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Obama stanzia 2 miliardi di dollari per impianti a energia solare

Autore: Redazione MTV News Data: 3 luglio 2010 Commenta
Obama stanzia 2 miliardi di dollari per impianti a energia solare

Finanziamenti a due aziende: creeranno migliaia di posti lavoro

Milano, 3 lug. (Apcom) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel suo consueto discorso del sabato alla radio, ha annunciato lo stanziamento di circa 2 miliardi di dollari per lo sviluppo di nuovi impianti a energia solare che, a suo dire, creeranno migliaia di posti di lavoro e faciliteranno il ricorso dell'intero paese alle energie rinnovabili. Il provvedimento, afferma l'inquilino della Casa Bianca, rientra nell'ambito degli sforzi per un ulteriore sviluppo industriale negli States.

Due le società che riceveranno i fondi governativi, la Abengoa Solar e la Abound Solar Manufacturing. La prima costruirà uno degli impianti a energia solare più grandi del mondo in Arizona, creando circa 1.600 nuovi posti di lavoro; la seconda, invece, costruirà i suoi stabilimenti in Colorado e in Indiana. L'amministrazione Obama ritiene che questi progetti saranno in grado di creare oltre 2.000 posti di lavoro nel settore edile e altri 1.500 in altri campi a tempo indeterminato.

L'annuncio di Obama giunge all'indomani dei dati in chiaroscuro comunicati sul mercato del lavoro negli Usa. A giugno il tasso di disoccupazione ha segnato un inatteso calo, al 9,5 per cento contro il 9,7 per cento del mese precedente. Ma allo stesso tempo a riflesso del venir meno di 225 mila posizioni temporanee che erano state create per un censimento nazionale, complessivamente sono stati persi 125 mila posti di lavoro, più del previsto. Nel solo settore privato sono stati creati 83 mila nuovi posti, in miglioramento rispetto a maggio ma meno dei 112 mila attesi in media dagli analisti.

Obama ritiene che l'America sta andando "nella giusta direzione ma non abbastanza rapidamente per la maggior parte degli americani". Un processo che procede a rilento, secondo il presidente, anche per responsabilità dei Repubblicani che "stanno giocando a Washington il loro vecchio ruolo e usano il loro potere per rallentare la ripresa".

http://www.whitehouse.gov/the-press-office/weekly-address-president-obama-touts-nearly-2-billion-new-investments-help-build-a-

Barack Obama: “Legalizziamo i clandestini”

Autore: Redazione MTV News Data: 2 luglio 2010 Commenta
Barack Obama: Legalizziamo i clandestini

Presidente difende il valore dell'immigrazione

Milano, 2 lug. (Apcom) - Un percorso chiaro verso la legalizzazione degli immigrati clandestini negli Stati Uniti. E' questa la proposta di Barack Obama, annunciata nell'atteso discorso all'American University di Washington. In tutto, le persone che vivono illegalmente negli Usa sono 11 milioni, sarebbe "lacerante e impossibile espellerli" ha spiegato Obama sottolineando la poca efficienza dell'attuale sistema sull'immigrazione, come dimostra proprio l'alto numero di clandestini nel Paese.

Secondo il presidente americano è urgente una riforma del sistema di regolamentazione degli stranieri, visto che la questione finora è stata tenuta in ostaggio a fini politici. Obama, infatti, condanna le campagne di paura come la legge approvata in Arizona che entrerà in vigore a fine luglio: la polizia sarà autorizzata a fermare qualsiasi immigrato sospettato di essere un clandestino.

"Noi riceviamo un beneficio economico impareggiabile per il fatto di essere un magnete che attira talenti dal mondo intero - ha dichiarato Obama - Grazie all'arrivo costante di stranieri abbiamo una forza lavoro più giovane dei nostri concorrenti". Il presidente guarda all'immigrazione con un attestato di stima e un motivo di orgoglio per la stessa America poiché "tante generazioni hanno sfidato rischi immani perché hanno creduto che questo è il luogo dove avrebbero conquistato la libertà di lavorare, di parola, di pensiero e religione". Sono gli immigrati, racconta elencando grandi scienziati stranieri, "che hanno fatto dell'America quello che è".

http://www.american.edu/

Internet, a Obama il potere di “spegnere il Web”

Autore: Redazione MTV News Data: 28 giugno 2010 Commenta
Internet, a Obama il potere di spegnere il Web

Presidente Usa può staccare la spina in caso di cyber-terrorismo

Milano, 28 giu. (Apcom) - Il presidente americano Obama potrà "spegnere Internet" in caso d'un attacco di cyber-terroristi. Lo prevede un recente provvedimento di legge approvato dalla commissione americana per la sicurezza nazionale. La "Internet kill switch" coinvolge provider di servizio a banda larga, motori di ricerca e società produttrici di software in tutto il Paese.

Una volta spento, Internet potrebbe essere oscurato dal presidente degli Stati Uniti fino a tre mesi e senza chiedere un'autorizzazione preventiva al Congresso. Si tratta di un provvedimento che conferisce al Presidente il potere di bloccare i circuiti della rete nel caso si presenti il rischio di "un cyber-attacco in grado di causare danni elevati e perdite di vite umane".

Il "Protecting Cyberspace as a National Asset Act"(Pcnaa), nome in codice del provvedimento, conferisce a chi siede nello Studio Ovale l'autorità per mettere in atto "misure di emergenza a breve termine" per proteggere le reti Internet americane da possibili attacchi. Il Presidente avrà il potere di dichiarare lo stato di "cyber-emergenza nazionale" e di obbligare le aziende private che operano con la rete ad adeguarsi alle sue decisioni. Tra queste anche la richiesta di sospendere le connessioni fino a 30 giorni. Eventuali violazioni saranno punite con multe e provvedimenti cautelativi. L'idea del "Kill Switch" non è nuova. Una bozza di legge proposta in Senato l'anno scorso già prevedeva il conferimento alla Casa Bianca del potere di "dichiarare lo stato di emergenza in materia di cyber-sicurezza".

http://www.foxnews.com/politics/2009/08/28/senate-president-emergency-control-internet/

Paul McCartney canta per Obama alla Casa Bianca

Autore: Redazione MTV News Data: 3 giugno 2010 Commenta
Paul McCartney canta per Obama alla Casa Bianca

L'ex Beatles ha ricevuto il premio Gershwin

Milano, 3 giu. (Apcom) - Esibizione alla Casa Bianca per Paul McCartney. Il concerto dell'ex Beatles si è svolto nella East Room della residenza presidenziale di fronte a Barack Obama, la first lady Michelle e molti altri ospiti. Sir Paul - che ha suonato per un'ora e mezzo sotto lo sguardo severo dei ritratti di George e Martha Washington - ha ricevuto dalla Biblioteca del Congresso il Premio Gershwin per la musica popolare, giunto alla sua terza edizione; prima di lui era toccato a Paul Simon e Stevie Wonder. Proprio quest'ultimo è stato uno degli altri artisti protagonisti della serata: da Elvis Costello a Emmylou Harris, tutti si sono cimentati con canzoni dell'ex Beatles.

Durante la serata Paul McCartney ha ricevuto gli elogi di Obama, ed ha ricambiato con humour britannico e una stoccata al precedente presidente degli Stati Uniti, George W. Bush: dopo aver incoraggiato l'inquilino della Casa Bianca a superare il difficile momento politico, ha concluso osservando come "dopo otto anni sia bello avere un Presidente che sa cos'è una biblioteca".

Fuori programma per Barack Obama che da spettatore è diventato protagonista della serata, salendo sul palco dove, in coro con gli altri ospiti e i musicisti, ha cantato "Hey Jude". Gesto galante di McCartney per la First Lady a cui ha dedicato la canzone "Michelle".

http://www.paulmccartney.com/

http://www.whitehouse.gov/

Un’altra donna alla Corte Suprema, Obama sceglie Elena Kagan

Autore: Redazione MTV News Data: 10 maggio 2010 Commenta
Un'altra donna alla Corte Suprema, Obama sceglie Elena Kagan

Giurista newyorkese, ebrea, succede al giudice John Paul Stevens

Washington, 10 mag. (Apcom) - Dopo la prima giudice latina, Barack Obama sceglie un'altra donna per la Corte Suprema Usa. Il presidente degli Stati Uniti ha nominato ieri Elena Kagan, 50enne ebrea, per sostituire il giudice John Paul Stevens, ritiratosi per motivi anagrafici. Nata a New York, stimata giurista, Kagan è la quarta donna mai approdata alla Corte Suprema americana dopo Sandra Day O'Connor, Ruth Bader Ginsburg e, appunto, Sonia Sotomayor.

Secondo quanto si è appreso, Elena Kagan avrebbe avuto la meglio sulla collega della Corte federale di Chicago, Diane Wood, 59 anni, considerata l'altra candidata più accreditata. Per le sue posizioni moderate, nei giorni scorsi, le voci su una sua possibile nomina avevano sollevato le critiche dell'ala di sinistra dei democratici e dei repubblicani più oltranzisti.

Obama aveva promesso che il suo candidato sarebbe stato "uno spirito libero", avrebbe presentato alte garanzie "di eccellenza e di integrità", una "devozione selvaggia per il rispetto della legge e una conoscenza acuta del modo in cui le norme giuridiche influiscono sulla vita quotidiana degli americani".

http://www.supremecourt.gov/