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Tokyo ammette il sorpasso, economia cinese è la seconda al mondo

Autore: Redazione MTV News Data: 14 febbraio 2011 Commenta
Tokyo ammette il sorpasso, economia cinese è la seconda al mondo

Tokyo scalzata per la prima volta dal '68. Pechino dietro gli Usa

Tokyo, 14 feb. (TMNews) - La Cina è diventata la seconda economia mondiale, scalzando il Giappone: l'ammissione arriva direttamente da Tokyo, che ha ricordato come il prodotto interno lordo cinese nel 2010 ha superato quello dell'arcipelago. Il Pil del Giappone è cresciuto a 5.474,2 miliardi di dollari, secondo le statistiche pubblicate dal Giappone, mentre la Cina ha toccato quota 5.878,6 miliardi di dollari.

L'economia cinese nel 2010 ha dunque superato quella del Giappone, per la prima volta dal 1968, ed è diventata la seconda del mondo, dietro quella degli Stati Uniti. La Cina pubblica da anni un tasso di crescita che si avvicina o che supera il 10%. Molto colpita dalla recessione economica mondiale nel 2008 e 2009, l'economia del Giappone ha fatto registrare una crescita nel 2010, pari al 3,9%, ma questo non è bastato all'arcipelago per conservare la sua seconda posizione.

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-02-13/cina-prepara-grande-sorpasso-171505.shtml?uuid=AaghH17C

Pechino tenta di bloccare rapporto Onu su armi cinesi in Darfur

Autore: Redazione MTV News Data: 21 ottobre 2010 Commenta
Pechino tenta di bloccare rapporto Onu su armi cinesi in Darfur

La prossima settimana sarà discusso dal Consiglio di sicurezza

Roma, 21 ott. (Ap) - Pechino sta cercando di bloccare un rapporto delle Nazioni Unite in cui si afferma che munizioni cinesi sono state inviate nella regione sudanese del Darfur, in violazione dell'embargo Onu sulle armi, e sono state usate contro i peacekeepers della missione congiunta Onu-Unione africana (Unamid). A riferirlo sono stati due diplomatici al termine della seduta della Commissione del Consiglio di sicurezza Onu che monitora l'applicazione delle sanzioni contro il Sudan.

Nel rapporto si afferma che le forze governative sudanesi hanno usato negli ultimi due anni oltre una decina di serie diverse di munizioni cinesi contro i ribelli del Darfur e che casse di munizioni cinesi sono state rinvenute dopo diversi attacchi alle forze Unamid. Il presidente della Commissione, l'Ambasciatore austriaco Thomas Mayr-Harting, ha accettato di aggiornare gli allegati del rapporto con una lettera, per includere ulteriori informazioni sulle fonti, ma ha ribadito che il rapporto non verrà cambiato e sarà inviato al Consiglio di sicurezza la prossima settimana.

I due diplomatici hanno sottolineato come le obiezioni sollevate dalla Cina non abbiano ottenuto alcun supporto dai membri della commissione, che rappresentano i 15 membri del Consiglio di sicurezza. L'embargo sulle armi è stato imposto dall'Onu nel 2005. In Darfur è in corso dal 2003 una guerra civile che ha causato almeno 300.000 morti e oltre 2,7 milioni di profughi e sfollati, stando a stime Onu.

www.un.org

India e Cina, il tallone d’Achille è la scarsità d’acqua

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2010 Commenta
India e Cina, il tallone d'Achille è la scarsità d'acqua

'Giganti asiatici' a rischio: ghiacciai in ritirata

Roma, 17 ott. (Apcom) - In Cina e India vive un terzo della popolazione mondiale, con meno del 10% delle risorse idriche. E proprio l'acqua potrebbe essere l'ostacolo allo sviluppo delle due superpotenze asiatiche del 21esimo secolo. Lo sostiene la Asian Development Bank che - come riferisce il New York Times - descrive uno scenario in cui l'accesso all'acqua e la depurazione di milioni di abitazioni e industrie saranno a rischio. "Nei prossimi 5-10 anni, senza iniziative per rendere più efficiente l'uso delle risorse idriche, il rischio di crisi è fortissimo", dice Arjun Thapan, senior adviser per l'acqua e le infrastrutture della banca asiatica. In India, nel 2030, la domanda crescerà fino a 1,5 mila miliardi di metri cubi, spiega un report del Water Resources Group di McKinsey. Senza contromisure, la gran parte dei bacini idrici dell'India affronteranno un grave deficit già al 2030. E ad aggravare la situazione c'è il global warming, che aggredisce i ghiacciai tibetani: più dell'80% di quelli della Cina occidentale sono in ritirata, secondo uno studio pubblicato su Nature: che prevede la sparizione di una porzione tra il 5 e il 27% dei ghiacciai cinesi entro il 2050.

http://www.adb.org/

La Cina furiosa per il premio Nobel per la pace a Xiaobo

Autore: Redazione MTV News Data: 9 ottobre 2010 Commenta
La Cina furiosa per il premio Nobel per la pace a Xiaobo

Avvocato denuncia: sua moglie è scomparsa

Milano, 9 ott. (Apcom) - Il governo cinese è furioso per l'assegnazione del premio Nobel per la pace al dissidente Liu Xiaobo, in carcere per aver scritto insieme con altri attivisti nel 2008 un manifesto, la "carta 08", in cui chiedeva libertà di espressione ed elezioni aperte a più partiti.

Le autorità hanno definito Xiaobo un criminale e hanno minacciato la Norvegia, ipotecando il futuro delle relazioni diplomatiche. Sul Web è partita la censura di tutti gli articoli che riguardano il neo premio Nobel e nella notte decine di persone che festeggiavano il riconoscimento ottenuto dall'intellettuale sono state arrestate. Ai giornalisti viene impedito di raggiungere il carcere dove Xiaobo sta scontando la sua condanna. L'uomo, e con lui milioni di cinesi, potrebbe non sapere di aver vinto il Nobel, vista la censura messa in atto dal governo.

Intanto, arrivano notizie preoccupanti sulla moglie del dissidente, Liu Xia, controllata a vista dalla polizia che le ha impedito di tenere una conferenza stampa e di andare a trovare il marito in carcere. La donna, secondo quanto riferisce l'avvocato della coppia, sarebbe scomparsa.

http://www.amnestyusa.org/china/page.do?id=1011134

http://nobelprize.org/

Il premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo

Autore: Redazione MTV News Data: 8 ottobre 2010 Commenta
Il premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo

"Per la sua lunga e non violenta battaglia per i diritti umani"

Roma, 8 ott. (Apcom) - Il comitato per il Nobel per la Pace ha assegnato il Premio per il 2010 al dissidente cinese Liu Xiaobo "per la sua lunga e non violenta battaglia per i diritti umani in Cina".

Liu Xiaobo, 54 anni, è attualmente in carcere, dopo essere stato condannato il 25 dicembre per istigazione alla sovversione. "Per oltre due decenni Liu Xiaobo è stato un convinto sostenitore per l'applicazione dei diritti umani fondamentali in Cina", ha spiegato il Presidente del comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, nel leggere le motivazioni del premio. Lo status della Cina, divenuta "la seconda economia mondiale, impone al paese maggiori responsabilità".

Il premio viene consegnato a Oslo, secondo la tradizione, il 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore del Premio, il filantropo svedese Alfred Nobel. Assieme alla medaglia e a un diploma viene rimesso un assegno di 10 milioni di corone svedesi (circa un milione di euro).

http://nobelprize.org/nobel_prizes/peace/

La Cina parte alla conquista della Luna

Autore: Redazione MTV News Data: 2 ottobre 2010 Commenta
La Cina parte alla conquista della Luna

Lanciata la sonda Chang-e 2. Sbarco dei taikonauti entro il 2017

Milano, 2 ott. (Apcom) - La Cina ha lanciato, in concomitanza con la sua festa nazionale, la sua seconda sonda lunare, Chang'e-2: una tappa del suo ambizioso programma spaziale che ha l'obiettivo di mandare un uomo sulla Luna entro il 2017. Tutto questo proprio mentre la Nasa americana mette in naftalina gli Shuttle e rischia di dover licenziare migliaia di dipendenti.

Le immagini del volo della Chang-e 2 sono state trasmesse dalla televisione nazionale Cctv. Come previsto è partita tre secondi prima delle 19 del primo ottobre, le 13 in Italia. La televisione ha mostrato gli attimi prima del decollo, e la sequenza di lancio. Sono poi state trasmesse le immagini del razzo ormai in cielo, sopra la base di Xichang, nel sud-ovest del Paese.

L'obiettivo d Chang'e 2 è quello di studiare i crateri lunari e prendere delle immagini più dettagliate del suo predecessore, Chang'e 1, della regione lunare, dove la Cina vorrebbe far atterrare un robot senza equipaggio nel 2012; ultimo passo di avvicinamento al primo taikonauta cinese sulla Luna entro la fine del decennio.

http://www.cnsa.gov.cn/n615709/cindex.html

Il leader nordcoreano Kim Jong-Il partito per una visita in Cina

Autore: Redazione MTV News Data: 26 agosto 2010 Commenta
Il leader nordcoreano Kim Jong-Il partito per una visita in Cina

La seconda quest'anno, in concomitanza con l'arrivo di Carter

Seoul, 26 ago. (Apcom) - Il leader nordcoreano Kim Jong-Il sarebbe partito per una visita a sorpresa in Cina a bordo del suo treno speciale, la seconda quest'anno. Non è ancora chiaro il motivo del viaggio nel Paese alleato, che fornisce sostegno economico e politico alla Corea del Nord: si ipotizza che Kim Jong Il abbia discusso della successione al potere con i dirigenti cinesi.

Lo scorso maggio Kim Jong-Il aveva effettuato una breve visita di cinque ore, nella quale aveva incontrato il presidente cinese Hu Jintao.

La partenza di Kim avviene in contemporanea con l'arrivo a Pyongyang dell'ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, giunto nella capitale nordcoreana per cercare di negoziare la liberazione di un detenuto americano condannato a otto anni di carcere. Aijalon Gomes, cittadino statunitense di 30 anni in carcere da gennaio, è stato condannato ad aprile per essere entrato illegalmente nel Paese.

Al momento non vi è alcuna indicazione che Pyongyang voglia accettare la proposta per il rilascio, né è chiaro se Carter - che ha incontrato il numero due del regime, il capo del Presidium Kim Yong Nam - avrà un colloquio con il leader nordcoreano Kim Jong-Il.

http://www.nytimes.com/2010/08/27/world/asia/27korea.html?ref=global-home

http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/1907197.stm

http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1843207,00.html

http://www.whitehouse.gov/about/presidents/jimmycarter

Pace fra Google e Cina: rinnovata la licenza al motore di ricerca

Autore: Redazione MTV News Data: 10 luglio 2010 Commenta
Pace fra Google e Cina: rinnovata la licenza al motore di ricerca

Continuaerà a operare fino al 2012

Milano, 10 lug. (Apcom) - Google resta in Cina. Il governo di Pechino ha rinnovato la licenza al primo motore di ricerca online al mondo per continuare a operare fino al 2012. E' stata trovata una soluzione di compromesso dopo le tensioni dei mesi scorsi. Ad annunciarlo, senza fornire altri dettagli, è la stessa Internet company americana, che alcune settimane fa aveva teso la mano all'esecutivo di Pechino.

"Era il risultato su cui puntavamo", ha fatto sapere Eric Schmidt, chief executive del motore di ricerca di Mountain View, in California. In cambio Google ha smesso di ri-dirigere automaticamente il traffico in arrivo sul suo sito cinese verso quello di Hong Kong, come faceva dal mese di marzo per evitare di doversi auto-censurare. Il sito di Google-Cina metterà invece a disposizione dei servizi minimi, dall'ascolto di musica alla traduzione dei brani, offrendo agli utenti la possibilità di collegarsi con un clic a Google-Hong Kong per le ricerche vere e proprie.

L'armistizio mette fine, per il momento, al braccio di ferro con Pechino: Google infatti rischiava di perdere la licenza e quindi l'accesso al mercato più promettente del mondo. Oggi in Cina ci sono già 400 milioni di utenti Internet ma il tasso di penetrazione è ancora molto basso, appena il 25% rispetto al 70-80% del Giappone o della Corea del Sud, e quindi il numero è destinato a esplodere.

Restano però i dubbi dei dissidenti cinesi e dei fautori della piena libertà del web, che parlano di capitolazione di Google agli interessi di Pechino.

http://googleblog.blogspot.com/2006/02/human-rights-caucus-briefing.html

Da Google nuove misure contro la censura di Pechino

Autore: Redazione MTV News Data: 29 giugno 2010 Commenta
Da Google nuove misure contro la censura di Pechino

Domani scade licenza del motore di ricerca per operare in Cina

Milano, 29 giu. (Apcom) - Google adotta nuove misure per scongiurare l'oscuramento del motore di ricerca più cliccato del web che ha la licenza per operare in Cina in scadenza il 30 giugno. L'azienda di Mountain View adotterà in sostanza la stessa strategia, per continuare a erogare il servizio agli utenti cinesi senza censura, ma con qualche accorgimento in più per le regole imposte da Pechino. In un post pubblicato questa notte sul blog ufficiale di Google, l'azienda di Mountain View ha annunciato di aver posto fine al reindirizzamento automatico verso Hong Kong, nella speranza che questo basti a placare le ire di Pechino.

La novità è che chi si collega a Google Cina potrà accedere direttamente a un numero limitato di servizi, come le traduzioni o la ricerca di brani musicali, sui quali le autorità di Pechino non hanno imposto alcun filtro. Un link a fondo pagina consiglierà agli utenti di andare su Google.com.hk per tutto il resto.

"Nei prossimi giorni, cesseremo completamente di deviare (gli internauti), ospitando i nostri utenti cinesi su una nuova pagina", ha indicato il vicepresidente di Google, David Drummond, sul blog ufficiale della società, senza precisare se il gruppo sarà nuovamente sottoposto a censura in Cina.

Il clima tra Google e Pechino è teso dallo scorso gennaio quando, in seguito a una serie di attacchi condotti da hacker cinesi, l'azienda di Mountain View annunciò la volontà di non rispettare più le richieste censorie del governo cinese, minacciando di abbandonare il Paese.

http://www.google.com.hk

http://www.google.cn

In Cina basta con “compagni”, ora ci si chiama “signori”

Autore: Redazione MTV News Data: 1 giugno 2010 Commenta
In Cina basta con compagni, ora ci si chiama signori

Sui bus di Pechino non si usa più l'appellativo comunista

Milano, 1 giu. (Apcom) - Basta compagni, la Cina cambia rotta. Scattano le nuove regole per gli appellativi da usare in pubblico. La svolta lessicale arriva dalla Beijing Public Transportation Holding, ossia la compagnia pubblica che gestisce i trasporti della capitale, che ha invitato i suoi dipendenti ad abbandonare l'appellativo "compagno" entrato in vigore dopo la rivoluzione comunista del 1949.

La parola tongzhi in cinese è composta dalle sillabe tong, "uguale", e zhi, "ideale", a indicare una persona che lotta per una causa comune, in particolare i membri dello stesso partito politico - e ora va abbandonata: per rivolgersi ai clienti dei bus si deve usare "signore" o "signora". Unica eccezione alla nuova norma sono i giovani che, secondo la circolare, possono essere chiamati "studente" o "studentessa".

"L'appellativo di compagno - si legge nel documento ai dipendenti cinesi - non è più indicato per rivolgersi al pubblico". Fino ad oggi chiamare una persona compagno era considerato una forma educata di espressione.

La svolta semantica più significativa di un termine che ha assunto tante diverse sfumature in Cina, però, viene spesso identificata nel 1989, quando un festival di cinema gay a Hong Kong si qualificò come festival di cinema, appunto, tongzhi, e da allora nell'uso corrente questo è il significato di «compagno».

http://www.tuttocina.it/mondo_cinese/128/128_roma.htm