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Il leader nordcoreano Kim Jong-Il partito per una visita in Cina

Autore: Redazione MTV News Data: 26 agosto 2010 Commenta
Il leader nordcoreano Kim Jong-Il partito per una visita in Cina

La seconda quest'anno, in concomitanza con l'arrivo di Carter

Seoul, 26 ago. (Apcom) - Il leader nordcoreano Kim Jong-Il sarebbe partito per una visita a sorpresa in Cina a bordo del suo treno speciale, la seconda quest'anno. Non è ancora chiaro il motivo del viaggio nel Paese alleato, che fornisce sostegno economico e politico alla Corea del Nord: si ipotizza che Kim Jong Il abbia discusso della successione al potere con i dirigenti cinesi.

Lo scorso maggio Kim Jong-Il aveva effettuato una breve visita di cinque ore, nella quale aveva incontrato il presidente cinese Hu Jintao.

La partenza di Kim avviene in contemporanea con l'arrivo a Pyongyang dell'ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, giunto nella capitale nordcoreana per cercare di negoziare la liberazione di un detenuto americano condannato a otto anni di carcere. Aijalon Gomes, cittadino statunitense di 30 anni in carcere da gennaio, è stato condannato ad aprile per essere entrato illegalmente nel Paese.

Al momento non vi è alcuna indicazione che Pyongyang voglia accettare la proposta per il rilascio, né è chiaro se Carter - che ha incontrato il numero due del regime, il capo del Presidium Kim Yong Nam - avrà un colloquio con il leader nordcoreano Kim Jong-Il.

http://www.nytimes.com/2010/08/27/world/asia/27korea.html?ref=global-home

http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/1907197.stm

http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1843207,00.html

http://www.whitehouse.gov/about/presidents/jimmycarter

Pace fra Google e Cina: rinnovata la licenza al motore di ricerca

Autore: Redazione MTV News Data: 10 luglio 2010 Commenta
Pace fra Google e Cina: rinnovata la licenza al motore di ricerca

Continuaerà a operare fino al 2012

Milano, 10 lug. (Apcom) - Google resta in Cina. Il governo di Pechino ha rinnovato la licenza al primo motore di ricerca online al mondo per continuare a operare fino al 2012. E' stata trovata una soluzione di compromesso dopo le tensioni dei mesi scorsi. Ad annunciarlo, senza fornire altri dettagli, è la stessa Internet company americana, che alcune settimane fa aveva teso la mano all'esecutivo di Pechino.

"Era il risultato su cui puntavamo", ha fatto sapere Eric Schmidt, chief executive del motore di ricerca di Mountain View, in California. In cambio Google ha smesso di ri-dirigere automaticamente il traffico in arrivo sul suo sito cinese verso quello di Hong Kong, come faceva dal mese di marzo per evitare di doversi auto-censurare. Il sito di Google-Cina metterà invece a disposizione dei servizi minimi, dall'ascolto di musica alla traduzione dei brani, offrendo agli utenti la possibilità di collegarsi con un clic a Google-Hong Kong per le ricerche vere e proprie.

L'armistizio mette fine, per il momento, al braccio di ferro con Pechino: Google infatti rischiava di perdere la licenza e quindi l'accesso al mercato più promettente del mondo. Oggi in Cina ci sono già 400 milioni di utenti Internet ma il tasso di penetrazione è ancora molto basso, appena il 25% rispetto al 70-80% del Giappone o della Corea del Sud, e quindi il numero è destinato a esplodere.

Restano però i dubbi dei dissidenti cinesi e dei fautori della piena libertà del web, che parlano di capitolazione di Google agli interessi di Pechino.

http://googleblog.blogspot.com/2006/02/human-rights-caucus-briefing.html

Da Google nuove misure contro la censura di Pechino

Autore: Redazione MTV News Data: 29 giugno 2010 Commenta
Da Google nuove misure contro la censura di Pechino

Domani scade licenza del motore di ricerca per operare in Cina

Milano, 29 giu. (Apcom) - Google adotta nuove misure per scongiurare l'oscuramento del motore di ricerca più cliccato del web che ha la licenza per operare in Cina in scadenza il 30 giugno. L'azienda di Mountain View adotterà in sostanza la stessa strategia, per continuare a erogare il servizio agli utenti cinesi senza censura, ma con qualche accorgimento in più per le regole imposte da Pechino. In un post pubblicato questa notte sul blog ufficiale di Google, l'azienda di Mountain View ha annunciato di aver posto fine al reindirizzamento automatico verso Hong Kong, nella speranza che questo basti a placare le ire di Pechino.

La novità è che chi si collega a Google Cina potrà accedere direttamente a un numero limitato di servizi, come le traduzioni o la ricerca di brani musicali, sui quali le autorità di Pechino non hanno imposto alcun filtro. Un link a fondo pagina consiglierà agli utenti di andare su Google.com.hk per tutto il resto.

"Nei prossimi giorni, cesseremo completamente di deviare (gli internauti), ospitando i nostri utenti cinesi su una nuova pagina", ha indicato il vicepresidente di Google, David Drummond, sul blog ufficiale della società, senza precisare se il gruppo sarà nuovamente sottoposto a censura in Cina.

Il clima tra Google e Pechino è teso dallo scorso gennaio quando, in seguito a una serie di attacchi condotti da hacker cinesi, l'azienda di Mountain View annunciò la volontà di non rispettare più le richieste censorie del governo cinese, minacciando di abbandonare il Paese.

http://www.google.com.hk

http://www.google.cn

In Cina basta con “compagni”, ora ci si chiama “signori”

Autore: Redazione MTV News Data: 1 giugno 2010 Commenta
In Cina basta con compagni, ora ci si chiama signori

Sui bus di Pechino non si usa più l'appellativo comunista

Milano, 1 giu. (Apcom) - Basta compagni, la Cina cambia rotta. Scattano le nuove regole per gli appellativi da usare in pubblico. La svolta lessicale arriva dalla Beijing Public Transportation Holding, ossia la compagnia pubblica che gestisce i trasporti della capitale, che ha invitato i suoi dipendenti ad abbandonare l'appellativo "compagno" entrato in vigore dopo la rivoluzione comunista del 1949.

La parola tongzhi in cinese è composta dalle sillabe tong, "uguale", e zhi, "ideale", a indicare una persona che lotta per una causa comune, in particolare i membri dello stesso partito politico - e ora va abbandonata: per rivolgersi ai clienti dei bus si deve usare "signore" o "signora". Unica eccezione alla nuova norma sono i giovani che, secondo la circolare, possono essere chiamati "studente" o "studentessa".

"L'appellativo di compagno - si legge nel documento ai dipendenti cinesi - non è più indicato per rivolgersi al pubblico". Fino ad oggi chiamare una persona compagno era considerato una forma educata di espressione.

La svolta semantica più significativa di un termine che ha assunto tante diverse sfumature in Cina, però, viene spesso identificata nel 1989, quando un festival di cinema gay a Hong Kong si qualificò come festival di cinema, appunto, tongzhi, e da allora nell'uso corrente questo è il significato di «compagno».

http://www.tuttocina.it/mondo_cinese/128/128_roma.htm

La Cina risponde al tablet della Apple: nasce l’iPed

Autore: Redazione MTV News Data: 1 giugno 2010 Commenta
La Cina risponde al tablet della Apple: nasce l'iPed

Costa quasi sei volte meno dell'originale iPad

Milano, 1 giu. (Apcom) - La sfida alla Apple parte dalla Cina. Appena cinque giorni dopo il lancio mondiale dell'iPad, che è già un grande successo con due milioni di esemplari venduti, il mercato cinese risponde con iPed, un tablet simile a quello del colosso americano ma con un prezzo quasi sei volte inferiore.

La tavoletta cinese, già in vendita nella zona di Shenzhen, è molto simile a quella di Apple, come si vede nel video trasmesso da una televisione giapponese: il prezzo, però, è molto diverso, 86 euro contro i 499 dell'originale nella versione più economica. IPed ha uno schermo da 7 pollici, uno o quattro giga di memoria e un processore Intel che si appoggia al sistema operativo Android di Google.

Il nuovo arrivano non scalfisce la popolarità dell'iPad di Apple: la società ha annunciato di aver già superato quota due milioni di esemplari venduti. Dopo il lancio negli Stati Uniti, venerdì il tablet è stato commercializzato in Italia, Australia, Giappone, Canada, Ggran Bretagna, Francia e Germania. A luglio arriverà anche in altri nove paesi fra cui Austria, Belgio, Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi.

http://www.youtube.com/watch?v=wqfZa2-sxTE

http://www.tbs.co.jp/eng/