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Osce su riforma pensioni: precari a rischio povertà da anziani

Autore: Redazione MTV News Data: 27 novembre 2013 Commenta
Osce su riforma pensioni: precari a rischio povertà da anziani

Rapporto sulla riforma Fornero, critiche sul metodo contributivo

Milano, 27 nov. (TMNews) - I giovani di oggi rischiamo di diventare poveri da anziani, i lavoratori con carriere intermittenti, precari e mal pagati sono i più vulnerabili: lo dice l'Ocse in un report che analizza la riforma Fornero delle pensioni.

Sono i "lavoratori con carriere intermittenti, i lavori precari e mal retribuiti i più vulnerabili" i più esposti al rischio povertà da anziani secondo l'Ocse, che mette in evidenza i rischi del metodo contributivo introdotto con le legge Fornero e l'assenza di pensioni sociali. L'organizzazione rileva come il metodo di calcolo del sistema contributivo è "legato strettamente" all'ammontare dei contributi, mentre non c'è in Italia alcuna pensione sociale per "attenuare il rischio di povertà degli anziani".

L'aumento dell'età pensionabile invece, continua l'Ocse, sarà un fattore determinante per la riduzione della spesa pensionistica, nonostante l'età effettiva alla quale uomini e donne lasciano il mercato del lavoro sia ancora relativamente bassa in Italia. La media è di 61,1 anni per gli uomini e 60,5 per le donne, contro 64,2 per gli uomini e 63,1 per le donne nei Paesi Ocse.

http://www.oecd.org/

http://www.lavoro.gov.it/Pages/default.aspx

Inaugurata in India la prima banca pubblica per donne

Autore: Redazione MTV News Data: 20 novembre 2013 Commenta
Inaugurata in India la prima banca pubblica per donne

Premier Singh: ancora lunga la strada verso parità donne

Milano, 20 nov. (TMNews) - Il premier indiano Manmohan Singh ha inaugurato a Mumbai la prima banca pubblica del paese per donne, la Bharatiya Mahila Bank, un'iniziativa volta a favorire le iniziative finaziarie e la sicurezza economica delle donne in India.

La banca concederà prestiti essenzialmente alle donne e darà impiego solo a donne, ma sarà consentito anche agli uomini di aprire dei conti correnti presso i suoi sportelli. Oggigiorno in India solo il 26 % delle donne dispone di un conto in banca. "La triste realtà è che le donne in India devono far fronte a discriminazioni e difficoltà ovunque, a casa, a scuola, nei posti di lavoro, nei luoghi pubblici. La parità economica, sociale e politica resta un obiettivo ancora molto lontano", ha riconosciuto Singh durante l'inagurazione. "L'istituzione della Bharatiya Mahila Bank è un piccolo passo verso il rafforzamento del potere delle donne".

Questa è la prima iniziativa pubblica in questa direzione, ma banche cooperative di sole donne già esistono nel paese, come la Mann Deshi Mahila Sahakari Bank nello stato occidentale di Maharashtra, istituita nel 1997, che vanta 185.000 clienti.

http://www.bhartiyamahilabank.com/

Banca mondiale: Italia fanalino coda nella Ue per carico fiscale

Autore: Redazione MTV News Data: 20 novembre 2013 Commenta
Banca mondiale: Italia fanalino coda nella Ue per carico fiscale

Ocse: disoccupati record al 12,4% nel 2014, calo solo nel 2015

Milano, 20 nov. (TMNews) - L'Italia si conferma fanalino di coda in Europa per carico fiscale secondo il rapporto "Paying Taxes 2014" di Banca Mondiale, Ifc e PwC. Il tempo dedicato al fisco è in media 269 ore all'anno per azienda, stabile sul 2012 mentre un'azienda europea impiega in media 179 ore l'anno per gli adempimenti fiscali. Il carico fiscale complessivo in Italia si conferma il più alto d'Europa, pari al 65,8% dei profitti commerciali, in miglioramento rispetto al 2012 (68,3%) contro una media Ee&EFTA scesa a 41,1% dal 42,6% del 2012 e una media mondiale del 43,1%, in miglioramento rispetto al 44,7% dello scorso anno.

In base al rapporto "Paying Taxes 2014" l'Italia si posiziona al 138esimo posto nella classifica generale stilata su base mondiale prendendo in esame 189 economie, e perde alcune posizioni rispetto al 131esimo posto dello scorso anno.

A breve distanza dall'Italia si posiziona la Francia con un indice di Total Tax rate (carico fiscale complessivo) di 64,7%, seguita dalla Spagna (58,6%). Tra i primi 10 paesi al di sopra della media europea per carico fiscale troviamo anche il Belgio (57,5%), l'Austria (52,4%), la Svezia (52%), l'Ungheria (49,7%), la Germania (49,4%), l'Estonia (49.4%) e la Repubblica Ceca (48,1%). Il minor carico fiscale in assoluto in Europa è invece quello della Croazia (19,8%) meno di un terzo rispetto a quello italiano, seguito dal Lussemburgo (20,7%) e da Cipro (22,5%).

Le cose non vanno meglio sul fronte del mercato del lavoro. La disoccupazione in Italia resta e resterà "elevata" nel triennio in corso, avverte l'Ocse, dato che l'impatto positivo degli attesi aumenti di domanda sul mercato del lavoro si vedranno, inizialmente, soprattutto sulle ore lavorate delle persone già occupate. Nel suo ultimo Economic Outlook, l'ente parigino stima un tasso di disoccupazione italiano al 12,1 per cento nel 2013, un picco al 12,4 per cento nel 2014 e di nuovo un 12,1 per cento nel 2015.

http://www.worldbank.org/en/news/press-release/2013/11/19/tax-rate-policies-economies-reform-tax-compliance-systems

http://www.oecd.org/economy/economicoutlook.htm

Crisi, in Italia 9,1 milioni in difficoltà: 286mila più del 2012

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2013 Commenta
Crisi, in Italia 9,1 milioni in difficoltà: 286mila più del 2012

Ai 3 milioni di disoccupati si aggiungono lavoratori precari

Milano, 18 nov. (TMNews) - Le persone in difficoltà in Italia sono più di 9 milioni, 286mila in più (il 3,2%) rispetto al 2012 rientrano nel bacino delle persone economicamente "deboli". Sono le stime di da Unimpresa, che ha rielaborato i dati Istat: ai disoccupati vanno aggiunte ampie fasce di lavoratori in condizioni precarie, che sono anche loro in crisi.

Secondo Unimpresa ai 3,07 milioni di persone disoccupate, bisogna sommare i contratti di lavoro a tempo determinato, sia quelli part time (643mila persone) e quelli a orario pieno (1,63 milioni). Vanno poi considerati i lavoratori autonomi part time (832mila), i collaboratori (430mila) e i contratti a tempo indeterminato part time (2,56 milioni). Questo gruppo di persone occupate - ma con prospettive incerte circa la stabilità dell'impiego o con retribuzioni contenute - ammonta a 6,1 milioni di unità. Il totale del'area di disagio sociale, calcolata dal Centro studi Unimpresa, comprende 9,17 milioni di persone nel secondo trimestre 2013.

"Può apparire anomalo - spiega il presidente Paolo Longobardi - che un'associazione di imprese analizzi il fenomeno dell'occupazione, quasi dal lato del lavoratore. Ma per noi la persona e la famiglia sono centrali da sempre, perché riteniamo che siano il cuore dell'impresa. Bisogna poi considerare che l'enorme disagio sociale che abbiamo fotografato ha conseguenze enormi nel ciclo economico: più di 9 milioni di persone sono in difficoltà e questo vuol dire che spenderanno meno, tireranno la cinghia per cercare di arrivare a fine mese. Tutto ciò con effetti negativi sui consumi, quindi sulla produzione e sui conti delle imprese".

http://www.unimpresa.it/

http://www.istat.it/it/

Commessa multi miliardaria per le compagnia aeree del Golfo

Autore: Redazione MTV News Data: 17 novembre 2013 Commenta
Commessa multi miliardaria per le compagnia aeree del Golfo

Etihad, Emirates e Qatar ordinano centinaia di Airbus e Boeing

Milano, 17 nov. (TMNews) - Le compagnia aeree del Golfo Persico puntano alla conquista dei cieli mondiali a colpi di commesse da miliardi di dollari. L'offensiva ha come terreno di scontro il salone aeronautico di Dubai, dove le tre compagnie Emirates di Dubai, Etihad di Abu Dhabi e Qatar Airways hanno annunciato i loro acquisti. "Sono felice di annunciare che Emirates comprerà 150 Boeing 777-X con un'opzione di acquisto per altri 50: questo ordine aiuterà la compagnia a fronteggiare le esigenze future" ha detto il presidente esecutivo della compagnia, Ahmed bin Said al-Maktoum. Al nuovo modello del costruttore americano si aggiungono 50 Airbus A380 dal concorrente europeo: i due contratti valgono circa 100 miliardi di dollari.

Etihad ha ordinato 56 Boeing di cui 25 777-X per 25,2 miliardi, ai quali si aggiungono 87 Airbus da 19 miliardi. Anche Qatar Airways punta sul nuovo Boeing, del quale ha ordinato 50 esemplari, insieme a cinque Airbus A330 cargo. Il Boeing 777-X entrerà in funzione nel 2020 per rimpiazzare il 777, lanciato nel 1990 e best seller della casa: nella battaglia delle tratte a lungo raggio è il diretto concorrente dell'Airbus A350-1000, pronto a entrare in servizio nel 2017 per il trasporto di 350 passeggeri.

http://www.dubaiairshow.aero/

http://www.emirates.com/it/italian/index.aspx

http://www.etihad.com/it-it/

http://www.qatarairways.com/global/en/homepage.page

Commessa multi miliardaria per le compagnia aeree del Golfo

Autore: Redazione MTV News Data: 17 novembre 2013 Commenta
Commessa multi miliardaria per le compagnia aeree del Golfo

Etihad, Emirates e Qatar ordinano centinaia di Airbus e Boeing

Milano, 17 nov. (TMNews) - Le compagnia aeree del Golfo Persico puntano alla conquista dei cieli mondiali a colpi di commesse da miliardi di dollari. L'offensiva ha come terreno di scontro il salone aeronautico di Dubai, dove le tre compagnie Emirates di Dubai, Etihad di Abu Dhabi e Qatar Airways hanno annunciato i loro acquisti. "Sono felice di annunciare che Emirates comprerà 150 Boeing 777-X con un'opzione di acquisto per altri 50: questo ordine aiuterà la compagnia a fronteggiare le esigenze future" ha detto il presidente esecutivo della compagnia, Ahmed bin Said al-Maktoum. Al nuovo modello del costruttore americano si aggiungono 50 Airbus A380 dal concorrente europeo: i due contratti valgono circa 100 miliardi di dollari.

Etihad ha ordinato 56 Boeing di cui 25 777-X per 25,2 miliardi, ai quali si aggiungono 87 Airbus da 19 miliardi. Anche Qatar Airways punta sul nuovo Boeing, del quale ha ordinato 50 esemplari, insieme a cinque Airbus A330 cargo. Il Boeing 777-X entrerà in funzione nel 2020 per rimpiazzare il 777, lanciato nel 1990 e best seller della casa: nella battaglia delle tratte a lungo raggio è il diretto concorrente dell'Airbus A350-1000, pronto a entrare in servizio nel 2017 per il trasporto di 350 passeggeri.

http://www.dubaiairshow.aero/

http://www.emirates.com/it/italian/index.aspx

http://www.etihad.com/it-it/

http://www.qatarairways.com/global/en/homepage.page

Cgil: 505mila in cassa integrazione, 3,3 miliardi reddito in meno

Autore: Redazione MTV News Data: 16 novembre 2013 Commenta
Cgil: 505mila in cassa integrazione, 3,3 miliardi reddito in meno

80-90 milioni ore in media al mese, lavoratore perde 6.600 euro

Roma, 16 nov. (TMNews) - La cassa integrazione in Italia sfiora le 880 milioni di ore in dieci mesi, sono 505mila i lavoratori coinvolti a zero ore con un taglio del reddito per 3 miliardi e 300 milioni di euro, ovvero quasi 6 mila e 600 euro per ogni singolo lavoratore. Sono alcuni dei numeri che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio Cig della Cgil Nazionale nel rapporto di ottobre. Rimane inalterata la media di ore richieste ogni mese, che si attestano sulle 80-90 milioni, ancora una volta si prevede che sarà sfondata la quota del miliardo di ore di cassa integrazione anche per il 2013.

Numeri che, secondo il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, "sono la palese dimostrazione di come, a dispetto di una certa retorica che vorrebbe il nostro Paese sulla via della ripersa, ci ritroviamo ancora invischiati in una crisi pesantissima con effetti drammatici sui lavoratori e sul nostro tessuto produttivo".

Considerando un ricorso medio alla cassa, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (22 settimane), sono coinvolti nel periodo gennaio-ottobre 1.009.079 lavoratori in cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 44 settimane lavorative, si determina un'assenza completa dall'attività produttiva per 504.540 lavoratori, di cui 200 mila in cigs e 125 mila in cigd.

http://www.cgil.it/

http://www.inps.it/portale/default.aspx

Twitter debutta a Wall Street, società vale 18 miliardi dollari

Autore: Redazione MTV News Data: 8 novembre 2013 Commenta
Twitter debutta a Wall Street, società vale 18 miliardi dollari

Il co-fondatore Evan Williams diventa miliardario

Milano, 8 nov. (TMNews) - Twitter debutta a Wall Street: il suono della campanella ha segnato l'ingresso in Borsa della società sul New York Stock Exchange a 7 anni e mezzo dalla nascita del sito di microblogging. Sono 70 milioni, circa il 13% del totale, le azioni che vengono immesse sul mercato a un prezzo di collocamento di 26 dollari, che porta la valutazione della società a 18 miliardi di dollari. L'ingresso in quotazione è stato da record, con un rialzo del 73,85% a quota 45,10 dollari per azione. È la quotazione di una società tecnologica in Borsa più attesa da quella di Facebook del 2012.

Il prezzo di collocamento è stato oggetto di discussioni tra i vertici di Twitter e le banche che hanno curato l'Ipo fino al giorno prima della quotazione: quello stabilito è appena al di sopra della parte alta della forchetta (pari a 23-25 dollari) indicata dalla società, che era già stata alzata rispetto al primo intervallo di 17-20 dollari.

Nonostante la valutazione, non tutti i fondatori di Twitter diventano miliardari: Evan Williams, il co-fondatore con la più ampia partecipazione all'Ipo, dovrebbe incassare 2,2 miliardi di dollari, mentre Jack Dorsey e Biz Stone, che hanno in portafoglio meno del 5%, guadagneranno 900 milioni. Rivzi Traverse, società di investimento che è il maggiore azionista di Twitter, ha una partecipazione da 3,2 miliardi, JPMorgan Chase da 1,9 miliardi. Tra le banche che hanno curato lo sbarco in Borsa Goldman Sachs è quella che porta a casa la commissione piu alta: circa 26,2 milioni di dollari.

https://twitter.com/twitter/status/398235511254298624

https://exchanges.nyx.com/en/new-york-stock-exchange/twitter-lists-ipo-new-york-stock-exchange-nov-7

Ue avverte: in Italia rallenta il risanamento dei conti pubblici

Autore: Redazione MTV News Data: 5 novembre 2013 Commenta
Ue avverte: in Italia rallenta il risanamento dei conti pubblici

In rialzo stime dei disoccupati: picco nel 2014, calo dal 2015

Milano, 5 nov. (TMNews) - L'Italia "sta rallentando" sul percorso di risanamento dei conti pubblici, dopo "i grandi sforzi compiuti nel 2012", avverte la Commissione europea nel capitolo sull'Italia delle sue previsioni autunnali. Il documento contiene alcune revisioni in peggio delle stime sul deficit-Pil: al 3 per cento quest'anno, dal 2,9 per cento indicato nelle previsioni della primavera scorsa, e al 2,7 per cento nel 2014, dal precedente 2,5 per cento.

La Commissione europea ha rivisto in peggio anche le già elevate previsioni di disoccupazione in Italia, che si attesterà sistematicamente sopra il 12 per cento nel triennio 2013-2015. Dal 12,2 per cento di quest'anno toccherà un picco del 12,4 nel 2014, mentre nel 2015 si modererà al 12,1 per cento. A riflesso della prolungata recessione, in Italia "l'occupazione continuerà a calare quest'anno - afferma Bruxelles nelle previsioni economiche autunnali - si stabilizzerà nel 2014 e si riprenderà solo nel 2015".

Nelle previsioni della primavera scorsa la Commissione metteva in conto una disoccupazione all'11,8 per cento quest'anno in Italia e al 12,2 per cento nel 2014.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-05/la-ue-abbassa-stime-l-italia-deficit--3percento-le-misure-risanamento--pil-cala-18percento-quest-anno-111310.shtml?uuid=ABygLZb

Pil in ripresa dello 0,7% nel 2014 ma aumenta la disoccupazione

Autore: Redazione MTV News Data: 4 novembre 2013 Commenta
Pil in ripresa dello 0,7% nel 2014 ma aumenta la disoccupazione

Stime Istat: mercato lavoro segue in ritardo evoluzioni economia

Roma, 4 nov. (TMNews) - L'Italia tornerà a crescere nel 2014 ma si continueranno a perdere posti di lavoro. È quanto emerge dalle stime Istat contenute nel documento Prospettive per l'economia italiana per il 2013-2014.. La caduta congiunturale del Pil, iniziata nel terzo trimestre del 2011 dovrebbe arrestarsi nell'ultimo trimestre dell'anno in corso. Tuttavia "la variazione in media d'anno risulterebbe per il 2013 ancora fortemente negativa (-1,8%)", ha osservato l'Istat. Nel 2014, il Pil dovrebbe aumentare dello 0,7%. Il tasso di disoccupazione raggiungerà quota 12,1% nel 2013. Nel 2014, pur stabilizzandosi, il tasso di disoccupazione continuerà ad aumentare "a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro segue le evoluzioni dell'economia" (+12,4%).

Lo scenario di previsione - spiega l'Istat - è legato a "ipotesi specifiche sull'evoluzione del quadro internazionale, delle condizioni di liquidità e di incertezza economica e politica". In caso di minore crescita mondiale il Pil nel 2014 "registrerebbe un incremento più contenuto". Viceversa un miglioramento delle condizioni di liquidità e una riduzione dell'incertezza "stimolerebbero un ulteriore incremento degli investimenti e una crescita del Pil più sostenuta".

http://www.istat.it/it/

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