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A Gaza la guerra va avanti: oltre 120 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 12 luglio 2014 Commenta
A Gaza la guerra va avanti: oltre 120 morti

Colpito un orfanotrofio, Hamas rifiuta la tregua

Milano, 12 lug. (TMNews) - A Gaza la guerra va avanti, il quinto giorno dell'offensiva israeliana per fermare il lancio di razzi palestinesi ha un pesante bilancio di sangue. Le vittime sono almeno 127. I feriti sarebbero circa 900, ma sono cifre che si aggiornano di ora in ora. I palestinesi sostengono che un missile di Tel Aviv ha colpito un orfanotrofio uccidendo tre bambine.

L'operazione "Barriera protettiva" lanciata martedì scorso, però non finisce qui. Il timore è che la situazione possa precipitare da un momento all'altro con un'offensiva israeliana via terra. Per contro, Hamas reagisce con una pioggia di razzi: ne sono caduti numerosissimi, in una serie di aree del sud e del centro dello Stato ebraico e minaccia anche i voli civili sull'aeroporto di Ben Gurion, a Tel Aviv.

Sul fronte diplomatico al Cairo si lavora al tentativo di consolidare l'accordo che impegna Israele e Hamas a rispettare l'intesa di cessate il fuoco siglata tra le due parti nel 2012. Alla bozza per la tregua, preparata dall'Egitto, Hamas ha già detto no, mentre Israele vuole analizzare i contenuti del testo.

http://freepalestine.noblogs.org/

F-35 ancora a terra, diserta prima apparizione ad air-show in Gb

Autore: Redazione MTV News Data: 12 luglio 2014 Commenta
F-35 ancora a terra, diserta prima apparizione ad air-show in Gb

Non sarà a Fairford, inchiodato al suolo per ragioni di sicurezza

Roma, 12 lug. (TMNews) - Il caccia americano F-35, ancora inchiodato al suolo per ragioni di sicurezza, ha disertato il Royal International Air Tatoo di Fairford, nel Regno Unito, mancando la sua prima, prevista, apparizione internazionale e creando un nuovo imbarazzo per il programma militare più costoso degli Stati Uniti.

Anche se dovesse essere immediatamente autorizzato al volo, l'aereo non farebbe in tempo a raggiungere la località britannica, ha riconosciuto Lorraine Martin, direttore del programma del costruttore americano Lockheed Martin, che ha tuttavia espresso la speranza che gli F-35 possano volare in Inghilterra nei prossimi giorni.

L'intera flotta degli F-35 americani è ancora bloccata a terra, per decisione delle autorità competenti Usa, dopo l'incendio divampato a bordo di uno dei velivoli a fine giugno. "L'insieme delle prove mostra che si è probabilmente trattato di un caso isolato e non generale", ha affermato Frank Kendall, vice segretario alla Difesa. "Ma al momento non ne abbiamo alcuna certezza", ha aggiunto.

http://www.jsf.mil/

Gaza, 210 raid di Israele in 24 ore e 194 razzi lanciati da Hamas

Autore: Redazione MTV News Data: 11 luglio 2014 Commenta
Gaza, 210 raid di Israele in 24 ore e 194 razzi lanciati da Hamas

Il movimento islamista minaccia: pronti a combattere per mesi

Gerusalemme, 11 lug. (TMNews) - L'aviazione israeliana ha condotto 210 raid in 24 ore nella Striscia di Gaza: 50 sono stati compiuti questa notte contro obiettivi legati al movimento radicale palestinese Hamas. Tra gli obiettivi colpiti ci sono 81 siti utilizzati per il lancio di razzi, tunnel, postazioni di controllo, basi logistiche e di comando di Hamas, uffici governativi del movimento palestinese nella Striscia di Gaza. Nelle ultime 24 ore, inoltre, 194 razzi palestinesi sono stati lanciati da Gaza verso Israele: 43 di questi sono stati intercettati e distrutti dal sistema antimissile Iron Dome. Hamas sfida Israele con le parole del dirigente Mahmud a-Zahar: "Siamo pronti a combattere per mesi. Un cessate il fuoco - ha aggiunto - dovrà rispettare le nostre condizioni, come la rimozione del blocco di Gaza e la liberazione dei detenuti arrestati il mese scorso. Stiamo scrivendo una nuova pagina, e il nemico dovrà sottoscriverla". Poche ore prima Netanyahu aveva ribadito che una tregua non è in agenda. Obama, esprimendo la sua preoccupazione per l'escalation di violenze, si è invece offerto di mediare tra le due parti in conflitto. Intanto Israele continua i preparativi per un'operazione di terra a Gaza e sposta ai confini della Striscia tre brigate di fanteria. L'esercito è in allerta anche sul fronte settentrionale, al confine con il Libano: da lì sono partiti due razzi contro il nord del Paese, vicino alla città di Metullah. http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/.premium-1.604437 http://www.ynetnews.com/home/0,7340,L-3083,00.html

Unione europea, siamo più di mezzo miliardo di abitanti

Autore: Redazione MTV News Data: 11 luglio 2014 Commenta
Unione europea, siamo più di mezzo miliardo di abitanti

Statistiche Eurostat: nei paesi della Ue 507,4 milioni di persone


Milano, 11 lug. (TMNews) - L'Unione europea conta ormai più di mezzo miliardo di abitanti, per l'esattezza 507,4 milioni di persone al 1 gennaio 2014, 100 milioni in più che nel 1960, secondo quanto registrato da Eurostat, l'ufficio europeo di statistica.


L'aumento è dovuto a una naturale crescita della popolazione, che corrisponde a circa 80.000 persone, ma soprattutto al saldo migratorio, pari a 700.000 unità in più.


Nel 2013, sono nati nei 28 paesi Ue 5,1 milioni di bambini. Il tasso di natalità medio è diminuito rispetto al 2012, passando da 10,4 a 10,0 nascite ogni 1.000 abitanti. Il tasso di natalità più elevato è stato registrato in Irlanda (15,0 per mille), in Francia (12,3) e nel Regno Unito (12,2). Il più debole in Portogallo (7,9), in Italia, Grecia e Germania (8,5).


In materia di saldo migratorio è il Lussemburgo il paese che ha accolto più immigrati (+19,0 per mille) rispetto a coloro che hanno lasciato il paese, mentre Cipro quello con il saldo più negativo (-13,9 per mille).


http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-10072014-BP/EN/3-10072014-BP-EN.PDF

Angela Merkel espelle il capo della Cia a Berlino

Autore: Redazione MTV News Data: 11 luglio 2014 Commenta
Angela Merkerl espelle il capo della Cia a Berlino

Sarebbero due le presunte spie tedesche al servizio di Washington


Milano, 11 lug. (TMNews) - Il governo tedesco ha annunciato l'espulsione del capo dei servizi segreti americani in Germania a seguito della vicenda delle due presunte spie tedesche al servizio di Washington. L'espulsione è stata decisa "per il mancato chiarimento sollecitato da lungo tempo" sull'attività degli agenti segreti americani in Germania.

La vicenda ha rinnovato le tensioni fra Stati Uniti e Germania già messe a dura prova dalle rivelazioni l'anno scorso sulle intercettazioni del telefono cellulare della cancelliera Angela Merkel da parte degli americani.

Dopo le prime rivelazioni la settimana scorsa in merito ad un agente dei servizi segreti tedeschi sospettato di lavorare anche per la Cia, la procura federale ha annunciato di indagare su un nuovo caso. Secondo i media tedeschi si tratterebbe di un ufficiale della Bundeswehr al soldo di Washington.


"Una maggiore fiducia può significare più sicurezza", è stato il commento di Angela Merkel, secondo cui "se le accuse si dimostrassero vere, sarebbe una chiara contraddizione con quanto considero una leale collaborazione tra agenzie e alleati". Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha affermato: "Che gli Stati Uniti reclutino da noi persone di terza categoria è veramente sciocco. E di fronte a una simile idiozia, non si può che piangere", ha dichiarato il ministro alla rete tedesca Phoenix. "Ed è per questa ragione che tutta la vicenda non diverte affatto il cancelliere" Angela Merkel.


https://www.cia.gov/index.html


http://www.bundesregierung.de/Webs/Breg/EN/Homepage/_node.html

Il motto del passaporto del Califfato: morte a chi tocca titolare

Autore: Redazione MTV News Data: 10 luglio 2014 Commenta
Il motto del passaporto del Califfato: morte a chi tocca titolare

C'è anche un giornale web intitolato: "Il ritorno del Califfato"



Milano, 10 lug. (TMNews) - Il "Califfato islamico" in Iraq e in Siria ha il suo passaporto con relativo motto: "Morte a chi tocca il titolare del nostro documento". Non solo, ma lo Stato guidato dall'iracheno Abu Bakr al Baghdadi che vuole conquistare anche Roma, ha anche il suo primo "giornale elettronico"; si chiama "Dabiq" ed anche il giornale ha un motto preciso: "Il ritorno del Califfato".



Il gruppo jihadista che si è autoproclamato "Califfato islamico" nei giorni scorsi ha diffuso in Rete una copia del documento di viaggio per i suoi cittadini. Il documento ha le stesse dimensioni standard dei passaporti di molti Paesi del mondo. E' di colore nero ed in copertina c'è scritto: "Califfato Islamico" con sotto il seguente avvertimento: "I nostri eserciti si muoveranno se il titolare di questo passaporto verrà toccato".



Oltre il passaporto, lo Stato islamico ha messo in rete il suo "primo giornale ufficiale elettronico". Si chiama "Dabiq" che è il nome di un villaggio ad est della provincia siriana di Aleppo dove nel 1516 si svolse un'epica battaglia nella quale gli ottomani sconfissero i Mammalucchi. Solo dopo questa vittoria, infatti, il Sultano Salim I riuscì ad annettere la Siria dalla quale partì per estendere la sua egemonia su tutto il mondo arabo.



Il giornale è scritto in lingua araba e inglese e l'editoriale del numero zero è titolato così: "Il ritorno del Califfato" islamico. Il foglio elettronico, secondo quando aveva anticipato la tv satellitare al Arabiya "è rivolto a un pubblico mondiale piuttosto che a quello arabo".

http://www.bbc.co.uk/search/?q=Baghdadi

Amnesty: la Ue una fortezza che mette a rischio vita dei migranti

Autore: Redazione MTV News Data: 10 luglio 2014 Commenta
Amnesty: la Ue una fortezza che mette a rischio vita dei migranti

Politiche europee impediscono di accedere all'asilo



Milano, 10 lug. (TMNews) - L'Unione europea è diventata una "fortezza" che "mette a rischio la vita e i diritti dei rifugiati e dei migranti". E' quanto ha dichiarato Amnesty International nel rapporto "Il costo umano della Fortezza Europa: le violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti e dei rifugiati alle frontiere d'Europa".



Nel rapporto viene illustrato come le politiche in materia d'immigrazione dell'Ue e le prassi di controllo delle frontiere impediscano ai rifugiati di accedere all'asilo e mettano a rischio le loro vite nel corso di viaggi sempre più pericolosi.

"L'efficacia delle misure europee per arginare il flusso di immigrati irregolari e rifugiati è, nella migliore delle ipotesi, discutibile. Nel frattempo, il costo in vite umane e sofferenza è incalcolabile e viene pagato da alcune delle persone più vulnerabili del mondo", ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty.



http://www.amnesty.it/Politiche-immigrazione-Ue-mettono-a-rischio-vite-e-diritti

Keira Knightley in Sud Sudan con Oxfam 3 anni dopo l’indipendenza

Autore: Redazione MTV News Data: 10 luglio 2014 Commenta
Keira Knightley in Sud Sudan con Oxfam 3 anni dopo l'indipendenza

Il Paese africano colpito dalla più grave crisi del Continente



Milano, 10 lug. (TMNews) - In occasione del terzo anniversario dell'indipendenza del Sud Sudan l'attrice britannica Keira Knightley è andata in visita nel Paese africano assieme ad Oxfam: le sue parole fotografano la difficilissima situazione che sta colpendo tantissimi sudanesi. "Non avevo idea di cosa aspettarmi quando sono arrivata in Sud Sudan - ha dichiarato l'attrice - le storie che ho visto e ascoltato sono peggiori di quanto potessi mai immaginare Sono tantissimi gli innocenti colpiti da un trauma difficile da comprendere: donne, madri e mogli, che in pochi mesi hanno perso sia i loro mariti che i loro figli ed adesso stanno lottando ogni giorno per garantire ai cari sopravvissuti al conflitto semplicemente cibo e acqua, ovvero un presente ed un futuro da poter condividere assieme".

Quella del Sud Sudan, il Paese più giovane del mondo, è un'esistenza breve e già macchiata da guerre e drammi. Dopo dieci anni di scontri con Khartoum, il referendum del 9 luglio 2011 ha portato alla creazione di uno Stato indipendente, ridando la speranza alla popolazione di un futuro più tranquillo. Ma nel dicembre 2013 le rivalità nel governo tra le forze del presidente Salva Kiir di etnia dinka e quelle vicine all'ex vicepresidente Reik Machar di etnia nuer, sono degenerate in una vera e propria guerra civile che ha assunto in poco tempo le sembianze di uno scontro etnico.

In soli 7 mesi di conflitto circa 15mila persone hanno perso la vita. Un bilancio reso più pesante dall'epidemia di colera che sta provocando numerose vittime in varie zone urbane del paese. Oltre un milione e mezzo di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case, 94mila hanno trovato rifugio in otto campi di accoglienza allestiti dall'ONU, altri 378mila sono fuggiti nei vicini Uganda, Etiopia, Kenya e Sudan. La crisi del Sud Sudan è la più grave di tutta l'Africa: quasi 4 milioni di persone, un terzo della popolazione del Paese, sono a rischio fame.

http://www.imdb.com/name/nm0461136/ http://www.oxfam.org/en/emergencies/southsudan http://www.goss.org/ http://www.state.gov/s/sudan/c47058.htm

Israle: intensificheremo gli attacchi sulla Striscia di Gaza

Autore: Redazione MTV News Data: 10 luglio 2014 Commenta
Israle: intensificheremo gli attacchi sulla Striscia di Gaza

Il premier Netanyahu: pronti anche all'intervento terrestre

Milano, 10 lug. (TMNews) - Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che intensificherà gli attacchi contro i militanti di Gaza che hanno già provocato decine di vittime palestinesi. "Abbiamo deciso di intensificare ulteriormente gli attacchi contro Hamas e le organizzazioni terroristiche a Gaza", ha detto Netanyahu, citato dal suo ufficio, dopo essersi consultato con i vertici militare responsabili per il sud di Israele.

"L'esercito è pronto a tutte le eventualità", ha assicurato Netanyahu nel comunicato. "Hamas pagherà un caro prezzo per questi razzi lanciati sulla popolazione civile. La sicurezza degli israeliani è primordiale e quest'operazione proseguirà fino a quando i lanci di razzi verso le località israeliane non si saranno fermati e sarà tornata la calma", ha concluso il Primo ministro.

Nella sola giornata di ieri una cinquantina di razzi sono stati sparati dalla Striscia di Gaza verso Israele, fra cui due sarebbero caduti nella regione di Haifa, la città portuale del nord di Israele, a circa 170 chilometri da Gaza.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-28233135

Morte e distruzione a Gaza dopo i raid israeliani

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2014 Commenta
Morte e distruzione a Gaza dopo i raid israeliani

Il racconto dei civili palestinesi colpiti dagli attacchi

Milano, 9 lug. (TMNews) - L'aviazione israeliana ha lanciato oltre 160 raid sulla Striscia di Gaza in un'escalation di violenza e tensione con Hamas, che ha lanciato razzi contro Gerusalemme e Tel Aviv. Si contano morti e feriti anche fra i civili palestinesi. Qui siamo a Beit Hanun, fra i resti di quella che era la casa di Yanes Hamd e della sua famiglia, cancellata da un raid israeliano. "Eravamo seduti qui intorno alle 11 di sera - ha raccontato - all'improvviso un razzo è caduto su di noi, non l'abbiamo visto arrivare. Ero qui con mio zio, mio padre, mia nonna, altri due zii e mia sorella. Eravamo seduti tutti insieme e il razzo li ha uccisi tutti".

E' andata meglio a Yasser Abu Oda che non ha più una casa ma è sopravvissuto insieme ai suoi parenti all'attacco. "Eravamo tutti svegli di prima mattina quando un razzo lanciato da un drone ha colpito la casa, siamo corsi fuori e 5 minuti dopo un F16 ha distrutto la casa e ora siamo per strada senza cibo, bevande, niente. Questa è pura distruzione. Contro bambini, civili e tutto il mondo sta a guardare. Nessuno dice niente, neanche gli arabi e i musulmani. Siamo sotto assedio e non importa a nessuno".

http://blogs.aljazeera.com/liveblog/topic/gaza-136

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