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Missione in Iran dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica

Autore: Redazione MTV News Data: 29 gennaio 2012 Commenta
Missione in Iran dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica

Presidente del Parlamento Larijani: siano tecnici, non politici

Teheran, 29 gen. (TMNews) - Una delegazione di ispettori dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea), guidata dal suo direttore, è arrivato questa mattina in Iran per una missione destinata a risolvere quelle che l'Aiea definisce "delle questioni in sospeso" sul programma nucleare iraniano. Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale Irna. Nel corso della sua missione di tre giorni in Iran, il capo degli ispettori, il belga Herman Nackaerts, incontrerà dei responsabili iraniani, ha precisato Irna.

La delegazione comprende anche il numero due dell'Aiea, Rafael Grossi, ha riportato l'agenzia iraniana aggiungendo che gli ispettori "visiteranno probabilmente il sito di Fardo" (nel Sud-ovest) dove si trova il secondo stabilimento per l'arricchimento dell'uranio del paese.

L'attuale visita in Iran di una delegazione dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea) permetterà a Teheran di "testare" la volontà dell'agenzia dell'Onu di "correggere il suo atteggiamento", definito politicamente "viziato" da Teheran: è quanto ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani.

"Ci aspettiamo dall'Aiea che corregga il suo atteggiamento e faccia un lavoro tecnico", ha detto Larijani, citato dal sito della televisione di Stato. "E' un test per l'Aiea. Se l'agenzia e i suoi ispettori adotteranno una approccio razionale, tecnico e professionale, si apriranno delle prospettive per delle cooperazioni future. Ma se trasformerà la missione in uno strumento (politico degli occidentali, ndr) allora la Repubblica islamica sarà costretta a riflettere sulle sue relazioni" con l'agenzia, ha aggiunto.

L'Iran denuncia sistematicamente i rapporti dell'Aiea come "viziati" et "politicizzati" perchè rifiutano di accettare il carattere puramente pacifico delle attivita nucleari iraniane. Dal canto suo, l'Aiea sottolinea da anni l'esistenza di "zone d'ombra" nelle sue attività e nel suo ultimo rapporto del novembre 2011 ne cita la sua "possibile dimensione militare".

http://www.iaea.org/

Siria, Ban Ki-moon: fermare immediatamente il bagno di sangue

Autore: Redazione MTV News Data: 29 gennaio 2012 Commenta
Siria, Ban Ki-moon: fermare immediatamente il bagno di sangue

Appello del segretario generale delle Nazioni unite

Addis Abeba, 29 gen. (TMNews) - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello alla Siria - dove le violenze oggi hanno provocato almeno 22 morti - "a fermare immediatamente il bagno di sangue". I dirigenti siriani "devono agire in modo determinato per interrompere le violenze", ha dichiarato Ban ad alcuni giornalisti ad Addis Abeba, dove partecipa al 18mo vertice dell'Unione africana. Ban ha chiesto al presidente Bashar al-Assad di "risolvere la situazione, di impegnarsi nel dialogo politico e, prima di tutto, di fermare immediatamente il bagno di sangue", ha aggiunto.

Da martedì scorso, le violenze hanno provocato oltre 200 morti, tra civili e militari, secondo un bilancio redatto dall'agenzia stampa France presse su fonti ufficiali e dell'opposizione.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=40833&Cr=Syria&Cr1=

Lupo grigio in California: grande tifo per OR7 sui social network

Autore: Redazione MTV News Data: 28 gennaio 2012 Commenta
Lupo grigio in California: grande tifo per OR7 sui social network

È il primo nel Golden State da quasi cent'anni, ma è a rischio

Roma, 28 gen. (TMNews) - Gli animalisti lo seguono con il batticuore, gli etologi col binocolo in mano: un 'nome' vero e proprio non ce l'ha, solo la sigla, OR7. Non che per lui faccia differenza: nè sa di essere il primo lupo grigio a correre per lepianure della California da quasi cent'anni. OR7 ha due anni e mezzo, e il 28 dicembre, un mese fa, ha varcato la frontiera fra Oregon e California. Viene dal parco naturale Imnaha nell'Oregon, dove lo scorso inverno fu catturato e gli fu messo un collare dotato di Gps e due marchi azzurri alle orecchie (sua madre, stessa sorte, si chiama B-300). E' così che si traccia il suo percorso: perchè da allora si tiene bene alla larga dagli umani, solo rare foto delle telecamere forestali lo hanno immortalato.

Nel nordovest dell'Oregon, mille miglia più in là, correva con il suo branco. Ora pare essere da solo, forse alla ricerca di una compagna che non trovava nel gruppo dove non era il maschio alfa. Oppure, ipotesi più hollywoodiana, viaggia con una compagna senza collare. Di certo esplora: era uno dei 24 lupi conosciuti in Oregon, l'unico in California. E se è da solo le sue possibilità di sopravvivenza sono scarse.

Adesso tutti i funzionari dei parchi californiani si danno da fare e cercano una strategia per la futura ripopolazione della specie, mentre su Facebook e su Twitter impazzano i suggerimenti: da chi semplicemente fa il tifo, a chi suggerisce di portargli una femmina. "Certi ci chiamano suggerendo di evacuare la popolazione umana da parti dello Stato per creare un santuario per i lupi" dice Mark Stopher, uno dei consulenti del Dipartimento per la fauna selvatica della California, al New York Times che oggi dedica un articolo al fenomeno Or7.

http://www.nytimes.com/2012/01/28/us/wildlife-activists-follow-lone-wolfs-trek-into-california.html?_r=1&scp=2&sq=wolf&st=cse

Olanda, divieto burqa e niqab applicato a partire dal 2013

Autore: Redazione MTV News Data: 28 gennaio 2012 Commenta
Olanda, divieto burqa e niqab applicato a partire dal 2013

Proposta di legge presentata in Parlamento

Milano, 28 gen. (TMNews) - Il divieto di indossare burqa e niqab, oggetto di una proposta di legge al vaglio del Parlamento, verrà applicato a partire dal 2013: lo ha annunciato il Ministero degli Interni olandese, precisando che la data esatta dipenderà dall'iter del provvedimento.

La proposta era già stata approvata dal governo nel settembre del 2011 ma l'esecutivo conservatore - sostenuto dalla destra xenofoba di Geert Wilders - aveva atteso il parere positivo del Consiglio di Stato prima di presentarla ai deputati.

La proposta di legge prevede il divieto non solo del velo islamico ma anche di cappucci o altri indumenti che coprano il viso: tuttavia non verrà applicato "all'interno degli edifici religiosi" o nel caso di persone che debbano proteggersi il volto per motivi medici o per la pratica di una disciplina sportiva.

In Europa già alcuni paesi hanno già vietato l'uso del velo integrale come ad esempio la Francia e il Belgio.

http://www.niqab.it/

Siria, forze di Assad perdono controllo della periferia a Damasco

Autore: Redazione MTV News Data: 28 gennaio 2012 Commenta
Siria, forze di Assad perdono controllo della periferia a Damasco

Lega araba: sospesa la missione degli osservatori

Roma, 28 gen. (TMNews) - Le forze dell'opposizione siriana sono ormai alle porte di Damasco. Decine di uomini armati del Syrian Free Army (l'Esercito libero della Siria) hanno organizzato checkpoint e preso posizione, strada per strada, a pochi minuti di auto dal centro della capitale siriana per consentire i funerali di un uomo di 33 anni, al grido di "ti seppelliremo Bashar...!"

Una scena che solo fino a pochi giorni fa sarebbe stata impossibile, precisa il Times, in uno degli stati più militarizzati del Medio oriente: "E' ormai chiaro che le autorità stanno perdendo il controllo della zona e che i quartieri a maggioranza sunnita sono caduti nelle mani dei rivoltosi".

"Tutto quello che possono farci ormai - spiega un insegnante nascondendo il volto - è tagliarci l'acqua o l'elettricità o il telefono. Questo dimostra quanto ormai siano deboli" e non più in grado di intervenire militarmente in queste aree, dove ormai le bandiere dei ribelli sventolano sui tetti. La svolta nella situazione siriana è confermata anche dalle testimonianze raccolte dalla Bbc, che scrive che l'Esercito libero siriano è ad appena mezz'ora dal palazzo presidenziale di Damasco.

Nel frattempo, sette soldati dell'esercito regolare, tra cui un ufficiale, sono stati uccisi in un'imboscata da un "gruppo terroristico armato" questa mattina nei pressi di Damasco. Lo ha riferito l'agenzia stampa ufficiale Sana, sottolineando che i militari si trovavano a bordo di un mezzo.

La situazione generale si sta aggrava sempre più. La missione degli osservatori arabi in Siria è stata sospesa "a causa della recrudescenza delle violenze". Lo ha annunciato un responsabile della Lega araba. "La decisione di sospendere la missione della Lega araba in Siria è stata presa a causa della recrudescenza delle violenze. Un annuncio ufficiale sarà fatto prossimamente", ha detto il responsabile che ha chiesto l'anonimato.

http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16771542 http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16774171

Twitter pronto a bloccare messaggi nei Paesi se chiesto da legge

Autore: Redazione MTV News Data: 27 gennaio 2012 Commenta
Twitter pronto a bloccare messaggi nei Paesi se chiesto da legge

Reporter senza Frontiere critica: "Collaborazione con censura"

San Francisco, 27 gen. (TMNews) - Twitter è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per motivi legali. "Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della libertà di espressione - ha annunciato il sito di microblog - alcuni sono così tanto lontani dalle nostre idee che non riusciremo ad esistere in questi Paesi".

L'azienda non era in grado, finora, di cancellare i tweet a livello nazionale. "A partire da oggi - ha spiegato - siamo capaci di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico Paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo. Non abbiamo ancora fatto ricorso a questa nuova capacità, ma se e quando ci verrà fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico Paese, cercheremo di metterne a conoscenza l'utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sarà ritirato". Tutti i dettagli dell'operazione saranno pubblicati sul sito indipendente ChillingEffects.org.

L'annuncio del possibile blocco secondo Reporter senza Frontiere costituisce "una cattiva notizia per la libertà di espressione on-line" e "una forma di collaborazione con la censura".

http://www.twitter.it/

http://rsfitalia.org/

Rio de Janeiro: crollano tre edifici, 4 morti e 22 dispersi

Autore: Redazione MTV News Data: 27 gennaio 2012 Commenta
Rio de Janeiro: crollano tre edifici, 4 morti e 22 dispersi

Le cause sono ancora ignote, forse un cedimento strutturale

Rio de Janeiro, 27 gen. (TMNews) - Dalle macerie del crollo di tre edifici in una zona centralissima di Rio de Janeiro sono stati estratti finora i corpi di 4 persone, ma altre 22 risultano disperse; i feriti sono 6 di cui uno grave. Il sindaco di Rio, Eduardo Paes, ha decretato tre giorni di lutto a partire da oggi.

Le cause del crollo sono ancora ignote, ma l'ipotesi più accreditata è quella di un "cedimento strutturale" di uno dei tre edifici, costruiti negli anni Quaranta. Sembra inoltre che fossero in corso ristrutturazioni in alcuni appartamenti di uno degli immobili, situati dietro il teatro comunale, una zona storica di Rio molto frequentata di giorno e semideserta la sera.

Dal Forum di Porto Alegre, il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha detto di "seguire da vicino" le ricerche dei dispersi e ha espresso la speranza di ritrovare qualche sopravvissuto. Il Brasile si appresta ad ospitare i Mondiali di calcio nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016.

http://www.cnn.com/2012/01/26/world/americas/brazil-building-collapse/index.html?iref=allsearch

Amnesty denuncia: in Libia detenuti torturati e uccisi

Autore: Redazione MTV News Data: 26 gennaio 2012 Commenta
Amnesty denuncia: in Libia detenuti torturati e uccisi

Msf annuncia sospensione delle attività a Misurata

Milano, 26 gen. (TMNews) - Molti combattenti o sospetti sostenitori dell'ex regime libico sono stati torturati a morte nel loro luogo di detenzione. Lo ha denunciato Amnesty International, che fa riferimento a una pratica "generalizzata" della tortura.

"Molti prigionieri sono morti sotto la custdoai di milizie armate e nei dintorni di Tripoli e Misurata, in circostanze che lasciano presupporre torture", ha indicato l'organizzazione dei diritti umani in un comunicato. L'organizzazione umanitaria Medici senza Frontiere (Msf) ha da parte sua annunciato la sospensione delle attività nei centri di detenzione a Misurata, 215 chilometri a est di Tripoli, a causa della "tortura sui prigionieri e l'impossibilità di fornire loro cure mediche d'urgenza".

Amnesty International sostiene di aver incontrato prigionieri a Tripoli, Misurata e Gharyan "che presentavano segni visibili di torture inflitte nel corso di questi ultimi giorni e settimane".

"Avevano in particolare ferite alla testa, ai testicoli, sulla schiena e su altre parti del corpo". Secondo Amnesty, "la tortura è condotta da soldati e organismi di sicurezza riconosciuti ufficialmente e da molte milizie armate che operano nella totale illegalità". Le autorità avevano promesso di mettere i centri di detenzione sotto il loro controllo.

http://www.amnesty.it/index.html

Multe milionarie in arrivo per i collossi Internet

Autore: Redazione MTV News Data: 25 gennaio 2012 Commenta
Multe milionarie in arrivo per i collossi Internet

Presentata nuova legge Ue sulla protezione dei dati personali

Milano, 25 gen. (TMNews) - I colossi di Internet rischieranno di pagare multe fino a un milione di euro se violeranno le norme presentate oggi dalla Commissione europea per la tutela dei dati personali. La normativa, esposta dal Commissario per la Giustizia Viviane Reding, impone ai gruppi come Google e Facebook di ottenere il consenso preventivo degli utenti per l'utilizzo dei loro dati personali e di spiegare loro come verranno utilizzati.

Se non rispetteranno tale norma, le aziende potranno essere multare fino a un milione di euro o il 2% del loro fatturato annuale. "I dati personali sono nel mondo odierno la moneta del mercato digitale e come ogni moneta devono essere stabili e devono essere affidabili - ha detto Reding in conferenza stampa - soltanto se i consumatori sono sicuri che i loro dati sono ben protetti, continueranno ad affidarsi a imprese e autorità, acquistando on line, accettando nuovi servizi". Citando un sondaggio secondo cui il 72% degli europei teme che i loro dati vengano mal gestiti, Reding ha ribadito la sua intenzione di riconoscere "il diritto all'oblio numerico", imponendo alle aziende di cancellare i dati personali degli utenti che ne faranno richiesta.

La proposta di Reding verrà tradotta in una direttiva e un regolamento e sarà ratificata dai 27 Stati membri dell'Unione europea, favorendo così le imprese del web, oggi costrette a confrontarsi con leggi nazionali diverse. La Commissione ha calcolato che questa unica legge europea dovrebbe favorire risparmi per circa 2,3 miliardi di euro l'anno.

Tuttavia, alcuni funzionari europei hanno sottolineato come la proposta di Reding sia troppo complessa e ambiziosa per essere applicata a imprese globalizzate. "Alcuni sostengono che questa legge sia troppo ambiziosa - ha ammesso lo stesso Commissario - altri invece affermano che sia troppo timida. Io ritengo di essere nel mezzo".

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm

Stato Unione Usa, Obama: creiamo economia fatta per durare

Autore: Redazione MTV News Data: 25 gennaio 2012 Commenta
Stato Unione Usa, Obama: creiamo economia fatta per durare

Il presidente duro e deciso, getta basi campagna elettorale

New York, 25 gen. (TMNews) - Un'economia fatta per durare, "an economy built to last". Lo slogan della campagna elettorale di Barack Obama è già nelle prime frasi del discorso sullo stato dell'Unione. Ufficialmente, era il consueto intervento davanti alla Camera riunite per fare il punto sulla situazione economica e politica americana, ma come era prevedibile il presidente in carica ha delineato i temi forti della sua corsa alla rielezione: l'economia innanzi tutto, i successi in politica estera, la fine della guerra in Iraq e l'uccisione di Osama bin Laden. Obama ha dimostrato le sue doti di oratore, ha strigliato il Paese, ha ricordato che la forza degli Stati Uniti è l'unità, ha rammentato agli americani i motivi per cui lo avevano eletto nel 2008: "l'America non è grande perché le persone fanno da sole, lo è perché si lavora come una squadra e ognuno guarda le spalle dell'altro. E io farò in modo che questo continui".

Il terzo discorso sullo stato dell'Unione di Obama, l'ultimo prima delle elezioni di novembre, è stato un manifesto elettorale. 7.140 parole, un'ora e quattro minuti, 85 applausi. Obama non ha mai nominato i suoi avversari, l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney e l'ex presidente della Camera Newt Gingrich, ma li ha attaccati duramente: "in questo paese non puniamo il successo, lo ammiriamo. Quando gli americani chiedono che persone come me paghino la loro quota di tasse, non lo fanno perché invidiano i ricchi", ha detto, insistendo più volte sulla parola equità, tutti devono fare la propria parte, tutti devono pagare la propria quota di tasse. "Niente salvataggi, niente sovvenzioni, niente scappatoie. E' tempo di applicare le stesse regole per tutti, dall'alto in basso", ha detto.

Obama ha abbandonato l'atteggiamento conciliante di altri discorsi per usare toni molto più decisi, a tratti aggressivi, senza mezzi termini. Al presidente della Camera John Boehner che prima del discorso aveva chiesto un simbolico ramoscello d'ulivo, Obama ha risposto nel modo più duro possibile: "sono disposto a lavorare con tutti quelli presenti in questo congresso, ma combatterò l'ostruzionismo con l'azione", ha detto Obama, chiedendo che il Congresso approvi al più presto la proroga dei tagli fiscali e che si crei un consenso bipartisan per la promozione di strategie per la riduzione del debito e del deficit.

Per oltre tre quarti del suo discorso, Obama ha premuto sull'economia, ha strigliato Wall Street, ha ricordato che la priorità è la creazione di posti di lavoro (in questo senso, ha ricordato che negli ultimi 22 mesi sono stati creati oltre tre milioni di posti di lavoro), ha di nuovo puntato l'indice contro la Cina: "andrò in ogni angolo del mondo per aprire nuovi mercati per i prodotti americani. Ma non starò a guardare se i nostri concorrenti non giocano secondo le regole", ha detto.

Il presidente ha ricordato che è necessario fare in modo che i posti di lavoro restino negli Stati Uniti: "basta concedere sgravi a chi sposta lavoro all'estero, premiamo chi investe in America". In particolare Obama ha insistito su istruzione, per creare posti di lavoro occorre che gli americani siano preparati, e sulle energie pulite: "voi non avete agito, stasera lo faccio io", ha detto, annunciando che il dipartimento alla Difesa, il maggiore consumatore mondiale di energia, si impegnerà a fare in modo che la Marina acquisti energia sufficiente a dare elettricità a 250.000 famiglie all'anno.

http://www.nytimes.com/2012/01/25/us/politics/obama-sets-sights-on-romney-in-state-of-the-union.html?_r=1&hp