
Quasi il 50% dei giovani hanno invece un impiego precario
Milano, 15 set. (TMNews) - In Italia è allarme disoccupazione. Oltre al precariato, che riguarda quasi il 50% dei giovani fra i 15 e 24 anni, il tasso di disoccupazione giovanile nel nostro Paese è del 27,9%, in crescita rispetto all'inizio della crisi, nel 2007. Ben inferiore il tasso di disoccupazione dei Paesi dell'area Ocse, pari al 16,7%.
La fotografia dello stato di precarietà occupazionale dell'Italia arriva dall'Ocse che nell'Employment Outlook, realizzato sui dati di fine 2010, mette in chiaro quanto sia difficile per un giovane italiano trovare lavoro e stabilità.
Il 46,7% dei giovani ha un contratto precario: una percentuale cresciuta di 9 punti dall'inizio della crisi, nel 2007, quando il tasso di disoccupazione era al 20,3%. Oggi la fotografia dell'Osce dice che siamo oltre il 27%.
"L'impatto della recente profonda crisi sul mercato del lavoro in Italia è stato relativamente mite, ma la ripresa è stata lenta", scrive l'Ocse nel suo rapporto, spiegando che il tasso di disoccupazione italiano è cresciuto di 2,5 punti percentuali tra l'inizio della crisi (secondo trimestre 2007) e il primo trimestre del 2010, quando ha raggiunto l'8,5%. Da allora, tuttavia - scrive l'Ocse - la ripresa è stata lenta. Il tasso di disoccupazione è sceso di solo mezzo punto percentuale in Italia, in linea con il lento calo visto nell'area Ocse.
"Il recente rallentamento della ripresa economica nell'area euro - si legge - suggerisce che la disoccupazione italiana resterà al di sopra del suo livello pre-crisi per un certo tempo".
http://www.oecd.org/home/0,2987,en_2649_201185_1_1_1_1_1,00.html










