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Boom di immigrati italiani in Germania nel 2012: +40% in un anno

Autore: Redazione MTV News Data: 8 maggio 2013 Commenta
Boom di immigrati italiani in Germania nel 2012: +40% in un anno

Dati Ufficio statistica registrano incremento più alto dal 1995

Roma, 8 mag. (TMNews) - Germania terra prediletta di immigrazione per gli italiani. Nel 2012 nel Paese sono entrati 42.167 connazionale, con un aumento del 40% rispetto al 2011 secondo l'istituto di statistica federale. Non si registravano valori simili dal oltre quindici anni.

Solo gli spagnoli sono riusciti a battere gli italiani: +45% di immigrati in un anno. Due terzi degli immigrati provengono da paesi dell'Unione europea, ma gli spagnolo hanno registrato un incremento maggiore (9.238 in più per un totale di 29.910), seguiti da greci e portoghesi con un +43%, poi gli italiani.

Nel 2012 in Germania sono entrate oltre un milione di persone: l'Istituto Federale di Statistica di Wiesbadenm registra in totale il 13% (pari a 123mila) in più di immigrati rispetto al 2011, per un totale di 1,081 milioni.

A cercare fortuna in Germania sono stati soprattutto cittadini provenienti dal sud dell'Europa, spagnoli, portoghesi, greci e italiani in testa, mentre negli anni precedenti l'incremento maggiore corrispondeva ai cittadini dell'Est europeo, che in termini assoluti restono la quota più rilevante.

https://www.destatis.de/DE/Startseite.html

Draghi: Disoccupazione può innescare proteste distruttive

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2013 Commenta
Draghi: Disoccupazione può innescare proteste distruttive

"In alcuni paesi europei è a livelli che incrinano dignità"

Roma, 7 mag. (TMNews) - In alcuni paesi europei la disoccupazione "ha raggiunto livelli che incrinano la fiducia in dignitose prospettive di vita, e che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive". A lanciare l'allarme è il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, nella Lectio magistralis tenuta all'università Luiss di Roma che gli ha conferito una laurea honoris causa.

"E' indubbio - ha rilevato Draghi - che una crescita duratura sia condizione essenziale per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile". L'ex governatore della Banca d'Italia ha anche sottolineato che nei paesi dell'area euro serve "una più equa partecipazione ai frutti della produzione della ricchezza nazionale", perché così facendo si "contribuisce a diffondere la cultura del risparmio, e dunque della compartecipazione".

http://www.luiss.it/

Istat: nel 2014 cresce ancora disoccupazione e schizza al 12,3%

Autore: Redazione MTV News Data: 6 maggio 2013 Commenta
Istat: nel 2014 cresce ancora disoccupazione e schizza al 12,3%

Quest'anno all'11,9%, mercato del lavoro in sofferenza

Roma, 6 mag. (TMNews) - Nel 2014 il tasso di disoccupazione continuerà a crescere fino a raggiungere il 12,3%, a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro è previsto rispondere alla lenta ripresa dell'economia. A stimarlo è l'Istat che per il 2013 prevede un tasso di disoccupazione in crescita all'11,9%. Nelle "Prospettive per l'economia italiana nel 2013-2014", l'istituto sottolinea come "nel 2013 il mercato del lavoro continuerebbe a manifestare segnali di debolezza con un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all'11,9% (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012)". La caduta dell'occupazione, misurata in termini di input di lavoro, proseguirà per tutto il 2013 (-1.0%), mentre nel 2014, è prevista una graduale ripresa (+0,1%) a seguito del moderato miglioramento delle condizioni generali dell'economia. Date le condizioni di debolezza del mercato del lavoro, le retribuzioni per dipendente mostrerebbero una dinamica moderata (+1.0%, nel 2013 e +1,3% nel 2014). Come risultato di questi andamenti la produttività del lavoro diminuirebbe ulteriormente nel 2013 per tornare a crescere debolmente nel 2014. In base a questo scenario il costo del lavoro per unità di prodotto risulterebbe in decelerazione durante l'intero periodo di previsione. Inoltre, secondo le previsioni Istat la spesa delle famiglie è prevista in contrazione dell'1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014. http://www.istat.it/it/

Con la crisi torna il baratto: piace a 3 italiani su 4

Autore: Redazione MTV News Data: 6 maggio 2013 Commenta
Con la crisi torna il baratto: piace a 3 italiani su 4

Sempre più diffusi swap party, bookcrossing e banche del tempo

Milano, 6 mag. (TMNews) - Lo scambio di merci senza moneta è una idea che piace a 3 italiani su 4 che con la crisi aguzzano l'ingegno per cercare di continuare a stare bene. E' quanto emerge da un sondaggio della Coldiretti diffuso in occasione della giornata conclusiva di 'cibi d'Italia' di Campagna amica. Al primo mercato del baratto dell'associazione degli agricoltori è stato possibile fare la spesa a costo zero con formaggi, salumi, frutta e vino pagati con scarpe, orologi, quadri, libri e cd.

Il successo dello scambio di merci senza moneta, spiega Coldiretti, è testimoniato dal fiorire di iniziative che si ispirano a questa pratica: si va dagli "swap party" (dall'inglese to swap, scambiare), veri e propri mercati del baratto, agli 'swap shop', i negozi del riciclo di lusso dove si scambiano oggetti e vestiti alla moda che non si utilizzano piu', ma anche libri e musica. Non mancano poi fenomeni come il bookcrossing, per lo scambio dei libri, e le banche del tempo, associazioni ad iscrizione gratuita dove ci si scambia servizi o piccole commissioni quotidiane.

www.coldiretti.it

La crisi cambia le abitudini: boom delle bancarelle, +17%

Autore: Redazione MTV News Data: 5 maggio 2013 Commenta
La crisi cambia le abitudini: boom delle bancarelle, +17%

I dati di Unioncamere su periodo 2009-2012

Milano, 5 mag. (TMNews) - La crisi cambia le abitudini di acquisto degli italiani: dal 2009 al 2012 le imprese di commercio ambulante sono cresciute del 10% (più di 17mila unità), complice il tentativo delle famiglie di risparmiare evitando i negozi e rivolgendosi alle più economiche bancarelle, arrivate in Italia a quota 180mila.

"A far la parte del leone - afferma Unioncamere - sono le imprese 'on the road' di tessuti, tessili per la casa e abbigliamento, aumentate di quasi 11mila unità (+28,26%) nei tre anni". "Questi dati - sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - confermano che la crisi ha inciso in maniera strutturale sulle abitudini degli italiani, ma ha anche fatto emergere nuove opportunità per quanti hanno deciso di aprire una impresa. Chi opera nel commercio sulle aree pubbliche contribuisce ad animare le città, rendere vivi i centri storici e creare le condizioni per la valorizzazione del territorio".

http://www.unioncamere.gov.it/

Cgia: italiani i più tartassati dalle tasse, tributi al top in Ue

Autore: Redazione MTV News Data: 4 maggio 2013 Commenta
Cgia: italiani i più tartassati dalle tasse, tributi al top in Ue

Solo scandinavi stanno peggio ma hanno in cambio vero welfare

Roma, 4 mag. (TMNews) - Gli italiani sono i più tartassati d'Europa dalla pressione tributaria. Solo gli scandinavi devono pagare di più, ma in cambio di servizi pubblici e livelli di welfare non riscontrabili altrove. A sostenerlo la Cgia di Mestre che ha elaborato i dati presentati nei giorni scorsi dall'Eurostat, scorporando dalla pressione fiscale il peso dei contributi previdenziali, così da mettere in luce il peso di quanto finisce effettivamente alla fiscalità generale. L'Italia si colloca al quarto posto di questa speciale graduatoria con una percentuale del 30,2: 1,3 punti in più rispetto al 2011.

Niente a che vedere con la tassazione che "grava" sui nostri principali competitors europei. Se il Regno Unito registra una pressione tributaria (28,6%) di 1,6 punti inferiore alla nostra, in Francia il carico tributario (27,9%) è minore di 2,3 punti ed in Germania (23,6%) addirittura di 6,6 punti.

Rispetto alla media dell'Unione europea (26,5%), in Italia il peso delle tasse, delle imposte e dei tributi sul Pil è di 3,7 punti percentuali in più e addirittura superiore di 4,5 punti della media dei Paesi dell'area dell'euro (25,7%).

http://www.cgiamestre.com/

http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home/

Cala ancora la disoccupazione negli Usa, ai minimi dal 2008

Autore: Redazione MTV News Data: 4 maggio 2013 Commenta
Cala ancora la disoccupazione negli Usa, ai minimi dal 2008

Aprile +165.000 posti lavoro, disoccupazione giu' del 7,5%

New York, 4 mag. (TMNews) - Forti segnali di miglioramento dell'economia americana: ad aprile negli Stati Uniti sono stati creati 165.000 posti di lavoro, più dei 148.000 attesi dagli analisti, e il tasso di disoccupazione è calato dal 7,6 al 7,5%, mentre gli esperti prevedevano un dato invariato al 7,6%. Da segnalare che il tasso di disoccupazione è calato a sorpresa, attestandosi al minimo da dicembre 2008. Nei mesi invernali è stata aggiunta una media di 200.000 posti di lavoro al mese. "Nonostante la volatilità, crediamo che il trend sarà di almeno 150.000 posti di lavoro creati al mese", ha detto Jim O'Sullivan di High Frequency Economics.

Un altro elemento positivo è che i numeri dei due mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di un totale di 114.000 posti di lavoro: il dato di marzo è stato ritoccato da +88.000 a +138.000 nuovi salariati, mentre quello di febbraio è passato da 268.000 a 332.000, il dato migliore da maggio 2010.

In aprile sono stati creati 176.000 posti di lavoro nel settore privato, con buoni aumenti soprattutto per quanto riguarda i servizi professionali e aziendali, ristoranti e retailer. In calo invece di 8.000 unità i posti di lavoro pubblici, la metà dei quali nelle Poste.

I salari medi sono cresciuti di 4 centesimi a 23,87 dollari all'ora, mentre la settimana di lavoro media è calata di 0,2 ore a 34,4 ore. Il tasso di disoccupazione calcolato includendo anche i lavoratori scoraggiati e quelli che lavorano part time ma vorrebbero un tempo pieno è cresciuto dal 13,8 al 13,9%.

http://www.bis.gov

Ue: l’Italia migliora il rapporto deficit-Pil, sotto 3% nel 2013

Autore: Redazione MTV News Data: 3 maggio 2013 Commenta
Ue: l'Italia migliora il rapporto deficit-Pil, sotto 3% nel 2013

Ma la disoccupazione crescerà, toccherà il 12,2% nel 2014

Milano, 3 mag. (TMNews) - Strada spianata davanti all'Italia verso la conclusione della procedura europea per deficit eccessivo: nelle ultime previsioni della Commissione europea, il rapporto deficit-Pil della Penisola, dopo il 3 per cento del 2012, viene stimato in calo al 2,9 per cento quest'anno e al 2,5 per cento nel 2014. Con questi valori, la raccomandazione della Commissione per l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo, il 29 maggio, sembra acquisita. Il deficit strutturale dell'Italia calerà allo 0,7 per cento del Pil quest'anno e nel 2014, dall'1,3 per cento del 2012.

Tuttavia, nonostante questi miglioramenti il debito pubblico della penisola continuerà a lievitare segnando nuovi picchi storici. Secondo la Commissione raggiungerà il 131,4 per cento del Pil quest'anno, dal 127 per cento del 2012, e ancora oltre al 132,2 per cento nel 2014.

Problemi anche sul mercato del lavoro, sempre in difficoltà in Italia. Nella previsioni di primavera della Commissione europea, viene stimata una recessione del Pil dell'1,3 per cento nel 2013, cui seguirà una ripresa dello 0,7 per cento il prossimo anno. Ma intanto la disoccupazione continuerà a salire: quest'anno all'11,8 per cento, dal 10,7 per cento del 2012, mentre nel 2014 raggiungerà il 12,2 per cento.

http://europa.eu/index_it.htm

Ocse: in Italia lieve ripresa nel 2014, no a taglio delle tasse

Autore: Redazione MTV News Data: 2 maggio 2013 Commenta
Ocse: in Italia lieve ripresa nel 2014, no a taglio delle tasse

Continuare con le riforme e ridurre debito pubblico

Roma, 2 mag. (TMNews) - Leggera ripresa economica nel 2014 in Italia, ma con la disoccupazione che continuerà a peggiorare, assieme ai conti pubblici. È il quadro previsionale per l'Italia che emerge dalle tabelle pubblicate nell'ultimo rapporto Ocse. Previsto un meno 1,5 per cento del Pil cui seguirà un più 0,5 per cento il prossimo anno. La disoccupazione salirà all'11,4 per cento quest'anno, dal 10,6 per cento del 2012, e ancora oltre all'11,8 per cento nel 2013. Il deficit di bilancio italiano risalirà oltre la soglia Maastricht del 3% nei due anni in corso: 3,3% nel 2013 e 3,8% nel 2014, il debito pubblico lieviterà dal 127% del Pil nel 2012 al 131,5% nel 2013 e al 134,2% nel 2014.

L'Italia ha avviato un ambizioso programma di riforme per ripristinare la tenuta dei suoi conti e migliorare la crescita a lungo termine, e questo "potrebbe aiutare a uscire dalla recessione già nel 2013" ma con un debito pubblico-Pil vicino al 130 per cento e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante la Penisola "resta esposta ai cambiamenti improvvisi di umore dei mercati" dice l'Ocse "La priorità è quindi la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico" e i risultati ottenuti grazie alle recenti riforme strutturali "devono essere consolidati e sono necessarie ulteriori misure volte a promuovere la crescita e migliorare la competitività".

L'Ocse precisa poi che è "impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione". E' possibile invece l'eliminazione delle agevolazioni fiscali per incrementare la base imponibile dunque un ritocco delle aliquote marginali "senza impatto sulle entrate".

http://www.oecd.org/

Esplode la cassa integrazione a marzo, 520 mila in cassa

Autore: Redazione MTV News Data: 13 aprile 2013 Commenta
Esplode la cassa integrazione a marzo, 520 mila in cassa

Taglio redditi per 1 mld euro, 1.900 euro in meno a lavoratore

Milano, 13 apr. (TMNews) - Esplode la richiesta di ore di cassa integrazione a marzo. Con poco meno di 100 milioni di ore registrate lo scorso mese, la Cig aumenta in tutti i segmenti sia sul mese (+22,44% rispetto a febbraio) che sull'anno (+11,98% nel primo trimestre rispetto al primo trimestre 2012). Coinvolti da inizio anno circa 520 mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per 1 miliardo di euro, pari a 1.900 euro netti in meno per ogni singolo lavoratore. Lo segnala l'Osservatorio cig della Cgil Nazionale nel rapporto di marzo.

Il rapporto della Cgil segnala poi come da gennaio 2009 ad oggi le ore di cassa integrazione autorizzate siano state stabilmente intorno a 80 milioni per mese. Un trend che al momento prevede anche il per il 2013 un totale di ore di cassa integrazione oltre il miliardo. "Il sistema produttivo, e l'intero mondo del lavoro, sta letteralmente precipitando, trascinando dietro di sé l'intero Paese, travolto com'è da una valanga che non trova davanti a sé alcun argine", ha osservato il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada.

Per la dirigente sindacale "servono risposte con urgenza che mettano al centro il lavoro, a partire dal finanziamento della cassa in deroga e per questo saremo in piazza unitariamente il 16 aprile a Roma. Un appuntamento - spiega - che potrebbe rappresentare l'avvio di un percorso di iniziativa sui temi del lavoro". Nel dettaglio, Lattuada segnala "la forte preoccupazione determinata dall'aumento delle richieste di intervento sulle crisi di grandi gruppi industriali che non trovano risposte soddisfacenti e che rappresentano un ulteriore, inequivocabile segnale della profondità della crisi e della necessità di una politica industriale a tutela dei settori manifatturieri e dell'occupazione".

http://www.cgil.it/default.aspx?nosplash=1

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