
La cantante scrive al Financial Times
Milano, 19 lug. (Apcom) - "Questa storia puzza di quegli stessi trascorsi di corruzione che ci hanno portato al crack bancario". Una Bjork infuriata ha espresso in una lettera indirizzata al quotidiano "Financial Times" tutta la sua contrarietà per la privatizzazione del settore geotermico in Islanda, la sua terra.
La cantante si è schierata contro la vendita della società energetica "HS Orka", specializzata nel geotermico, alla canadese Magma Energy per circa 322 milioni di euro. La decisione ha innescato forti critiche e attriti nella stessa maggioranza di governo, di centro destra. Per i sostenitori dell'acquisizione l'accordo va siglato proprio per aiutare il settore poiché gli investimenti dall'estero sono cruciali per sviluppare il geotermico.
Secondo la cantante, invece, e per tutti quelli che si oppongono alla vendita, un settore così importante nell'economia del Paese dovrebbe rimanere pubblico. L'Islanda è terra vulcanica, ricca di geyser: grazie ad un intelligente sfruttamento di questa ricchezza geologica, con la creazione di numerose centrali geotermiche, la maggior parte della popolazione riesce ad avere energia elettrica a basso costo.
Il geyser è un fenomeno detto di "vulcanismo secondario": è formato da una sorgente di acqua calda sottoterra con periodiche eruzioni che creano le tipiche colonne di acqua e vapore. Il nome comune geyser deriva da "Geysir", nome proprio del più noto geyser islandese.








