
Indagine Gay Center: 49% discriminato a scuola, 42% in casa
Roma, 17 mag. (TMNews) - Le discriminazioni e i pregiudizi nei
confronti delle persone omosessuali sono più forti a scuola e in
famiglia. Secondo un'indagine realizzata dal Gay Center e T6-
cooperativa, nell'ambito di un progetto europeo nelle scuole, che ha coinvolto in Italia oltre mille studenti, quasi tre persone LGBT su 4 hanno subito forme di discriminazione o di pregiudizio durante la loro vita. Il contesto più spesso nominato dagli intervistati è la scuola (il 49% degli intervistati che hanno subito forme di discriminazione o pregiudizio dichiarano di essere stati discriminati a scuola), seguito dalla famiglia (42%), dai bar e locali (33%) e dai media ed internet (30%). Gli uomini gay citano più spesso la scuola come luogo di discriminazione (43% degli intervistati gay), mentre le donne lesbiche citano la famiglia (37% delle intervistate lesbiche). In generale, le persone transgender e gli uomini gay e bisessuali sembrano essere più spesso vittime di discriminazioni delle donne lesbiche e bisessuali.
Gli studenti appaiono abbastanza consapevoli delle difficoltà incontrate dalle persone Lgbt: il 55% degli studenti intervistati pensano che le persone gay e lesbiche siano discriminate in Italia. Per combattere i pregiudizi Unar, Ufficio nazionale contro le discriminazioni della presidenza del consiglio dei ministri, e Gay Center sono scesi in prima linea, nelle scuole, coninvolgendo oltre 16mila studenti e da oggi sono online i video contro l'omofobia realizzati dagli studenti delle scuole superiori.
Il progetto anti discriminazione portato avanti dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del consiglio dei Ministri, tramite l'Unar, e dal Gay Center mira a "contrastare il bullismo e le discriminazioni verso le persone lesbiche, gay e trans partendo dall'ambito primario dell'educazione". Il progetto ha coinvolto oltre 20 scuole ed associazioni. In particolare in alcune scuole sono stati attivati i laboratori con gli studenti che hanno portato alla produzione di 6 campagne contro l'omofobia realizzate da ragazzi dai 14 ai 18 anni.
Nei video (https://www.facebook.com/laboratoriorainbow) i
ragazzi affrontano l'omofobia in molti modi, ricorrendo alla
metafora sportiva con le squadre di calcio che annullano le
differenze, mostrando la violenza che si esprime tra coetanei,
affrontando il tema del matrimonio, trattando con delicatezza
l'amore, il coming out e la scoperta della propria omosessualità.
I video potranno essere votati su internet dal 17 maggio,
Giornata mondiale contro l'omofobia, fino al 3 giugno.
Successivamente saranno valutati il 4 giugno da una giuria di
qualità e presentati nell'evento che si terrà presso la sala
Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
http://www.gaycenter.it/interno.asp?id=2
http://www.homophobiaday.org/