
L'allarme lanciato dall'Ocse. Bene gli adulti italiani
Milano, 25 set. (Apcom) - Un bambino italiano su tre è in sovrappeso. Si tratta di una delle percentuali più elevate registrate dal nuovo rapporto Ocse sull'obesità. Se i bambini preoccupano l'organizzazione internazionale, il dato sugli adulti è più confortante. L'obesità tra i grandi è infatti molto meno diffusa rispetto alla media degli altri Paesi: è obeso un italiano su dieci contro uno su sei della media Ocse.
Questo fenomeno è stato definito "epidemia globale" nell'ultimo rapporto dell'ente parigino. Inoltre "proiezioni Ocse indicano che la quota di persone sovrappeso salirà di oltre 5 punti percentuali entro i prossimi 10 anni", si legge. Non di meno resta un piazzamento generale rispettabile della penisola nel quadro complessivo: con una obesità al 10 per cento della popolazione è solo quarta tra ben 33 paesi.
In cima alla graduatoria, come paese più 'obeso' del mondo spicca il Messico, con un 30 per cento, ma subito dietro ci sono gli Usa, con l'obesità al 28 per cento. Terza la Nuova zelanda con un 27 per cento. Il paese più magro della Terra è invece il Giappone, dove l'obesità è limitata al 3 per cento della popolazione, secondo l'Ocse, segue la Corea del Sud (4%) e la Svizzera (8%), e poi appunto l'Italia. Tornando alla penisola "ci sono forti disuguaglianze sociali nell'obesità, soprattutto tra le donne. Donne con basso livello di educazione hanno una probabilità di essere sovrappeso tre volte più elevata". E soprattutto prevenzione. Programmi adeguati "possono evitare fino a 50 000 morti per malattie croniche ogni anno".
http://www.oecd.org/document/35/0,3343,en_21571361_44315115_46064099_1_1_1_1,00.html











