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L’Ucraina conferma: la Russia ritira truppe schierate al confine

Autore: Redazione MTV News Data: 1 aprile 2014 Commenta
L'Ucraina conferma: la Russia ritira truppe schierate al confine

Dopo il nuovo incontro tra i ministri degli Esteri Usa e russo

Milano, 1 apr. (TMNews) - L'Ucraina conferma che la Russia sta "progressivamente ritirando" le proprie truppe dall'area di confine.

"Le forze russe si ritirano progressivamente dalla frontiera", ha dichiarato all'agenzia France Presse Olexi Dmitrshkivsky, portavoce del ministero ucraino della Difesa. "Forse dipende dal bisogno di assicurare un ricambio. L'altra ipotesi è che sia legato ai negoziai tra la Russia e gli Stati Uniti", ipotizza il rappresentante del governo di Kiev.

Le notizie di un ridimensionamento della presenza militare russa presso il confine con l'Ucraina hanno preso a circolare da qualche giorno.

A Parigi l'incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il collega americano John Kerry non ha sortito un accordo ufficiale, ma il capo della diplomazia moscovita ha parlato di "colloqui costruttivi".

Da Kiev, sulla sua pagina Facebook, il direttore del Centro di studi politici Militari Dmitry Tymchuk ha dichiarato: "Questo non significa che possiamo prendere il cappotto e tornare a casa, ma la probabilità di invasione ora è significativamente ridotta. Potremmo dire: se una settimana fa abbiamo valutato la probabilità di invasione della Russia all'80%, ora è intorno al 50% e questo fa piacere..."

http://www.bbc.com/news/world-europe-26822475

Valls nuovo premier francese dopo le dimissioni di Ayrault

Autore: Redazione MTV News Data: 1 aprile 2014 Commenta
Valls nuovo premier francese dopo le dimissioni di Ayrault

Presidente Hollande: "Messaggio ricevuto..."

Milano, 1 apr. (TMNews) - Cambio di rotta in Francia. All'indomani della pesante sconfitta elettorale dei socialisti, il premier Jean-Marc Ayrault si è dimesso insieme a tutto l'esecutivo. Il presidente Francois Hollande ha affidato l'incarico al ministro dell'Interno uscente, Manuel Valls.

"Il messaggio che mi avete mandato l'ho ricevuto personalmente, Ho affidato a Manuel Valls il compito di guidare il governo della Francia. Ne ha le qualità. Avete espresso il vostro malcontento e delusione. Questo sarà un governo di combattimento".

Nel suo discorso alla nazione, durato pochi minuti, Hollande ha chiesto a Valls "una squadra compatta, coerente e coesa", che avrà il compito di raggiungere "tre obiettivi: ripristinare la forza della nostra economia", garantire "la giustizia sociale" e assicurare "la serenità" dei francesi dopo elezioni segnate da una forte crescita del Fronte nazionale.

Nato a Barcellona e diventato francese a 20 anni, Valls è sostenitore di un "socialismo di destra", vicino alle posizioni di Tony Blair soprattutto in materia economica. Il neo premier 51 anni, è più popolare tra i suoi avversari politici che tra i socialisti di vecchia scuola.

Per uno strano caso della sorte toccherà a due spagnoli di nascita riportare i socialisti francesi a un livello di consenso accettabile. Anche la neo eletta sindaco di Parigi Anne Hidalgo è infatti nata in Spagna.

http://www.france.fr/it.html

Coree: scambi d’artiglieria al confine, abitanti nei rifugi

Autore: Redazione MTV News Data: 1 aprile 2014 Commenta
Coree: scambi d'artiglieria al confine, abitanti nei rifugi

Frontiera marittima sul Mar Giallo mai riconosciuta da Pyongyang

Milano, 1 apr. (TMNews) - La Corea del Sud ha dichiarato di aver risposto ai tiri d'artiglieria provenienti dalla Corea del Nord. "Dei colpi sparati dalla Corea del Nord hanno raggiunto le nostre frontiere e noi abbiamo risposto aprendo il fuoco", ha dichiarato un portavoce dello stato maggiore sudcoreano.

La Corea del Nord ha sparato circa cinquecento colpi nel corso di un'esercitazione, cento dei quali sono arrivati nella parte sudcoreana della contesa frontiera marittima, ha annunciato il ministero della Difesa di Seoul. L'esercitazione nordcoreana si è protratta per circa tre ore.

Gli abitanti dell'isola sudcoreana di Baengnyeong hanno ricevuto la consegna di raggiungere i rifugi sotterranei, ha precisato un responsabile locale. "Abbiamo esortato tutti gli abitanti a rifugiarsi nei rifugi senza indugi, alcuni l'hanno fatto", ha spiegato.

La frontiera marittima tra i due paesi è stata teatro più volte in passato di confronti armati, talvolta con vittime, come nel novembre 2010. Battezzata "Linea del limite Nord", la frontiera era stata tracciata dalle forze delle Nazioni Unite e dagli Stati Uniti nel 1953, alla fine della guerra di Corea. Pyongyang non ha mai riconosciuto queste delimitazioni.

http://www.bbc.com/news/world-asia-26823174

Elezioni in Francia: trionfa la destra, crollo socialista

Autore: Redazione MTV News Data: 31 marzo 2014 Commenta
Elezioni in Francia: trionfa la destra, crollo socialista

Front National della Le Pen terzo partito

Milano, 31 mar. (TMNews) - Un trionfo e un crollo. Il secondo turno delle elezioni amministrative in Francia, ha visto la grande avanzata della destra. I moderati dell'Ump sono arrivati in testa a livello nazionale con quasi il 46% dei voti, mentre il Front National di Marine Le Pen diventa il terzo partito raccogliendo quasi il 7% e conquistando oltre 10 comuni.

"Era stato detto che l'Ump non era capace di conquistare il cuore dei francesi, ma abbiamo dimostrato di essere il primo partito" ha detti il leader della destra Jean-Francois Copè.

"La Francia va male e l'alternanza tra socialisti e Ump non ha cambiato niente, per questo i francesi cercano una alternativa, questa elezioni sono state un enorme successo per noi" ha detto la leader del Front National, Marine Le Pen.

Crollano invece i socialisti del presidente Hollande che ha subìto una pesante sconfitta, raccogliendo solo il 40,57% dei consensi. La sinistra ha perso ben 155 municipi con più di 9mila abitanti ma riesce a conservare Parigi con Anne Hidalgo prima donna sindaco della capitale.

"E' una sconfitta per il governo e la maggioranza e la responsabilità è collettiva": ha detto il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault. Atteso un rimpasto di governo.

http://www.u-m-p.org/

http://www.frontnational.com/

Turchia, Akp mantiene controllo, Erdogan ora punta a presidenza

Autore: Redazione MTV News Data: 31 marzo 2014 Commenta
Turchia, Akp mantiene controllo, Erdogan ora punta a presidenza

Opposizione non ha saputo capitalizzare crisi popolarità premier

Istanbul, 31 mar. (TMNews) - Il Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyip Erdogan ha vinto le elezioni amministrative di ieri con un ampio margine di vantaggio, confermandosi alla guida delle più importanti città della Turchia. Lo scandalo tangenti che ha coinvolto membri del governo e la pubblicazione di conversazioni telefoniche compromettenti tra il primo ministro, i suoi figli e politici di primo piano dell'Akp, non hanno indebolito sul piano elettorale il primo ministro, che aveva fatto delle consultazioni un test sulla sua leadership. Ora Erdogan è pronto per rilanciare la sfida alle presidenziali in agenda ad agosto.

A scrutinio quasi completato l'Akp ha raccolto il 45,1% dei consensi, ben oltre il 38,8% delle scorse elezioni amministrative e solo il 3% in meno rispetto alle politiche del 2011. Il principale movimento d'opposizione, il Partito repubblicano del popolo (Chp) si è fermato, invece, al 28,7%.

Il partito del premier ha vinto di larga misura a Istanbul dove il sindaco uscente Kadir Topbas ha staccato lo sfidante Mustafa Sarigul di quasi 8 punti con il 47,8% dei voti.

A Smirne, terza città del paese e storica roccaforte dell'opposizione, il candidato del Chp si è affermato senza problemi, confermando le previsioni della vigilia e raccogliendo più del 50% dei consensi. Testa a testa, invece, nella capitale Ankara, dove è minimo lo scarto tra il candidato dell'Akp che quello del Chp che hanno entrambi dichiarato di avere vinto e bisognerà aspettare questo pomeriggio per i risultati definitivi.

Secondo gli osservatori turchi il Chp non è riuscito a capitalizzare in termini di voti la crisi di popolarità del premier Erdogan, indebolito quest'estate dal più ampio movimento di protesta da quando ha vinto per la prima volta le elezioni nel 2002. Contro di lui, alla vigilia elettorale, sembrava pesare soprattutto la vicenda di corruzione senza precedenti, lo scandalo scoppiato a dicembre, che ha portato all'arresto di decine di uomini d'affari, politici di primo piano del suo partito e i figli di due ex-ministri poi liberati dopo l'intervento del governo.

Buona la performance, invece, del pro-curdo Bdp che secondo gli analisti turchi è stato premiato per il ruolo di mediazione assunto nel negoziato, iniziato un anno fa, tra il leader degli autonomisti curdi Abdullah Ocalan e il governo. Trattative che mirano a porre fine al sanguinoso conflitto armato tra esercito e il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) che ha fatto dal 1984 più di 40 mila morti. Il Bdp ha vinto nelle principali città del sud-est del Paese, area a maggioranza curda, tra cui Diyarbakir dove Gultan Kisanak, una delle poche donne elette, è diventata la nuova sindaco della più importante metropoli curda.

Il premier ha usato a proprio vantaggio lo scontro con l'imam Fethullah Gulen a capo di una potente confraternita religiosa con molti membri nella polizia e la magistratura che avrebbero creato quello che lui stesso ha definito uno "stato parallelo". Erdogan nei comizi elettorali delle ultime settimane ha chiesto ai suoi elettori di sostenerlo per difendere la democrazia contro il "golpe giudiziario" ordito da Gulen per rovesciarlo, un appello accolto positivamente dagli elettori.

"La nazione è stata in grado di riconoscere i traditori della patria" ha dichiarato Erdogan nella notte ad Ankara davanti a migliaia di sostenitori che festeggiavano per l'esito delle consultazioni davanti al quartier generale dell'Akp: "Oggi i nemici della Turchia sono rimasti delusi".

Forte della vittoria di ieri, ora Erdogan punta a vincere le elezioni presidenziali di agosto: "Queste elezioni locali erano una prova per le elezioni del capo dello Stato- scrive Omer Sahin, in un editoriale sul quotidiano Radikal - i dirigenti dell'Akp avevano annunciato che un risultato oltre il 40% avrebbe aperto la strada alla candidatura di Erdogan". Inoltre secondo il giornalista il premier avrebbe in progetto di anticipare di un anno le elezioni politiche facendole coincidere con le presidenziali.

http://www.bbc.com/news/world-europe-26807067

Nei paesi ricchi si torna all’agricoltura, +2% giovani negli Usa

Autore: Redazione MTV News Data: 31 marzo 2014 Commenta
Nei paesi ricchi si torna all'agricoltura, +2% giovani negli Usa

In Giappone il governo manda i disoccupati a lavorare nei campi

Milano, 31 mar. (TMNews) - Nei paesi ricchi del mondo si torna all'agricoltura e se in Giappone si mandano i disoccupati a lavorare nelle campagne, negli Stati Uniti dall'inizio della crisi, per la prima volta nella storia recente, gli agricoltori giovani tra i 25 e i 35 anni sono aumentati del 2 per cento, passando da 106.735 a 109.146 nel giro di cinque anni secondo l'ultimo censimento. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti presentata all'Assemblea generale della Organizzazione mondiale degli Agricoltori (OMA) a Buenos Aires alla quale partecipano 100 delegazioni da oltre 80 paesi di tutti i continenti.

Dagli Usa al Giappone fino all'Europa siamo di fronte a una decisa svolta verso l'economia reale dopo che la crisi finanziaria - sottolinea la Coldiretti - ha messo in ginocchio i Paesi più sviluppati con livelli inaccettabili di disoccupazione.

Lo scorso mese - continua la Coldiretti - il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato un programma di sostegno quinquennale al settore agricolo statunitense, il cosiddetto Farm Bill, per un valore di 956 miliardi di dollari secondo la delegazione statunitense presente all'Assemblea con il ministro dell'Agricoltura Usa Tom Vilsak che ha definito gli ultimi cinque anni dell'agricoltura americana i migliori della storia del Paese e si intende quindi dare continuità a questo trend positivo prevedendo finanziamenti per favorire l'inserimento di nuovi agricoltori e allevatori.

http://www.coldiretti.it/News/Pagine/218----28-Marzo-2014.aspx

Svolta a Cuba: Parlamento vara una legge su investimenti esteri

Autore: Redazione MTV News Data: 31 marzo 2014 Commenta
Svolta a Cuba: Parlamento vara una legge su investimenti esteri

Esenzione tasse su utili per otto anni

L'Avana 31 mar. (TMNews) - Svolta a Cuba: il Paese di guidato da Raul Castro apre agli investimenti stranieri. Il Parlamento ha infatti approvato una nuova legge che consente alle imprese straniere di investire in diversi settori, ad eccezione di sanità e educazione. Per il presidente Raul Castro questa riforma è "fondamentale" per risollevare l'economia del Paese, ancora in difficoltà malgrado le riforme degli ultimi anni.

Il testo è stato approvato all'unanimità al termine di una seduta straordinaria del Parlamento, la prima da quattro anni a questa parte; la legge - i cui dettagli non sono ancora stati resi noti ufficialmente - entrerà in vigore entro i prossimi tre mesi.

Il provvedimento, secondo le indiscrezioni della stampa cubana, dovrebbe comunque prevedere un regime fiscale particolare per le imprese estere e in particolare l'esenzione delle imposte sugli utili nei primi otto anni di attività, per poi pagare un'aliquota pari al 15%, la metà di quella attualmente in vigore.

http://www.cubadebate.cu/

Turchia al voto amministrativo, in gioco il futuro di Erdogan

Autore: Redazione MTV News Data: 30 marzo 2014 Commenta
Turchia al voto amministrativo, in gioco il futuro di Erdogan

Premier travolto da accuse di corruzione e in crisi di consensi

Milano, 30 mar. (TMNews) - Oggi più di 50 milioni di cittadini turchi voteranno per il rinnovo dei consigli comunali e provinciali in contemporanea in tutto il Paese. Saranno quelle per Istanbul, Ankara e Smirne le sfide chiave. Le consultazioni rappresentano anche un referendum sul premier Recep Tayyip Erdogan travolto da accuse di corruzione e in crisi di popolarità dopo le manifestazioni contro il governo di quest'estate.

Il premier considererebbe una vittoria un risultato superiore al 38,8% dei consensi, la percentuale raccolta dal suo partito alle amministrative del 2009, ma secondo gli istituti di ricerca il recente scandalo corruzione e il blocco di Twitter potrebbero costare al Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp) più del 10% dei voti a livello nazionale.

Discordanti le stime dei maggiori istituti di ricerca turchi. Per Sonar, l'Akp è avanti ad Ankara e anche a Istanbul, dove il vantaggio del sindaco uscente Kadir Topbas sarebbe, però, sceso, dal 10 al 5% sul suo sfidante Mustafa Sarigul. Secondo Metropoll, nella capitale, i due principali candidati sono molto vicini, mentre la ricerca dell'istituto Konsensus, per l'emittente pro-governativa HaberTurk, evidenzia come Mansur Yavas sostenuto del principale movimento d'opposizione, il Partito repubblicano del popolo (Chp), sarebbe persino avanti di due punti.

http://www.bbc.com/news/world-europe-26807067

Ucraina, Putin chiama Obama: soluzione diplomatica più vicina

Autore: Redazione MTV News Data: 29 marzo 2014 Commenta
Ucraina, Putin chiama Obama: soluzione diplomatica più vicina

A breve incontro tra Kerry e Lavrov per aprire una trattativa

Milano, 29 mar. (TMNews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha telefonato a Barack Obama per discutere una proposta del presidente americano per una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina. I due leader si sono accordati per un incontro tra diplomatici dei loro Paesi in cui parlare del problema. La notizia è stata diffusa in una nota dalla Casa Bianca.

Washington ha anche fatto sapere che la chiamata del capo del Cremlino arriva in seguito a un documento presentato dal segretario di Stato americano, John Kerry, al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, durante l'incontro all'Aja di questa settimana.

I funzionari non hanno rivelato i dettagli della telefonata e della proposta, ma hanno detto che Obama ha detto a Putin che gli Stati Uniti sarebbero felici di percorrere la via diplomatica: la Russia dovrebbe ritirare le sue truppe dalla Crimea (che è stata annessa a Mosca anche se la decisone non è stata accettata dagli Stati Uniti e dai Paesi occidentali) e dai confini dell'Ucraina, allontanando ogni ipotesi di invasione di altre aree del Paese.

I punti di vista della Russia e degli occidentali sulla crisi in Ucraina si stanno avvicinando, aprendo la strada a una possibile "iniziativa comune". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Lavrov.

"I nostri punti di vista si avvicinano. Il mio ultimo incontro con il segretario di stato americano John Kerry all'Aja e i miei contatti con la Germania, la Francia e gli altri Paesi dimostrano che si profila la possibilità di un'iniziativa comune che potrebbe essere proposta all'Ucraina", ha dichiarato il capo della diplomazia russa all'emittente Vesti, assicurando che Mosca non ha "assolutamente alcuna intenzione né interesse" ad attraversare la frontiera con l'Ucraina.

Anche Ban Ki-moon ha ricevuto assicurazioni da Vladimir Putinm che la Russia non ha "alcuna intenzione" di invadere il sud o l'est dell'Ucraina. Lo ha spiegato lo stesso segretario generale delle Nazioni Unite.

"Il presidente russo Putin mi ha detto mi ha detto che non ha alcuna intenzione di effettuare un'operazione militare", ha risposto Ban a una domanda su un'eventuale invasione delle truppe russe del sud e dell'est del Paese, a maggioranza russofona.

http://www.bbc.com/news/world-europe-26799326

Ucraina, Putin chiama Obama: soluzione diplomatica più vicina

Autore: Redazione MTV News Data: 29 marzo 2014 Commenta
Ucraina, Putin chiama Obama: soluzione diplomatica più vicina

A breve incontro tra Kerry e Lavrov per aprire una trattativa

Milano, 29 mar. (TMNews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha telefonato a Barack Obama per discutere una proposta del presidente americano per una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina. I due leader si sono accordati per un incontro tra diplomatici dei loro Paesi in cui parlare del problema. La notizia è stata diffusa in una nota dalla Casa Bianca.

Washington ha anche fatto sapere che la chiamata del capo del Cremlino arriva in seguito a un documento presentato dal segretario di Stato americano, John Kerry, al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, durante l'incontro all'Aja di questa settimana.

I funzionari non hanno rivelato i dettagli della telefonata e della proposta, ma hanno detto che Obama ha detto a Putin che gli Stati Uniti sarebbero felici di percorrere la via diplomatica: la Russia dovrebbe ritirare le sue truppe dalla Crimea (che è stata annessa a Mosca anche se la decisone non è stata accettata dagli Stati Uniti e dai Paesi occidentali) e dai confini dell'Ucraina, allontanando ogni ipotesi di invasione di altre aree del Paese.

I punti di vista della Russia e degli occidentali sulla crisi in Ucraina si stanno avvicinando, aprendo la strada a una possibile "iniziativa comune". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Lavrov.

"I nostri punti di vista si avvicinano. Il mio ultimo incontro con il segretario di stato americano John Kerry all'Aja e i miei contatti con la Germania, la Francia e gli altri Paesi dimostrano che si profila la possibilità di un'iniziativa comune che potrebbe essere proposta all'Ucraina", ha dichiarato il capo della diplomazia russa all'emittente Vesti, assicurando che Mosca non ha "assolutamente alcuna intenzione né interesse" ad attraversare la frontiera con l'Ucraina.

Anche Ban Ki-moon ha ricevuto assicurazioni da Vladimir Putinm che la Russia non ha "alcuna intenzione" di invadere il sud o l'est dell'Ucraina. Lo ha spiegato lo stesso segretario generale delle Nazioni Unite.

"Il presidente russo Putin mi ha detto mi ha detto che non ha alcuna intenzione di effettuare un'operazione militare", ha risposto Ban a una domanda su un'eventuale invasione delle truppe russe del sud e dell'est del Paese, a maggioranza russofona.

http://www.bbc.com/news/world-europe-26799326

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