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Istat: crescono diseguaglianze, italiani si curano sempre meno

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2013 Commenta
Istat: crescono diseguaglianze, italiani si curano sempre meno

Stop dentista per più di 1 italiano su 10. Sud è fanalino coda

Milano, 25 dic. (TMNews) - La crisi economica pesa sulla salute degli italiani: crescono le disuguaglianze sociali tra gli anziani e le disuguaglianze territoriali con il Sud ancora una volta fanalino di coda. Le visite dal dentista crollano del 23% e più di un italiano su dieci ci rinuncia perché non può permetterselo, la prevenzione è sempre più cosa da ricchi. E'il quadro tracciato nel rapporto Istat "La salute e il ricorso ai servizi sanitari attraverso la crisi", realizzato con il sostegno del Ministero della Salute e delle Regioni.

Secondo il rapporto aumentano le disuguaglianze sociali nella salute tra gli anziani: le persone over65 con risorse economiche scarse o insufficienti che dichiarano di stare male o molto male sono il 30,2% (28,6% nel 2005) contro il 14,8% degli anziani con risorse ottime o adeguate (16,5% nel 2005). In particolare gli anziani del Sud sono il gruppo di popolazione più vulnerabile. Aumentano anche le disuguaglianze territoriali, nel Sud le condizioni di salute peggiorano rispetto al 2005: cresce infatti, dal 13,2% al 15,5%, la quota di multicronici (in particolare fra le donne).

La crisi, prosegue l'Istat, porta alla rinuncia a prestazioni sanitarie o all'acquisto di farmaci. Sono le visite e i trattamenti odontoiatrici le prestazioni a cui si rinuncia più frequentemente: il 14,3% delle persone di 14 anni e più vi ha rinunciato negli ultimi 12 mesi. La rinuncia è dovuta principalmente a motivi economici (85,3%). Nel caso di rinuncia a visite specialistiche (escluse quelle odontoiatriche) la quota si riduce al 7,7%. Inoltre è pari al 4,1% la quota di chi rinuncia all'acquisto di farmaci pur avendone bisogno, tra questi oltre il 70% perché avrebbe dovuto pagarli di tasca propria non essendo prescrivibili e il 25% perché il ticket era troppo costoso. La quota più alta di persone che rinuncia ad almeno una delle prestazioni considerate si riscontra tra i disoccupati (21,4%).

http://www.istat.it/it/

http://www.salute.gov.it/

Accordo Apple-China Mobile: l’iPhone per 763 milioni di utenti

Autore: Redazione MTV News Data: 23 dicembre 2013 Commenta
Accordo Apple-China Mobile: l'iPhone per 763 milioni di utenti

Partnership con il maggiore operatore mobile del mondo

Milano, 23 dic. (TMNews) - Un'intesa arrivata dopo anni di trattative: Apple e China Mobile hanno raggiunto un accordo per la vendita dell'iPhone nel Paese. Il colosso di Cupertino si allea così con il più importante operatore mondiale di telefonia mobile, che vanta 763 milioni di abbonati: un ingresso in grande stile in un mercato molto importante, come l'ha definito il numero uno Tim Cook, finora dominato dagli smartphone Android.

I termini finanziari dell'accordo, che copre diversi anni, non sono stati resi noti: si sa che gli ultimi due modelli di iPhone, 5s e 5c, sono disponibilicon China Mobile dal 17 gennaio 2014. Finora in Cina Apple aveva stretto accordi con due operatori minori, China Unicom e China Telecom. Gli analisti stimano che nel 2014 Apple possa vendere almeno 24 milioni di iPhone grazie all'intesa: secondo IDC le vendite di smartphone in Cina nel 2013 sono a quota 360 milioni, con le nuove licenze 4G, arrivate in virtù dell'accordo, a fine 2014 si arriverà a 450 milioni.

http://www.apple.com/it/ http://www.apple.com/it/

Vendite a Natale in calo in tutta Italia, budget spese è 200 euro

Autore: Redazione MTV News Data: 23 dicembre 2013 Commenta
Vendite a Natale in calo in tutta Italia, budget spese è 200 euro

Previsti rincari festivi per i carburanti

Roma, 23 dic. (TMNews) - Vendite natalizie con acquisti in flessione in tutta Italia, resistono solo gli alimentari e l'hi tech. Il budget medio per le spese, secondo quanto risulta da un sondaggio fra le imprese del commercio delle principali regioni italiane condotto da Confesercenti, è sotto i 200 euro. In Liguria, in Veneto, in Toscana, nelle Marche, ma anche in Campania, Puglia e Lazio domina l'alimentare. Mentre in Piemonte e Lombardia la preferenza va ai regali per bambini ed a quelli tecnologici. Alimentari o tecnologici che siano, gli acquisti si orientano comunque soprattutto verso le promozioni.

Le vendite, sostiene Confesercenti, segnalano le ristrettezze dovute alla crisi: finora si sono registrate flessioni negli acquisti del 10% in Toscana e Liguria, del 10-15% in Lombardia, del 15-20% nelle Marche. Meglio il Veneto con un -5% ed ancor meglio tre province campane (Napoli, Salerno, Caserta) con un incremento del 7%, mentre flettono Benevento ed Avellino (-15%). In ogni caso la spesa media si muove entro bugdet modesti: si sta in media sotto i 200 euro. Ma nelle Marche come in Puglia siamo sotto i 100 euro e questa cifra è il tetto massimo in Piemonte per un consumatore su tre. In Lombardia e Campania la cifra media si aggira sui 150 euro, a 200 euro si attesta quella di Liguria, Toscana, Veneto e Lazio.

Si profila un Natale di rincari per i carburanti. Secondo Quotidiano energia, le medie nazionali della benzina e del diesel sono rispettivamente a 1,796 e 1,726 euro/litro (Gpl fino a 0,888). Le "punte" in alcune aree sono per la "verde" fino a 1,840 euro/litro, il diesel a 1,750. Inarrestabile il Gpl la cui "punta" massima in alcuni punti vendita sfonda il muro dei 0,915 euro/litro.

http://www.confesercenti.it/blog/natale-confesercenti-vendite-in-flessione-in-tutta-italia-acquisti-alimentari-i-piu-getonati-poi-hi-tech/

http://www.quotidianoenergia.it/#div=homepage-user,cback,cpre,_page=section,__m=site

Metà italiani non possono permettersi una vacanza per Natale

Autore: Redazione MTV News Data: 21 dicembre 2013 Commenta
Metà italiani non possono permettersi una vacanza per Natale

Solo in 12 mln partiranno (-3%), giro d'affari cala di oltre 9%

Roma, 21 dic. (TMNews) - "Oltre un italiano su due si dichiara in 'povertà turistica' non potendosi permettere nemmeno una notte fuori casa durante le imminenti festività". Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un'indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno degli italiani, realizzata con il supporto tecnico dell'istituto ACS Marketing Solutions. Il giro d'affari determinato da questo movimento turistico sarà pari a circa 6,9 miliardi di euro (-9,1% rispetto al 2012 che fece segnare 7,6 miliardi di euro).

Complessivamente, secondo Federalberghi, 12 milioni di italiani effettueranno una vacanza tra Natale e Capodanno, dato che raffrontato al 2012 segna una flessione del 3%. Ciò vuol dire che i restanti 48 milioni di italiani non si sposteranno di casa durante le festività e di essi 32 milioni non lo faranno a causa di motivi economici.

In particolare, a Natale, la flessione di italiani in movimento sarà dell'8% (da 6,6 milioni del 2012 a 6,07 milioni di quest'anno), con la stragrande maggioranza che rimarrà in Italia ed alloggerà per economizzare in casa di parenti o amici, mentre a Capodanno si muoveranno quasi 6 milioni di connazionali rispetto ai 5,8 milioni del 2012 (+3%), con un incremento di italiani che andranno all'estero.

http://www.federalberghi.it/

Nasce Safety 4 Food per banca dati mondiale sicurezza alimentare

Autore: Redazione MTV News Data: 18 dicembre 2013 Commenta
Nasce Safety 4 Food per banca dati mondiale sicurezza alimentare

Strumento per tracciare e gestire i processi in modo più efficace

Roma, 18 dic. (TMNews) - Al via una nuova era per la sicurezza alimentare: presentato a Roma, al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, "Safety For Food", un progetto di una piattaforma tecnologica che ha l'obiettivo primario la realizzazione di una banca dati mondiale della sicurezza alimentare che consenta all'intera filiera agro-alimentare, agli enti preposti e in ultima analisi anche ai consumatori di ottenere una completa tracciabilità delle produzioni, secondo regole e standard internazionali in materia di sicurezza, qualità e origine degli alimenti.

Safety For Food (S4F) è operata da Penelope SpA, società italiana di servizi e consulenza ICT con una ampia esperienza nel settore dell'industria alimentare. Penelope SpA ha sviluppato la piattaforma ValueGo con la consulenza di Cisco Italia, che ha creato al suo interno una unità di business dedicata a collaborare con le aziende italiane di eccellenza per realizzare soluzioni tecnologiche mirate, che rispondano in modo completo ad esigenze specifiche di alcuni settori. In questo caso ci si rivolge appunto all'agro-alimentare, un settore nel quale sta crescendo il livello di consapevolezza delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali per svilupparsi, per trasformare i propri processi produttivi e operativi, e per approcciare in modo più efficace lo scenario competitivo internazionale.

Con Safety For Food si è trovato nel tema della qualità e sicurezza alimentare il perno per offrire una piattaforma tecnologica in grado di generare molteplici opportunità per il Paese - a partire da un settore che veicola in tutto il mondo attraverso la sua produzione il valore del Made In Italy - e a beneficio di consumatori che oggi riconoscono sempre più un valore fondamentale nella tracciabilità "dal campo al piatto" di ciò che portano sulla propria tavola.

http://www.foodsafety.gov/

Natale, Netcomm: 7 milioni di italiani comprano i regali on line

Autore: Redazione MTV News Data: 18 dicembre 2013 Commenta
Natale, Netcomm: 7 milioni di italiani comprano i regali on line

Quasi due milioni in più rispetto allo scorso anno

Roma, 17 dic. (TMNews) - Oltre sette milioni di persone quest'anno compreranno almeno un regalo di natale sul web: quasi due milioni di acquirenti in più dell'anno scorso. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, in collaborazione con Human Highway.

Tra gli acquirenti online abituali, coloro che compreranno i propri regali di natale su internet salgono dal 37% del 2011 al 50% del 2013 (passando dal 44% del 2012): oltre 7 milioni di persone, 1 milione e 800mila in più rispetto al 2012. Inoltre, il 20% degli intenzionati ad acquistare almeno un regalo di Natale online dichiara che li acquisterà tutti o in maggioranza attraverso internet.

La stagione natalizia 2013 è quindi destinata a registrare un incremento della spesa online rispetto ai dati rilevati nel 2012: saranno ampiamente superati i due miliardi di euro di acquisti negli ultimi due mesi dell'anno, con un incremento del 20/25% rispetto all'anno scorso. La ricerca ha analizzato la propensione all'acquisto online su un campione formato da uomini e donne di età superiore ai 18 anni residenti su tutto il territorio nazionale e rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla rete con regolarità almeno una volta alla settimana.

http://www.consorzionetcomm.it/

Al minimo storico prestiti banche a famiglie e imprese

Autore: Redazione MTV News Data: 17 dicembre 2013 Commenta
Al minimo storico prestiti banche a famiglie e imprese

A novembre giù a -4%, mai così male dalla fine anni novanta

Roma, 17 dic. (TMNews) - Nuovo minimo storico per l'andamento dei finanziamenti delle banche a famiglie e imprese. A novembre, secondo il rapporto mensile dell'Abi, la dinamica dei prestiti ha segnato ancora un calo con un -3,99% su base annua, in peggioramento rispetto al -3,7% di ottobre. È il dato peggiore dall'inizio della serie storica dell'associazione bancaria, avviata alla fine degli anni novanta.

Aumenta ancora la rischiosità dei prestiti per le banche, con le sofferenze lorde che volano verso quota 150 miliardi di euro. Secondo il rapporto mensile dell'Abi, "a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta". A ottobre le sofferenze nette sono state pari a 77,4 miliardi, le lorde a 147,3 miliardi (contro i 144,5 miliardi di settembre).

A ottobre, sottolinea l'Abi, il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,18%, in crescita rispetto al 4,03% di settembre, mentre era al 3,15% a ottobre dell'anno scorso.

Il rapporto sofferenze lorde su impieghi, secondo il rapporto mensile dell'associazione bancaria, è del 7,7% a ottobre, contro il 6,1% di un anno prima. Il valore raggiunge il 13,4% per i piccoli operatori economici (11,2% a ottobre 2012), il 12,3% per le imprese (9,2% un anno prima) e il 6,3% per le famiglie (5,4% a ottobre dell'anno scorso).

http://www.abi.it/Pagine/default.aspx

Draghi: la crescita è tornata, anche se debole. L’Italia migliora

Autore: Redazione MTV News Data: 16 dicembre 2013 Commenta
Draghi: la crescita è tornata, anche se debole. L'Italia migliora

Uscire dall'euro "tesi populista che non sta in piedi"

Milano, 16 dic. (TMNews) - La crescita in Europa sta tornando, anche se modesta, fragile e diseguale, la Germania va meglio dei vicini, l'Italia e la Spagna vanno migliorando, Portogallo e Grecia restano sotto pressione. Il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, in un'intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, fa un quadro della situazione economica: la crescita nella Zona euro il prossimo anno è attesa all'1,1%, le esportazioni e i consumi sono in ripresa.

La Germania beneficia di "riforme strutturali coraggiose", dice Draghi, a partire da quella del mercato del lavoro, dunque è un esempio da seguire per gli altri Paesi. Il numero 1 della Bce difende l'euro e si scaglia contro chi ipotizza l'uscita dalla moneta unica: teorie definite "populiste", che "non stanno in piedi". L'euro, spiega anche Draghi, "non è la causa di tutti i mali" ed è destinato ad essere amato ancora di più dai cittadini europei quando si tornerà alla crescita.

http://www.lejdd.fr/Economie/L-euro-sera-de-plus-en-plus-aime-assure-Draghi-643993

Quasi 4 milioni di under 35 non studiano né lavorano

Autore: Redazione MTV News Data: 14 dicembre 2013 Commenta
Quasi 4 milioni di under 35 non studiano né lavorano

Sono il 27% dei giovani, di cui il 36% risiede al Sud

Milano, 14 dic. (TMNews) - In Italia c'è una generazione che sembra non avere prospettive. Oltre il 27% dei giovani tra i 15 e i 34 anni non studia, non lavora e non è in un percorso di formazione. Secondo l'Istat nel terzo trimestre del 1013 sono 3,75 milioni i cosiddetti "Neet".

Finora l'Istituto di Statistica aveva diffuso le rilevazioni sui Neet fino ai 29 anni, ma ora ha deciso di ampliare lo studio anche alla fascia dei 30-34 anni facendo emergere un dato molto preoccupante. Nel complesso ci sono quasi 1,2 milioni di inoccupati in quella fascia di età che dovrebbe essere quella in cui una persona è al massimo delle sue potenzialità.

Il dato analizzato su base territoriale ancora una volta mostra la difficoltà e l'arretratezza delle regioni meridionali. Al Sud infatti la percentuale arriva al 36,2% vale a dire che sono inoccupati oltre 2 milioni di giovani.

http://www.istat.it/it/

Natale povero: il 25% delle spese sono per la tavola

Autore: Redazione MTV News Data: 14 dicembre 2013 Commenta
Natale povero: il 25% delle spese sono per la tavola

4 italiani su 10 sotto albero sognano cesto prodotti tipici

Roma, 14 dic. (TMNews) - Il 25 per cento delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla tavola che è la voce sulla quale le famiglie sono meno disponibili a tagliare. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione della più ampia esposizione di cesti di prodotti tipici di Natale delle diverse regioni per tutte le tasche nel Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro, 74 a Roma.

Solo il 12 per cento delle famiglie rispetto allo scorso anno - sottolinea la Coldiretti - taglierà per le festività sui generi alimentari mentre il 43 per cento sull'abbigliamento, il 47 per cento sui divertimenti e il 52 per cento sulle vacanze, ma c'è anche un 37 per cento che si comporterà come nel passato. La spinta verso spese utili - precisa la Coldiretti - premia quindi l'enogastronomia sia per imbandire le tavole nei tradizionali cenoni che da regalare a se stessi o ad altri.

Sotto l'albero ben il 37 per cento degli italiani sogna il tradizionale cesto con i prodotti tipici del Natale che quest'anno batte addirittura gli oggetti tecnologici (23 per cento).

Il 67 per cento degli italiani non intende acquistare prodotti realizzati in cattive condizioni lavorative, il 65 per cento quelli che non rispettano l'ambiente mentre il 63 per cento vuole acquistare solo quelli realizzati in Italia anche per sostenere l'economia e il lavoro nel Paese, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte.

http://www.coldiretti.it

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