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Il Wwf ricorre anche ai droni per contrastare i bracconieri

Autore: Redazione MTV News Data: 7 febbraio 2013 Commenta
Il Wwf ricorre anche ai droni per contrastare i bracconieri

Il primo sarà schierato entro l'anno in paese africano o asiatico

Milano, 7 feb. (TMNews) - Droni contro il bracconaggio. Il Il Wwf intende ricorre agli aerei senza pilota da monitoraggio per proteggere le specie a rischio e contrastare il bracconaggio. Stando a quanto riporta oggi il quotidiano britannico "Guardian", la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura schiererà entro la fine dell'anno "gli occhi nel cielo" in un paese dell'Africa o dell'Asia. Un secondo velivolo senza pilota monitorerà un secondo paese nel 2014, nell'ambito di un'iniziativa da 5 milioni di dollari per contrastare le attività illegali che minacciano l'ambiente.

La notizia arriva dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi per l'uccisione in un anno di 688 rinoceronti in Sudafrica e di oltre 11.000 elefanti in Gabon a partire dal 2004; un massacro causato dal commercio illegale di avorio sostenuto dalla domanda di Asia e Medio Oriente, dove le zanne di elefante e i corni dei rinoceronti vengono usati come ornamenti e nella medicina tradizionale.

Il progetto del Wwf punta a combinare i dati raccolti dai droni, dalla tecnologia telefonica che segue i movimenti degli animali e della strumentazione usata dalle guardie forestali per contrastare i bracconieri, spesso pesantemente armati, che corrompono i funzionari per evitare i controlli e cacciare gli animali. Allan Crawford, responsabile del progetto, ha sottolineato al Guardian come la combinazione di software e droni, che saranno gestiti dalle guardie forestali o dalle autorità locali, dovrebbe favorire "un dispiegamento strategico dei ranger nel modo più efficace dal punto dei vista dei costi, in modo da formare uno scudo tra animali e bracconieri".

http://www.guardian.co.uk/environment/2013/feb/07/wwf-wildlife-drones-illegal-trade?INTCMP=SRCH

Twitter attaccato da hacker, 250 mila dati di utenti a rischio

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2013 Commenta
Twitter attaccato da hacker, 250 mila dati di utenti a rischio

Il social network: incidente non isolato, un attacco sofisticato

Milano, 2 feb. (TMNews) - Twitter ha annunciato di aver subito un attacco informatico che nelle ultime ore ha messo a rischio la sicurezza dei dati di 250 mila utenti. L'azienda statunitense che gestisce l'omonimo social network ha annunciato nel suo blog di aver subito un "attacco sofisticato" che potrebbe aver minato la sicurezza degli indirizzi di email e delle password di 250 mila utenti.

"Questo attacco - ha affermato il direttore della sicurezza informatica di Twitter, Bob Lord - non è stato opera di dilettanti e non crediamo che si tratti di un incidente isolato. Gli attaccanti erano estremamente sofisticati e crediamo che altre aziende e organizzazioni siano state attaccate in modo simile in tempi recenti".

Anche se il portavoce di Twitter, Jim Prosser, non ha specificato come gli hacker abbiano potuto infiltrarsi nei sistemi informatici aziendali, il blog della società allude a una ben pubblicizzata vulnerabilità nel software Java della Oracle, attualmente installato in oltre 3 miliardi di computer e apparati informatici. Lo scorso mese, dopo che un ricercatore aveva segnalato tali vulnerabilità, il dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti aveva emesso un raro avviso di sicurezza che invitava i navigatori di internet a disattivare Java sui loro computer. Tale vulnerabilità, scrive il new York Times, è particolarmente sconcertante perchè consente ai pirati informatici di installare un programma pirata sui computer delle vittime senza alcun tipo di avviso.

Va segnalato, al riguardo, che Apple non consegna più computer con Java attivato e ha già provveduto a disabilitare Java sui computer già installati.

http://blog.twitter.com/

Twitter attaccato da hacker, 250 mila dati di utenti a rischio

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2013 Commenta
Twitter attaccato da hacker, 250 mila dati di utenti a rischio

Il social network: incidente non isolato, un attacco sofisticato

Milano, 2 feb. (TMNews) - Twitter ha annunciato di aver subito un attacco informatico che nelle ultime ore ha messo a rischio la sicurezza dei dati di 250 mila utenti. L'azienda statunitense che gestisce l'omonimo social network ha annunciato nel suo blog di aver subito un "attacco sofisticato" che potrebbe aver minato la sicurezza degli indirizzi di email e delle password di 250 mila utenti.

"Questo attacco - ha affermato il direttore della sicurezza informatica di Twitter, Bob Lord - non è stato opera di dilettanti e non crediamo che si tratti di un incidente isolato. Gli attaccanti erano estremamente sofisticati e crediamo che altre aziende e organizzazioni siano state attaccate in modo simile in tempi recenti".

Anche se il portavoce di Twitter, Jim Prosser, non ha specificato come gli hacker abbiano potuto infiltrarsi nei sistemi informatici aziendali, il blog della società allude a una ben pubblicizzata vulnerabilità nel software Java della Oracle, attualmente installato in oltre 3 miliardi di computer e apparati informatici. Lo scorso mese, dopo che un ricercatore aveva segnalato tali vulnerabilità, il dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti aveva emesso un raro avviso di sicurezza che invitava i navigatori di internet a disattivare Java sui loro computer. Tale vulnerabilità, scrive il new York Times, è particolarmente sconcertante perchè consente ai pirati informatici di installare un programma pirata sui computer delle vittime senza alcun tipo di avviso.

Va segnalato, al riguardo, che Apple non consegna più computer con Java attivato e ha già provveduto a disabilitare Java sui computer già installati.

http://blog.twitter.com/

Birmingham, la torre che ispirò Tolkien venduta per una sterlina

Autore: Redazione MTV News Data: 30 gennaio 2013 Commenta
Birmingham, la torre che ispirò Tolkien venduta per una sterlina

"Perrott's Folly" di Birmingham acquistata da un ente benefico

Milano, 30 gen. (TMNews) - Si chiama Perrott's Folly, si erge in un quartiere di Birmingham e pur necessitando di lavori di ristrutturazione per oltre un milione di sterline è stata acquistata da un ente benefico per la simbolica somma di una sterlina: affare andato in porto solo perché - a detta degli esperti - l'edificio sarebbe servito da ispirazione a J.R.R. Tolkien.

Come riporta il quotidiano britannico "The Guardian" infatti il Ceo della Trident Reach the People Charity è un fanatico tolkeniano e ha dunque accettato di convertire la torre - più nota all'estero che a Birmingham - in un centro di accoglienza, a un costo "politico".

La "Pazzia di Perrott" venne costruita dall'eccentrico John Perrott nel 1758 e all'epoca si trovava in mezzo a un parco eroso poco a poco dalla città. Ufficialmente era un padiglione di caccia ma leggenda vuole che fosse eretta in modo che John potesse guardare la tomba dell'amata moglie, a 25 chilometri di distanza, oppure, secondo un'altra versione, spiare gli incontri della consorte con il suo bracconiere (le due possibilità peraltro non si escludono a vicenda).

Successivamente l'edificio venne adattato a stazione di osservazione meteorologica e acquistato dalla locale Università che ne chiuse definitivamente i battenti nel 1979, senza né confermare né smentire l'esistenza - certa, secondo i residenti - di immancabili passaggi segreti e locali sotterranei, oltre ai 139 gradini che occorre salire per arrivare in cima.

La torre è perfettamente visibile sia da dove Tolkien visse da bambino che dalla sua scuola, e per gli esperti è servita da ispirazione a Orthanc e Barad-Dur, le "due torri" che danno il titolo alla seconda parte della trilogia del "Signore degli Anelli".

http://www.guardian.co.uk/society/2013/jan/29/tower-inspired-tolkien-bought

Wwf: gorilla di montagna a rischio per nuove ricerche petrolifere

Autore: Redazione MTV News Data: 29 gennaio 2013 Commenta
Wwf: gorilla di montagna a rischio per nuove ricerche petrolifere

Nel Parco nazionale di Virunga, tra Congo, Uganda e Ruanda

Milano, 29 gen. (TMNews) - Se proseguiranno le esplorazioni petrolifere in Africa, denuncia il WWF, rischiano l'estinzione gli ultimi gorilla di montagna, 880 esemplari scampati al bracconaggio e alla deforestazione selvaggia che negli ultimi anni ha decimato la specie. Oggi il rischio viene dalle perforazioni petrolifere che incombono sul Parco nazionale di Virunga, tra Congo, Uganda e Ruanda.

Per questo il direttore del Parco Nazionale del Virunga, Emmanuel De Mérode, è venuto in Europa a chiedere aiuto per salvare la specie e fermare questo tragico conto alla rovescia verso l'estinzione. All'incontro, giovedì 31 a Bruxelles, sarà presente anche il WWF Italia, in questi mesi impegnato nella campagna Green Heart of Africa per salvare il Bacino del Congo, che oggi riparte dal gorilla.

Negli ultimi dieci anni la popolazione dei gorilla di montagna è diminuita del 75% a causa dei bracconieri a caccia della loro carne (bushmeat), del commercio illegale di prodotti derivati e della deforestazione, che ogni anno distrugge nel bacino del Congo ben 700.000 ettari di foresta. E ora si aggiunge la minaccia delle grandi industrie del petrolio, che hanno già acquistato concessioni per l'esplorazione petrolifera in circa l'85% del Parco del Virunga.

http://wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=4179&utm_source=focus&utm_medium=focus&utm_campaign=ProgGorilla2013

Cultura/ Appello di Riccardo Muti al Governo contro i tagli

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2012 Commenta
Cultura/ Appello di Riccardo Muti al Governo contro i tagli

Italia è pronta, Italia s'è desta. Non facciamola riaddormentare

Roma, 15 dic. (TMNews) - Appello di Riccardo Muti, al Governo contro i tagli alla cultura: "L'Italia - ha detto il Maestro su Radio24 - si è dimenticata di che cosa rappresenta nel mondo. Abbiamo l'obbligo verso le nuove generazioni di avere amore, fiducia, orgoglio del nostro Paese e di sapere che non esiste solo Va' Pensiero, ma che esiste anche Palestrina, la grande scuola napoletana, la scuola veneta, la scuola romana, e che Mozart è venuto in Italia per essere riconosciuto come il genio che lui pensava di essere. Tutto questo dobbiamo riportarlo nella mente e nei cuori dei nostri ragazzi e dare maggiore possibilità di espressione ai teatri e alle orchestre. L'Italia è pronta".

Questo è l'ennesimo appello del maestro Muti ai nostri governanti per i tagli alla cultura cercando di sensibilizzarli nel riconoscere un valore e un orgoglio italiano in un momento di crisi drammatica, intervistato da Armando Torno in Musica Maestro su Radio 24. "Le risposte contro la crisi del sistema cultura non ci sono ancora - conclude Muti - dobbiamo fare di questo paese, il paese della musica e dell'arte in genere. E' tutto quello che la storia ci ha lasciato e abbiamo il dovere di portare avanti per il bene e il futuro della nostra società. L'Italia è pronta. L'Italia s'é desta ma non bisogna farla riaddormentare un'altra volta".

http://www.riccardomuti.com/home.asp

Firenze, da scavi per museo spunta ‘minicupola’ di Brunelleschi

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2012 Commenta
Firenze, da scavi per museo spunta 'minicupola' di Brunelleschi

Alta tre metri, è della stessa tecnica di quella del Duomo

Firenze, 15 dic. (TMNews) - Nel cantiere del nuovo Museo dell'Opera del Duomo di Firenze è emersa dagli scavi una cupola in mattoni, alta circa tre metri, costruita con la stessa tecnica, a spina di pesce, della Cupola di Brunelleschi. La cupola in miniatura è sicuramente coeva del cantiere del Duomo, perché ritrovata dove sorgeva il cantiere diretto dal grande architetto rinascimentale (1420-1436).

E' a spina di pesce, cioè con una struttura autoportante che non aveva bisogno di centine o di impalcature. Mutilata in sommità, è stata rinvenuta durante i lavori per l'ampliamento del Museo. E' stata consegnata dall'architetto Francesco Gurrieri, ordinario di restauro dei monumenti all'università di Firenze, assieme al presidente dell'Opera del Duomo, Franco Lucchesi, al sottosegretario del ministero dei Beni culturali, Roberto Cecchi e a Carlotta Cianferoni della Sovrintendenza ai Beni archeologici della Toscana.

"Al momento non è azzardabile che possa essere stata il modello dimostrativo dell'impresa", anche perché "abbiamo tradizione che fosse altrove", spiega Gurrieri. "Tuttavia si pone come testimonianza primaria di un pensiero tecnico e di una prova pratica che non può che essere ricondotta a Brunelleschi".

http://www.operaduomo.firenze.it/

Philip Roth dice addio alla letteratura: "Non scrivo più libri"

Autore: Redazione MTV News Data: 10 novembre 2012 Commenta
Philip Roth dice addio alla letteratura: Non scrivo più libri

La conferma arriva dall'editore dell'autore statunitense

Milano, 10 nov. (TMNews) - Philip Roth non scriverà mai più. Lo aveva annunciato lui stesso tempo fa in un'intervista ad una rivista francese passata forse un po' in sordina, ed ora è stato confermato anche dal suo editore. A 78 anni, si zittisce così una delle voci più importanti e prolifiche della letteratura mondiale che ha scritto capolavori come "Pastorale americana". L'ultima opera dunque resta "Nemesi", pubblicato 3 anni fa.

"Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne - aveva spiegato Roth nell'intervista in cui annunciava la sua volontà di smettere - Ho dedicato la vita ai romanzi: li ho insegnati, scritti e letti, a esclusione di quasi qualunque altra cosa. Basta". E alla domanda se potrebbe scrivere un altro libro, Roth ha risposto "non credo che un altro libro cambierebbe quello che ho già fatto, e se lo scrivessi probabilmente sarebbe un fallimento. Chi ha bisogno di leggere un altro libro mediocre?".

http://rothsociety.org/

Australia: allo studio nuove strategie visuali anti-squali

Autore: Redazione MTV News Data: 31 ottobre 2012 Commenta
Australia: allo studio nuove strategie visuali anti-squali

Segnale-simbolo su muta o tavola da surf caccerebbe i predatori

Milano, 31 ott. (TMNews) - Il cervello degli squali mostra alcune similitudini con quello degli esseri umani, il che permette di studiare nuovi metodi per respingere i predatori, in particolare "a livello visivo", con l'obiettivo di proteggere bagnanti e surfisti sulle coste australiane.

"I grandi squali bianchi possiedono un cervello, grandi parti del quale sono associate a percezioni visive, il che implica che sarebbero più ricettivi a delle azioni repulsive visuali" in confronto ad altre specie, ha spiegato Kara Yopak, ricercatrice all'università dell'Australia occidentale.

La maggior parte dei metodi repulsivi che si usano attualmente sono onde elettromagnetiche che colpiscono i "sensori" presenti sul muso dei pescecani, una tecnica efficace, ma che non sempre funziona. Secondo il nuovo studio, intitolato "Il sistema nervoso dei pesci cartilaginei" e pubblicato sulla rivista "Brain, Behavior and Evolution", un semplice marcatore visivo posto sulla muta del sommozzatore o sulla tavola da surf potrebbe essere molto più dissuasivo. "Uno squalo può riconoscere visivamente un pesce di mare velenoso e scappare, per esempio, e noi possimo utilizzare questa informazione per trovare una risposta" agli attacchi ai bagnanti, ha sottolineato la ricercatrice australiana.

Le autorità australiane hanno annunciato il mese scorso un piano da 6,85 milioni di dollari australiani (5,4 milioni di euro) contro gli attacchi degli squali, ma sotto forma di missione distruttiva delle specie pericolose e di fondi per la ricerca. Cinque persone sono morte negli ultimi 12 mesi sulla costa occidentale australiana. Gli attacchi provenivano soprattutto dagli squali bianchi.

http://www.telegraph.co.uk/science/science-news/9643039/Shark-brains-similar-to-those-of-humans.html

Venezia, Trento e Verbania le città più verdi, ultima Messina

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2012 Commenta
Venezia, Trento e Verbania le città più verdi, ultima Messina

Rapporto Legambiente: battuta arresto nelle politiche ambientali

Milano, 30 ott. (TMNews) - Sono Venezia, Trento e Verbania rispettivamente come città grande, media e piccola, le città più verdi d'Italia, mentre ultima in classifica è Messina. Il risultato delle tre città sul podio, comunque, non basta a rassicurare nessuno visto che le politiche ambientali urbane hanno subito una "brusca e preoccupante battuta d'arresto". E' quanto emerge dalla XIX edizione del Rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia presentato oggi a Venezia. Anche Venezia, Trento e Verbania, che pure registrano le performance migliori, ottenendo però solo dei primati "relativi": non sono infatti le città più sostenibili, ma solo le meno insostenibili.

"E' crisi. Ma la penuria di risorse - spiega Legambiente - non è sufficiente a spiegare la brusca e preoccupante battuta d'arresto delle politiche ambientali urbane: prima ancora di quella economica, pare esserci una crisi della capacità di fare buona amministrazione". Nell'insieme dei capoluoghi italiani, ad esempio, torna a crescere l'inquinamento atmosferico, senza contare l'inefficienza energetica e quella del trasporto pubblico, messo sotto pressione dai tagli e incapace di attrarre passeggeri. Non crescono inoltre le isole pedonali, le zone a traffico limitato e le reti ciclabili urbane.

Venezia si riconferma al primo posto per le grandi città. Migliora la depurazione dei reflui che è al 90%; stabili i consumi elettrici; cresce, seppur di poco, la raccolta differenziata (35,4%). Bene il trasporto pubblico con 571 viaggi/ab./anno. Seguono Bologna e Genova, secondo e terzo posto, come la scorsa edizione. Per le città medie conquista la vetta Trento. Scendono a 42,5 microgrammi al metro cubo le medie relative al biossido di azoto, rispetto ai 49,5 mcrogr./mc della passata edizione. Bene la raccolta differenziata che supera il 60% (64,3%). Nel trasporto pubblico Trento registra 182 viaggi per abitante all'anno. Seguono nella classifica generale delle città medie: Bolzano (2 ), La Spezia (3 ), Parma (4 ), e Perugia (5 ). I centri urbani di medie dimensioni dimostrano, rispetto alle grandi e alle piccole città, una migliore reattività allo stallo generale.

Verbania al primo posto per i piccoli centri urbani: al top nella raccolta differenziata col 72,1%, seconda solo a Pordenone. Bene anche la superficie urbana complessivamente destinata alle bici con 23,69 metri equivalenti ogni 100 abitanti, che le vale il terzo posto in questa graduatoria, dietro Mantova e Lodi. In classifica dietro Verbania, ci sono Belluno (2), Pordenone (3), Mantova (4) e Aosta (5).

Ottengono invece la maglia nera Reggio Calabria (44 ) per le città medie, Vibo Valentia (45) per le città piccole, e Messina (15 ) per le grandi città. Alla base di questi risultati c'è una lunga sfilza di risposte non date, da parte delle amministrazioni di Messina e Vibo Valentia, che non hanno permesso di valutare le loro performance. Per quanto riguarda Reggio Calabria, le risposte sono arrivate ma non sono state esaustive. E i dati emersi non sono di certo positivi: male i consumi idrici procapite (194,1 litri procapite al giorno), la dispersione idrica si attesta al 38% e non decolla la raccolta differenziata, che seppur in crescita rispetto alla scorsa edizione (8,4%), si ferma quest'anno all'11,4%.

http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-urbano-xix-edizione

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