Dal 1 giugno in vigore pesanti sanzioni contro tifosi e tesserati
Milano, 24 mag (TMNews) - La Uefa non tollera più il razzismo e dopo il caso di Boateng mesi fa in amichevole contro la Pro Patria e i cori contro Mario Balotelli a San Siro e all'Olimpico di Roma, ha deciso di attuare misure molto ferree. Dall'1 giugno entrerà un vigore una serie di misure anti-discriminazione razziale che prevde la chiusura parziale dello stadio come prima sanzione, e poi chiusura totale, e inoltre una squalifica minima di dieci turni a giocatori o dirigenti colpevoli di razzismo: lo ha deciso il comitato esecutivo dell'Uefa riunitosi oggi a Londra, sede della finale di Champions League in programma sabato sera a Wembley. Tra le altre misure che saranno adottate, la squalifica minima per ingiurie agli ufficiali di gara è passata da due a tre turni e quella per l'aggressione agli stessi è passata da dieci a 15 turni. Inoltre, agli organi disciplinari Uefa è stata concessa ulteriore autorità, in modo da permettere di agire nel caso in cui una federazione affiliata alla Uefa non punisca o punisca in maniera non adeguata comportamenti che danneggino l'essenza stessa del calcio, con particolare riferimento alle combine, alla corruzione e al doping. L'organismo europeo del calcio proporrà che tutti i paesi adottino lo stesso regolamento per i campionati nazionali. http://it.uefa.com/uefa/aboutuefa/organisation/executivecommittee/news/newsid=1955431.html#sanzioni+uefa+dure+contro+razzismo






