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Da inizio anno oltre 8mila Rom irregolari espulsi dalla Francia

Autore: Redazione MTV News Data: 25 agosto 2010 Commenta
Da inizio anno oltre 8mila Rom irregolari espulsi dalla Francia

689 nell'ultimo mese, Ue esprime preoccupazione

Milano, 25 ago. (Apcom) - Fanno discutere le oltre ottomila espulsioni di Rom romeni e bulgari in situazione irregolare effettuate dal governo francese da inizio anno. Il Commissario Ue per la Giustizia Viviane Reding ha parlato di una "certa preoccupazioni" sorta all'interno della Commissione per le misure adottate da Parigi nei confronti degli immigrati irregolari. La Reding ha spiegato che la Ue riconosce il diritto degli Stati membri di far rispettare l'ordine pubblico, ma si aspetta anche il rispetto delle regole sulla libera circolazione, sulla non discriminazione e sui valori comuni dell'Unione, in particolar modo il rispetto dei diritti fondamentali compresi quelli delle minoranze.

Secondo i dati forniti dal Ministro dell'Immigrazione francese, delle 8.030 persone uscite da inizio anno dal Paese, 6.739 lo hanno fatto in modo volontario, a bordo di 27 voli charter appositamente allestiti. Dal 28 luglio - data in cui il presidente Nicolas Sarkozy ha posto l'accento sui problemi di ordine pubblico causati dai Rom clandestini - invece le espulsioni sono state 689. I prossimi voli di rimpatrio sono previsti per domani da Parigi e Lione, con a bordo un totale di 283 persone; altri due voli sono programmati il 14 e 30 settembre prossimi. Il ministro dell'Immigrazione Erci Besson ha ribadito che non si tratta di misure eccezionali ma di "procedure di smantellamento dei campi illegali già in uso da molti anni".

http://www.contreimmigrationjetable.org/ http://www.meltingpot.org/ http://www.migrationinformation.org/resources/france.cfm

Legge su immigrati in Arizona arriva in tribunale

Autore: Redazione MTV News Data: 17 luglio 2010 Commenta
Legge su immigrati in Arizona arriva in tribunale

Ricorso di un poliziotto: è discriminatoria

Milano, 17 lug. (Apcom) - Dopo gli accesi dibattiti delle scorse settimane e la presa di posizione di molte star sudamericane e non solo contro la nuova legge, il controverso decreto sull'immigrazione varato dall'Arizona è arrivato per la prima volta in tribunale, lasciando emergere quelle che saranno le argomentazioni legali della battaglia legale tra lo stato americano e il dipartimento di Giustizia.

Come riporta il New York Times, durante la prima audizione del tribunale federale di Phoenix sul ricorso contro la nuova legge "anti-clandestini" fatto da un poliziotto, David Salgado, è stato delineato uno dei temi chiave del processo sulla legge contro cui si è espressa negativamente anche la Casa Bianca. Dal 29 luglio, quando il decreto entrerà in vigore, la polizia dovrà chiedere in modo arbitrario di esibire documenti di identità a persone sospettate di essere negli Stati Uniti senza permesso di soggiorno. Salgado è convinto che la legge spiani la strada a discriminazioni razziali: la grande maggioranza degli immigrati negli Stati Uniti è originaria del Centro America, quindi sarebbe lecito sospettare di una persona giudicandola solo in base al colore della pelle.

I legali di Salgado sostengono che il poliziotto ha ragioni legittime per temere di essere licenziato nel caso rifiutasse di fare il proprio lavoro o di essere denunciato da persone convinte di essere state fermate solo per il colore della loro pelle. Per la Corte Suprema dell'Arizona la razza può essere tenuta in considerazione quando si ferma qualcuno, mentre la Corte d'Appello Federale vale l'opposto. "A chi dovrebbe obbedire il poliziotto Salgado?", ha chiesto l'accusa al giudice.

http://www.whitehouse.gov/

http://az.gov/

Barack Obama: “Legalizziamo i clandestini”

Autore: Redazione MTV News Data: 2 luglio 2010 Commenta
Barack Obama: Legalizziamo i clandestini

Presidente difende il valore dell'immigrazione

Milano, 2 lug. (Apcom) - Un percorso chiaro verso la legalizzazione degli immigrati clandestini negli Stati Uniti. E' questa la proposta di Barack Obama, annunciata nell'atteso discorso all'American University di Washington. In tutto, le persone che vivono illegalmente negli Usa sono 11 milioni, sarebbe "lacerante e impossibile espellerli" ha spiegato Obama sottolineando la poca efficienza dell'attuale sistema sull'immigrazione, come dimostra proprio l'alto numero di clandestini nel Paese.

Secondo il presidente americano è urgente una riforma del sistema di regolamentazione degli stranieri, visto che la questione finora è stata tenuta in ostaggio a fini politici. Obama, infatti, condanna le campagne di paura come la legge approvata in Arizona che entrerà in vigore a fine luglio: la polizia sarà autorizzata a fermare qualsiasi immigrato sospettato di essere un clandestino.

"Noi riceviamo un beneficio economico impareggiabile per il fatto di essere un magnete che attira talenti dal mondo intero - ha dichiarato Obama - Grazie all'arrivo costante di stranieri abbiamo una forza lavoro più giovane dei nostri concorrenti". Il presidente guarda all'immigrazione con un attestato di stima e un motivo di orgoglio per la stessa America poiché "tante generazioni hanno sfidato rischi immani perché hanno creduto che questo è il luogo dove avrebbero conquistato la libertà di lavorare, di parola, di pensiero e religione". Sono gli immigrati, racconta elencando grandi scienziati stranieri, "che hanno fatto dell'America quello che è".

http://www.american.edu/

Procura Siracusa: respingere gli immigrati è “violenza privata”

Autore: Redazione MTV News Data: 23 aprile 2010 Commenta
Procura Siracusa: respingere gli immigrati è violenza privata

Rinviati a giudizio un alto funzionario dell'Interno e un generale Gdf

Milano, 23 apr. (Apcom) - La Procura della Repubblica di Siracusa ha disposto il rinvio a giudizio per "concorso in violenza privata" del direttore della direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del Ministero dell'Interno, Rodolfo Ronconi e del generale della Guardia di Finanza, Vincenzo Carrarini.

La richiesta riguarda il "respingimento" di circa 75 immigrati che, tra il 29 e il 31 agosto del 2009, furono intercettati da navi delle fiamme gialle al largo di Portopalo di Capo Passero e riportati in Libia su una nave della Gdf.

La Procura di Siracusa ha chiesto e ottenuto dal Gip il proscioglimento dei militari della Guardia di Finanza che intervennero sul posto "in considerazione del fatto che avevano operato per ordini superiori non manifestamente illegittimi".

Il processo a Ronconi e al generale Carrarini si celebrerà davanti il Tribunale di Siracusa, in composizione monocratica, che non ha ancora fissato la prima data dell'udienza.

Solidarietà ai due alti funzioanri dello stato das parte del ministro dell'Interno, Roberto Maroni e il capo della Polizia, Manganelli.

"L'azione dei competenti uffici si è svolta nel pieno rispetto della normativa nazionale e delle convenzioni internazionali vigenti in materia", ha detto Manganelli che, in una nota ufficiale, ha espresso "l'assoluta convinzione che l'azione dei competenti uffici si sia svolta nel pieno rispetto della normativa nazionale e delle convenzioni internazionali vigenti in materia".

Al centro del reato - dice la Procura - non è il "respingimento in sé" ma la mancata applicazione della legge italiana sul territorio nazionale, così come è considerata una nave della Guardia di Finanza. Secondo i magistrati i due imputati avrebbero tenuto una "condotta violenta" nel "ricondurre in territorio libico, contro la loro palese volontà, 75 stranieri, non identificati, alcuni sicuramente minorenni, intercettati in acque internazionali su un natante proveniente dalle coste libiche". Il reato si sarebbe configurato quando gli immigrati sono stati imbarcati "sulla nave della Finanza, ovvero su territorio italiano", operando in "aperta violazione delle norme di diritto interno e internazionale in materia di iimmigrazione recepite nel nostro ordinamento".

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/

http://www.assistentisociali.org/immigrazione/legislazione_sull_immigrazione.php

Cassazione: sì a espulsione dei clandestini anche se hanno figli a scuola

Respinto il ricorso di un immigrato albanese

Milano, 11 mar. (Apcom) - Gli immigrati irregolari possono essere espulsi anche se hanno figli minori che studiano in Italia. Con una sentenza innovativa, smentendo, di fatto, un precedente orientamento che riteneva ammissibile la sospensione dell'espulsione per i genitori clandestini, i giudici della Corte di Casaszione hanno stabilito che gli immigrati irregolari non possono restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma per i figli che frequentano le scuole in Italia.

Per i magistrati la tutela della legalità delle frontiere deve prevalere sul diritto allo studio dei minori. Secondo loro, infatti, la permanenza in Italia è consentita in via straordinaria ai clandestini, per un periodo di tempo determinato, solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da situazioni d'emergenza" e non di relativa normalità.

Con queste motivazioni, la prima sezione civile della Corte suprema ha rigettato il ricorso di un immigrato irregolare, albanese, residente a Busto Arsizio (Va) che si era visto negare l'autorizzazione a restare in Italia - prevista dall'articolo 31 del Testo unico sull'immigrazione - dalla Corte d'appello di Milano e si era rivolto alla Cassazione.