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Francia, il diveto al velo integrale in luoghi pubblici è legge

Autore: Redazione MTV News Data: 15 settembre 2010 Commenta

Francia, il diveto al velo integrale in luoghi pubblici è legge

Senato approva. Ma dovrà pronunciarsi la Corte Costituzionale

Roma, 14 set. (Apcom) – Il parlamento francese ha approvato definitivamente il disegno di legge che impone il divieto di indossare il velo islamico integrale (burqa e niqab) in tutti i luoghi pubblici. E l’Italia parte alla rincorsa. La Lega annuncia un ddl alla Camera sulla falsariga della nuova legge francese.
Il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, si dice favorevole: “In Italia non esiste, come in altri Paesi, un’emergenza burqa, i casi di donne costrette ad indossarlo restano isolati. Ma non per questo sono meno gravi”.

L’interdizione francese entrerà in vigore non prima della primavera del 2011, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale. Il testo non fa alcun riferimento esplicito al velo integrale, ma alla “dissimulazione del viso in spazi pubblici”. L’ammenda prevista è di 150 euro per la donna che indossa il velo integrale. Decisamente superiore, fino a 30.000 euro e un anno di prigione, la pena per coloro che costringono una donna a indossarlo.

L’iniziativa francese suscita polemiche. Il Consiglio del culto musulmano, principale organismo rappresentativo dei musulmani in Francia, parla del rischio di “stigmatizzare l’islam”, quando il velo integrale sarebbe indossato da meno di 2.000 donne su un totale di 5-6 milioni di musulmani. Ma intanto anche il Belgio si appresta ad adottare la sua interdizione totale, e altri paesi Ue ci stanno pensando. E dall’Italia il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri condivide la scelta dei francesi: “Libertà di fede, ma anche garanzia di sicurezza. Nessuna limitazione al suo uso in contesti privati, ad evidente tutela della libertà individuale, ma ammende per chi in contesti come scuole, parchi o mezzi di trasporto si copre, volontariamente o per costrizione, al punto da rendere impossibile la propria identificazione. Tra l’altro, è giusto sottolineare che i due piani, quello della libertà di fede e quello della sicurezza pubblica, non confliggono affatto”.

http://www.assemblee-nationale.fr/

http://ec.europa.eu/index_it.htm

Rimpiatri dei rom: la Ue contro la Francia

Autore: Redazione MTV News Data: 14 settembre 2010 Commenta
Rimpiatri dei rom: la Ue contro la Francia

Bruxelles avvia la procedura di infrazione per violazione dei diritti fondamentali

Milano, 14 set. (Apcom) - La Commissione europea ha annunciato l'intenzione di avviare una procedura d'infrazione contro la Francia, per violazione del diritto europeo nella vicenda dei rimpatri dei rom bulgari e romeni.

La procedura di infrazione verrà avviata su due fronti: "per l'applicazione discriminatoria della direttiva sul libero movimento delle persone e per la mancata trasposizione delle garanzie procedurali e sostanziali previste dalla stessa direttiva".

"Adesso basta!", ha dichiarato durante una conferenza stampa il commissario alla Giustizia e ai Diritti dei cittadini, Viviane Reding, riferendosi alla politica della Francia. Secondo Reding, l'atteggiamento del governo francese, che ha nascosto l'esistenza di una circolare che prende espressamente di mira i rom per le espulsioni, è "una vergogna".

"Ho l'intenzione di proporre questa iniziativa al presidente della Commissione", ha precisato, indicando che dovrebbe essere presa una decisione "entro due settimane". "Darò certamente alle autorità francesi il diritto di commentare gli ultimi sviluppi nei prossimi giorni- ha detto - ma voglio dire molto chiaramente che la mia pazienza si sta esaurendo: quando è troppo, è troppo".

http://ec.europa.eu/index_it.htm

Tensione fra Iran e Francia dopo insulti a Carla Bruni

Autore: Redazione MTV News Data: 1 settembre 2010 Commenta

Tensione fra Iran e Francia dopo insulti a Carla Bruni

Il governo iraniano prende le distanze dai media

Milano, 1 set. (Apcom) – Sale la tensione fra Iran e Francia a causa dell’attacco sferrato dai media iraniani contro la moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, Carla Bruni. Dopo averla definita “prostituta”, un giornale iraniano ha rincarato la dose e ha dichiarato che Carla Bruni “merita la morte” per aver difeso Sakineh, un’iraniana condannata alla lapidazione il cui caso ha innescato una catena di solidarietà internazionale per chiederne la liberazione. Parigi ha protestato mentre il governo di Teheran ha preso le distanze dalle frasi contro la moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy.

Il quotidiano ultra-conservatore iraniano “Kayhan” ha
rinnovato i suoi attacchi all’indirizzo della “premier dame” in
un articolo in cui respinge “l’indignazione di questa prostituta
italiana”. “L’esame del passato di Carla Bruni mostra chiaramente il perché questa donna immorale abbia sostenuto una iraniana condannata a morte per adulterio e per aver partecipato
all’omicidio del marito e infatti lei stessa merita la morte”, ha aggiunto il giornale.

Sabato scorso, lo stesso giornale aveva dato alla Bruni della “prostituta” per la sua vita privata “immorale” mentre aveva definito “corrotta” l’attrice francese Isabelle Adjani. Entrambe avevano firmato una petizione per il rilascio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana di 43 anni e madre di due figli, condannata a morte per lapidazione.

Insulti contro i quali Parigi ha reagito. “Comunichiamo alle
autorità iraniane che le ingiurie del quotidiano Kayhan, riprese
da siti internet iraniani nei confronti di molte personalità
francesi, tra cui la signora Carla Bruni-Sarkozy, sono
inaccettabili”, ha affermato il portavoce del ministero degli
Esteri, Bernard Valero, precisando che “il messaggio è stato
trasmesso per le vie diplomatiche abituali”.

Da parte sua, il governo iraniano ha fatto sapere di “non
approvare” gli insulti di alcuni media iraniani contro la moglie
del presidente Sarkozy. “Spero che tutti i media faranno
attenzione. Si può criticare la politica ostile di certi Paesi o
il comportamento dei responsabili di altri Paesi ma non si
possono utilizzare espressioni offensive. Questo non è corretto”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast.

http://freesakineh.org/

http://www.kayhannews.ir/

Da inizio anno oltre 8mila Rom irregolari espulsi dalla Francia

Autore: Redazione MTV News Data: 25 agosto 2010 Commenta
Da inizio anno oltre 8mila Rom irregolari espulsi dalla Francia

689 nell'ultimo mese, Ue esprime preoccupazione

Milano, 25 ago. (Apcom) - Fanno discutere le oltre ottomila espulsioni di Rom romeni e bulgari in situazione irregolare effettuate dal governo francese da inizio anno. Il Commissario Ue per la Giustizia Viviane Reding ha parlato di una "certa preoccupazioni" sorta all'interno della Commissione per le misure adottate da Parigi nei confronti degli immigrati irregolari. La Reding ha spiegato che la Ue riconosce il diritto degli Stati membri di far rispettare l'ordine pubblico, ma si aspetta anche il rispetto delle regole sulla libera circolazione, sulla non discriminazione e sui valori comuni dell'Unione, in particolar modo il rispetto dei diritti fondamentali compresi quelli delle minoranze.

Secondo i dati forniti dal Ministro dell'Immigrazione francese, delle 8.030 persone uscite da inizio anno dal Paese, 6.739 lo hanno fatto in modo volontario, a bordo di 27 voli charter appositamente allestiti. Dal 28 luglio - data in cui il presidente Nicolas Sarkozy ha posto l'accento sui problemi di ordine pubblico causati dai Rom clandestini - invece le espulsioni sono state 689. I prossimi voli di rimpatrio sono previsti per domani da Parigi e Lione, con a bordo un totale di 283 persone; altri due voli sono programmati il 14 e 30 settembre prossimi. Il ministro dell'Immigrazione Erci Besson ha ribadito che non si tratta di misure eccezionali ma di "procedure di smantellamento dei campi illegali già in uso da molti anni".

http://www.contreimmigrationjetable.org/ http://www.meltingpot.org/ http://www.migrationinformation.org/resources/france.cfm

Francia, Assemblea Nazionale approva divieto velo integrale

Autore: Redazione MTV News Data: 13 luglio 2010 Commenta
Francia, Assemblea Nazionale approva divieto velo integrale

Il disegno di legge sarà esaminato dal Senato in settembre

Parigi, 13 lug. (Ap) - L'Assemblea Nazionale francese ha approvato oggi il progetto di legge per la messa al bando del velo integrale islamico (niqab e burqa) nei luoghi pubblici, con 335 voti a favore e uno contrario. La gran parte dei membri del Partito socialista, principale forza di opposizione, si è rifiutata di partecipare al voto. Il Senato esaminerà a sua volta il progetto di legge il prossimo settembre, e non dovrebbero esserci ostacoli per la sua approvazione finale.

Il testo votato oggi, presentato dal ministro della Giustizia Michele Alliot-Marie, prevede il divieto di indossare il velo integrale in tutti i luoghi pubblici. Mariti o conviventi che obbligano le loro compagne a indossare il velo saranno suscettibili di arresto fino a un massimo di un anno e potrebbero essere condannati a pagare un'ammenda di 15.000 euro.

http://www.assemblee-nationale.fr/

Francia, alla guida con il niqab: multa da 22 euro

Autore: Redazione MTV News Data: 23 aprile 2010 Commenta
Francia, alla guida con il niqab: multa da 22 euro

Vigile applica la norma del codice stradale su "campo visivo"

Milano, 23 apr. (Apcom) - A Nantes, nel nord-ovest della Francia, una donna alla guida di un'auto è stata multata da un vigile per "circolazione in condizioni non agevoli" perché indossava un niqab, cioè il velo della tradizione islamica che lascia scoperti solo gli occhi.

Il codice della strada francese, agli articoli 412-6, prevede una multa di 22 euro per coloro che sono alla guida in condizioni non consone o con oggetti che possano impedire una conduzione agevole del veicolo. In particolari la legge stabilisce che il campo visivo "non possa essere ristretto dal numero o dalla posizione dei passeggeri, da oggetti trasportati o dall'apposizione di oggetti trasparenti sui vetri". L'articolo però non menziona esplicitamente il velo integrale e per questo è stato contestato dalla donna multata, che ha detto di essere vittima di una "pura e semplice discriminazione".

La questione è finita in prima pagine su tutti i giornali di Francia dove l'argomento è molto sentito poiché sarà presto in discussione in Parlamento, forse entro maggio, un progetto di legge per vietare in tutti i luoghi pubblici il velo integrale, un'iniziativa fortemente voluta dal presidente francese Nicolas Sarkozy, nonostante il parere negativo del COnsiglio di Stato e la contrarietà di associazioni e opposizione. Nicolas Sarkozy ha annunciato che il testo di legge sarà redatto dal ministro della giustizia Michelle Alliot-Marie.

http://www.gouvernement.fr/

Francia, Le Jeu de la Mort, un gioco tv choc

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
Francia, Le Jeu de la Mort, un gioco tv choc

Torture per ogni risposta sbagliata

Milano, 18 mar. (Apcom) - Il "Gioco della morte" ovvero il potere della tv sulla mente umana. Ieri sera la catena televisiva francese France 2 ha mandato in onda "Le jeu de la mort" che ha trasposto sul piccolo schermo un esperimento condotto negli anni '60 all'università di Yale in cui i partecipanti obbediscono all'ordine di infliggere scariche elettriche sempre più potenti a un prigioniero sconosciuto, in realtà un attore che simula con urla e spasmi i tormenti inflitti.

Il documentario voleva dimostrare la capacità della tv di manipolare la mente e la morale delle persone ed è pienamente "riuscito". L'80% dei partecipanti, nonostante le resistenze iniziali, ha inflitto la pena prevista per ogni risposta sbagliata del "prigioniero" come nelle regole del gioco.

Cristopher Nick, produttore dell'iniziativa, ha riassunto così lo sconvolgente filmato: L'esperienza ci insegna che in determinate circostanze un potere, la tv in questo caso, è in grado di farti compiere azioni che in realtà non vorresti fare". A proposito della libera capacità di decidere dell'uomo.

http://www.nowpublic.com/culture/game-death-contestant-tortured-fake-french-quiz-show-2592432.html

Sarkozy sconfitto alle regionali in Francia, vince astensionismo

Autore: Redazione MTV News Data: 15 marzo 2010 Commenta
Sarkozy sconfitto alle regionali in Francia, vince astensionismo

Il partito socialista prima forza politica del Paese

Milano, 15 mar. (Apcom) - Dura sconfitta per il presidente Nicolas Sarkozy e il suo partito Ump al primo turno delle elezioni regionali in Francia. Il partito socialista è diventato infatti la prima forza politica nel paese, con un distacco di 3,3 punti percentuali rispetto alla destra. "I francesi hanno inviato un messaggio chiaro e forte, hanno espresso oggi il loro rifiuto di una Francia divisa e afflitta", ha dichiarato la leader socialista Martine Aubry.

Secondo i dati del ministero degli Interni, il blocco di sinistra ha ottenuto il 53,46%, distanziando di 14 punti quello di destra, al 38,93%. Nelle 22 regioni metropolitane, il Ps da solo è davanti all'Ump e ai suoi alleati di 3,3 punti (29,48% contro 26,18%) e arriva in testa in 13 regioni.

Ma da questa tornata elettorale emerge che il maggior partito di Francia è quello degli astensionisti, che hanno raggiunto il 53,65%. Il giornale conservatore Le Figaro, vicino a Sarkozy, scrive che l'Ump ha appena "otto giorni di tempo per evitare la debacle", facendo leva soprattutto su chi non è andato a votare.

L'altro importante elemento di questo voto è la rimonta dell'estrema destra, con un Fronte nazionale che ha ottenuto l'11,74% dei suffragi.

http://www.interieur.gouv.fr/

http://elections.interieur.gouv.fr/

http://www.diplomatie.gouv.fr/en/

Sarkozy annuncia creazione di Istituto internazionale su nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 8 marzo 2010 Commenta
Sarkozy annuncia creazione di Istituto internazionale su nucleare

Formerà sulla materia specialisti di tutto il mondo

Milano, 8 mar. (Apcom) - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato la creazione di un Istituto internazionale per l'energia nucleare: saranno chiamati a farne parte i migliori docenti e ricercatori francesi. L'obiettivo è creare una rete internazionale che avrà il compito di formare specialisti di nucleare civile nel mondo.

L'annuncio è avvenuto durante una conferenza presso la sede dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) a Parigi in cui Sarkozy ha anche lanciato un appello alla Banca mondiale, alla Berd e alle banche di sviluppo affinché finanzino lo sviluppo dell'energia atomica per scopi civili. "Non comprendo e non posso accettare l'ostracismo al nucleare nei finanziamenti internazionale", ha detto Sarkozy.

Pochi giorni fa la questione nucleare è tornata alla ribalta per le dichiarazioni di uno dei fondatori di Greenpeace, Patrick Moore, che ha difeso l'energia atomica definendola l'unica possibile alternativa per il futuro. L'associazione ambientalista aveva subito ribattuto, ribadendo il proprio no al nucleare e spiegando che "pur raddoppiando il numero di reattori oggi esistenti il taglio delle emissioni di CO2 non sarebbe superiore al 5 per cento e occorrerebbe inaugurare un nuovo reattore ogni due settimane da qui al 2030".

http://www.oecd.org/home/0,2987,en_2649_201185_1_1_1_1_1,00.html

Francia, campagna antifumo choc: sigaretta è una sottomissione sessuale

Polemiche per le esplicite allusioni della foto

Milano, 24 feb. (Apcom) - Campagna pubblicitaria choc in Francia ideata dall'Associazione per i diritti dei non fumatori che equipara la dipendenza da tabacco alla sottomissione sessuale: nella foto si vede un giovane, con la sigaretta tra le labbra inginocchiato di fronte ad un adulto. Lo slogan è "Fumare è essere schiavi del tabacco. "Con la sigaretta ci impongono la peggiore delle sottomissioni", ha spiegato Marco de la Fuente, responsabile dell'agenzia BDDP & Fils, incaricati della pubblicita dall'associazione, "Abbiamo quindi deciso di realizzare un immagine simbolo forte. Quello che mostriamo non è una violenza sessuale, ma una fellatio", sottolineando che i giovani scelti per lo spot non sono minorenni. "Abbiamo bisogno di immagini forti per sensibilizzare i giovani", ha aggiunto de la Fuente.

La pubblicità ha scatenato un polverone di polemiche: "Confondere la dipendenza da tabacco con il sesso è un grande errore, è scandaloso, ridicolo, crudele e sbagliato", ha detto Christiane Therry delegato generale dell'Associazione "Famiglie di Francia". Rincara la dose Christiane Ruel, presidente di "Enfance et Partage": "Hanno pensato a come può reagire una vittima di una violenza sessuale davanti a questa immagine?". Contro la campagna si è schierata anche Nadine Moran, sottosegretario alla famiglia del governo Sarkozy.

http://dnf.asso.fr/ http://www.familles-de-france.org/customer/home.php