MTV News

Iraq, a Mosul l’Isil vara i 16 "comandamenti" del terrore

Autore: Redazione MTV News Data: 24 giugno 2014 Commenta
Iraq, a Mosul l'Isil vara i 16 comandamenti del terrore

Crocefissione e amputazione per chi si oppone ad Allah

Roma, 23 giu. (TMNews) - Crocefissione, amputazione delle braccia o delle gambe per chi si oppone ad Allah. Donne coperte e segregate: sono solo alcune delle pene che saranno comminate agli abitanti di Mosul nel nord dell'Iraq secondo le regole che gli jaidisti dell'Isil hanno pubblicato due giorni dopo la conquista della città.

I "16 comandamenti" impartiti dal gruppo jihadista dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante al milione e mezzo di abitanti di Mosul non lasciano dubbi sul rigore integralista. Nell'articolo 5 - come riporta in esclusiva il quotidiano francese Liberation - si promette che "coloro che si oppongono alla volontà di Dio", saranno puniti "con l'esecuzione, la crocifissione, l'amputazione delle braccia o delle gambe, o l'esilio".

All'articolo 6 si ricorda agli iracheni che "le moschee sono le case di Allah" e si "sollecita tutti i fedeli a compiere sempre nelle case di Dio le preghiere nelle ore stabilite". Nell'articolo 8 si vieta l'uso di alcol, tabacco e droghe. Le donne devono uscire per strada con il volto e il corpo completamente coperti da un niqab, a condizione che "lo spostamento sia necessario" e comunque autorizzato dal padre, dal fratello o dal marito e accompagnate da uno di loro.

L'articolo 10 vieta qualsiasi manifestazione pubblica, perché contraria all'islam. Il documento inizia con una "notizia" agli iracheni "e con loro al Mondo islamico intero", nel quale si afferma: "Diamo la bella notizia di queste nostre conquiste divine; abbiamo liberato gli ostaggi dalle carceri degli apostati sciiti per mano degli eroi dello Stato islamico e i suoi soldati che hanno venduto la loro vita per rompere le catene dei loro fratelli liberando migliaia di loro". Il documento porta la firma dell'"Ufficio media del governatorato di Ninive dello Stato islamico in Iraq e nel Levante".

http://www.aljazeera.com/

Jennifer Lopez, l’ex toy boy vuole portarla in tribunale

Autore: Redazione MTV News Data: 23 giugno 2014 Commenta
Jennifer Lopez, l'ex toy boy vuole portarla in tribunale

Chiede un mantenimento di 75 mila dollari al mese

Milano, 22 giu. (TMNews) - Jennifer Lopez dovra prendersi una pausa dalla carriera per risolvere un'emergenza personale. Secondo quanto riporta il "Daily Star", infatti, Casper Smart, 27enne ex toy-boy della cantante, sarebbe pronto a trascinare la ex partner in tribunale. Il ballerino avrebbe infatti allertato un celebre avvocato dei vip per ottenere 75mila euro al mese e mantenere lo stile di vita guadagnato nei 2 anni e mezzo di convivenza con la cantante 44enne.

Lopez si è sposata per la prima volta nel 1997 con Ojani Noa per divorziare nel 1998. Tre anni dopo sposa Cris Judd, da cui divorzia ufficialmente nel gennaio 2003. Dal 2002 al 2004 vive una turbolenta relazione con l'attore Ben Affleck. Il matrimonio fra i due, pur annunciato, non sarà mai celebrato. Dopo la rottura con l'attore, la Lopez inizia una relazione con l'amico di lunga data Marc Anthony, con il quale nel 2004 celebrerà il suo terzo matrimonio. La coppia ha avuto due gemelli, Max e Emme, nati il 22 febbraio 2008. I due divorziano nell'aprile 2012. Ha frequentato il ballerino e coreografo Casper Smart sino a maggio 2014.

http://www.jenniferlopez.com/

Iraq, la guerra è aperta: avanzano gli insorti jihadisti

Autore: Redazione MTV News Data: 23 giugno 2014 Commenta
Iraq, la guerra è aperta: avanzano gli insorti jihadisti

Migliaia di sfollati tra gli sciiti delle città conquistate

Baghdad (TMNews) - In Iraq la guerra tra insorti jihadisti e truppe fedeli al governo di Baghdad è ormai conclamata. Gli estremisti sunniti, dopo essere stati respinti indietro nelle scorse giornate, hanno ripreso ad avanzare, entrando in diverse città sottratte al controllo delle truppe regolari nella provincia di Anbar. Il governo, in ogni caso, parla di ritiri "tattici", ma la sensazione è che la situazione sia tutt'altro che definita e che i miliziani vicini ad Al Qaida non siano certo in disarmo.

La comune lotta contro gli jihadisti sunniti, in ogni caso, sta cementando l'alleanza tra sciiti e curdi, che è alla base del nuovo Iraq. E i Peshmerga curdi sono in prima linea nei combattimenti. "Siamo molto motivati - spiega il generale Shena - e siamo qui per aiutare la popolazione: si tratta di sciiti che i sunniti stanno massacrando o stanno rapendo. Siamo qui per difenderli".

La guerra, ovviamente, mette in difficoltà la popolazione civile, e gli sfollati sono ormai già migliaia, in fuga dalle città passate, come Mosul, sotto il controllo degli insorti, spesso però più per timore della controffensiva delle forze governative.

"La gente ha paura dei raid e dei bombardamenti - spiega un profugo sciita - ha paura per la proprie famiglie e i propri figli. Per questo siamo scappati".

La situazione, come si vede, è molto complessa e, come sempre, non si presta a facili interpretazioni. E il futuro dell'Iraq resta ancora incerto e, per ora, non si intravede la fine delle violenze.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-27960142

Israele, due palestinesi uccisi in Cisgiordania

Autore: Redazione MTV News Data: 22 giugno 2014 Commenta
Israele, due palestinesi uccisi in Cisgiordania

Va avanti la ricerca dei tre rapiti. Scontri e violenze

Milano, 22 giu. (TMNews) - Due palestinesi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania nel decimo giorno di un'operazione lanciata dopo il rapimento di tre giovani israeliani. La tensione è alle stelle a Ramallah dove i soldati di tel Aviv hanno risposto col fuoco al lancio di pietre.

Nel decimo giorno dell'operazione di ricerca lanciata in Cisgiordania, nel corso di scontri tra esercito e manifestanti sono stati uccisi due palestinesi, uno a Ramallah, l'altro nelle vicinanze di un campo profughi di Nablus. Nella notte sono stati arrestati altri nove palestinesi: sono 330 in tutto i fermati nell'ambito dell'operazione "Brother's keeper", di questi 260 indicati dalle forze di sicurezza israeliani come sostenitori operativi di Hamas.

Un'esplosione sulle Alture del Golan ha ucciso un ragazzo israeliano di 15 anni, al confine tra Siria e Israele: non è ancora chiaro se il mezzo su cui viaggiava il ragazzo sia stato raggiunto da un colpo di mortaio sparato dalla Siria o da un ordigno sul ciglio della strada. Sull'auto distrutta dall'esplosione viaggiavano anche il padre del ragazzo, un "contractor" che stava rinforzando la barriera sul Golan, e una terza persona, entrambe rimaste ferite. A marzo 4 soldati israeliani erano rimasti feriti dall'esplosione di un ordigno sempre sul Golan.

http://www.haaretz.com/

Egitto, confermate 183 condanne a morte di presunti pro-Morsi

Autore: Redazione MTV News Data: 21 giugno 2014 Commenta
Egitto, confermate 183 condanne a morte di presunti pro-Morsi

Assolti 496 imputati, Amnesty chiede revisione sentenze

Il Cairo, 21 giu. (TMNews) - Il tribunale egiziano di Minya ha confermato le condanne a morte di 183 presunti sostenitori del deposto presidente islamista Mohamed Morsi, fra cui quella del capo dei Fratelli musulmani, Mohamed Badie.

Inizialmente a 683 persone era stata inflitta la pena capitale alla fine di aprile dallo stesso giudice per aver partecipato a delle violente manifestazioni a Minya, il 14 agosto, lo stesso giorno in cui circa 700 manifestanti pro-Morsi cadevano sotto i colpi di soldati e poliziotti al Cairo. A quattro imputati, fra cui due donne, la pena è stata commutata in ergastolo mentre altri 496 sono stati assolti.

Il giudice, che di recente pronunciato centinaia di pene di morte, al termine di processi lampo, ha provocato una levata di scudi della comunità internazionale. Amnesty International ha chiesto oggi alle autorità egiziane di annullare la condanna a morte di 183 presunti sostenitori del presidente islamico deposto Mohamed Morsi. "Le autorità egiziane devono annullare queste condanne e ordinare un nuovo processo, equo e senza ricorso alla pena di morte", ha sottolineato Hassiba Hadj Sahraui, vice direttore dell'ong per il Medio Oriente e l'Africa del Nord.

"Il sistema giudiziario egiziano è chiaramente guasto e non è più in grado di rendere giustizia. La pena di morte è spietatamente usata come arma per eliminare gli avversari politici", ha insistito Amnesty International. "Il sistema ha perso imparzialità e credibilità nel momento in cui le forze di sicurezza, accusate di gravi violazioni dei diritti umani, sono libere e migliaia di dissidenti sono in stato di fermo", ha insistito l'ong.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-27952321

Obama: non lasceremo sola Baghdad. Ma niente intervento militare

Autore: Redazione MTV News Data: 20 giugno 2014 Commenta
Obama: non lasceremo sola Baghdad. Ma niente intervento militare

Gli Usa invieranno in Iraq 300 consiglieri militari

New York, 19 giu. (TMNews) - "Il destino dell'Iraq è in bilico". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha fatto un lungo intervento dalla Casa Bianca sulla crisi irachena spiegando che da parte degli Stati Uniti non ci sarà un nuovo intervento militare. Questo è il momento, secondo il presidente, di vedere se gli iracheni siano in grado di vincere questa sfida, superando le divisioni settarie in modo da formare un governo di unità nazionale.

Obama ha poi avvertito i leader iracheni che "non c'è molto tempo" per evitare che il Paese sprofondi in una nuova guerra civile.

Il numero uno della Casa Bianca ha comunque ribadito di voler sostenere Baghdad nella lotta contro i ribelli sunniti e di voler guidare lo sforzo diplomatico internazionale in aiuto del governo iracheno. "Le truppe da combattimento americane non torneranno a combattere in Iraq - ha detto Obama -. Non abbiamo la capacità di risolvere semplicemente questo problema mandando migliaia di soldati e finendo per pagare un conto in sangue e risorse già versato. Tutto questo deve essere risolto dagli iracheni". Gli Usa manderanno in Iraq solo "un piccolo numero di consiglieri militari, fino a trecento".

Il presidente ha quindi respinto le indiscrezioni di stampa che vorrebbero Washington in pressing sul primo ministro Nouri al Maliki per lasciare il governo. "Non è nostro compito decidere i leader dell'Iraq, ha affermato. Secondo Obama è però necessario che l'Iraq superi le divisioni e che sunniti, sciiti e curdi lavorino insieme per farlo.

"Non è un segreto che, almeno ora, ci siano divisioni profonde tra sunniti, sciiti e curdi" ha proseguito Obama, invitando tutti i leader politici iracheni a "trovare un accordo nella formazione di un nuovo governo". Obama ha detto al primo ministro Nouri al-Maliki che "deve includere sunniti e curdi".

L'attuale premier ha ottenuto la maggioranza dei voti nelle elezioni del 30 aprile, ma il suo partito ha solo 92 seggi dei 328 in Parlamento. Come ipotizzato oggi dal New York Times, la formazione di un blocco potrebbe rovesciare Maliki.

http://www.whitehouse.gov/

Unhcr: numero record di sfollati a causa di guerre e crisi

Autore: Redazione MTV News Data: 20 giugno 2014 Commenta
Unhcr: numero record di sfollati a causa di guerre e crisi

Superata la soglia dei 50 milioni

Ginevra, 20 giu. (TMNews) - Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, il numero di sfollati nel mondo a causa di conflitti e crisi ha superato la soglia dei cinquanta milioni. Lo indica un rapporto pubblicato dall'Unhcr, un'agenzia delle Nazioni Unite.

A fine 2013, "51,2 milioni di persone sono state" sradicate dalle loro case, "ossia 6 milioni in più dei 45,2 milioni accertati a fine 2012", ha indicato Antonio Guterres, Alto commissario Onu per i rifugiati, presentando alla stampa il rapporto.

"Dobbiamo fronteggiare un enorme aumento di tutti gli sgomberi forzosi", ha indicato Guterres, che ha aggiunto che ci sono stati già due milioni e mezzo di nuovi rifugiati siriani e sei milioni e mezzo di sfollati interni in Siria dall'inizio del conflitto.

http://www.unhcr.org/cgi-bin/texis/vtx/home

Katy Perry lancia l’etichetta discografica Metamorphosis Music

Autore: Redazione MTV News Data: 20 giugno 2014 Commenta
Katy Perry lancia l'etichetta discografica Metamorphosis Music

Milano, 20 giu (TMNews) - Da regina del pop a star più popolare su Twitter, Katy Perry ora si getta a capofitto nell'ennesima iniziativa della sua carriera: la californiana, infatti, ha lanciato la sua etichetta discografica, la Metamorphosis Music.

Quella dell'autrice di "Prism" è un'iniziativa imprenditoriale congiunta alla Capitol Records, con la quale la cantante ha pubblicato ben tre dei suoi album. Il primo artista scritturato dalla Metamorphosis Music è Ferras, di cui è appena uscito il singolo "Legends Never Die", realizzato in collaborazione con la stessa Katy Perry.

"È un uomo che ha tanto da dire - ha detto la bella popstar/manager su Ferras -. È molto sensibile e ha un personale modo di comunicare, crea subito una connessione con l'ascoltatore. Sono convinta che si rivelerà un artista importante, da tenere sott'occhio".

http://www.katyperry.com/

Spagna, il giorno delle abdicazioni: Juan Carlos e la nazionale

Autore: Redazione MTV News Data: 19 giugno 2014 Commenta
Spagna, il giorno delle abdicazioni: Juan Carlos e la nazionale

Il re lascia a Felipe, la squadra di calcio fuori dal Mondiale

Madrid, 19 giu. (TMNews) - Con una firma Juan Carlos di Borbone non è più il re di Spagna, il sovrano che ha guidato il Paese nella non facile transizione democratica dopo il franchismo, lascia ufficialmente il trono al figlio Felipe, chiamato a rilanciare la monarchia iberica dopo gli scandali e le difficoltà degli ultimi mesi. Ma ad abdicare, questa volta dal lontano Brasile, è stata anche la nazionale di calcio spagnola, bicampione d'Europa e campione del mondo in carica, mestamente eliminata dai Mondiali dopo solo due partite. La sensazione è quella della fine di un'epoca, politica e sportiva, che, almeno per quanto riguarda il calcio, lascia l'amaro in bocca ai tifosi. "Sono deluso - spiega un ragazzo - perché dovevamo essere i migliori, i campioni del mondo, ma negli ultimi mesi non abbiamo vinto neppure una partita. E' un'umiliazione totale per tutto il Paese". "Quello che la Spagna ha fatto in questo Mondiale - aggiunge un altro tifoso - è stato patetico. Tutte le altre squadre si sono rinnovate, noi no, e questo è stato il risultato". Dopo tanti successi, dunque, ora è il momento di leccarsi le ferite. Ma a rilanciare subito l'orgoglio nazionale può provvedere l'incoronazione di Felipe VI. Al nuovo sovrano anche il compito di far dimenticare un Mondiale deludente. http://www.elmundo.es/deportes/2014/06/18/53a2032f22601d0f4d8b4580.html http://www.fifa.com/

Antartide, allarme scienziati su rischi turismo per ecosistema

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2014 Commenta
Antartide, allarme scienziati su rischi turismo per ecosistema

Circa 40.000 turisti ogni anno visitano il Polo Sud

Milano, 18 giu. (TMNews) - Gli scienziati australiani hanno lanciato l'allarme contro la minaccia rappresentata dalla crescita del numero dei turisti per il fragile ecosistema dell'Antartide.

Da meno di 5.000 nel 1990, i turisti sono diventati ormai circa 40.000 l'anno, la maggior parte dei quali si reca nelle zone non ricoperte di ghiaccio, che rappresentano meno del'1% della regione antartica. In questa stessa regione sono concentrati quasi tutti i centri di ricerca, serviti da strade, depositi di carburante e altre infrastrutture.

Le aree che non sono ricoperte di ghiaccio in modo permanente ospitano la gran parte della fauna e della flora del Polo Sud. Ma sono anche quelle meno protette del pianeta, assicura uno studio del Programma di ricerche ambientali nazionale di Canberra (NERP).

Molti pensano che l'Antartide sia protetto perché la regione "è isolata e non vi abita nessuno", commenta Justine Shaw, ricercatrice del NERP. "Ma noi possiamo dimostrare che esistono reali minacce contro la biodiversità dell'Antartide".

http://www.environment.gov.au/topics/science-and-research/national-environmental-research-program

Calendario