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Vendite a Natale in calo in tutta Italia, budget spese è 200 euro

Autore: Redazione MTV News Data: 23 dicembre 2013 Commenta
Vendite a Natale in calo in tutta Italia, budget spese è 200 euro

Previsti rincari festivi per i carburanti

Roma, 23 dic. (TMNews) - Vendite natalizie con acquisti in flessione in tutta Italia, resistono solo gli alimentari e l'hi tech. Il budget medio per le spese, secondo quanto risulta da un sondaggio fra le imprese del commercio delle principali regioni italiane condotto da Confesercenti, è sotto i 200 euro. In Liguria, in Veneto, in Toscana, nelle Marche, ma anche in Campania, Puglia e Lazio domina l'alimentare. Mentre in Piemonte e Lombardia la preferenza va ai regali per bambini ed a quelli tecnologici. Alimentari o tecnologici che siano, gli acquisti si orientano comunque soprattutto verso le promozioni.

Le vendite, sostiene Confesercenti, segnalano le ristrettezze dovute alla crisi: finora si sono registrate flessioni negli acquisti del 10% in Toscana e Liguria, del 10-15% in Lombardia, del 15-20% nelle Marche. Meglio il Veneto con un -5% ed ancor meglio tre province campane (Napoli, Salerno, Caserta) con un incremento del 7%, mentre flettono Benevento ed Avellino (-15%). In ogni caso la spesa media si muove entro bugdet modesti: si sta in media sotto i 200 euro. Ma nelle Marche come in Puglia siamo sotto i 100 euro e questa cifra è il tetto massimo in Piemonte per un consumatore su tre. In Lombardia e Campania la cifra media si aggira sui 150 euro, a 200 euro si attesta quella di Liguria, Toscana, Veneto e Lazio.

Si profila un Natale di rincari per i carburanti. Secondo Quotidiano energia, le medie nazionali della benzina e del diesel sono rispettivamente a 1,796 e 1,726 euro/litro (Gpl fino a 0,888). Le "punte" in alcune aree sono per la "verde" fino a 1,840 euro/litro, il diesel a 1,750. Inarrestabile il Gpl la cui "punta" massima in alcuni punti vendita sfonda il muro dei 0,915 euro/litro.

http://www.confesercenti.it/blog/natale-confesercenti-vendite-in-flessione-in-tutta-italia-acquisti-alimentari-i-piu-getonati-poi-hi-tech/

http://www.quotidianoenergia.it/#div=homepage-user,cback,cpre,_page=section,__m=site

Metà italiani non possono permettersi una vacanza per Natale

Autore: Redazione MTV News Data: 21 dicembre 2013 Commenta
Metà italiani non possono permettersi una vacanza per Natale

Solo in 12 mln partiranno (-3%), giro d'affari cala di oltre 9%

Roma, 21 dic. (TMNews) - "Oltre un italiano su due si dichiara in 'povertà turistica' non potendosi permettere nemmeno una notte fuori casa durante le imminenti festività". Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un'indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno degli italiani, realizzata con il supporto tecnico dell'istituto ACS Marketing Solutions. Il giro d'affari determinato da questo movimento turistico sarà pari a circa 6,9 miliardi di euro (-9,1% rispetto al 2012 che fece segnare 7,6 miliardi di euro).

Complessivamente, secondo Federalberghi, 12 milioni di italiani effettueranno una vacanza tra Natale e Capodanno, dato che raffrontato al 2012 segna una flessione del 3%. Ciò vuol dire che i restanti 48 milioni di italiani non si sposteranno di casa durante le festività e di essi 32 milioni non lo faranno a causa di motivi economici.

In particolare, a Natale, la flessione di italiani in movimento sarà dell'8% (da 6,6 milioni del 2012 a 6,07 milioni di quest'anno), con la stragrande maggioranza che rimarrà in Italia ed alloggerà per economizzare in casa di parenti o amici, mentre a Capodanno si muoveranno quasi 6 milioni di connazionali rispetto ai 5,8 milioni del 2012 (+3%), con un incremento di italiani che andranno all'estero.

http://www.federalberghi.it/

Nasce Safety 4 Food per banca dati mondiale sicurezza alimentare

Autore: Redazione MTV News Data: 18 dicembre 2013 Commenta
Nasce Safety 4 Food per banca dati mondiale sicurezza alimentare

Strumento per tracciare e gestire i processi in modo più efficace

Roma, 18 dic. (TMNews) - Al via una nuova era per la sicurezza alimentare: presentato a Roma, al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, "Safety For Food", un progetto di una piattaforma tecnologica che ha l'obiettivo primario la realizzazione di una banca dati mondiale della sicurezza alimentare che consenta all'intera filiera agro-alimentare, agli enti preposti e in ultima analisi anche ai consumatori di ottenere una completa tracciabilità delle produzioni, secondo regole e standard internazionali in materia di sicurezza, qualità e origine degli alimenti.

Safety For Food (S4F) è operata da Penelope SpA, società italiana di servizi e consulenza ICT con una ampia esperienza nel settore dell'industria alimentare. Penelope SpA ha sviluppato la piattaforma ValueGo con la consulenza di Cisco Italia, che ha creato al suo interno una unità di business dedicata a collaborare con le aziende italiane di eccellenza per realizzare soluzioni tecnologiche mirate, che rispondano in modo completo ad esigenze specifiche di alcuni settori. In questo caso ci si rivolge appunto all'agro-alimentare, un settore nel quale sta crescendo il livello di consapevolezza delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali per svilupparsi, per trasformare i propri processi produttivi e operativi, e per approcciare in modo più efficace lo scenario competitivo internazionale.

Con Safety For Food si è trovato nel tema della qualità e sicurezza alimentare il perno per offrire una piattaforma tecnologica in grado di generare molteplici opportunità per il Paese - a partire da un settore che veicola in tutto il mondo attraverso la sua produzione il valore del Made In Italy - e a beneficio di consumatori che oggi riconoscono sempre più un valore fondamentale nella tracciabilità "dal campo al piatto" di ciò che portano sulla propria tavola.

http://www.foodsafety.gov/

Natale, Netcomm: 7 milioni di italiani comprano i regali on line

Autore: Redazione MTV News Data: 18 dicembre 2013 Commenta
Natale, Netcomm: 7 milioni di italiani comprano i regali on line

Quasi due milioni in più rispetto allo scorso anno

Roma, 17 dic. (TMNews) - Oltre sette milioni di persone quest'anno compreranno almeno un regalo di natale sul web: quasi due milioni di acquirenti in più dell'anno scorso. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, in collaborazione con Human Highway.

Tra gli acquirenti online abituali, coloro che compreranno i propri regali di natale su internet salgono dal 37% del 2011 al 50% del 2013 (passando dal 44% del 2012): oltre 7 milioni di persone, 1 milione e 800mila in più rispetto al 2012. Inoltre, il 20% degli intenzionati ad acquistare almeno un regalo di Natale online dichiara che li acquisterà tutti o in maggioranza attraverso internet.

La stagione natalizia 2013 è quindi destinata a registrare un incremento della spesa online rispetto ai dati rilevati nel 2012: saranno ampiamente superati i due miliardi di euro di acquisti negli ultimi due mesi dell'anno, con un incremento del 20/25% rispetto all'anno scorso. La ricerca ha analizzato la propensione all'acquisto online su un campione formato da uomini e donne di età superiore ai 18 anni residenti su tutto il territorio nazionale e rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla rete con regolarità almeno una volta alla settimana.

http://www.consorzionetcomm.it/

Al minimo storico prestiti banche a famiglie e imprese

Autore: Redazione MTV News Data: 17 dicembre 2013 Commenta
Al minimo storico prestiti banche a famiglie e imprese

A novembre giù a -4%, mai così male dalla fine anni novanta

Roma, 17 dic. (TMNews) - Nuovo minimo storico per l'andamento dei finanziamenti delle banche a famiglie e imprese. A novembre, secondo il rapporto mensile dell'Abi, la dinamica dei prestiti ha segnato ancora un calo con un -3,99% su base annua, in peggioramento rispetto al -3,7% di ottobre. È il dato peggiore dall'inizio della serie storica dell'associazione bancaria, avviata alla fine degli anni novanta.

Aumenta ancora la rischiosità dei prestiti per le banche, con le sofferenze lorde che volano verso quota 150 miliardi di euro. Secondo il rapporto mensile dell'Abi, "a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta". A ottobre le sofferenze nette sono state pari a 77,4 miliardi, le lorde a 147,3 miliardi (contro i 144,5 miliardi di settembre).

A ottobre, sottolinea l'Abi, il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,18%, in crescita rispetto al 4,03% di settembre, mentre era al 3,15% a ottobre dell'anno scorso.

Il rapporto sofferenze lorde su impieghi, secondo il rapporto mensile dell'associazione bancaria, è del 7,7% a ottobre, contro il 6,1% di un anno prima. Il valore raggiunge il 13,4% per i piccoli operatori economici (11,2% a ottobre 2012), il 12,3% per le imprese (9,2% un anno prima) e il 6,3% per le famiglie (5,4% a ottobre dell'anno scorso).

http://www.abi.it/Pagine/default.aspx

Draghi: la crescita è tornata, anche se debole. L’Italia migliora

Autore: Redazione MTV News Data: 16 dicembre 2013 Commenta
Draghi: la crescita è tornata, anche se debole. L'Italia migliora

Uscire dall'euro "tesi populista che non sta in piedi"

Milano, 16 dic. (TMNews) - La crescita in Europa sta tornando, anche se modesta, fragile e diseguale, la Germania va meglio dei vicini, l'Italia e la Spagna vanno migliorando, Portogallo e Grecia restano sotto pressione. Il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, in un'intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, fa un quadro della situazione economica: la crescita nella Zona euro il prossimo anno è attesa all'1,1%, le esportazioni e i consumi sono in ripresa.

La Germania beneficia di "riforme strutturali coraggiose", dice Draghi, a partire da quella del mercato del lavoro, dunque è un esempio da seguire per gli altri Paesi. Il numero 1 della Bce difende l'euro e si scaglia contro chi ipotizza l'uscita dalla moneta unica: teorie definite "populiste", che "non stanno in piedi". L'euro, spiega anche Draghi, "non è la causa di tutti i mali" ed è destinato ad essere amato ancora di più dai cittadini europei quando si tornerà alla crescita.

http://www.lejdd.fr/Economie/L-euro-sera-de-plus-en-plus-aime-assure-Draghi-643993

Quasi 4 milioni di under 35 non studiano né lavorano

Autore: Redazione MTV News Data: 14 dicembre 2013 Commenta
Quasi 4 milioni di under 35 non studiano né lavorano

Sono il 27% dei giovani, di cui il 36% risiede al Sud

Milano, 14 dic. (TMNews) - In Italia c'è una generazione che sembra non avere prospettive. Oltre il 27% dei giovani tra i 15 e i 34 anni non studia, non lavora e non è in un percorso di formazione. Secondo l'Istat nel terzo trimestre del 1013 sono 3,75 milioni i cosiddetti "Neet".

Finora l'Istituto di Statistica aveva diffuso le rilevazioni sui Neet fino ai 29 anni, ma ora ha deciso di ampliare lo studio anche alla fascia dei 30-34 anni facendo emergere un dato molto preoccupante. Nel complesso ci sono quasi 1,2 milioni di inoccupati in quella fascia di età che dovrebbe essere quella in cui una persona è al massimo delle sue potenzialità.

Il dato analizzato su base territoriale ancora una volta mostra la difficoltà e l'arretratezza delle regioni meridionali. Al Sud infatti la percentuale arriva al 36,2% vale a dire che sono inoccupati oltre 2 milioni di giovani.

http://www.istat.it/it/

Natale povero: il 25% delle spese sono per la tavola

Autore: Redazione MTV News Data: 14 dicembre 2013 Commenta
Natale povero: il 25% delle spese sono per la tavola

4 italiani su 10 sotto albero sognano cesto prodotti tipici

Roma, 14 dic. (TMNews) - Il 25 per cento delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla tavola che è la voce sulla quale le famiglie sono meno disponibili a tagliare. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione della più ampia esposizione di cesti di prodotti tipici di Natale delle diverse regioni per tutte le tasche nel Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro, 74 a Roma.

Solo il 12 per cento delle famiglie rispetto allo scorso anno - sottolinea la Coldiretti - taglierà per le festività sui generi alimentari mentre il 43 per cento sull'abbigliamento, il 47 per cento sui divertimenti e il 52 per cento sulle vacanze, ma c'è anche un 37 per cento che si comporterà come nel passato. La spinta verso spese utili - precisa la Coldiretti - premia quindi l'enogastronomia sia per imbandire le tavole nei tradizionali cenoni che da regalare a se stessi o ad altri.

Sotto l'albero ben il 37 per cento degli italiani sogna il tradizionale cesto con i prodotti tipici del Natale che quest'anno batte addirittura gli oggetti tecnologici (23 per cento).

Il 67 per cento degli italiani non intende acquistare prodotti realizzati in cattive condizioni lavorative, il 65 per cento quelli che non rispettano l'ambiente mentre il 63 per cento vuole acquistare solo quelli realizzati in Italia anche per sostenere l'economia e il lavoro nel Paese, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte.

http://www.coldiretti.it

In Europa il settore birra garantisce 2 mln di posti di lavoro

Autore: Redazione MTV News Data: 6 dicembre 2013 Commenta
In Europa il settore birra garantisce 2 mln di posti di lavoro

In Italia valore 2012 a 3,23 mld euro, in calo del 2,4% sul 2010

Milano, 6 dic. (TMNews) - La birra è un tesoro per il Vecchio Continente. Il settore della birra in Europa garantisce 2 milioni di posti di lavoro, che rappresentano l'1% di tutti i posti di lavoro nell'Ue. La birra è infatti parte di una lunga catena di valore: circa 1,4 milioni di posti di lavoro nel settore "dell'ospitalità" sono legati alla birra e altri settori come il retail, l'agricoltura e la logistica sono strettamente interdipendenti col settore della birra. E i 4.500 produttori di birra europei possono giocare quindi un ruolo importante nella lotta contro la disoccupazione giovanile: è quanto emerso nel nuovo rapporto di Ernst&Young, discusso durante la tavola rotonda che si è tenuta ieri nell'annuale gala di The Brewers of Europe a Bruxelles.

Dei 2 milioni di occupati nel settore birrario europeo, ben il 7% è rappresentato da italiani, ossia 136mila e 100 lavoratori (indotto compreso). I posti di lavoro offerti dalle aziende birrarie sono di particolare importanza quando i loro impianti di produzione si trovano in aree economicamente più deboli. In generale, il 21% delle aziende produttrici in Europa è situato in regioni con un'alta percentuale di disoccupazione rispetto al resto d'Europa. E' il caso, ad esempio, della Campania, dove la disoccupazione raggiunge il 19,3% delle persone. In questo contesto giocano un ruolo importante i 23 birrifici che vi sono dislocati. Discorso simile vale per la Puglia dove i 21 birrifici presenti si trovano a muoversi in un contesto che registra un tasso di disoccupazione del 15,7%.

Dopo un periodo di declino, i volumi di produzione e di consumo nel settore della birra dell'UE stanno mostrando segnali di ripresa, con la produzione e la vendita di birra in grado di generare 53 miliardi di euro di entrate fiscali per i governi dell'UE nel 2012. Il settore ha visto una crescita del 4% nelle esportazioni, contribuendo a un surplus commerciale 3 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l'Italia, il valore aggiunto generato dal settore birrario è stato stimato per il 2012 in 3 miliardi e 233 milioni di euro, in calo rispetto al 2010 del -2,4%. Di contro, il contributo in termini di tasse pagato dal settore è stato complessivamente pari a 4 miliardi e 165milioni di euro, in crescita del +4,8% (nel 2010 era stato pari a 3 miliardi e 975milioni di euro).

http://www.brewersofeurope.org/

Crisi, quest’anno le tredicesime serviranno a pagare i debiti

Autore: Redazione MTV News Data: 2 dicembre 2013 Commenta
Crisi, quest'anno le tredicesime serviranno a pagare i debiti

Confesercenti: Solo 1% italiani non bada a spese a Natale

Milano, 30 nov. (TMNews) - Sempre meno italiani arrivano a fine mese e a Natale le tredicesime saranno spese per saldare le rate del mutuo e per pagare i conti in sospeso più che per gli acquisti. E' quanto emerge da un sondaggio Confesercenti-Swg secondo cui inoltre a Natale solo l'1% degli italiani non baderà a spese. Mentre, con il morso della crisi sul collo, 6 italiani su 10 privilegieranno l'utilità come primo criterio di scelta per i regali.

Nonostante le difficoltà, comunque, secondo il sondaggio, aumenta, anche se leggermente, la spesa degli italiani: il 4% (si raddoppia rispetto al 2% dell'anno scorso) dice che spenderà più del 2012. In questo caso i più guardinghi sono senz'altro gli ultrasessantenni. Ma la maggior parte, il 65%, sostiene che spenderà di meno e fra di essi ci sono molti giovani. Infine quasi un italiano su tre (il 31% in leggero aumento rispetto a 12 mesi fa) spenderà la stessa cifra del Natale passato.

Solo il 54% degli italiani (26 milioni) segnala di riuscire a far fronte senza problemi alle spese di famiglia fino alla fine del mese (una percentuale in calo del 5% rispetto al 2012 e addirittura del 18% rispetto al 2010, quando ce la faceva il 72%). S'infoltisce il gruppo di coloro che arrivano a fatica fino alla terza settimana (il 32%, in salita del 4% sullo scorso anno) ma ci sono anche ben 6,7 milioni che confessano di farcela solo fino alla seconda (il 14%, +1% rispetto al 2012).

Il monte totale delle tredicesime degli oltre 37 milioni di italiani che la percepiscono passa quest'anno a poco più di 42 miliardi di euro, ma si evidenzia un calo della parte utilizzata per gli acquisti: saranno 21 miliardi e mezzo, 140 milioni in meno rispetto al 2012. Cresce l'utilizzo della tredicesima mensilità per pagare mutuo e conti in sospeso: a questo scopo verranno destinati 11, 8 miliardi, il 18,2% in più dello scorso anno, mentre cala la quota destinata alle spese di famiglia (14,7 miliardi, -1,5%) e crolla il risparmio, a cui andranno solo 8.8 miliardi di euro, l'11,4% in meno.

A pesare sulla spesa soprattutto la situazione economica personale, che il 24% (l'8% in più dello scorso anno) indica come fattore condizionante. Al secondo posto le tasse, indicate dal 21% (+3% su 2012). La mancanza di fondi crea preoccupazione sui prezzi per il 21% (+6% rispetto allo scorso anno) degli italiani, specialmente i più giovani, mentre i rimanenti si dividono tra incertezza sul futuro (14%), erosione del risparmio (10%) e preoccupazione per il posto del lavoro (+8%).

http://www.confesercenti.it/

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