
L'Ad O'Leary: in caso d'emergenza può intervenire una hostess
Milano, 4 set. (Apcom) - Due piloti? Perché mai? Ne basta uno. E se c'è un'emergenza, ai comandi può andare una hostess. È l'ultima provocatoria proposta lanciata da Michael O'Leary, amministratore delegato della Ryanair, la compagnia aerea low cost irlandese che ha cambiato il modo di viaggiare di milioni di turisti europei.
O'Leary, convinto che ci siano ancora molte spese superflue da tagliare per abbassare ulteriormente il prezzo dei biglietti aerei, ha dichiarato: "Perché ogni aereo ha due piloti? Ne basta uno". E se c'è un'emergenza? "Una hostess può sostituire il pilota - ha dichiarato al magazine 'Bloomberg BusinessWeek'. Non prima, però, di aver seguito un corso".
A dire il vero sembra essere solo l'ennesima boutade di un manager che sa come sfruttare la curiosità delle persone per farne un ottimo veicolo di marketing pubbicitario o, come si dice ora, "virale". O'Leary, infatti, non è nuovo a questo genere di proposte: ha pensato al servizio di toilette a bordo a pagamento e vorrebbe lanciare un nuovo servizio di "posti in piedi" con una specie di sedile verticale che consentirebbe alla compagnia di risparmiare spazio, imbarcando un numero maggiore di passeggeri e, al cliente, di risparmiare sul prezzo del biglietto.
In realtà non è la compagnia a scegliere se volare con uno o due piloti ma è l'Icao (International civil aviation organization) che, a seconda della classe del velivolo, predispone una serie di regole, norme e procedure che valgono per tutti gli operatori aeronautici in tutto il mondo e che devono essere seguite nel rispetto della sicurezza del volo e della salvaguardia dei passeggeri. Esistono aerei medio-piccoli (per lo più aerei da turismo o executive mono o bi-motori) che, per le loro dimensioni e anche grazie alle tecnologie moderne che semplificano le operazioni a bordo, possono avere la cosiddetta certificazione "single pilot" e quindi essere condotti da una sola persona. È difficilmente pensabile, tuttavia, che una simile autorizzazione possa essere concessa a grossi aerei passeggeri la cui complessità, insieme con l'imprevedibilità di fattori umani e meterologici, impongono, sempre e comunque, che nel cockpit di un aereo passeggeri ci siano almeno 2 piloti.
L'iter per formare un pilota completo, con tutte le abilitazioni e l'esperienza necessarie a condurre in volo un aereo di linea, è particolarmente lungo, difficile e costoso. E buona parte del training è dedicato proprio alle procedure d'emergenza che vengono provate e riprovate, sia su aerei veri sia nei simulatori. Difficilmente, dunque, una hostess, senza alcuna esperienza di pilotaggio, anche dopo un "breve corso", potrebbe essere realmente d'aiuto a un comandante di linea durante una vera emergenza; certe situazioni appartengono solo alla finzione cinematografica.
Anche in una compagnia low cost, insomma, quando c'è in gioco la vita di centinaia di persone, sulla sicurezza non si può risparmiare.
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