
Il dossier di Legambiente: maglia nera a Torino, Milano e Verona
Roma, 20 gen. (TMNews) - E' emergenza smog nelle città italiane: la denuncia arriva da Legambiente che ha presentato il dossier "Mal'aria 2012", secondo cui il pm10 è fuori legge nel 67% dei capoluoghi di provincia monitorati. Maglia nera a Torino, Milano e Verona.
La qualità dell'aria delle città italiane è "pessima e continua a peggiorare" secondo i dati dello studio annuale di Legambiente sull'inquinamento atmosferico. I principali imputati sono le polveri sottili: nel 2011, il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10, un aumento del 12% rispetto all'anno precedente. Torino, Milano e Verona sono in testa con 158, 131 e 130 superamenti registrati nella centralina peggiore di ognuna delle tre città. Crescono, inoltre, le dimensioni degli sforamenti.
"E' una vera e propria emergenza", sottolinea Legambiente, spiegando che il particolato emesso dagli scarichi delle autovetture, dagli impianti di riscaldamento e dai processi industriali, sono sostanze altamente dannose per la salute umana per la loro capacità di penetrare in profondità nell'apparato respiratorio. E contro smog e traffico, "per rivendicare il diritto alla salute, prende il via oggi il week-end di mobilitazione di Legambiente": in tutta Italia banchetti informativi, flash mob, incontri con le amministrazioni e i cittadini per discutere proposte sui problemi piccoli e grandi legati alla mobilità in città.
Nel 2011, secondo la classifica di Legambiente "PM10 ti tengo d'occhio", su 82 città monitorate, 55 hanno esaurito i 35 superamenti all'anno del limite di legge giornaliero per la protezione umana del PM10 (50 µg/m3). In particolare l'area della pianura Padana rimane la zona più critica. Tutti i capoluoghi lombardi hanno superato il "bonus" dei 35 giorni, in Piemonte si salva solo Verbania, in Veneto Belluno, Cesena in Emilia Romagna e Gorizia in Friuli Venezia Giulia.
"Al traffico - commenta Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - si risponde troppo spesso con interventi occasionali di emergenza, come blocchi o targhe alterne, che possono servire a qualcosa solo se programmati in modo continuo nel tempo e associati a provvedimenti quali il pedaggio urbano". Secondo Muroni "l'Area C recentemente introdotta a Milano è, ad esempio, un'iniziativa che va in questa direzione e che si dimostrerà tanto più efficace quanto più convincerà i milanesi a usare maggiormente i mezzi pubblici e la bicicletta. Sarebbe auspicabile integrarla con misure su zone più estese". E inoltre - sottolinea l'associazione ambientalista - tutto va coordinato a livello nazionale da un Piano di risanamento della qualità dell'aria, al quale combinare altre misure come quelle sul riscaldamento".
http://www.legambiente.it/