MTV News

Un test del sangue per scoprire il rischio di Alzheimer

Autore: Redazione MTV News Data: 11 marzo 2014 Commenta
Un test del sangue per scoprire il rischio di Alzheimer

Previsione accurata al 90%, secondo studio pubblicato su Nature

New York, 11 mar. (TMNews) - Un test del sangue capace di prevedere con un'accuratezza del 90% lo sviluppo dell'Alzheimer in una persona nell'arco di tre anni è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori americani. Si tratta di un "passo avanti molto importante", che permetterebbe di fermare o prevenire la malattia, secondo gli scienziati autori dello studio pubblicato su Nature Medicine. "Il nostro nuovo test del sangue offre la possibilità di identificare le persone a rischio di declino cognitivo progressivo e potrà cambiare la maniera in cui i pazienti, le loro famiglie e i medici gestiranno la malattia" ha dichiarato il professor Howard Federoff, il principale autore dello studio, che insegna alla Georgetown. Gli scienziati hanno individuato dieci lipidi (grassi) nel sangue che possono essere usati per predire lo sviluppo della malattia; questi test del sangue potranno cominciare a essere sperimentati entro due anni. In pratica, gli scienziati della Georgetown hanno esaminato 525 persone in buona salute e con più di 70 anni, controllandole per cinque anni; hanno regolarmente analizzato, dopo tre anni, i campioni del sangue di 53 persone che avevano nel frattempo sviluppato l'Alzheimer, confrontandoli con quelli di 53 persone "cognitivamente normali": i ricercatori hanno così scoperto che i dieci lipidi avrebbero potuto predire con un'accuratezza del 90% i casi di malattia; il livello di questi grassi, infatti, era più basso nel sangue delle persone con i sintomi dell'Alzheimer. Più di 35 milioni di persone soffrono nel mondo di Alzheimer, malattia neurodegenerativa contro la quale non esiste un trattamento veramente efficace: quelle esistenti permettono di ridurre i sintomi, ma non rallentano completamente l'avanzamento della malattia. Gli scienziati credono che l'unico modo per fermare la malattia sarebbe quello di iniziare un trattamento prima che i pazienti mostrino i primi segni dell'Alzheimer. Secondo Federoff, essere capaci di predire la malattia prima che si manifestino i sintomi potrebbe offrire "una finestra di opportunità" fondamentale per sviluppare medicine efficaci per combatterla, secondo quanto riportato dal Telegraph. Per l'Organizzazione mondiale della sanità, il numero di malati potrebbe raddoppiare ogni 20 anni, arrivando a 115 milioni nel 2050. http://www.nature.com/nm/index.html

Save the children: Siria sanità al collasso, bambini a rischio

Autore: Redazione MTV News Data: 10 marzo 2014 Commenta
Save the children: Siria sanità al collasso, bambini a rischio

Due ospedali su tre sono stati distrutti

Milano, 10 mar. (TMNews) - Gli anni di guerra in Siria hanno distrutto il sistema sanitario del Paese. Un rapporto di Save the Children porta alla luce i danni irreparabili che hanno gravi e dirette conseguenze sulla popolazione, soprattutto sui 4,3 milioni di bambini sfollati. Due ospedali su 3 sono distrutti o inservibili, così come il 38% delle strutture mediche di base e quasi tutte le ambulanze. La metà dei medici ha abbandonato il Paese, altri sono stati uccisi o imprigionati e fra chi è rimasto sono in pochi quelli che sanno affrontare un'emergenza. Numeri che hanno portato al crollo verticale delle vaccinazioni e al ritorno di gravi malattie come la polio che, debellata nel 1995, ora colpisce 80mila bambini siriani, mentre i casi di Leishmaniosi, una malattia che colpisce gravemente gli organi interni, produce ulcere e può sfigurare per sempre, sono passati da 3.000 a 100.000. E fra i bambini i più vulnerabili sono quelli che devono ancora nascere: 3 donne su 4 non hanno più alcuna assistenza al parto, prima della guerra disponibile per chiunque. https://www.savethechildren.it/

Migliaia di filo russi in piazza a Donetsk, Mosca: basta minacce

Autore: Redazione MTV News Data: 8 marzo 2014 Commenta
Migliaia di filo russi in piazza a Donetsk, Mosca: basta minacce

La Russia potrebbe bloccare le ispezioni agli arsenali

Milano, 8 mar. (TMNews) - Migliaia di persone sono scese in piazza a Donetsk dando vita ad una manifestazione filo russa, ennesima riprova di un clima di tensione altissima in Ucraina dove il braccio di ferro fra Stati Uniti e Russia continua. Anzi, Mosca alza la posta, parla di minacce ingiustificate nei suoi confronti, le definisce un gesto ostile e minaccia di interrompere bruscamente le ispezioni ai suoi arsenali, anche quelli nucleari, stabilite in base all'accordo sulla riduzione degli armamenti chiamato "Start".

Contemporaneamente in Crimea, dove il 16 Marzo si terrà un referendum per chiedere ai cittadini se vogliono rimanere in Ucraina o unirsi alla Russia, viene impedito l'accesso degli osservatori dell'Osce. Quando i rappresentanti dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa hanno tentato di entrare sono stati accolti da colpi di arma da fuoco. E' qui, in Crimea, che si gioca la partita ucraina.

"La Crimea è stata, è e sarà in territorio ucraino - ha dichiarato il ministro degli esteri di Kiev Andriy Doshitsya - Noi non la lasceremo a nessuno e faremo in modo che i confini dell'Ucraina rimangano intatti".

http://www.kmu.gov.ua/control/en

Dalai Lama a Washington: "Pechino diminuisca la censura"

Autore: Redazione MTV News Data: 8 marzo 2014 Commenta
Dalai Lama a Washington: Pechino diminuisca la censura

Per leader tibetano i cinesi hanno diritto di conoscere la realtà

New York, 8 mar. (TMNews) - La Cina, il paese più popolato al mondo, può raggiungere tutti i suoi potenziali solo diminuendo la censura, grazie a una maggiore libertà. A sostenerlo è stato il Dalai Lama nel corso di un discorso alla Washington National Cathedral, seconda tappa ufficiale della sua visita negli Stati Uniti.

Il leader spirituale tibetano ha sottolineato che "1,3 miliardi di cinesi hanno tutto il diritto di conoscere la realtà" e di essere quindi in grado "di giudicare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato". In un mondo globalizzato, ha aggiunto il Dalai Lama, la censura non può esistere "solo all'interno della Cina".

Il premio Nobel per la Pace ha incontrato i parlamentari del Congresso degli Stati Uniti e lo scorso 21 febbraio il presidente Barack Obama alla Casa Bianca. Pechino ha condannato entrambi gli incontri e ha esortato i leader del Congresso americano a "fermare la connivenza" con il monaco tibetano. "Amiamo veramente i cinesi, ammiriamo i cinesi. I cinesi lavorano duro, sono realistici ed efficienti", ha concluso il Dalai Lama, "penso però che il loro sistema sia davvero dannoso per lo sviluppo della creatività individuale".

http://www.dalailama.com/

Iran, Rohani difende libertà stampa: sbagliato chiudere giornali

Autore: Redazione MTV News Data: 8 marzo 2014 Commenta
Iran, Rohani difende libertà stampa: sbagliato chiudere giornali

"Se tappiamo le bocche, lediamo in modo grave la fiducia popolare

Teheran, 8 mar. (TMNews) - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha difeso la libertà di stampa, criticando la prassi di chiudere giornali ritenuti offensivi verso i valori della Repubblica islamica. "Il governo sostiene la libertà di espressione con responsabilità - ha detto nel discorso tenuto davanti ai rappresentanti dei media iraniani, trasmesso in diretta dalla televisione di Stato - se togliamo le penne e tappiamo le bocche, lediamo in modo grave la fiducia popolare".

"La chiusura di un giornale dovrebbe essere l'ultima risorsa non la prima - ha proseguito - se qualcuno viola la legge, dovremmo affrontare la situazione con la persona in questione o con il direttore del quotidiano. Perchè chiudere tutto il giornale e lasciare senza lavoro tante persone".

Solo il mese scorso, le autorità giudiziarie hanno chiuso il quotidiano riformista Aseman (cielo), inaugurato solo cinque giorni prima, accusandolo di aver offeso la legge islamica; a ottobre era stata la volta di Bahar (primavera), per un articolo offensivo verso la religione sciita.

http://www.rferl.org/content/iran-newspaper-closures-rohani/25290077.html

Cia sotto accusa: spiava il Senato americano

Autore: Redazione MTV News Data: 6 marzo 2014 Commenta
Cia sotto accusa: spiava il Senato americano

Confermata l'indiscrezione pubblicata dal New York Times

Washington, 6 mar. (TMNews) - La Cia spiava il Senato americano. La pesante accusa, anticipata sulle pagine del New York Times, è oggetto di un'inchiesta interna. I servizi segreti americani avrebbero spiato dei collaboratori parlamentari che stavano indagando sul programma di interrogatori pesanti avviato dopo l'attentato dell'11 settembre.

La democratica Dianne Feinstein, presidente della Commissione dei Servizi segreti, ha confermato che l'ispezione generale della Cia aveva aperto un'inchiesta, come rivelato dal New York Times nell'edizione di martedì. "L'ispettore generale si interessa alla situazione", ha spiegato a dei giornalisti.

Secondo il New York Times, l'inchiesta è iniziata quando parlamentari si sono lamentati che alcuni loro collaboratori - che avevano accesso ai segretari della difesa - erano sorvegliati dalla Cia. Il quotidiano ha citato un responsabile anonimo, che spiega che la Cia è riuscita a penetrare la rete informatica del Senato utilizzata da questi collaboratori per redigere il lungo rapporto, approvato a porte chiuse nel dicembre 2012 dalla Commissione e che ha concluso che la creazione di "siti neri" clandestini ha rappresentato "un terribile errore".

https://www.cia.gov/index.html

Crisi ucraina: tra accuse e minacce Usa e Russia cercano intesa

Autore: Redazione MTV News Data: 6 marzo 2014 Commenta
Crisi ucraina: tra accuse e minacce Usa e Russia cercano intesa

Mosca: ripartire da patti 21 febbraio, Obama: inviare osservatori

Milano, 6 mar. (TMNews) - I toni sono sempre alti, la tensione altissima. Ma dopo giorni in cui la crisi Ucraina sembrava precipitare verso un conflitto reale con il coinvolgimento della Russia, la parola passa alla diplomazia, corso facilitato da una raffica di colloqui telefonici e una serie di incontri "obbligati" tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato John Kerry, in cerca di proposte per la "de-escalation" auspicata pubblicamente dalla Casa Bianca.

Nel resoconto di una telefonata tra il presidente americano e la cancelliera tedesca Angela Merkel si è sottolinea l'intesa "sull'importanza di far rientrare l'escalation, con il dispiegamento di osservatori internazionali" in Crimea e l'avvio di un dialogo diretto tra Mosca e Kiev, contemporaneamente al rientro nelle caserme in Crimea dei militari dispiegati fuori dalle basi russe in questi giorni. Secondo Obama, la questione della legittimità del nuovo governo a Kiev, che la Russia insiste a non riconoscere, si risolverà da sè con le elezioni in calendario a maggio.

Un abbozzo di possibile soluzione, accompagnato da accuse e avvertimenti. Putin "è fuori dalla realtà", ha detto Angela Merkel, "i russi hanno chiaramente violato le leggi internazionali", ha lanciato Barack Obama. Il capo del Cremlino ha illustrato di rimando le sue ragioni e affidato a Lavrov le sue richieste. Precisando che l'occupazione della Crimea non è necessaria, "per ora".

Una vera e "duratura normalizzazione della situazione in Ucraina deve basarsi sugli accordi" raggiunti a Kiev il 21 febbraio con i tre ministri degli Esteri europei (tedesco, francese e polacco) ed è urgente una "riforma costituzionale che tenga in considerazione gli interessi di tutte di tutte le regioni, senza eccezioni", ha detto Lavrov in un colloquio a Madrid con il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, che ha cancellato una sua visita a Kiev, per potersi recare a sua volta a Parigi e per altri colloqui a Bruxelles.

Per la Russia sono necessari anche "la formazione di un governo di unità nazionale e il disarmo delle formazioni armate illegali", evidente riferimento ai militanti dei gruppi di estrema destra che hanno partecipato alla protesta di piazza, ottenendo, di fatto, lo spodestamento del presidente Viktor Yanukovich, il 22 febbraio scorso. Il Cremlino vuole in pratica che si riparta dal giorno precedente, quello in cui i tre ministri Ue avevano trovato un accordo, accettabile per tutte le parti, Russia compresa. Poi il parlamento di Kiev ha votato la destituzione di Yanukovich e ha dato mandato a un nuovo governo: per Mosca è un colpo di stato, anche se Putin mette in chiaro di non nutrire particolare simpatia né tantomeno ammirazione per l'ex capo di stato ucraino. Ma è "ancora il presidente legittimo".

http://www.bbc.com/news/world-europe-26444747

L’italiano Luca Maestri nuovo direttore finanziario Apple

Autore: Redazione MTV News Data: 5 marzo 2014 Commenta
L'italiano Luca Maestri nuovo direttore finanziario Apple

Da giugno prenderà il posto di Peter Oppenheimer

Milano, 5 mar. (TMNews) - Da giugno a sedere sulla poltrona di direttore finanziario di Apple, al posto di Peter Oppenheimer, sarà il manager italiano Luca Maestri, al momento vicepresidente del reparto finanziario e corporate controller. La notizia, diffusa dal gigante di Cupertino in un comunicato, non sorprende.

Il manager italiano, si legge, ha infatti "oltre 25 anni di esperienza a livello globale nella gestione finanziaria" e - come ha precisato l'amministratore delegato del gruppo Tim Cook - "quando stavamo cercando un corporate controller, abbiamo incontrato Luca e sapevano che sarebbe diventato il successore di Peter".

A partire da giugno, chiarisce il comunicato, Oppenheimer affiancherà Maestri per garantire una transizione senza interruzioni. Poi - come ha detto lo stesso Oppenheimer in una nota - lascerà la poltrona per dedicarsi di più alla famiglia, all'insegnamento e alla patente da pilota. Maestri, approdato a a Apple, nel marzo 2013, ha iniziato la sua carriera da General Motors, dove ha ricoperto per 20 anni ruoli finanziari ed operativi nelle Americhe, nell'Asia-Pacifio e in Europa. Successivamente è stato direttore finanziario anche di Nokia Siemens Networks e Xerox.

http://www.apple.com/it/

Italia peggio di Cipro su innovazione, 15esima e sotto media Ue

Autore: Redazione MTV News Data: 5 marzo 2014 Commenta
Italia peggio di Cipro su innovazione, 15esima e sotto media Ue

Europa recupera su Usa e Giappone ma si allargano i gap regionali

Milano, 5 mar. (TMNews) - Italia solo 15esima in Europa e al di sotto della media sulle capacità di innovazione. Un fattore ritenuto cruciale per favorire prosperità e sviluppo economico, e su cui in generale l'Ue sta colmando il divario che la separa da Stati Uniti e Giappone. Ma al tempo stesso il rapporto pubblicato dalla Commissione europea mette in guardia dal gap che "si sta allargando" tra i paesi della stessa Unione. "In quasi un quinto delle regioni - si legge - il rendimento innovativo è peggiorato".

A guidare la graduatoria sono i paesi scandinavi e la Germania, che si piazza terza alle spalle di Danimarca e Svezia (prima in Europa), quarta la Finlandia. Nella classifica sul rendimento innovativo dei paesi, come anzi detto l'Italia è 15esima, superata perfino da Cipro. La Francia è 11esima, la Gran Bretagna ottava; l'Italia però fa meglio della Spagna, che si piazza 17esima davanti al Portogallo.

In questo modo il Belpaese si classifica nel penultimo gruppo di paesi, quelli in cui secondo la Commissione il rendimento dell'innovazione è al di sotto della media Ue. Fanalini di coda sono invece Bulgaria (ultima), Lettonia e Romania, con valori pesantemente inferiori alle media. Infine, oltre al gruppo di testa ci sta un altro insieme, dove si piazza la Francia e perfino Cipro (l'Italia quindi è rimasta fuori quasi per un soffio) dove la resa innovativa è vicina o leggeremnete superiore alla media.

Secondo il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, responsabile di industria e imprenditoria "portare avanti l'innovazione rimane un elemento prioritario se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo di far sì che entro il 2020 almeno il 20 per cento del Pil Ue sia prodotto dall'industria manifatturiera. Maggiori investimenti da parte delle imprese, una forte domanda di soluzioni innovative europee e la riduzione degli ostacoli che si frappongono all'applicazione commerciale delle innovazioni sono la chiave della crescita. Abbiamo bisogno di imprese maggiormente innovative - ha detto Tajani - e di un contesto favorevole alla crescita al fine di portare efficacemente le innovazioni sui mercati".

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-03-04/rapporto-commissione-ue-innovazione-italia-e-gruppo-coda-grecia-e-ungheria-115818.shtml?uuid=ABZ1jg0

Per Forbes Bill Gates è di nuovo l’uomo più ricco al mondo

Autore: Redazione MTV News Data: 4 marzo 2014 Commenta
Per Forbes Bill Gates è di nuovo l'uomo più ricco al mondo

Record di donne nella classifica: più 25%

Milano, 4 mar. (TMNews) - Torna anche quest'anno la classifica degli uomini più ricchi al mondo della rivista americana Forbes. Al primo posto riappare Bill Gates con un patrimonio stimato di 76 miliardi di dollari, scalzando dopo quattro anni Carlos Slim. Il magnate messicano delle telecomunicazioni ora occupa la seconda posizione con 72 miliardi. Al terzo posto compare il galiziano Amancio Ortega, proprietario della catena di negozi di abbigliamento Zara, con 64 miliardi di dollari. Warren Buffet invece staziona in quarta posizione con 58,2 miliardi.

Il primo italiano si trova alla posizione 22, occupata da Michele Ferrero, l'inventore di Nutella, con 27 miliardi di dollari. Al 38esimo il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, a quota 19 miliardi.

Tra i grandi emergenti troviamo Mark Zuckerberg che lo scorso anno ha fatto grandi affari: il patrimonio dell'amministratore delegato di Facebook è passato da 15,2 a 28,5 miliardi di dollari, portando alla posizione 21 della classifica di Forbes.

Le donne si fanno spazio nella classifica di Forbes. Dal direttore operativo di Facebook, a un'imprenditrice di un sito di gioco online. In tutto sono 172 le rappresentanti femminili della classifica che ora occupano il 10% delle posizioni, con un aumento del 25% rispetto allo scorso anno. Tre le italiane nella classifica: la prima è Miuccia Prada.

http://www.forbes.com/

Calendario