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Sì al giro del mondo in solitaria per la velista 14enne

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Sì al giro del mondo in solitaria per la velista 14enne

Tribunale olandese ritira tutela familiare

Milano, 27 lug. (Apcom) - La velista di 14 anni Laura Dekker potrà salpare per la sua traversata in solitaria intorno al mondo. Dopo vari tentativi di fermare il progetto della giovane, il tribunale olandese di Middelburg ha dato il via libera, revocando l'ordinanza di tutela familiare a cui aveva sottoposto la ragazza.

La decisione è arrivata dopo che anche la madre, contraria inizialmente al progetto, ha dato il suo benestare. Il padre, invece, ha sempre appoggiato la figlia nell'impresa. La baby velista, inoltre, in questi mesi ha eseguito tutti gli ordini del tribunale, seguendo corsi per il soccorso, per l'apprendimento delle tecniche di gestione del sonno e organizzandosi per poter continuare a seguire la scuola anche durante la navigazione.

Contro l'impresa di Laura, che vuole entrare nel Guinness dei Primati come più giovane velista ad aver completato il giro del mondo in solitaria, si erano schierati i servizi sociali olandesi. Col loro intervento avevano ottenuto lo stop da parte del tribunale di Utrecht, condizionato anche dal no della madre, preoccupata non tanto dalle capacità tecniche della figlia quanto dalla sua tenuta psicologica.

Il 12 giugno scorso, la velista californiana di 16 anni, Abby Sunderland è stata soccorsa nel sud dell'Oceano indiano, dopo aver perso l'albero dell'imbarcazione con cui stava tentando di entrare per prima nel Guinness dei primati per il giro del mondo in solitaria.

http://www.lauradekker.nl/

Ex leader Khmer rossi cambogiani condannato a 30 anni di carcere

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Ex leader Khmer rossi cambogiani condannato a 30 anni di carcere

Il tribunale dell'Onu in Cambogia: crimini contro l'umanità

Phmon Penh, 26 lug. (Apcom) - Kaing Guek Eav, meglio conosciuto come "compagno Duch", responsabile dell'uccisione di 12.000 persone sotto il regime cambogiano dei Khmer rossi, è stato condannato a 35 anni di reclusione per crimini contro l'umanità dal tribunale delle Nazioni Unite in Cambogia, che ha poi subito ridotto la pena a 30 anni di carcere.

Duch ha già scontato 11 anni di prigione e si è visto ridurre la pena di cinque anni per la sua collaborazione con la Corte. L'ex leader dei Khmer rossi, dunque, potrebbe uscire di carcere tra 19 anni.

Il termine "killing fields" - "campi di sterminio" - viene usata per identificare le località in Cambogia dove avvennero i massacri di massa organizzati dal regime comunista di Pol Pot dal 1975 al 1979. Il termine è divenuto universalmente famoso grazie al film "The Killing Fields" di Roland Joffé, uscito nel 1984 e diffuso nelle sale italiane con il titolo "Urla del silenzio", premiato nel 1984 con tre oscar. L'espressione serve anche a identificare i campi di lavoro dove la maggior parte della popolazione cambogiana più anziana venne costretta ai lavori forzati, in condizioni terribili e punitive che causavano la morte per fame o sfinimento e dove ogni ribellione, come il più piccolo errore, potevano essere puniti con la morte.

http://it.movies.yahoo.com/u/urla-del-silenzio/index-351852.html

File segreti svelano contatti fra Pakistan e Al Qaeda

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
File segreti svelano contatti fra Pakistan e  Al Qaeda

I documenti diffusi dal sito web WikiLeaks

Milano, 26 lug. (Apcom) - 92.000 file segreti del Pentagono sulla guerra in Afghanistan dimostrerebbero che il Pakistan, ufficialmente alleato degli Stati Uniti, appoggia Al Qaeda, permettendo a membri del suo servizio segreto di trattare direttamente con i talebani. Gli 007 pachistani, in particolare, secondo quanto si apprende da questi documenti, "organizzano reti di gruppi di insorti che combattono i soldati americani in Afghanistan, e organizzano complotti che mirano ad assassinare dirigenti afgani". I file sono stati recuperati da Wikileaks, sito di informazione specializzato nel trovare materiale secretato, che ha passato le informazioni alla stampa.

Le informazioni confidenziali sono stati pubblicati da tre quotidiani, l'americano "New York Times", il britannico "The Guardian" e il tedesco "Der Spiegel", scatenando forti polemiche Secondo il "New York Times", "la maggior parte delle relazioni è rappresentata da documenti di routine banali, ma molti hanno un impatto rilevante su una guerra che dura quasi da nove anni". Il "Guardian" sottolinea, invece, che i documenti rivelano il numero crescente di civili uccisi dalle forze della coalizione e dai talebani e "danno un'immagine devastante della guerra e del suo stato di fallimento in Afghanistan".

La Casa Bianca ha fermamente condannato la pubblicazione perché questi file segreti "potrebbero mettere in pericolo la vita di americani e di loro alleati, minacciando la sicurezza nazionale", ha dichiarato il Consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Barack Obama, James Jones. "Wikileaks non ha provato a contattarci per comunicazioni su questi documenti - ha precisato - e gli Stati Uniti lo hanno appreso solo attraverso la diffusione da parte della stampa". "Queste fughe irresponsabili di notizie non avranno conseguenze sul nostro impegno in corso- ha rassicurato Jones - che mira a rafforzare la nostra alleanza con l'Afghanistan e il Pakistan, a battere i nostri nemici comuni e a sostenere le aspirazioni degli afgani e dei pachistani".

http://www.wikileaks.org/

Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Ha attraversato il Pacifico in 130 giorni per "Puliamo il Mondo"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Arrivo trionfale con tanto di passerella davanti alla Opera House di Sidney per il catamarano Plastiki, una imbarcazione composta da 12.500 bottiglie di plastica recuperate dal mare e tenute insieme da un nuovo materiale riciclabile. Si è concluso dopo 130 giorni di navigazione attraverso il Pacifico il viaggio di 'consapevolezza ambientale' del catamarano che è partito da San Francisco e ha percorso circa 8.000 miglia marine. A bordo dell'imbarcazione di 19 metri, sei eco-marinai che partecipano alla campagna 'Puliamo il Mondo', per portare l'attenzione sui problemi dell'inquinamento degli oceani.

L'idea dell'impresa è venuta David Mayer de Rothschild, 30 anni milionario e anche avventuriero. Il rampollo di una famiglia di banchieri britannici da sempre ha avuto questa fissazione: attraversare l'Oceano su una zattera fatta di bottiglie di plastica di acqua minerale. Si ispira all'impresa del norvegese Thor Heyerdahl che a bordo di Kon-Tiki, una zattera di legno di balsa, attraversò l'Oceano Pacifico nel 1947, di qui il richiamo al nome del catamarano Plastiki.

Il catamarano è dotato di pannelli solari che hanno fornito l'energia elettrica e dalla vela fatta ovviamente di plastica riciclata.

http://www.theplastiki.com/

Energia dal wc: l’eco-idea di uno studente inglese

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Energia dal wc: l'eco-idea di uno studente inglese

Il ragazzo cerca investitori per produrre "Hydro power"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Energia gratis, pulita e ottenuta usando acqua che altrimenti andrebbe sprecata. L'ingegnosa idea è venuta a Tom Broadbent, uno studente britannico di design industriale all'università De Montfort nel Leicester: il laureando ha inventato un dispositivo in grado di creare energia elettrica utilizzando la forza dell'acqua che viene eliminata ogni volta che tiriamo lo sciacquone del bagno, usiamo un lavandino o facciamo una doccia.

E' stato calcolato che ogni persona lascia cadere ogni anno nei tubi di scarico del bagno almeno settemila litri d'acqua sprecata. "L'ispirazione mi è venuta tirando la catena nel bagno di un albergo - dice Broadbent - Constatavo che l'acqua andava giù molto rapidamente e con grande forza. Mi sembrava logico che questa energia potesse essere sfruttata in modo da generare energia elettrica", per di più senza produrre inquinamento. Così il ragazzo ha inventato "Hydro Power", un dispositivo che utilizza la forza con cui l'acqua cade nelle tubature: incanalata nel dispositivo, colpisce delle pale di una turbina adattata ai tubi di scarico. Proprio per il fattore altezza Hydro power è pensato più per i grattacieli, o comunque per edifici su molti piani, piuttosto che per singole abitazioni. Ad esempio, installato in un palazzo di sette piani potrebbe offrire energia sufficiente a consentire un risparmio di 1.415 dollari (circa 1.160 euro) l'anno.

L'elettricità prodotta può essere ridistribuita all'interno dell'edificio per i sistemi di condizionamento, il riscaldamento o gli ascensori, oppure rivenduta alla rete nazionale. Dopo che la sua idea ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da numerosi media internazionali, l'unica cosa che manca a Tom Broadbent sono i soldi per far sì che il suo prototipo si trasformi in prodotto. Investitori cercasi.

http://www.dmu.ac.uk/index.jsp

Marea nera, rientra allarme maltempo dopo il passaggio di Bonnie

Autore: Redazione MTV News Data: 25 luglio 2010 Commenta
Marea nera, rientra allarme maltempo dopo il passaggio di Bonnie

Riprendono le bonifiche, in settimana l'operazione "Static kill"

Milano, 25 lug. (Apcom) - Nel Golfo del Messico rientra l'allarme maltempo dopo il passaggio dell'uragano Bonnie. Le operazione di bonifica dell'area colpita dalla marea nera possono, quindi, riprendere in attesa che, in settimana, si possa procedere con l'operazione "Statik kill" il tentativo definitivo di sigillare le falle da cui sgorga il petrolio.

Gli equipaggi della Bp allontanati dalla piattaforma Deepwater Horizon a causa dell'avvicinamento della tempesta tropicale riprenderanno i lavori, con l'obiettivo di lanciare entro cinque giorni la nuova operazione per cercare di rimediare al disastro amibientale.

La minaccia del maltempo si è affievolita da ieri, man mano che Bonnie avanzava verso il Golfo del Messico. Così, alla Bp valutano che si possa presto tornare al lavoro, sperando di chiudere una volta per tutte il capitolo Marea nera nel giro di una settimana.

"L'operazione Static Kill potrà cominciare da qui a 5 giorni", ha dichiarato ieri l'ammiraglio Thad Allen, incaricato della supervisione della battaglia contro la marea nera. Il nuovo tentativo somiglia molto a quello tentato, senza successo, a fine maggio. Il pozzo di petrolio, che riversava ogni giorno da fine aprile milioni di litri di greggio nell'oceano, è chiuso da oltre una settimana, in modo provvisorio. Oltre allo "Static kill", Bp dispone di un'altra soluzione per otturare definitivamente il pozzo responsabile della marea nera: la perforazione di due pozzi di derivazione.

Tornano a rincorrersi, intanto, voci di prossime dimissioni dell'amministratore delegato di Bp, Tony Hayward. Secondo quanto scrive oggi il Telegraph, il dirigente di Bp starebbe ultimando gli ultimi dettagli del suo addio, che potrebbe essere comunicato "a giorni".

http://www.bp.com/extendedsectiongenericarticle.do?categoryId=40&contentId=7061813

Incubo Falluja, tasso mortalità e tumori peggiore che a Hiroshima

Autore: Redazione MTV News Data: 24 luglio 2010 Commenta
Incubo Falluja, tasso mortalità e tumori peggiore che a Hiroshima

Dopo la controversa offensiva statunitense del 2004

Roma, 24 lug. (Apcom) - Il tasso di mortalità infantile, tumori e leucemie nella città irachena di Fallujah, teatro nel 2004 di un'offensiva statunitense durata mesi, è superiore a quello registrato fra i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki: è quanto riporta il quotidiano britannico The Independent.

E' quanto risulta da uno studio effettuato dalla University of Ulster, in base al quale la mortalità infantile nella città è quattro volte più alta di quella nella vicina Giordania e otto volte maggiore rispetto al Kuwait, mentre il numero di tumori si è quadruplicato, specie fra i minori di 14 anni.

Accertare una singola causa è difficile, secondo gli esperti, che sottolineano tuttavia come nel corso dell'offensiva del 2004 la popolazione è stata sicuramente esposta a fonti di mutazioni genetiche: una possibilità è quello delle munizioni al fosforo bianco, ma è anche possibile che siano stati utilizzati proiettili contenenti dell'uranio.

Un segnale particolare di danni genetici è il mutato rapporto di natalità fra maschi e femmine: dal 2005 sono nati circa 850 bambini ogni mille bambine, un effetto analogo a quello registratosi a Hiroshima.

http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/toxic-legacy-of-us-assault-on-fallujah-worse-than-hiroshima-2034065.html

Corea Nord minaccia risposta atomica a esercitazioni Usa-Seoul

Autore: Redazione MTV News Data: 24 luglio 2010 Commenta
Corea Nord minaccia risposta atomica a esercitazioni Usa-Seoul

Pyongyang: ricorreremo a "potente dissuasione nucleare"

Milano, 24 lug. (Apcom) - Tensione alle stelle lungo il 38º parallelo: La Corea del Nord ha minacciato di ricorrere ad una "potente dissuasione nucleare" di fronte alle esercitazioni militari di Stati Uniti e Corea del Sud, previste da domani nel Mar del Giappone. Pyongyang è pronta a una "guerra sacra di rappresaglia", ha dichiarato nella notte l'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, che cita la Commissione per la Difesa nazionale.

"Tutte queste manovre di guerra non sono nulla altro che pure provocazioni destinate a soffocare la Repubblica democratica popolare di Corea con la forza delle armi", ha aggiunto l'agenzia. "L'esercito e il popolo della Repubblica democratica popolare di Corea si opporranno in maniera legittima con la loro potente dissuasione nucleare alle più importanti esercitazioni di guerra nucleare mai organizzate dagli Stati Uniti e dalle forze dei burattini sudcoreani", ha minacciato l'agenzia Kcna.

Ieri la Corea del Nord aveva minacciato una "risposta fisica" alle rappresaglie annunciate dagli Stati Uniti dopo l'affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, che Washington e Seoul attribuiscono a Pyongyang. Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro Pyongyang che quest'ultima considera però "in violazione" della dichiarazione del 9 luglio delle Nazioni Unite.

In quella occasione, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva condannato l'attacco, pur evitando di accusare direttamente Pyongyang. Il Consiglio Onu aveva chiesto l'adozione di "misure idonee e pacifiche" contro "le persone responsabili dell'incidente", raccomandando di "evitare qualsiasi nuovo attacco o atto ostile contro la Repubblica di Corea o nella regione".

http://it.peacereporter.net

Marea nera, arriva la tempesta Bonnie: bonifica sospesa

Autore: Redazione MTV News Data: 23 luglio 2010 Commenta
Marea nera, arriva la tempesta Bonnie: bonifica sospesa

Iniziata evacuazione per garantire sicurezza uomini e soccorsi

Milano, 23 lug. (Apcom) - Sul Golfo del Messico sta arrivando la tempesta tropicale Bonnie e le autorità americane hanno deciso di far scattare l'evacuazione delle decine di navi da migliaia di uomini impegnati nelle operazioni di bonifica del greggio fuoriuscito dal pozzo della Deepwater Horizon.

A causa del rischio rappresentato dalla tempesta tropicale Bonnie per la sicurezza di circa 2.000 persone che lavorano contro la marea nera nella zona del pozzo, diverse navi e piattaforme si stanno preparando ad evacuare", ha dichiarato Thad Allen, responsabile per il governo delle operazioni nel Golfo. "La decisione riguarda anche la piattaforma di perforazione dei pozzi di derivazione che permetteranno di bloccare definitivamente la falla", ha precisato Allen.

L'evacuazione "ritarderà gli sforzi in corso da giorni per bloccare il pozzo", ma "la sicurezza delle persone sulla zona è la nostra priorità", ha spiegato l'ammiraglio. Allen ha anche precisato che il "tappo" resterà al suo posto, mentre le navi si allontanano dalla zona del pozzo. "Se arriverà la tempesta, spiega Doug Suttles, capo operazioni della BP, avremo un ritardo compreso da qualche giorno a due settimane".

Secondo le previsioni meteo, Bonnie arriverà sulla zona della marea nera nelle prime ore di domani, sabato. La depressione tropicale che sta attraversando le Isole Turks and Caicos e il sud delle Bahamas ha già causato allagamenti a Porto Rico, nella Repubblica Dominicana e a Haiti.

http://www.bp.com/extendedsectiongenericarticle.do?categoryId=40&contentId=7061813

La Corte Onu sdogana la secessione del Kosovo. Timori di violenze

Autore: Redazione MTV News Data: 22 luglio 2010 Commenta

La Corte Onu sdogana la secessione del Kosovo. Timori di violenze

A Mitrovica scendono in strada i serbi per protestare

L’Aia, 22 lug. (Apcom) – La Corte Internazionale di Giustizia (Icj) sdogana la secessione del Kosovo, dichiarando che la “l’adozione della dichiarazione di indipendenza del 17 febbraio 2008 non ha violato nè il diritto internazionale in generale nè la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza nè il quadro costituzionale”. Un nulla osta de facto al distacco di Pristina da Belgrado, deciso in modo unilaterale, che nell’immediato fa temere un’escalation della tensione tra serbi e albanesi del Kosovo, in particolare a Mitrovica. E che sul medio periodo fa sperare al governo kosovaro di ottenere nuovi riconoscimenti sul piano internazionale, mentre Belgrado cerca di mettere le mani avanti e si dice pronta a nuovi negoziati con l’ex provincia, di cui non intende riconoscere l’indipendenza.

Il parere del massimo organo di giustizia Onu, riunito all’Aia nel Palazzo della Pace, è stato richiesto dalla Serbia, che contava di rilanciare sulle basi di una ‘bocciatura’ le trattative per una soluzione di compromesso. Le ipotesi erano quelle di uno ‘scambio’ (alla Serbia il Kosovo settentrionale e al Kosovo la zona di Presevo) oppure della concessione di una forte autonomia al Kosovo settentrionale. Ora, però, un’eventuale trattativa per la Serbia ripartirà in salita.

La dichiarazione di indipendenza deve essere considerata alla luce della situazione di fatto che ha portato all’indipendenza”, ha dichiarato il presidente della Corte di Giustizia Internazionale, Hisashi Owadajha, sintetizzando la posizione della maggioranza assoluta del collegio di 15 giudici che ha elaborato il parere. L’agenzia serba Tanjug stamattina, a corredo delle prime indiscrezioni sulla sentenza, faceva notare che “9 giudici della Corte provengono da Paesi che hanno riconosciuto internazionalmente il Kosovo”. In tutto, per ora, sono 60 gli stati che hanno sottoscritto l’indipendenza di Pristina. Il ministro serbo degli Esteri Vuk Jeremic, aggiungeva da parte sua che, in caso di un giudizio favorevole al Kosovo “nessuna frontiera nel mondo e nella regione sarà più sicura”.

Per protestare contro il pronunciamento dell’Aia, circa 2.000 serbi sono scesi in strada a Mitrovica, la città divisa tra serbi e kosovaro-albanesi, tenuti d’occhio da un imponente dispositivo di forze dell’ordine e mezzi della missione Ntao Kfor. A sud invece, dove abitano gli albanesi, sono subito iniziati i festeggiamenti.

Alla base della secessione kosovara c’è il conflitto del 1998-1999 tra le forze serbe e i guerriglieri indipendentisti albanesi, che ha fatto circa 13.000 vittime, quasi tutti albanesi del Kosovo. Ancora oggi 1.862 persone sono considerate disperse.

www.icj-cij.org

http://www.rks-gov.net/sq-AL/Pages/Fillimi.aspx

http://it.wikipedia.org/wiki/Kosovo