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Bashar al Assad: "Nobel per la Pace? Dovevano darlo a me"

Autore: Redazione MTV News Data: 15 ottobre 2013 Commenta
Bashar al Assad: Nobel per la Pace? Dovevano darlo a me

Presidente siriano in intervista a quotidiano libanese Al Akhbar

Roma, 15 ott. (TMNews) - Il premio Nobel, "doveva essere assegnato a me"; vale a dire al presidente siriano Bashar al Assad e non all'Opac, l'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche che si trova in questi giorni proprio in Siria per smantellare l'arsenale di questi armi di distruzione di massa proprio del regime di Assad.

In un'intervista accordata al quotidiano libanese Al Akhbar, pubblicata oggi, il presidente siriano Bashar al Assad, nel commentare l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace all'Opac, ha affermato che "quel premio avrebbe dovuto essere assegnato a lui".

"Non c'è alcun dubbio che la distruzione dell'arsenale chimico è una sconfitta morale e politica", ha detto Assad, sottolineando come il suo Paese abbia fermato la produzione di questo tipo di armi dal 1997.

Sul fronte diplomatico Assad sottolineato la disponibilità del suo Paese a partecipare a Ginevra-2: "Questa conferenza potrebbe aver luogo solo su richiesta della Russia, che vuole evitare un intervento armato contro la Siria", ha precisato Assad, aggiungendo: "Non vediamo problemi a parteciparvi, a due condizioni: l'organizzazione di un referendum per convalidare le decisioni prese a Ginevra e lo stop a qualsiasi tipo di sostegno ai terroristi".

Si è chiusa intanto la stagione dei Nobel 2013 con il premio all'economia a tre studiosi americani: Fama, Hansen e Shiller per le ricerche nel campo dei mercati finanziari.

http://www.nobelprize.org/

http://english.al-akhbar.com/

Anno nero per le vendite al dettaglio: sono ai minimi dal 2001

Autore: Redazione MTV News Data: 26 settembre 2013 Commenta
Anno nero per le vendite al dettaglio: sono ai minimi dal 2001

Dati Istat: calo dello 0,9% in un anno, soffrono non alimentari

Milano, 26 set. (TMNews) - Il 2013 si conferma un anno nero per il commercio in Italia. Lo dicono i dati Istat, che a luglio certificano un calo dello 0,9% delle vendite al dettaglio rispetto allo scorso anno e dello 0,3% rispetto a giugno. È il tredicesimo calo di fila, che porta il livello ai minimi dal 2001: l'ultimo segno positivo risale al giugno del 2012.

Sui dati pesa soprattutto il settore non alimentare: le vendite di questo tipo di beni sono calate dell'1,6% in un anno, mentre quelle di alimentari sono cresciute dello 0,2% nello stesso periodo. Le flessioni maggiori riguardano elettrodomestici, in particolare radio, tv e registratori, e cartoleria, con libri, giornali e riviste. Più contenuti i ribassi dei prodotti farmaceutici e degli utensili per la casa e ferramenta.

http://www.istat.it/it/

Lavoro/ Giovannini: 100mila nuove assunzioni per gli under 30

Autore: Redazione MTV News Data: 19 settembre 2013 Commenta
Lavoro/ Giovannini: 100mila nuove assunzioni per gli under 30

Il maggior numero sarà al Sud

Roma, 18 set. (TMNews) - "Potrebbero arrivare fino a 100mila nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani 'under 30', dai 794 milioni di incentivi stanziati ieri dal Governo, con una ripartizione territoriale che aiuterà soprattutto il Mezzogiorno, cui andranno 500 milioni". Lo annuncia il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, intervistato da Sergio Nava per Radio 24.

"La buona notizia è che quando a luglio abbiamo fatto fare da Union Camere un' indagine: l'80% delle imprese fino a 49 addetti, era già a conoscenza dell'incentivo e il 13% pensava di usarlo. Il 13% significa circa 180.000 imprese orientate, interessate potenzialmente ad usarlo - continua il ministro del lavoro a Radio 24 - I fondi sono sufficienti per un'assunzione di circa 100.000 persone ma se servissero altri soldi sono sicuro che il Governo sarebbe pronto a finanziare ulteriormente queste misure. L'Inps ha pubblicato una circolare applicativa. A giorni partirà sul sito internet dove le imprese potranno fare la richiesta per l'utilizzo di questi incentivi. I segnali che stiamo cogliendo sono di grande interesse per questa misura", conclude il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini a Radio 24.

http://www.lavoro.gov.it/Pages/default.aspx

Dal 2010 a oggi un milione di disoccupati in più sotto i 35 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 15 settembre 2013 Commenta
Dal 2010 a oggi un milione di disoccupati in più sotto i 35 anni

Istat: nel 2013 lavorano 5,3 milioni. Situazione drammatica a Sud

Milano, 15 set. (TMNews) - In tre anni un milione di giovani al di sotto dei 35 anni di età ha perso il lavoro. I numeri dell'Istat lanciano l'allarme lavoro: tra il 2010 e il 2013 c'è stato un crollo del numero di under 35 occupati, passati da 6,3 a 5,3 milioni. La situazione, dice l'Istituto di statistica, è più difficile tra i 25 e i 34 anni, la fascia d'età nella quale si sono completati gli studi e negli anni scorsi si cominciava a lavorare e formare una famiglia: nel secondo trimestre 2013 lavoravano 750mila persone in meno nel 2010, il tasso di occupazione è crollato dal 65,9 al 60,2%, in pratica 6 persone su 10 hanno un lavoro. Al Sud la situazione è drammatica: è ccupato il 51% degli uomini e il 33,3% delle donne in quella fascia d'età.

Tra le spiegazioni fornite dall'Istat per spiegare i dati ci sono: la stretta all'accesso per la pensione, che tiene i lavoratori tra i 55 e i 64 anni al lavoro, la crisi economica e il calo delle assunzioni sia nelle imprese private che nella pubblica amministrazione, in questo caso dovuto al blocco del turn over.

http://www.istat.it/it/

Crisi, Confesercenti: in 2013 reddito famiglie -98 mld in 5 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 14 settembre 2013 Commenta
Crisi, Confesercenti: in 2013 reddito famiglie -98 mld in 5 anni

4.000 euro a nucleo familiare, calo consumi di 60 mld

Perugia, 14 set. (TMNews) - Senza adeguati interventi, anche quest'anno la crisi provocherà pesanti danni. Le imprese continueranno a chiudere, il reddito disponibile delle famiglie, rispetto a 5 anni fa, si ridurrà di ben 98 miliardi e questo le costringerà a stringere la cinghia. Questo il monito lanciato dalla Confesercenti in occasione della due giorni di lavoro del Meeting delle Pmi a Perugia.

"L'effetto negativo sulla spesa sarà di 4.000 euro per ogni nucleo familiare e questo produrrà un ulteriore calo dei consumi di 60 miliardi che sommati ai danni già prodotti diventeranno 145 miliardi. Un cane - ha detto il presidente della Confesercenti, Marco Venturi - che si morde la coda che dall'inizio della crisi ha bruciato mezzo milione di piccoli e medi imprenditori, che si somma al milione e mezzo di lavoratori dipendenti che hanno subito la stessa sorte. Purtroppo, anche nel 2014 la disoccupazione crescerà".

http://www.confesercenti.it/

Twitter vuole quotarsi in Borsa, l’annuncio con un tweet

Autore: Redazione MTV News Data: 13 settembre 2013 Commenta
Twitter vuole quotarsi in Borsa, l'annuncio con un tweet

Il cinquettio: "Abbiamo avviato la pratica con la Sec"

Milano, 13 set. (TMNews) - Con meno di 140 caratteri, e non poteva essere diversamente, Twitter ha annunciato che intende quotarsi in Borsa: "Abbiamo presentato in via confidenziale il documento S-1 alla Sec per l'Ipo. Questo tweet non costituisce un'offerta per eventuali titoli in vendita". Poi sono seguiti un nuovo cinquettio "Now back to work", ora torniamo al lavoro, e migliaia di retweet della notizia bomba.

Dopo il debutto in borsa di Facebook nel maggio 2012, ora quindi anche il sito di microblogging più famoso del mondo vuole entrare nei mercati.

Il social network creato nel marzo 2006 da Jack Dorsey ha 500 milioni di utenti registrati. Quotidianamente vengono emessi 340 milioni di cinquettii e le ricerche di tweet raggiungono il miliardo e mezzo al giorno. Numeri che tradotti in azioni potrebbero fruttare molti soldi. E una prima indicazione del valore per Twitter esiste già: 10 miliardi di dollari.

Ora resta da capire se Twitter sbarcherà sul NYSE o se sceglierà la destinazione (quasi) naturale per un gruppo tecnologico, il Nasdaq. Che proprio con l'Ipo di Facebook, però, si era macchiato di errori e negligenze costati milioni di dollari agli investitori che avevano puntato su Zuckerberg.

https://twitter.com/

http://www.sec.gov/

Imprese cercano più laureati e diplomati

Autore: Redazione MTV News Data: 9 settembre 2013 Commenta
Imprese cercano più laureati e diplomati

Sul mercato quasi 220mila posti qualificati nel 2013

Milano, 9 set. (TMNews) - Nel 2013 ci saranno meno posti di lavoro, ma più qualificati. E' una selezione al rialzo quella che la crisi fa tra gli aspiranti lavoratori italiani. Nel settore privato ci sono quasi 220mila posti qualiticati, questo significa che il 60% del totale delle assunzioni è destinato a laureati e diplomati. Tra le lauree più ricercate ingegneria, economia, medicina.

Dall'analisi degli indirizzi di studio più ricercati dalle imprese dell'industria e dei servizi, così come emerge dalle segnalazioni raccolte attraverso il sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro, nel 2013 le quote di assunzioni non stagionali riservate a laureati e diplomati si attestano, rispettivamente, al 15,9% e al 43,5% del totale delle assunzioni programmate, in aumento rispetto alle corrispondenti quote rilevate dall'indagine 2012: +1,4 punti percentuali per i laureati, +2,6 punti per i diplomati.

Nel settore privato ci sono 367mila assunzioni non stagionali quasi 220mila per posti qualiticati, vale a dire che il 60% del totale delle assunzioni è destinato a laureati e diplomati. Tra le lauree più ricercate ingegneria, economia, medicina.

http://excelsior.unioncamere.net/

Ocse: crisi Eurozona è finita ma conferma Pil Italia 2013 -1,8%

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2013 Commenta
Ocse: crisi Eurozona è finita ma conferma Pil Italia 2013 -1,8%

Ma restano rischi rilevanti, servono sostegno crescita e riforme

Milano, 4 set. (TMNews) - L'Ocse rileva un miglioramento della ripresa nelle maggiori economie avanzate, mentre conferma l'attesa di una contrazione dell'1,8 per cento sul Pil 2013 dell'Italia, l'unico dato negativo tra i Paesi del G7. In un aggiornamento di interim delle sue previsioni economiche, l'ente parigino afferma che l'area euro come insieme non è più in recessione. Tuttavia "in diverse grandi economie emergenti la crescita ha rallentato".

"L'attività si sta espandendo a ritmi incoraggianti in Nord America, Giappone e Regno Unito, mentre l'area euro come insieme non è più in recessione", afferma l'Ocse. Per gli Usa quest'anno è previsto un più 1,7 per cento del Pil, in Germania un più 0,7 per cento, in Francia un più 0,3 per cento e in Gb un più 1,5 per cento.

L'aggiornamento di oggi reca previsioni specifiche solo per un ristretto numero i paesi rilevanti dei circa 30 che aderiscono all'Ocse e l'Italia, e in questo gruppo ristretto l'Italia è l'unica su cui venga accora attesa una recessione. Il meno 1,8 per cento del Pil atteso sull'insieme del 2013 si scompone in un meno 0,4 per cento annuo sul terzo trimestre e un meno 0,3 per cento nel quarto, che comunque rappresentano miglioramenti rispetto al meno 2,2 per cento del primo trimestre 2013 e il meno 1 per cento del secondo.

Nel rapporto economico semestrale presentato alla fine del maggio scorso, sull'Italia l'Ocse prevedeva una ripresa dello 0,4 per cento del Pil nel 2014, assieme al meno 1,8 per cento sul 2013 confermato oggi.

L'Ocse comunque avverte che il miglioramento della crescita nei paesi avanzati, per quanto gradito "non è ancora consolidato" mentre "permangono rischi rilevanti". Bisogna continuare a sostenere la domanda, anche con politiche monetaria straordinarie, mentre le riforme strutturali volte a rimuovere gli impedimenti alla crescita e alla creazione di lavoro restano "vitali", conclude l'ente parigino con un comunicato.

http://www.oecd.org/newsroom/advanced-economies-growing-again-but-some-emerging-economies-slowing.htm

Lavoro, Associazione Trentin: 9 mln persone in area disagio

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2013 Commenta
Lavoro, Associazione Trentin: 9 mln persone in area disagio

"Dato record, mai così dall'inizio della crisi"

Roma, 29 ago. (TMNews) - Per la prima volta dall'inizio della crisi sono oltre 9 milioni le persone che vivono nell'area della sofferenza e del disagio occupazionale. E' quanto certifica il periodico rapporto di ricerca dell'associazione Bruno Trentin-Isf-Ires che rielabora i dati relativi al primo trimestre dell'anno dai quali emerge che "l'area della sofferenza e quella del disagio occupazionale hanno complessivamente superato, per la prima volta dall'inizio della crisi, i 9 milioni di persone in età da lavoro, per la precisione 9 milioni e 117mila".

Nel rapporto redatto dall'associazione guidata da Fulvio Fammoni, di cui qui si fornisce una prima anticipazione, si rileva che "solo negli ultimi 12 mesi dell'anno si è registrato un incremento complessivo del 10,1% (equivalente a + 835.000 unità), mentre rispetto al primo trimestre 2007 l'aumento è del 60,9% (+ 3 milioni e 450mila persone)". Dati che determinano come l'area della sofferenza, quel segmento costituito da disoccupati, scoraggiati e cassa integrati, "si attesti a 5 milioni e 4mila persone mentre quella del disagio, ovvero precari e part time involontari, a 4 milioni e 113mila unità".

"Questi sono solo i dati principali di una ricerca che - si legge in una nota del presidente dell'associazione Trentin - evidenzia molti altri aspetti del progressivo deterioramento del mercato del lavoro italiano, fra cui: il dramma della disoccupazione giovanile, l'emergenza Mezzogiorno, l'aumento della disoccupazione di lunga durata, il permanere di una alta quota di inattività, un part time involontario in costante crescita dal 2007, l'anomalia di una precarietà non solo subita ma che, contrariamente a quanto si afferma, non porta più occupazione nonostante sia la forma di ingresso al lavoro nettamente prevalente".

Dati che, conclude la nota dell'associazione Bruno Trentin-Isf-Ires, "sono molto gravi e confermano la drammaticità del problema occupazione e della conseguente urgenza di interventi concreti per lo sviluppo e per un lavoro stabile e di qualità".

Lombardia fuori da top100 Regioni più competitive d’Europa

Autore: Redazione MTV News Data: 25 agosto 2013 Commenta
Lombardia fuori da top100 Regioni più competitive d'Europa

Scivola al 128esimo posto, Maroni: colpa di Monti. Utrecht al top

Milano, 24 ago. (TMNews) - Italia sempre meno competitiva: le Regioni italiane sono fuori dalla top100 delle più competitive d'Europa, con la Lombardia che perde terreno e scivola in 128esima posizione. Lo rivela l'Indice di competitivita regionale 2013 pubblicato dalla Commissione Ue. Fanalino di coda la Sicilia che si posiziona al 235esimo posto su una graduatoria di 262 territori.

Colpa dell'ultimo anno del Governo Monti, sentenzia il Governatore della Lombardia Roberto Maroni: "La Lombardia, prima regione italiana, è scivolata dalla posizione numero 100 del 2010 alla 128 del 2012 - spiega in una nota - un passo indietro, frutto soprattutto della politica dissennata messa in atto nell'ultimo anno dal Governo dei tecnici di Mario Monti, attraverso una linea basata soltanto sul rigore e sull'aumento della pressione fiscale, che ha penalizzato il Nord e, in particolare, la Lombardia e il suo sistema produttivo".

Le regioni al topo della classifica stilata da Bruxelles sono nell'ordine: Utrecht; Area di Londra (Bedfordshire, Hertfordshire, Essex, Inner e Outer London); Berkshire, Buckinghamshire e Oxfordshire; Regione di Stoccolma; Surrey, East and West Sussex; Regione di Amsterdam, Regione di Francoforte (Darmstadt); Regione di Parigi (Ile de France); Regione di Copenhagen (Hovedstaden) e Zuid Holland.

http://ec.europa.eu/regional_policy/newsroom/detail.cfm?id=921&lang=en

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