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Brasile, autorità temono massacro di indios dell’Amazzonia

Autore: Redazione MTV News Data: 10 agosto 2011 Commenta
Brasile, autorità temono massacro di indios dell'Amazzonia

Da parte di narcotrafficanti nello stato dell'Acre

Roma, 10 ago. (TMNews) - Le autorità brasiliane temono che i membri di un gruppo di indios che vivono isolati nell'Amazzonia, nei pressi del Perù, possano essere stati "massacrati" dai narcotrafficanti. Di questi indios avevano parlato i media lo scorso gennaio quando per la prima volta erano stati filmati dalla Funai (il dipartimento del governo brasiliano che si occupa della protezione degli indios). A fine luglio una postazione della Funai a Xinane, nello stato amazzonico dell'Acre, dove si trovano questi indios, è stata attaccata.

"I cinque impiegati non hanno ancora avuto contatti con gli indiani, temiamo che possa esserci stato un massacro, ma non ci sono conferme", ha detto all'Afp un portavoce della Funai a Brasilia. "Gli uomini armati che hanno attaccato la postazione sono ancora nell'area perché gli impiegati della Funai hanno visto le loro impronte fresche".

Cinque giorni fa la polizia federale brasiliana ha poi lanciato un'operazione nella regione e ha arrestato Joaquim Antonio Custodio Fadista, 60 anni, un portoghese condannato per traffico di droga in Brasile e in Lussemburgo. Terminata l'operazione, gli uomini della Funai hanno deciso di tornare nell'impervia regione, per il timore di un massacro degli indios. Il presidente della Funai, Marcio Meira, si è recato a Rio Branco, la capitale dell'Acre, insieme al segretario nazionale della sicurezza pubblica, Regina Miki, per incontrare il governatore dello Stato e discutere della situazione.

http://www.funai.gov.br/

Stroncato da infarto Francesco Quinn, figlio di Anthony

Autore: Redazione MTV News Data: 8 agosto 2011 Commenta
Stroncato da infarto Francesco Quinn, figlio di Anthony

L'attore aveva 48 anni; lascia tre figli

Milano, 8 ago. (TMNews) - Lutto a Hollywood: Francesco Quinn, attore come il padre Anthony Quinn, è morto venerdì scorso nella sua casa a Malibù, in California, a 48 anni. "Abbiamo il dolore di annunciare la morte prematura del nostro cliente e amico, Francesco Quinn", ha annunciato il suo agente Arlene Thornton.

"La causa del decesso non è ancora stata stabilita con certezza", ha aggiunto Thornton. Tuttavia, secondo i media locali l'attore sarebbe stato stroncato da un infarto.

"Aveva un talento straordinario, ma cosa più importante era una persona formidabile. Era amico di tutti. Con l'amore, il sostegno e l'incoraggiamento della moglie Valentina, la sua carriera stava per decollare", ha concluso l'agente.

Nato a Roma nel 1963 da Anthony Quinn e dalla sua seconda moglie, Jolanda Addolori, Francesco Quinn aveva scelto di seguire la carriera del padre, con successo. Agli esordi lavorò in "Platoon" (1986) di Oliver Stone, prima di girare una trentina di film, di cui l'ultimo è 'Transformers 3'. Numerose anche le interpretazioni in diverse serie televisive. Francesco Quinn lascia tre figli.

http://www.anthonyquinn.com/

Escalation di violenza in Afghanistan,uccisi quattro soldati Nato

Autore: Redazione MTV News Data: 7 agosto 2011 Commenta
Escalation di violenza in Afghanistan,uccisi quattro soldati Nato

Quattro gli italiani feriti, condizioni non gravi

Milano, 7 ago. (TMNews) - Quattro militari della Nato sono stati uccisi in un agguato in Afghanistan da parte dei ribelli, in un'escalation impressionante di violenza. Solo ieri un elicottero con 31 militari Usa era stato abbattuto, segnando la perdita più grave per l'Alleanza dall'inizio della missione in Afghanistan. Di queste ultime quattro vittime del conflitto afghano, due sono francesi, caduti in combattimento nella valle di Tagab, nell'est del Paese, durante un conflitto a fuoco con gli insorti. Lo ha annunciato la presidenza francese con un comunicato.

Sempre oggi quattro soldati italiani sono rimasti feriti in un attentato: si tratta di quattro paracadutisti, ma le loro condizioni fortunatamente non sono gravi. In un comunicato diffuso da Herat si spiega che i militari erano in attività di pattugliamento, insieme alle forze di sicurezza afgane, nella zona di Bala Balouk, nella provincia di Farah, quanto sono stati presi di mira a colpi di mortaio.

"Dopo aver ricevuto alcuni colpi di mortaio, che non hanno causato danni, i militari hanno manovrato dirigendosi verso l'origine del fuoco - si legge nella nota - nei pressi di un villaggio a circa 15 chilometri da Bala Balouk sono stati coinvolti nell'esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato, a cui è seguito uno scontro a fuoco". Anche un interprete afgano è rimasto ferito. I militari italiani hanno avvisato personalmente i propri familiari, informandoli sulle proprie condizioni di salute.

Intanto altri quattro soldati della Nato sono stati uccisi in due attacchi dei ribelli nel sud e nell'est del Paese. Lo ha annunciato l'Allenza Atlantica in un comunicato. Soltanto ieri, la Nato ha registrato la sua perdita più grave dall'inizio della guerra, nel 2001, con la morte di 30 militari Usa, insieme a sette soldati afgani e di un interprete, nello schianto di un elicottero chinook, abbattuto dai talebani.

http://www.esercito.difesa.it/Pagine/default.aspx

Internet, Wikipedia sta morendo, mancano i collaboratori

Autore: Redazione MTV News Data: 6 agosto 2011 Commenta
Internet, Wikipedia sta morendo, mancano i collaboratori

Enciclopedia online più famosa del mondo non viene più aggiornata

Milano, 6 ago. (TMNews) - Wikipedia ha solo 10 anni e sta già per morire. È questo l'annuncio-shock del suo fondatore Jimmy Wales alla conferenza annuale dell'enciclopedia online: "nessuno vuole più aggiornarla". Il sito si basa sulle informazioni che ogni utente può aggiungere ad un argomento, ma sembra che il numero di 'collaboratori sia in forte calo nell'ultimo periodo. "Non stiamo reintegrando il numero di editori, non la considero una crisi gravissima, ma importante", ha commentato Wales.

La mancanza di collaboratori sarebbe dovuta al fatto che le persone che avevano contribuito a far diventare Wikipedia una fonte importante di informazioni sul web, sono invecchiate, si sono sposate, si sono hanno costruite una famiglia e impiegano il loro tempo in modo diverso.

Quando nel 2001 venne lanciata Wikipedia, la folta schiera di 'nerd' che animava il web era in fermento all'idea di costruire una nuova risorsa di notizie accessibile a tutti gratuitamente. Ma a ormai un decennio dalla sua nascita, l'entusiasmo sembra essersi disperso. I social network ci hanno messo lo zampino, le energie degli adolescenti appassionati di informatica che collaboravano con Wikipedia, sono state assorbite da Facebook, Twitter e company.

http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page

Standard & Poor’s declassa gli Usa. La Cina: vogliamo garanzie

Autore: Redazione MTV News Data: 6 agosto 2011 Commenta
Standard & Poor's declassa gli Usa. La Cina: vogliamo garanzie

Decisione a mercati chiusi. Per Obama strada tutta in salita

Milano, 6 ago. (TMNews) - Per le prima volta nella storia gli Stati Uniti hanno perso la tripla "A", il valore con cui nel mondo della finanza viene assegnato il giudizio più alto sulla stabilità dei conti pubblici di un Paese. Standar & Poor's, una delle tre grandi agenzie di rating internazionali, ha annunciato la decisione di tagliare il giudizio su Washington declassandolo da "Aaa" al più basso "Aa+". Un vero e proprio choc per l'economia e la politica americana che per settimane è stata alle prese con il rischio default, evitato in extremis dopo un lungo braccio di ferro tra democratici e repubblicani. Nella graduatoria di S&P ora gli usa sono sotto il Lichtenstein, allo stesso livello di Belgio e Nuova Zelanda. Il downgrade dei conti ora potrebbe mettere in seria difficoltà la corsa di Barack Obama verso un secondo mandato alla Casa Bianca, su cui grava anche l'alto tasso di disoccupazione e il rischio di una nuova fase recessiva non del tutto escluso dagli analisti.

Il Tesoro Usa ha immediatamente fatto sapere che il giudizio è viziato, a loro avviso, da un errore di calcolo di almeno 2.000 miliardi di dollari. Una nota seguita a ruota da quella congiunta da parte di Federal Reserve e Federal Deposit Insurance Corporation (l'agenzia federale che assicura i depositi degli americani), che hanno subito difeso i conti statunitensi. Ma è dalla Cina che arriva il primo, minaccioso monito con note quasi sprezzanti: gli Usa debbono affrontare il problema del debito, dice Pechino. Precisando di avere il "diritto" di chiederlo, in qualità di primo creditore. "I giorni in cui lo zio Sam, piegato dai debiti, poteva facilmente dilapidare quantità infinite di prestiti stranieri sono ormai contati", ha commentato l'agenzia Nuova Cina.

La decisione di Standard & Poor's è arrivata a mercati chiusi, nella tarda serata americana: Washington non ha fatto abbastanza per allontanare preoccupazioni di lungo termine e il debito americano non è più considerato tra gli investimenti più sicuri del mondo. La spiegazione dell'agenzia di rating si imprime a fuoco direttamente sui libri di storia economica: "il downgrade riflette l'opinione che il piano di consolidamento fiscale su cui Congresso e amministrazione hanno trovato un accordo non fa abbastanza per quello che, secondo noi, sarebbe neccessario per stabilizzare le dinamiche del governo sul debito nel medio termine". Peggio ancora: "in un momento in cui i problemi sono in aumento, l'efficacia, la stabilità e la prevedibilità delle istituzioni americane sono indebolite".

L'incubo peggiore di Obama si è così materializzato: da ora in poi sarà il primo presidente americano durante il cui mandato gli Stati Uniti hanno perso la valutazione massima e, con essa, parte della credibilità davanti al resto del mondo. La più grande economia mondiale non è abbastanza affidabile, un argomento su cui i suoi avversari politici non mancheranno di fare leva da qui alle presidenziali del 2012. Una macchia indelebile, impossibile da cancellare, anche se secondo gli osservatori se la decisione arriva da una sola agenzia, l'impatto non è catastrofico. E l'unica consolazione della notte nera del presidente americano è che Moody's e Fitch, le altre due grandi agenzie di rating, non hanno intenzione di seguire S&P e sembrano orientate a dare al governo il tempo che serve per fare i necessari progressi sulla riduzione del deficit.

http://www.standardandpoors.com/home/en/eu

http://www.treasury.gov/Pages/default.aspx

Governo a tavolo con parti, Berlusconi: insieme fuori da crisi

Autore: Redazione MTV News Data: 4 agosto 2011 Commenta
Governo a tavolo con parti, Berlusconi: insieme fuori da crisi

Nel corso dell'incontro, sfogo sulla magistratura

Milano, 4 ago. (TMNews) - Il premier Silvio Berlusconi tende la mano alle parti sociali nel corso del tavolo convocato a Palazzo Chigi sulla crisi. "Dopo la relazione al Parlamento, ho la convinzione che solo la partecipazione di tutti gli attori economici e sociali può favorire un'uscita condivisa dalla crisi". Il premier ha ricordato anche l'evoluzione del Consiglio Europeo, un vertice che Berlusconi giudica "fondamentale" per le regole condivise a sostegno dell'euro: "Ho lasciato Bruxelles con la convinzione che l'Europa oggi ha gli strumenti per difendere con maggiore vigore la costruzione comune".

Le parti sociali si sono presentate al tavolo a Palazzo Chigi con un documento comune di 5 punti, su cui il governo ha dato disponibilità a cercare un punto di convergenza. L'obiettivo del governo, secondo quanto affermato dal premier, è di "arrivare ad un accordo che si basa sulle piattaforme e proposte. Siamo qui a cercare un accordo con le parti sociali. Sediamo a questo tavolo per arrivare a patti che possano essere utili al Paese".

Nel corso dell'incontro, il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, ha ribadito la volontà dell'esecutivo di realizzare una riforma del fisco. "Non vogliamo rinunciare alla riforma fiscale: se la delega assistenziale va avanti - ha detto - riusciremo a fare anche quella fiscale".

Non è mancato anche un excursus sulla giustizia da parte del premier, che ha annunciato un provvedimento "contro le intercettazioni". A giudizio del premier, riferiscono fonti presenti, "la privacy è il principale diritto di libertà".

http://www.governo.it/Presidenza/storia_chigi/index.html

In Egitto il processo a Mubarak, l’ex raìs in aula in barella

Autore: Redazione MTV News Data: 3 agosto 2011 Commenta
In Egitto il processo a Mubarak, l'ex raìs in aula in barella

Se colpevole rischia la pena di morte. In tribunale anche i figli

Milano, 3 ago. (TMNews) - L'ex presidente egiziano Hosni Mubarak è in aula per l'apertura del processo contro di lui, i figli Alaa e Gamal e l'ex ministro degli Interni Habib al-Adli: l'ex raìs è stato sistemato su una barella all'interno della gabbia degli accusati.

Mubarak era stato trasportato in ambulanza dall'ospedale internazionale di Sharm-el-Sheikh, dove era ricoverato sotto sorveglianza, all'aeroporto dove ad attenderlo un aereo militare. Nella capitale per il trasporto dell'ex raìs sono stati dispiegati oltre un migliaio di agenti per garantire la sicurezza.

Tensione e scontri si sono registrati in nelle piazze fra manifestanti pro e contro Mubarak: numerosi gli agenti accorsi per riportare la situazione sotto controllo.

L'ex presidente egiziano è accusato di corruzione e di responsabilità nella repressione delle manifestazioni antigovernative che hanno portato alle sue dimissioni: se riconosciuto colpevole, Mubarak rischia la pena di morte. Undici, in tutto, gli uomini a processo.

http://www.sis.gov.eg/En/Default.aspx

Usa, senza tetto scavalca muro Casa Bianca, fermato da sicurezza

Autore: Redazione MTV News Data: 3 agosto 2011 Commenta
Usa, senza tetto scavalca muro Casa Bianca, fermato da sicurezza

Servizi segreti lo bloccano sul prato. Consegnato a polizia

Washington, 3 ago. (TMNews) - Un senza tetto è riuscito a scavalcare ieri l'inferriata che protegge la Casa Bianca a Washington ed è stato subito intercettato dai servizi segreti incaricati della protezione del presidente Usa Barack Obama e della sua famiglia. L'uomo è stato intercettato mentre camminava sul prato antistante alla residenza presidenziale.

Due agenti dei servizi segreti si sono prudentemente avvicinati all'intruso, puntando un'arma contro di lui, prima di ammanettarlo. Le immagini sono state mostrate dalla Cnn.

L'uomo è stato identificato come James Dirk Crudup: è un senza tetto di 41 anni, ha dichiarato il portavoce dei servizi segreti, Edwin Donovan. Dopo essere stato perquisito, Crudup è stato condotto in un commissariato di Washington dove è stato accusato di "ingresso illegale" nel perimetro della Casa Bianca.

L'incidente ha provocato un grande trambusto. I servizi segreti, infatti, prima di capire di essere di fronte a una persona apparentemente innocua, avevano avvertito la polizia locale che aveva inviato sul posto numerose automobili. Davanti alla Casa Bianca sono arrivati anche decine di giornalisti, che all'arresto di Crudup sono stati invitati a lasciare il posto.

http://www.whitehouse.gov/

Massacro in Siria, Assad si congratula: esercito patriottico

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2011 Commenta
Massacro in Siria, Assad si congratula: esercito patriottico

Ieri uccise 136 persone. Condanna della comunità internazionale

Milano, 1 ago. (TMNews) - Frasi scioccanti del presidente siriano Assad, che si è congratulato con il suo esercito, definendolo patriottico. Ieri le forze di sicurezza di Damasco hanno sparato sui civili che nelle scorse settimane avevano protestato contro il regime: il bilancio della repressione è stato di almeno 136 morti.

In occasione del 66esimo anniversario della sua fondazione, Assad ha inoltre definito l'esercito simbolo "dell'orgoglio nazionale". "Saluto ciascun (soldato) e con lui mi congratulo in occasione del 66esimo anniversario della creazione dell'esercito arabo siriano che difende i suoi diritti di fronte ai piani aggressivi che ci riguardano oggi e domani", ha affermato il presidente durante un discorso.

Una dura condanna è arrivata dall'intera comunità internazionale. Come ha già fatto l'Italia con il suo ministro degli Esteri Franco Frattini, anche la Germania ha richiesto ieri sera una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazione in Siria: la richiesta è stata confermata dal portavoce tedesco Alexander Eberl. Berlino ha ceduto oggi la presidenza di turno del Consiglio Onu all'India. Eberl ha auspicato che il Consiglio possa riunirsi già a partire da oggi.

Le violenze sono state duramente condannate dalla comunità internazionale. Londra ha denunciato un uso della forza ingiustificato, "tanto più scioccante" perché alla vigilia del ramadan, che inizia oggi. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è detto "sconvolto" ed ha assicurato che Washington farà di tutto per tentare di isolare Assad e il suo governo. Anche l'Onu, tramite il suo segretario generale Ban ki-moon, ha "condannato vigorosamente l'uso della forza contro la popolazione civile". E parole di condanna sono giunte anche dalla Turchia, che ha chiesto al regime siriano di mettere fine a operazioni militari "che non portano ad alcuna soluzione".

http://www.un.org/

Costi politica: Napolitano rinuncia all’aumento dello stipendio

Autore: Redazione MTV News Data: 30 luglio 2011 Commenta
Costi politica: Napolitano rinuncia all'aumento dello stipendio

Il Quirinale restituisce al Tesoro oltre 15 milioni di euro

Milano, 30 lug. (TMNews) - Alla vigilia dell'approvazione dei bilanci interni di Camera e Senato, che prevedono nuovi tagli alle spese dei Palazzi per i prossimi tre anni, anche il Quirinale stringe la cinghia. A cominciare dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dà l'esempio comunicando al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che, da quest'anno e fino alla scadenza del suo mandato, rinuncerà all'adeguamento del suo stipendio all'indice dei prezzi al consumo.

Oltre che dal blocco dello stipendio di Napolitano, risparmi per lo Stato arriveranno anche dalla riduzione delle pensioni del Quirinale: il capo dello Stato infatti ha firmato anche i decreti per l'applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni e per la riforma delle pensioni di anzianità. Si è così completata l'attuazione dei tagli del 5 e del 10% delle retribuzioni e delle pensioni, del blocco delle progressioni automatiche e della riduzione delle spese per beni e servizi, previsti dalle manovre economiche di quest'anno e dell'anno scorso. Nei prossimi tre anni, dunque, il Colle restituirà al ministero dell'Economia 15.048.000 euro.

www.quirinale.it