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Hamas fa pressione su Israele con un cartone animato su Shalit

Autore: Redazione MTV News Data: 25 aprile 2010 Commenta
Hamas fa pressione su Israele con un cartone animato su Shalit

Movimento palestinese: si acceleri scambio prigionieri o morirà

Milano, 25 apr. (Apcom) - Il braccio armato di Hamas ha postato sul suo sito Internet un cartone animato sul soldato israeliano Gilad Shalit che tiene prigioniero da quasi 4 anni e in cambio del quale reclama la liberazione di centinaia di prigionieri palestinesi.

Il disegno animato, in 3D e che dura tre minuti, ritrae il padre del prigioniero, Noam Shalit, mentre cammina, diventando sempre più vecchio, in strade deserte di una città israeliana. Sullo sfondo, si sente la voce del figlio - stralci di vecchie registrazioni dell'ostaggio - che esorta il governo israeliano ad ottenere la sua liberazione in cambio di quella dei detenuti palestinesi. Alla fine del filmato, Gilad Shalit viene consegnato agli israeliani in una bara avvolta dalla bandiera israeliana. Ma questo non era che un brutto sogno: "La speranza resta", si legge in una scritta.

Il cartone contiene un esplicito avvertimento a Israele che se lo scambio di prigionieri non si effettuerà in tempi rapidi, la sorte di Gilad Shalit sarà simile a quella del pilota israeliano Ron Arad, rapito nel sud del Libano nel 1986 e presumibilmente morto durante la prigionia. "Avvertiamo la società sionista che il soldato catturato dalle Brigate al Qassam (il braccio armato di Hamas) e da altre fazioni palestinesi conoscerà la stessa sorte del pilota sionista Ron Arad, scomparso senza lasciare traccia", si sente sul video in ebraico e in arabo. "Se la società sionista vuole recuperare Shalit vivo, il suo governo deve pagare il prezzo rilasciando i prigionieri palestinesi", spiega il narratore.

Il mese scorso, il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che Israele attendeva sempre la risposta di Hamas alla sua proposta di liberare dei prigionieri palestinesi in cambio di Gilad Shalit.

http://qassam.ps/video-29-Cartoon_Film_for_Gilad_Shalit.html

http://www.qassam.ps/

http://www.cfr.org/publication/8968/

Obama: nessuna crisi con Israele, ma disaccordo su nuovi insediamenti

Intervista alla Fox News: "A volte amici possono non andare d'accordo"

Milano, 18 mar. (Apcom) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha affermato ieri che non c'è alcuna crisi in corso tra gli Usa e Israele, nonostante le polemiche degli ultimi giorni seguite all'annuncio della prossima costruzione di 1.600 nuovi alloggi israeliani a Gerusalemme est. In un'intervista a Fox News, a una domanda sull'esistenza di una frattura nelle relazioni bilaterali tra i due paesi, Obama ha risposto "no" ed ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno ancora "un legame speciale con Israele che non verrà spezzato". "Israele è uno dei nostri alleati più stretti", ha aggiunto precisando che "a volte gli amici sono in disaccordo".

Le dichiarazioni del presidente americano, le prime dall'inizio della querelle tra Usa e Israele, giungono mentre Washington attende una risposta formale del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a seguito delle proteste americane sulle nuove costruzioni a Gerusalemme est. Il portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowley aveva detto martedì di aspettarsi una conversazione tra il capo della diplomazia Usa Hillary Clinton e lo stesso Netanyahu.

Obama ha comunque ricordato che l'annuncio israeliano della settimana scorsa è stato fatto dal ministero dell'Interno israeliano e che Netanyahu si è scusato subito dopo. Il presidente ha anche invitato gli israeliani e i palestinesi "ad adottare misure per garantire la costruzione di un clima di fiducia". Obama ha anche sottolineato che la sua amministrazione ha condannato le violenze dei palestinesi di martedì scorso a Gerusalemme est.

Proprio stamani, intanto, un razzo Qassam, sparato dalla striscia di Gaza, ha colpito un kibbuz nel sud di Israele, uccidendo una persona.

http://www.whitehouse.gov/

http://www.gov.il/firstgov/english

Giornata della rabbia a Gerusalemme, scontri e arresti

Autore: Redazione MTV News Data: 16 marzo 2010 Commenta
Giornata della rabbia a Gerusalemme, scontri e arresti

Proteste contro la sinagoga Hurva e le colonie di Israele

Milano, 16 mar. (Apcom) - Nella "Giornata della rabbia" proclamata da Hamas per protestare contro l'inaugurazione della sinagoga Hurva a Gerusalemme est, numerosi scontri sono in corso nella città vecchia tra manifestanti palestinesi e forze di sicurezza israeliane. Due poliziotti sono rimasti feriti e numerosi palestinesi sono stati arrestati, secondo un portavoce delle forze di sicurezza locali.

La polizia israeliana ha dispiegato oltre 3.000 agenti a Gerusalemme est per far fronte a qualsiasi eventuale forma di violenza in occasione delle proteste palestinesi, che puntano anche alla "difesa di Gerusalemme" dalla politica coloniale israeliana.

Nei giorni scorsi lo stato ebraico ha annunciato un piano per la costruzione di 1.600 nuovi alloggi nella parte orientale della città, provocando la dura reazione di Stati Uniti e Unione europea. L'Anp ha annunciato l'interruzione di qualsiasi negoziato diretto o indiretto con Israele fino a quando la politica coloniale ebraica non sarà fermata del tutto.

Nel campo profughi di Choufat, i palestinesi hanno preso di mira i poliziotti e le guardie di frontiera israeliani che hanno risposto lanciando granate assordanti e sparando proiettili di gomma. Almeno un palestinese è stato arrestato dalle forze dell'ordine. Gli scontri proseguono a Issawiyeh, un'area a maggioranza palestinese di Gerusalemme est.

Intanto l'inviato statunitense per il Medio Oriente George Mitchell ha rimandato la prevista visita nella regione, dopo le polemiche scatenate dalla decisione israeliana di autorizzare la costruzione dei nuovi alloggi a Gerusalemme Est.

http://www.cfr.org/publication/8968/

Medio Oriente, Usa e Quartetto richiamano Israele su insediamenti

Autore: Redazione MTV News Data: 13 marzo 2010 Commenta
Medio Oriente, Usa e Quartetto richiamano Israele su insediamenti

Clinton: minacciate relazioni bilaterali. Palestinesi soddisfatti

Milano, 13 mar. (Apcom) - Il Quartetto per il Medio Oriente (Usa, Ue, Russia e Onu) ha condannato ieri la decisione di Israele di autorizzare nuove costruzioni a Gerusalemme est e ha invitato tutte le parti interessate a sostenere la ripresa dei colloqui di pace in tempi rapidi.

In un comunicato pubblicato dall'Onu, il Quartetto per il Medio Oriente ha informato che "ogni atto unilaterale di una delle due parti in causa non dovrà pregiudicare il risultato dei negoziati e non sarà riconosciuto dalla Comunità internationale". "Il Quartetto condanna la decisione di Israele di autorizzare la costruzione di nuove abitazioni a Gerusalemme est", si legge nel comunicato diffuso all'Onu. "Il Quartetto ha deciso di sorvegliare da vicino gli sviluppi a Gerusalemme e si riserva la possibilità di adottare ogni misura supplementare richiesta dalla situazione in corso".

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha inoltre richiamato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per il suo atteggiamento "profondamente negativo" verso Washington, utilizzando parole molto dure verso il principale alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente. Il capo della diplomazia Usa, "irritata" dalla politica coloniale israeliana, ha avvertito Netanyahu che l'annuncio di nuove costruzioni israeliane a Gerusalemme est, fatto durante la visita nello stato ebraico del vice presidente americano Joe Biden, rappresenta "un segnale profondamente negativo per l'approccio da parte di Israele alle relazioni bilaterali".

L'Autorità nazionale palestinese ha accolto con soddisfazione le condanne di Usa e Quartetto. Il capo negoziatore palestinese Saeb Erakat ha infatti dichiarato: "Ci auguriamo che queste prese di posizione divengano vincolanti e che Israele annulli in particolare il progetto di costruire 1.600 alloggi a Gerusalemme".

http://www.state.gov/

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=34073&Cr=palestin&Cr1=

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