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Fondatore di Google Sergey Brin dona 500mila dollari a Wikipedia

Autore: Redazione MTV News Data: 19 novembre 2011 Commenta
Fondatore di Google Sergey Brin dona 500mila dollari a Wikipedia

Il papà dell'enciclopedia ha lanciato un appello per donazioni

San Francisco, 19 nov. (TMNews) - Il co-fondatore di Google, Sergey Brin, e la moglie Anna Wojcicki, hanno donato 500.000 dollari alla fondazione Wikimedia, che gestisce l'enciclopedia on line Wikipedia, attraverso la loro fondazione Brin Wojcicki.

Il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha lanciato di recente un "appello personale" a tutti i lettori per chiedere un sostegno per poter far sopravvivere l'enciclopedia. "Il commercio e' cosa buona. La pubblicità non è cattiva. Ma non appartiene a Wikipedia", dice Wales che ricorda come il sito sia il quinto più visitato al mondo "ed ogni mese più di 450 milioni di persone generano miliardi di visualizzazioni sulle pagine". "Quando fondai Wikipedia, avrei potuto renderla una societa' a scopo di lucro inserendo delle pubblicità sul sito, ma decisi diversamente. Abbiamo lavorato duramente negli anni per mantenere i costi al minimo, e ci riusciamo, lasciando che siano altri a far spreco" dice Wales che nel suo appello che ricorda.

"Se ogni persona che leggesse questo messaggio donasse 5 euro, dovremmo richiedere donazioni solo una volta l'anno. Ma non tutti possono o decideranno di donare. E va bene così. Ogni anno, giusto il numero di persone sufficiente decide di donare. Quest'anno, per favore, prendi in considerazione l'idea di donare 5, 10, 1000 dollari o la somma che puoi, per proteggere e sostenere Wikipedia", conclude Jimmy Wales. L'anno scorso Google aveva regalato 2 milioni di dollari a Wikimedia.

https://donate.wikimedia.org/wiki/Special:FundraiserLandingPage?uselang=it&country=IT&template=Lp-layout-default&appeal-template=Appeal-template-default&appeal=Appeal-default&form-template=Form-template-default&form-countryspecific=Form-countryspecific-variable1&utm_medium=sitenotice&utm_source=B11_Donate_Jimmy_AvsB&utm_campaign=C11_1114_AvsB_IT

http://www.manta.com/c/mtc5g40/the-sergey-brin-and-anne-wojcicki-foundation

Bankitalia: quasi un giovane su 4 non lavora né studia

Autore: Redazione MTV News Data: 8 novembre 2011 Commenta
Bankitalia: quasi un giovane su 4 non lavora né studia

Nel 2010 i neet soono aumentati a 2,2 milioni

Roma, 8 nov. (TMNews) - Per effetto della crisi il numero di giovani non occupati né impegnati in corsi di studio o formazione (i cosiddetti neet, acronimo di "not in education, employment or training") è aumentato a 2,2 milioni pari al 23,4%. Lo rileva la Banca d'Italia nel rapporto "Economie regionali".

In pratica quasi un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni non lavora o non studia. Nel periodo 2005-2008 i neet erano poco meno di 2 milioni, pari al 20% della popolazione nella stessa fascia d'età. Nel 2010 il numero è cresciuto fino a 2,2 milioni. L'aumento è stato più marcato nel Nord e al Centro, meno pronunciato nel Mezzogiorno dove tuttavia l'incidenza di giovani neet era prossima al 30% già prima della crisi.

L'incidenza dei neet tra le donne supera il 26%, contro il 20% degli uomini. La crisi ha in parte ridotto questo divario, soprattutto nel Mezzogiorno. La condizione di neet è solo in parte collegata al fenomeno della disoccupazione. Nel 2008 il 30,8% cercava un'occupazione (il 25,3% tra le donne), quota che ha raggiunto il 33,8% nel 2010. Nel Nord-Ovest e al Centro quasi il 40% dei giovani che non studiano e non lavorano era alla ricerca di un'occupazione, il 38% nel Nord-Est. Nel Mezzogiorno, dove la partecipazione al mercato del lavoro è inferiore per tutte le fasce d'età, la quota non raggiungeva nemmeno il 30%.

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/2011/analisi_m/1123_economieregionali

Disoccupazione giovani, a settembre a 29,3%: top da 2004

Autore: Redazione MTV News Data: 31 ottobre 2011 Commenta
Disoccupazione giovani, a settembre a 29,3%: top da 2004

Complessivamente a settembre disoccupazione schizza all' 8,3%

Milano, 31 ott. (TMNews) - Forte aumento a settembre del tasso di disoccupazione che si attesta all'8,3% (era all'8% ad agosto) tornando ai livelli di novembre 2010. Lo comunica l'Istat che ha fornito i dati provvisori su occupati e disoccupati nel mese di settembre. Il numero dei disoccupati ha superato quota 2 milioni (2.080.000). Il tasso di disoccupazione è in aumento di 0,3 punti percentuali sia su base annua che mensile.

Male soprattutto il dato sui giovani che si colloca ai livelli massimi dal 2004 (anno d'inizio delle serie storiche). Il tasso di disoccupazione dei giovani d'età compresa tra i 15 e i 24 anni s'attesta, infatti, al livello record del 29,3% con un aumento congiunturale dell'1,3%.

L'incremento del tasso di disoccupazione ha interessato - spiegano i tecnici dell'Istat - sia gli uomini che le donne. A settembre 2011 gli occupati sono 22.911 mila, in diminuzione dello 0,4% (-86 mila unità) rispetto ad agosto. Il calo riguarda sia la componente maschile sia quella femminile.

Il mercato del lavoro però sempre più off limits per le donne che, spesso, non solo non hanno un lavoro lavorano ma rinunciano anche a cercarlo. A settembre, infatti, il tasso d'inattività femminile si è collocato al 48,9% contro il 26,9% di quella maschile: quasi una donna su due, tra i 15 e i 64 anni, è dunque inattiva. Lo ha comunicato l'Istat spiegando che "la situazione femminile si conferma critica".

http://www.istat.it/it/

Nobel Economia a due statunitensi, Sargent e Sims

Autore: Redazione MTV News Data: 10 ottobre 2011 Commenta
Nobel Economia a due statunitensi, Sargent e Sims

Il consiglio dei neo-premiati: ''Tenete i soldi liquidi''

Roma, 10 ott. (TMNews) - E' andato a due statunitensi il premio Nobel per l'Economia: Thomas Sargent, professore dell'università di New York, e Christopher Sims, dell'università di Princeton, premiati per le loro ricerche su "cause ed effetti nella macroeconomia". L'annuncio è giunto dall'organizzazione sui premi Nobel, su un riconoscimento che formalmente viene assegnato dalla banca centrale della Svezia, la Risksbank, in memoria di Alfred Nobel.

Gli studiosi premiati quest'anno si sono distinti nel fornire risposte sulle modalità con cui si esplicano "molte delle variabili macroeconomiche - ha spiegato il comitato sui premi Nobel - come il Pil, l'inflazione, l'occupazione e gli investimenti".

In particolare i due americani hanno analizzato le ripercussioni su crescita economica e inflazione delle variazioni sui tassi di interesse, o le ricadute di eventuali cambiamenti di obiettivo delle stesse banche centrali. Interpellato subito sul tipo di investimento che sceglierebbe per i propri soldi, il neo-premiato Sims ha risposto: "Probabilmente li lascerei liquidi per un po', e poi vedrei".

http://www.premionobel.it/

Crisi, Draghi: i giovani in difficoltà, futuro Italia a rischio

Autore: Redazione MTV News Data: 7 ottobre 2011 Commenta
Crisi, Draghi: i giovani in difficoltà, futuro Italia a rischio

L'allarme del governatore della Banca d'Italia

Milano, 7 ott. (TMNews) - La difficoltà dei giovani nel trovare un lavoro e nel delineare un percorso di vita preciso a causa della crisi desta preoccupazione. A lanciare l'allarme è il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, secondo cui "Si stanno sprecando risorse preziose, stiamo mettendo a repentaglio non solo il loro futuro ma quello del Paese intero".

"Specialmente nel nostro Paese - ha sottolineato Draghi in un convegno a Sarteano, in provincia di Siena - le prospettive di reddito delle nuove generazioni sono più che mai incerte; il loro contributo alla crescita è frenato in vario modo dai nodi strutturali che strozzano la nostra economia".

Secondo il futuro presidente della Bce "c'è un problema di inutilizzo del loro patrimonio di conoscenza, della loro capacità di innovazione", un fattore che ha anche contribuito alla bassa crescita negli ultimi anni dell'Italia, incapace di offrire le giuste opportunità "alle giovani generazioni di contribuire allo sviluppo economico e sociale con la loro capacità innovativa, la loro conoscenza, il loro entusiasmo".

http://www.bancaditalia.it/

http://www.ecb.int/ecb/html/index.it.html

Grecia, dipendenti occupano i ministeri contro i tagli governo

Autore: Redazione MTV News Data: 29 settembre 2011 Commenta
Grecia, dipendenti occupano i ministeri contro i tagli governo

Oggi incontro con la Troika e voto al Bundestag

Milano, 29 set. (TMNews) - Centinaia di dipendenti pubblici hanno occupato i ministeri ad Atene per protestare contro i tagli del governo. Oggi gli accessi al ministero delle finanze e ad altri dicasteri sono stati bloccati dai manifestanti nel giorno dei nuovi colloqui fra il ministro delle finanze Evangelos e i rappresentati della Troika (Fondo Monetario internazionale, Bce e Unione europea) per discutere delle misure necessarie per risanare i conti pubblici della Grecia.

Atene è da giorni sotto assedio da parte dei manifestanti che protestano contro le misure adottate dal governo. Ieri la capitale ellenica era paralizzata dalla terza giornata consecutiva di sciopero dei trasporti pubblici, che hanno creato forti disagi per il traffico: oltre agli autobus e alla metropolitana hanno aderito all'agitazione anche i tassisti della capitale ellenica, che protestano contro la liberalizzazione delle licenze.

Oltre al nuovo incontro con la Troika, il governo ellenico sarà col fiato sospeso in attesa del voto del parlamento tedesco che si dovrà esprimere sull'ampliamento del fondo salvastati.

http://www.minfin.gr/portal/en

Lavoro, in fumo 20 mln di posti da inizio crisi in Paesi G20

Autore: Redazione MTV News Data: 26 settembre 2011 Commenta
Lavoro, in fumo 20 mln di posti da inizio crisi in Paesi G20

Dati forniti da uno studio Ilo-Ocse in occasione del vertice

Milano, 26 set. (TMNews) - Dal 2008 a oggi nei paesi del G20 sono stati persi 20 milioni di posti di lavoro. E' quanto denuncia uno studio dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) e dell'Ocse pubblicato in occasione della riunione dei ministri del Lavoro del G20.

Secondo Ilo e Ocse entro la fine del 2012 le economie mondiali più avanzate corrono il rischio di dover fronteggiare una "massiccia perdita di posti di lavoro", se i governi non cambieranno l'approccio politico.

Lo studio Ilo-Ocse evidenzia che sarà "impossibile" nel breve periodo recuperare il gap accumulato. L'occupazione dovrebbe crescere almeno dell'1,3% l'anno, continua il report, perchè si possa ritornare al tasso pre-crisi nel 2015.

Con questo ritmo, dicono Ilo e Ocse, si creerebbero circa 21 milioni di posti aggiuntivi per ogni anno, tali da assorbire la disoccupazione accumulata dal 2008 a oggi. La crisi "persistente" dell'occupazione, inoltre, si sta traducendo in un cambiamento strutturale caratterizzato da una sempre più elevata e crescente disoccupazione giovanile.

http://www.oecd.org/home/0,2987,en_2649_201185_1_1_1_1_1,00.html

Scarsa crescita e governo fargile: SP declassa l’Italia

Autore: Redazione MTV News Data: 20 settembre 2011 Commenta
Scarsa crescita e governo fargile: S&P declassa l'Italia

L'agenzia internazionale valuta la solidità dei Paesi

Milano, 20 set. (TMNews) - Con una decisione inattesa, Standard and Poor's, l'agenzia internazionale che valuta la solidità dei Paesi, ha deciso di tagliare il suo giudizio sul debito italiano. La decisione riflette le scarse prospettive di crescita economica dell'Italia e l'opinione che la coalizione di governo sia troppo fragile. Per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la responsabilità è dei mezzi di informazione.

Mentre era atteso il giudizio di un'altra agenzia di rating, Moody's (che invece ha rinviato il suo verdetto ad ottobre), a bacchettare l'Italia è arrivata stanotte Standard and Poor's che ha tagliato il rating sul debito italiano da A+ ad A. Una decisione che non potrà non avere un impatto sulle già turbolente Borse europee, in particolare Milano. Al ministero dell'Economia minimizzano: secondo alcune fonti, infatti, la decisione di S&P era scontata. Il Tesoro si sta intanto preparando a rivedere al ribasso le stime del Pil.

Secondo l'agenzia di rating, le misure di austerità appena varate dal governo con una manovra complessiva da 60 miliardi, si tradurranno in una crescita ancora più debole per l'economia italiana che renderanno "più difficile il raggiungimento degli obiettivi posti dal governo" in termini di risanamento.

Secondo un comunicato ufficiale della presidenza del consiglio dei ministri, "il governo ha sempre ottenuto la fiducia dal Parlamento, dimostrando così la solidità della propria maggioranza. Le valutazioni di Standard & Poor's sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche".

http://www.tesoro.it/

http://www.standardandpoors.com/SPComIPResolver

Ecco il piano di Obama: deficit tagliato di 4mila miliardi

Autore: Redazione MTV News Data: 19 settembre 2011 Commenta
Ecco il piano di Obama: deficit tagliato di 4mila miliardi

Aggiustamenti su pensioni e sanità

Milano, 19 set. (TMNews) - Il presidente Barack Obama ha presentato un piano di riduzione del deficit del governo federale di 4.000 miliardi di dollari, superiore ai 3.000 miliardi di cui parlavano le anticipazioni alla vigilia del discorso presidenziale di oggi. "Questo piano taglia 2 dollari di spesa per ogni dollaro di nuove entrate", ha detto Obama in una dichiarazione alla Casa Bianca, e contiene "modesti aggiustamenti alla spesa per sanità e pensioni" oltre a "risparmi per 1.000 miliardi con la fine delle guerre in Iraq e Afghanistan".

Il piano ha effetto lungo il prossimo decennio, comprende sia aumenti delle tasse che tagli alle spese e risparmi, e aggiunge 3.000 miliardi di risparmi e nuovo gettito ai 1.000 miliardi decisi il mese scorso con l'accordo sull'innalzamento del tetto del debito pubblico. Ed è anche la mossa di apertura della Casa Bianca nella partita che ora passa nelle mani della supercommissione sulla riduzione del deficit. La commissione si è insediata la settimana scorsa e deve trovare una proposta comune entro il 23 novembre.

Obama ha lanciato le sue proposte in un discorso dal tono politico, nel quale ha detto che "il bilancio non può essere portato in pareggio a spese dei poveri e della classe media" e poi insistito sul fatto che neppure "può essere pareggiato con soli tagli di spesa". Il presidente ha annunciato che non accetterà "qualunque piano che metta tutto il peso del rientro dal deficit sugli americani medi". Quindi "metterò il veto a qualunque piano che non chieda agli americani più ricchi e alle aziende più grandi di pagare la loro giusta parte".

http://www.whitehouse.gov/

Le banche e i giovani: 60% ha conto corrente, usano home banking

Autore: Redazione MTV News Data: 16 settembre 2011 Commenta
Le banche e i giovani: 60% ha conto corrente, usano home banking

Ricerca Ipsos per Intesa Sanpaolo, che lancia marchio Superflash

Milano, 16 set. (TMNews) - Il 70% ha una conoscenza media degli strumenti finanziari, il 95% possiede uno strumento di gestione del denaro, il 60% conto corrente e bancomat, la maggioranza assoluta usa l'home banking: è il rapporto tra i giovani tra i 18 e i 35 anni e le banche fotografato da una ricerca Ipsos per Intesa Sanpaolo. L'occasione è il lancio del marchio Superflash, con il sito superflash.it rivolto ai giovani, e l'inaugurazione a Milano della prima filiale dell'istituto dedicata a loro. Ne saranno aperte altre 10 nei prossimi mesi nelle principali città italiane.

Dalla ricerca emerge che gli strumenti finanziari di base sono noti ai ragazzi: il 70% dichiara di averne una conoscenza almeno media; c'è al contrario una minore competenza circa quelli più evoluti (quasi il 50% dichiara una competenza bassa o nulla). Le fonti maggiormente utilizzate per la raccolta di informazioni finanziarie sono i siti online e il passaparola di amici e conoscenti.

Il 95% possiede almeno uno strumento di gestione del denaro e il 60% il conto corrente e il bancomat. La maggioranza assoluta di coloro che hanno un conto corrente classico usa (magari saltuariamente) l'home banking e, tra i prodotti che si pensa di utilizzare in futuro, il conto corrente online eguaglia quello tradizionale.

Tecnologia e innovazione sono due parole chiave per entrare in rapporto con i giovani: il 98% possiede il cellulare (il 39% ha uno smartphone) e solo il 5% non possiede un computer. Il 50% è interessato alla possibilità di utilizzare il cellulare per avere informazione bancarie, mentre il 44% è disponibile a usarlo per operazioni finanziarie/bancarie.

Nella scelta della banca sono guidati prevalentemente dalla convenienza economica, dalla chiarezza/trasparenza, dalla facilità di interazione via Internet e dalla fiducia e affidabilità dell'istituto di credito.

http://www.superflash.it/scriptWeb20/vetrina/runtime_wcm/include/jsp/superflash/web/home/index_new.jsp