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L’Europa si procura la sua energia verde disboscando l’America

Autore: Redazione MTV News Data: 29 maggio 2013 Commenta
L'Europa si procura la sua energia verde disboscando l'America

Il boom del pellet preoccupa gli ambientalisti degli Stati uniti

New York, 29 mag. (TMNews) - Disboscare il North Carolina per ridurre le emissioni di biossido di carbonio in Europa. E' il Wall Street Journal a occuparsi del processo in corso, apparentemente contraddittorio, che lega gli Stati Uniti e il Vecchio Continente.

I governi europei stanno cercando di ridurre l'inquinamento, convertendo dal carbone al legno le centrali elettriche. Ma l'Europa non ha foreste a sufficienza, ed esistono anche vincoli ambientali che impediscono di disboscare completamente un'area verde. Per questo le centrali elettriche europee, ora, guardano agli Stati Uniti, dove le foreste sono più grandi e le restrizioni minori.

"L'industria del disboscamento qui intorno era morta, solo pochi anni fa" ha dichiarato Paul Burby, proprietario di un'azienda, la Carolina East Forest Products, che opera nel settore. "Ora che l'Europa usa tutto questo pellet, riusciamo a malapena a tenere il passo". Il disboscamento, fa presente il Wsj, è totalmente legale in North Carolina e in gran parte del Sud degli Stati Uniti, mentre non lo è in molti Paesi europei: ci sono Stati, come il Regno Unito, dove è necessario ottenere il permesso per abbattere vaste aree boschive; altri, come l'Italia e la Lituania, dove vige il divieto, in alcune aree, di procedere al disboscamento totale; in Svizzera e Slovenia, il disboscamento totale di un'area è vietato.

http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324082604578485491298208114.html?KEYWORDS=forest

Save the Children: malnutrizione induce rischio di analfabetismo

Autore: Redazione MTV News Data: 29 maggio 2013 Commenta
Save the Children: malnutrizione induce rischio di analfabetismo

L'impatto economico può arrivare a 125 miliardi di dollari

Milano, 29 mag. (TMNews) - La malnutrizione incide drammaticamente sullo sviluppo cognitivo dei bambini e il suo impatto economico, a livello globale, potrebbe toccare la cifra di 125 miliardi di dollari. E' quanto denuncia Save the Children, in un rapporto diffuso in vista del summit globale sulla nutrizione, in programma l'8 giugno. La ricerca, condotta in Etiopia, India, Perù e Vietnam, dimostra che i bambini che soffrono di malnutrizione cronica hanno in media il 20% di probabilità in più di essere analfabeti rispetto ai coetanei che possono contare su una dieta equilibrata. L'assenza di una dieta nutritiva può infatti compromettere seriamente le capacità di un bambino di leggere o scrivere correttamente una semplice frase, o risolvere un quesito matematico elementare, indipendentemente dalla quantità e dalla qualità dell'istruzione ricevuta. "La scarsa nutrizione sta producendo un vero deficit di alfabetizzazione e capacità di calcolo nei paesi in via di sviluppo, e rappresenta una barriera di proporzioni enormi nella lotta contro la mortalità infantile - ha detto Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia - un bambino su quattro nel mondo sconta gli effetti della malnutrizione cronica, con un grave rischio per milioni di giovani vite. I leader che si incontreranno a Londra l'8 giugno prossimo devono affrontare questa emergenza e contribuire concretamente a sconfiggere la piaga della malnutrizione". I dati presentati nel rapporto mostrano come ad un'età di 8 anni i minori affetti da rachitismo a causa della malnutrizione cronica hanno una probabilità di errore nella lettura del 19% superiore rispetto a chi si è potuto nutrire correttamente, pur di fronte a brevi frasi come "mi piacciono i cani" o "il sole è caldo". Analogamente, la probabilità di errori nella scrittura è del 12,5% superiore, e il 7% in più non risponde correttamente a quesiti matematici come una semplice sottrazione tra 8 e 3. "Quando andavo a scuola facevo fatica a seguire le lezioni perché io non avevo mangiato", racconta Gatluak, 10 anni, del Sud Sudan. Mentre Shambel, 12 anni, in Etiopia, racconta come "i bambini che vengono a scuola dopo aver fatto colazione vanno bene, non come me che non mangio mai abbastanza". Come sottolineato nel rapporto, la malnutrizione si traduce in un danno economico ingente, visto che i bambini affetti da malnutrizione guadagneranno in media il 20% in meno nella loro vita da adulti. Una evidenza che non si traduce però in buone pratiche. Nonostante rappresenti una delle forme più efficienti di aiuto allo sviluppo, conclude l'organizzazione, l'investimento per i programmi di nutrizione si limita infatti ad un misero 0,3% della spesa globale per lo sviluppo, mentre potrebbe essere una vera garanzia per la prosperità futura. http://www.savethechildren.it/informati/comunicati/malnutrizione_rischio_analfabetismo?year=2013

Maggio dei libri, sconti in libreria fino al 27 maggio

Autore: Redazione MTV News Data: 25 maggio 2013 Commenta
Maggio dei libri, sconti in libreria fino al 27 maggio

L'iniziativa degli editori per avvicinare alla lettura

Milano, 25 mag. (TMNews) - Un mese per la lettura, il Maggio dei libri dell'Associazione italiana editori prosegue e propone ora uno degli appuntamenti più attesi: "Abbraccia le tue passioni", campagna che porta con sé una serie di sconti, come spiega il direttore dell'Aie, Alfieri Lorenzon.

"A partire dal 23 maggio - ci ha detto - per cinque giorni i lettori posso trovare per quasi tutte le case editrici e in quasi tutti i punti vendita uno sconto a loro riservato".

Nei giorni in cui Save The Children lancia l'allarme sullo stato dell'infanzia in Italia, dagli editori arriva un'altra iniziativa, "Amo chi legge", che punta proprio a sostenere la lettura dei più piccoli, attraverso donazioni alle biblioteche

"Ci sono, scelti dall'Associazione italiana biblioteche - ha aggiunto Lorenzon - cento libri importanti e grazie alla generosità di chi desidera che questi libri arrivino ai bambini, possono essere donati e possono arrivare in pochissimo tempo all'utilizzo da parte dei bimbi".

L'obiettivo finale è quello di cambiare anche la percezione dell'atto di leggere. "La lettura - ha concluso il direttore - non è solo impegno, ma deve diventare divertimento e condivisione di emozioni". Nonché un modo per far crescere e arricchire tutto il Paese.

http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html

Alpinismo/ Giapponese 80enne in vetta all’Everest, da record

Autore: Redazione MTV News Data: 24 maggio 2013 Commenta
Alpinismo/ Giapponese 80enne in vetta all'Everest, da record

E' l'uomo più vecchio a conquistare il monte più alto del mondo

Milano, 24 mag. (TMNews) - Un alpinista giapponese di 80 anni ha raggiunto la vetta dell'Everest, conquistando così il record dell'uomo più vecchio che abbia mai toccato la punta della montagna più alta del mondo. Yuichiro Miura, che aveva già scalato l'Everest a 70 anni e poi ancora a 75 anni, ha raggiunto la vetta questa mattina.

"Mi sento l'uomo più felice al mondo. Non mi sono mai sentito così in tutta la mia vita. Ma non mi sono mai sentito neanche tanto stanco - ha dichiarato alla stampa giapponese - posso vedere il paesaggio della catena dell'Himalaya sotto di me. Ringrazio tutti per il loro sostegno".

Alla sua terza conquista degli 8.848 metri, Miura ha riconquistato il record di uomo più vecchio a scalare l'Everest, battuto nel 2007 da un altro giapponese, Katsusuke Yanagisawa, che aveva scalato la montagna a 71 anni, e poi ancora nel 2008, quando era stato un nepalese di 76 anni, Min Bahadur Sherchan, a conquistare la vetta.

L'alpinista è ora impegnato nella discesa, ha dichiarato un funzionario del turismo del Nepal, confermando il successo della sua ascesa. "Ha raggiunto la vetta questa mattina e sta ora raggiungendo il campo numero quattro", ha detto alla France presse Gyanendra Shrestha.

http://espn.go.com/espn/story/_/id/9303665/japan-yuichiro-miura-80-oldest-reach-top-mount-everest

Cucina: corsi e chef in tv, ma gli italiani imparano dalla mamma

Autore: Redazione MTV News Data: 23 maggio 2013 Commenta
Cucina: corsi e chef in tv, ma gli italiani imparano dalla mamma

Indagine della Doxa commissionata da Accademia Italiana Cucina

Milano, 23 mag. (TMNews) - Corsi di cucina che registrano il tutto esaurito con lista d'attesa, show cooking presi d'assalto, chef onnipresenti in trasmissioni televisive sempre più dedicate al cibo e alla cucina. Ma, nonostante tutto, 7 italiani su 10 imparano a cucinare dalla mamma. E' quanto emerge da una indagine commissionata dall'Accademia Italiana della Cucina alla Doxa, che fotografa lo stato dell'arte della cucina familiare svelando usi, costumi e fonti di apprendimento attraverso le quali gli italiani si approcciano alla cucina di casa.

Secondo l'indagine, oggi il 71% dei nostri connazionali "impara a cucinare" seguendo ancora alla lettera i consigli delle mamme e delle nonne. E le ricette si condividono esattamente come una volta, come dimostra il fatto che 8 italiani su 10 (76%) si passano suggerimenti esclusivamente con appunti scritti o a voce.

Quelli, per intenderci, custoditi gelosamente nel cassetto di famiglia e tramandati di generazione in generazione. L'indagini è stata presentata oggi in occasione delle celebrazioni per i sessanta anni della prestigiosa Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, fondata da Orio Vergani nel 1953. Dunque, al di là dell'indiscutibile successo mediatico - circa 7 italiani su 10 guardano le trasmissioni dedicate al cibo - solo il 18% dei telespettatori poi prende spunto da questi programmi per sperimentare le ricette a casa. Insomma, il fenomeno è importante ma il suo impatto sulle abitudini di casa è molto circoscritto.

http://www.accademiaitalianacucina.it/

Se la famiglia rimane il baluardo inossidabile da cui apprendere il sapere culinario, il tanto caro (e "vecchio") libro di cucina è al secondo posto (25%) nelle fonti attraverso le quali si impara a cucinare. I libri dedicati al cibo sono molto diffusi nelle nostre case: l'80% degli italiani ne possiede almeno uno, mentre circa la metà dei nostri connazionali (46%) ne ha più di cinque e un buon 20% ne possiede addirittura più di dieci. Quelli che vanno per la maggiore sono ancora "Il Cucchiaio d'argento", il "Talismano della felicità", l'"Artusi" e, tra i modernissimi, la "Prova del Cuoco" e "Benedetta Parodi".

Twitter è sempre più giovane, 24% degli utenti ha meno di 20 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 22 maggio 2013 Commenta
Twitter è sempre più giovane, 24% degli utenti ha meno di 20 anni

Lo rivela una ricerca svolta sugli adolescenti statunitensi

Milano, 22 mag. (TMNews) - Dite addio all'equazione che definisce Twitter il rifugio per professionisti rampanti, pronti a scambiarsi notizie e brevi conversazioni pseudo-culturali. Negli Stati Uniti la piattaforma di microblogging è un social network per giovani. La notizia arriva da uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell'ultimo anno gli utenti con meno di vent'anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani.

Il 24% dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16% dell'anno precedente. "Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter", ha dichiarato Mary Madden, una delle autrici del nuovo rapporto. "Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all'utilizzo di Facebook". Numero da non sottovalutare, visto che per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%.

Ma questa migrazione non è a costo zero: Facebook - che pochi giorni fa ha festeggiato il primo anno in Borsa - sta continuando a perdere utenti proprio tra i più giovani che preferiscono Twitter, WhatsApp, Instagram e Tumblr, la piattaforma di blog appena acquistata da Yahoo! e usata soprattutto da teenager. "Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano", ha detto un 19enne intervistato nella ricerca.

http://pewinternet.org/Reports/2013/Teens-Social-Media-And-Privacy.aspx

British Library al lavoro per archiviare miliardi di pagine web

Autore: Redazione MTV News Data: 7 aprile 2013 Commenta
British Library al lavoro per archiviare miliardi di pagine web

Prima fase dura 3 mesi, investiti 3 milioni di sterline

Milano, 7 apr. (TMNews) - Una mole di materiale sterminata, un miliardo di pagine web provenienti da almeno 5 milioni di siti: la British Library è al lavoro con un progetto di archiviazione che comprende i siti, gli ebook ma anche i messaggi lasciati sui social network come Facebook e Twitter, considerati testimonianza di attività culturale. Un progetto che prevede la stessa cura che la biblioteca usa per i suoi milioni di volumi, e include migliaia di pagine Internet registrate con dominio britannico.

I tecnici della biblioteca di Londra dovranno cercare quei documenti che meglio rappresentano un momento storico, un evento culturale, qualcosa che possa servire ai posteri per meglio capire, un giorno, come eravamo. La prima catalogazione dovrebbe durare circa tre mesi, ne serviranno altri due per analizzare quanto raccolto, e questo lavoro verrà ripetuto a scadenza annuale. La prima fase di catalogazione dei documenti durerà circa tre mesi, finora sono stati investiti tre milioni di sterline.

"Per avere uno spaccato delle vita di oggi in Gran Bretagna si deve guardare a internet - commenta Lucie Borgess della British Library - abbiamo già perso molto materiale, in particolare su eventi storici come gli attentati del 7 luglio 2005 e la crisi finanziaria del 2008". Tra gli eventi rimasti scoperti negli ultimi anni anche le celebrazioni del Giubileo di diamante della regina Elisabetta II, lo scorso anno: la Library può archiviare solo un numero ridotto di siti. Al progetto partecipano anche le altre maggiori biblioteche come quelle delle università di Cambridge e Oxford e quella del Trinity College di Dublino.

http://www.bl.uk/

http://www.ox.ac.uk/

http://www.cam.ac.uk/

http://www.tcd.ie/

Il Wwf ricorre anche ai droni per contrastare i bracconieri

Autore: Redazione MTV News Data: 7 febbraio 2013 Commenta
Il Wwf ricorre anche ai droni per contrastare i bracconieri

Il primo sarà schierato entro l'anno in paese africano o asiatico

Milano, 7 feb. (TMNews) - Droni contro il bracconaggio. Il Il Wwf intende ricorre agli aerei senza pilota da monitoraggio per proteggere le specie a rischio e contrastare il bracconaggio. Stando a quanto riporta oggi il quotidiano britannico "Guardian", la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura schiererà entro la fine dell'anno "gli occhi nel cielo" in un paese dell'Africa o dell'Asia. Un secondo velivolo senza pilota monitorerà un secondo paese nel 2014, nell'ambito di un'iniziativa da 5 milioni di dollari per contrastare le attività illegali che minacciano l'ambiente.

La notizia arriva dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi per l'uccisione in un anno di 688 rinoceronti in Sudafrica e di oltre 11.000 elefanti in Gabon a partire dal 2004; un massacro causato dal commercio illegale di avorio sostenuto dalla domanda di Asia e Medio Oriente, dove le zanne di elefante e i corni dei rinoceronti vengono usati come ornamenti e nella medicina tradizionale.

Il progetto del Wwf punta a combinare i dati raccolti dai droni, dalla tecnologia telefonica che segue i movimenti degli animali e della strumentazione usata dalle guardie forestali per contrastare i bracconieri, spesso pesantemente armati, che corrompono i funzionari per evitare i controlli e cacciare gli animali. Allan Crawford, responsabile del progetto, ha sottolineato al Guardian come la combinazione di software e droni, che saranno gestiti dalle guardie forestali o dalle autorità locali, dovrebbe favorire "un dispiegamento strategico dei ranger nel modo più efficace dal punto dei vista dei costi, in modo da formare uno scudo tra animali e bracconieri".

http://www.guardian.co.uk/environment/2013/feb/07/wwf-wildlife-drones-illegal-trade?INTCMP=SRCH

Twitter attaccato da hacker, 250 mila dati di utenti a rischio

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2013 Commenta
Twitter attaccato da hacker, 250 mila dati di utenti a rischio

Il social network: incidente non isolato, un attacco sofisticato

Milano, 2 feb. (TMNews) - Twitter ha annunciato di aver subito un attacco informatico che nelle ultime ore ha messo a rischio la sicurezza dei dati di 250 mila utenti. L'azienda statunitense che gestisce l'omonimo social network ha annunciato nel suo blog di aver subito un "attacco sofisticato" che potrebbe aver minato la sicurezza degli indirizzi di email e delle password di 250 mila utenti.

"Questo attacco - ha affermato il direttore della sicurezza informatica di Twitter, Bob Lord - non è stato opera di dilettanti e non crediamo che si tratti di un incidente isolato. Gli attaccanti erano estremamente sofisticati e crediamo che altre aziende e organizzazioni siano state attaccate in modo simile in tempi recenti".

Anche se il portavoce di Twitter, Jim Prosser, non ha specificato come gli hacker abbiano potuto infiltrarsi nei sistemi informatici aziendali, il blog della società allude a una ben pubblicizzata vulnerabilità nel software Java della Oracle, attualmente installato in oltre 3 miliardi di computer e apparati informatici. Lo scorso mese, dopo che un ricercatore aveva segnalato tali vulnerabilità, il dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti aveva emesso un raro avviso di sicurezza che invitava i navigatori di internet a disattivare Java sui loro computer. Tale vulnerabilità, scrive il new York Times, è particolarmente sconcertante perchè consente ai pirati informatici di installare un programma pirata sui computer delle vittime senza alcun tipo di avviso.

Va segnalato, al riguardo, che Apple non consegna più computer con Java attivato e ha già provveduto a disabilitare Java sui computer già installati.

http://blog.twitter.com/

Birmingham, la torre che ispirò Tolkien venduta per una sterlina

Autore: Redazione MTV News Data: 30 gennaio 2013 Commenta
Birmingham, la torre che ispirò Tolkien venduta per una sterlina

"Perrott's Folly" di Birmingham acquistata da un ente benefico

Milano, 30 gen. (TMNews) - Si chiama Perrott's Folly, si erge in un quartiere di Birmingham e pur necessitando di lavori di ristrutturazione per oltre un milione di sterline è stata acquistata da un ente benefico per la simbolica somma di una sterlina: affare andato in porto solo perché - a detta degli esperti - l'edificio sarebbe servito da ispirazione a J.R.R. Tolkien.

Come riporta il quotidiano britannico "The Guardian" infatti il Ceo della Trident Reach the People Charity è un fanatico tolkeniano e ha dunque accettato di convertire la torre - più nota all'estero che a Birmingham - in un centro di accoglienza, a un costo "politico".

La "Pazzia di Perrott" venne costruita dall'eccentrico John Perrott nel 1758 e all'epoca si trovava in mezzo a un parco eroso poco a poco dalla città. Ufficialmente era un padiglione di caccia ma leggenda vuole che fosse eretta in modo che John potesse guardare la tomba dell'amata moglie, a 25 chilometri di distanza, oppure, secondo un'altra versione, spiare gli incontri della consorte con il suo bracconiere (le due possibilità peraltro non si escludono a vicenda).

Successivamente l'edificio venne adattato a stazione di osservazione meteorologica e acquistato dalla locale Università che ne chiuse definitivamente i battenti nel 1979, senza né confermare né smentire l'esistenza - certa, secondo i residenti - di immancabili passaggi segreti e locali sotterranei, oltre ai 139 gradini che occorre salire per arrivare in cima.

La torre è perfettamente visibile sia da dove Tolkien visse da bambino che dalla sua scuola, e per gli esperti è servita da ispirazione a Orthanc e Barad-Dur, le "due torri" che danno il titolo alla seconda parte della trilogia del "Signore degli Anelli".

http://www.guardian.co.uk/society/2013/jan/29/tower-inspired-tolkien-bought

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