
All'iniziativa Wwf hanno partecipato 6.500 città, 400 in Italia
Milano, 1 apr. (TMNews) - Dopo il blackout mondiale nell'Ora della Terra, il mondo ha riacceso la luce. La speranza del Wwf, ideatore dell'iniziativa "Earth Hour", è che gli interruttori siano stati riaccesi in modo più consapevole dopo la maratona che il 31 marzo ha coinvolto 6.500 città nel mondo e 400 Comuni italiani, da Roma a Firenze.
Contro i cambiamenti climatici e a favore di un futuro sostenibile, il 31 marzo alle 20.30 si sono spenti per un'ora i più bei monumenti e luoghi simbolo di tutto il pianeta, oltre a edifici pubblici, uffici, negozi e abitazioni private.
Una mobilitazione seguita in tempo reale sul Web, dove sono rimbalzati i video da tutto il mondo, i tweet, i commenti e i messaggi di migliaia di comuni cittadini o personaggi famosi come Ban Ki-moon, Al Gore, Yoko Ono, l'astronauta dell'ESA Andre Kuipers che seguiva l'evento dallo spazio, e Nelson Mandela che ha twittato "Agiamo insieme per fare del nostro mondo una fonte sostenibile per il futuro dell'umanità sul pianeta".









