esaminerà in che modo si è trovata su questa rotta", ha indicato Patrick Quirk, direttore dei servizi della sicurezza marittima.

Secondo specialisti a bordo, la struttura del cargo sarebbe relativamente stabile. "Ma tengo a sottolineare che i rischi sono sempre dietro l'angolo", ha informato Quirk. Da parte sua il senatore dei Verdi, Bob Brown, che ha sorvolato la zona ieri, ha ritenuto che la nave sia una "bomba a orologeria" e ha invitato a riesaminare le procedure marittime nelle zone sensibili.

Lo Shen Neng 1 era diretto in Cina proveniente dal porto australiano di Gladstone, destinato a svolgere un ruolo strategico nella crescita delle esportazioni di materie prime e di gas. La Grande barriera corallina si estende su oltre 345mila chilometri quadrati.

http://www.perthnow.com.au/news/oil-spilling-from-shen-neng-1-after-it-ran-aground-on-reef-off-queensland-coast/story-e6frg12c-1225849753534