
La Protezione civile fa il punto della situazione
Milano, 18 apr. (Apcom) - Il primo anno di scuola dopo il sisma del sei aprile del 2009 sta per finire e la Protezione civile fa il punto su quanto fatto per il diritto allo studio dei ragazzi abruzzesi. "E' stato garantito a tutti gli studenti di elementari, medie e superiori, residenti nelle zone colpite dal terremoto, di frequentare regolarmente le lezioni e i corsi di studio", si legge in una nota del dipartimento della Protezione civile, che ha coordinato tutte le attività, "assicurando il corretto svolgimento delle lezioni sia negli edifici che hanno avuto bisogno di leggere ristrutturazioni, sia all'interno dei Moduli ad uso scolastico provvisorio realizzati in pochi mesi e subito in piena attività".
L'acquisto dei libri di testo è stato agevolato grazie ai fondi delle donazioni. Un progetto da 1.100.000 euro ha messo dallo scorso settembre libri, scuola e territorio al centro del percorso di rinascita della comunità aquilana dopo il terremoto, con la distribuzione in tutte le scuole del cratere sismico di buoni sconto da utilizzare nelle librerie convenzionate per libri e materiale didattico. 13.000 studenti residenti che frequentano le 37 scuole con almeno un plesso nel cratere sismico hanno trovato nelle loro scuole altrettanti buoni sconto: da 25 euro per le elementari, da 100 per le medie, e da 130 per le superiori. I buoni sono stati stampati e distribuiti dalla Protezione civile, che ha curato anche la campagna di comunicazione agli studenti e alle famiglie accompagnata dalla distribuzione gratuita degli allegati didattici alla newsletter istituzionale "Abruzzo e noi" e dei volumi sul rischio sismico dedicati a insegnanti e studenti realizzati insieme all'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia per il progetto "Edurisk". Si tratta di un aiuto offerto agli studenti colpiti dal terremoto, che utilizza i fondi delle donazioni versate alla Protezione civile (980mila euro) e del Ministero dell'Istruzione (128mila euro).
Secondo i dati forniti dalla Protezione civile all'Aquila, meno del 5% degli studenti delle scuole statali ha presentato domanda di trasferimento in una scuola fuori dal "cratere" sismico.










