
Lite fra ragazzini a Fiumicino, spintoni e poi il colpo fatale
Roma, 12 dic. (TMNews) - Un pugno alla tempia, un gioco violento di spintoni e ripicche degenerato per caso: Simone è morto così, a 16 anni, e a ucciderlo è stato l'amico davanti al Cine Cité del centro commerciale Parco Leonardo, luogo abituale di ritrovo. Tutto sarebbe nato per una sigaretta rifiutata.
L'amico subito dopo l'arresto piangeva disperato: "Non volevo fargli male, è cominciato per una stupidaggine, Lui ha dato un pugno a me, io uno a lui. Ditemi come sta". Il colpo alla tempia che ha provocato un fiotto di sangue dal naso e danni alla scatola cranica ha ucciso Simone, che è arrivato già in arresto cardiaco al poliambulatorio di Fiumicino. I soccorsi dei vigilantes sono arrivati subito, quando la folla dello shopping natalizio ha visto quello che era successo, ma i tentativi di rianimare il ragazzino erano stati inutili.
La polizia ha solo potuto constatare che non si tratta di guerra fra bande nè di vendette, interrogando a lungo un terzo ragazzino loro amico che era presente. Il giovanissimo omicida è in arresto con l'accusa di omicidio preterintenzionale, nel carcere di Casal Del Marmo. Simone e l'amico che l'ha ucciso si conoscevano fin da ragazzini, stavano sempre insieme, "si volevano bene veramente" ha detto la madre disperata.










