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Conto solo sulle mie forze

Autore: Redazione MTV News Data: 11 marzo 2013 Commenta

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Dopo una laurea e diversi lavori precari, Fabrizio e’ volato ad Amsterdam dove sta prendendo la specialistica per costruirsi un futuro migliore. Di giorno studia, di sera fa il lavapiatti.  Ma ora sta tornando a casa, a Zingonia, vicino a Bergamo: l’appartamento dove vive con sua mamma e’ stato venduto all’asta e lui deve fare qualcosa, con il padre i rapporti non sono molto buoni e lui può contare solo sulle proprie forze.

 

Guarda la storia di Fabrizio su MTV On Demand

La storia di Yousra e Kedi

Autore: Redazione MTV News Data: 14 febbraio 2013 Commenta

Anteprima di "La storia di Yousra e Kedi"

Yousra è di origini marocchine e famiglia musulmana, ma segue poco le tradizioni religiose e culturali. E’ fidanzata con Kedi da quasi un anno. Kedi è albanese e lavora nell’impresa edile del padre: è molto legato alla sua famiglia ed ha una grandissima riconoscenza verso tutti i sacrifici che il padre ha fatto per lui.

 

La storia di Daniele

Autore: Redazione MTV News Data: 31 gennaio 2013 Commenta

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Daniele è di Ostia, ha studiato per diventare elettricista, ma non riesce a trovare lavoro nel suo campo, per cui si arrangia con altri lavoretti. Fa skate da 9 anni e dedica alla tavola la maggior parte del suo tempo libero.

 

 

Allarme neo laureati: crescono i senza lavoro e i precari

Autore: Redazione MTV News Data: 6 marzo 2012 Commenta
Allarme neo laureati: crescono i senza lavoro e i precari

Rapporto Almalaurea: Tra 2009 e 2010 disoccupazione +2,4%

Roma, 6 mar. (TMNews) - Disoccupazione in crescita. Contratti di lavoro meno stabili, precari o in nero. Retribuzioni in calo. Difficile trovare un lavoro anche per i neo medici, architetti o avvocati. E' il quadro allarmante che emerge dal XIV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati in Italia, presentato oggi. La rilevazione ha riguardato circa 400 mila laureati: quasi 186 mila laureati nel 2010, 53 mila nel 2008 e 22 mila 'pre-riforma' nel 2006 intervistati dopo cinque anni. Per i laureati nel 2010, in particolare, il tasso di disoccupazione è aumentato in media del 2,4% rispetto al 2009.

Secondo il dossier, a causa della crisi economica "una percentuale notevole ed in crescita di giovani - tra cui vi sono anche profili che in tempi migliori non avrebbero avuto difficoltà a trovare un lavoro - è a rischio di disoccupazione prolungata o di inattività, con effetti che potrebbero divenire irreversibili". Rischi che includono "la difficoltà protratta di trovare lavoro e la persistenza di differenziali salariali".

Situazione su cui pesa anche il fatto che "in Italia è penalizzata l'occupazione più qualificata. Tra il 2004 e il 2008, negli anni precedenti alla crisi, l'Italia ha fatto segnare una riduzione della quota di occupati nelle professioni ad alta specializzazione, in controtendenza rispetto al complesso dei paesi dell'Unione Europea. Un'asimmetria di comportamento che si è accentuata nel corso della crisi: mentre al contrarsi dell'occupazione, negli altri paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, nel nostro paese è avvenuto il contrario", fa notare il rapporto.

Dal dossier emerge anche che i laureati trovano più lavoro dei diplomati (il tasso di occupazione è più alto di oltre l'11%); che si acuisce il divario territoriale tra Nord e Sud, in particolare per le retribuzioni; che le donne sono ancora molto penalizzate nel mercato del lavoro, considerando sia il divario occupazionale tra laureati e laureate che le differenze retributive.

http://www.almalaurea.it/

Sono sempre di più i laureati italiani precari e senza lavoro

Autore: Redazione MTV News Data: 8 marzo 2011 Commenta
Sono sempre di più i laureati italiani precari e senza lavoro

I dati nel 13mo rapporto AlmaLaurea. Stipendi medi di 1.110 euro

Milano, 8 mar. (TMNews) - Una generazione in affanno: secondo il 13esimo rapporto di Almalaurea, i laureati italiani negli ultimi 5 anni hanno sempre maggiori difficoltà a trovare lavoro. In particolare crescono disoccupazione, precariato e lavoro nero anche anni dopo il conseguimento del titolo accademico. Il dato dei laureati precari sfiora il 50%. Magri gli stipendi; raramente oltre i 1.100 euro al mese.

Il rapporto di AlmaLaurea (consorzio pubblico che rappresenta 62 università e oltre il 77% dei laureati italiani) sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, presentato oggi, ha coinvolto 400mila laureati, intervistati nel 2010, a 1 anno, a 3 e a 5 anni dal conseguimento della laurea.

Tra i laureati triennali del 2009 aumenta ulteriormente la disoccupazione (seppure in misura inferiore rispetto all'anno passato): dal 15 al 16%. La disoccupazione cresce anche fra i laureati specialistici biennali, quelli che hanno fatto il 3+2: dal 16 al 18%. Ma cresce pure fra gli specialistici a ciclo unico: dal 14 al 16,5%. Il tasso di occupazione dei laureati triennali, calcolato sulla sola popolazione che non risulta iscritta ad un altro corso di laurea, ad un anno è pari al 71%: un valore nettamente più alto rispetto a quello rilevato tra i colleghi di secondo livello.

Ad un anno dall'acquisizione del titolo, diminuisce poi il lavoro stabile in misura superiore alla contrazione registrata l'anno precedente per i laureati di ogni livello. Contemporaneamente si dilata la consistenza del lavoro atipico. La stabilità riguarda così il 46% dei laureati occupati di primo livello e il 35% dei laureati magistrali. Un campanello d'allarme è dato dalla robusta crescita del lavoro nero tra i laureati del 2007 a quelli del 2009. I laureati occupati senza contratto, a un anno, raddoppiano nel collettivo degli specialistici biennali raggiungendo il 7%; per i laureati di primo livello i 'senza contratto' passano dal 3,8 al 6%; gli specialistici a ciclo unico, che registrano da sempre un valore più elevato, passano dall'8 a quasi all'11%.

Le retribuzioni ad un anno dalla laurea, già modeste (1.150 euro per i laureati di primo livello e di poco al di sotto di 1.100 euro per i titoli magistrali), perdono ulteriormente potere d'acquisto rispetto alle indagini precedenti: una contrazione che lievita fino al 4% tra i triennali e gli specialistici a ciclo unico, al 5% tra gli specialistici biennali.

http://www.almalaurea.it/

Secondo il rapporto di Almalaurea in quanto a occupazione non se le passano bene nemmeno i laureati di più lunga data (a tre e cinque anni dal titolo), anche se col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo le performance occupazionali migliorano considerevolmente. Per la prima volta vengono infatti indagati i laureati biennali specialistici del 2007 a tre anni dal titolo: il 75% è occupato. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente (+22%) tra uno e tre anni dal titolo, raggiungendo il 62% degli occupati: si tratta in prevalenza di contratti alle dipendenze a tempo indeterminato. Le retribuzioni nominali superano, a tre anni, 1.300 euro mensili netti.

Tra i laureati pre-riforma (2005) a cinque anni il tasso di occupazione risulta dell'81%, in calo rispetto alla precedente rilevazione di oltre l'1%. Dilatando l'arco temporale di osservazione al periodo 2005-2010 la quota di laureati pre-riforma occupati a cinque anni ha subito una contrazione di quasi il 6%. La stabilità dell'occupazione si estende fino a coinvolgere il 71% degli occupati pre-riforma. Nota dolente le retribuzioni che, a cinque anni dalla laurea - seppure tra i laureati pre-riforma superiori nominalmente a 1.300 euro - hanno visto il loro valore reale ridursi negli ultimi cinque anni quasi del 10%.

Il dossier più in generale conferma inoltre che al crescere del livello di istruzione, cresce anche l'occupabilità e la retribuzione (la laurea vale più del diploma); che in termini occupazionali le differenze Nord-Sud sono rimaste sostanzialmente immutate negli ultimi anni, a svantaggio delle regioni meridionali (tassi più bassi del 10% medio); e che rimane il divario occupazionale tra laureati e laureate, con differenze retributive che segnalano quanto ancora le donne siano penalizzate nel mercato del lavoro.

Ultima 'nota dolente' la fuga dei cervelli. I laureati specialistici biennali con cittadinanza italiana del 2009 che lavorano all'estero, a un anno dal titolo, sono il 4,5% (erano il 3% nel 2009), anche se bisogna interpretare il fenomeno per gruppi disciplinari (il 29% degli occupati all'estero proviene ad esempio solo da ingegneria) e per classi sociali (i laureati specialistici italiani che lavorano all'estero provengono per la maggior parte da famiglie economicamente favorite, risiedono e hanno studiato al Nord e già durante l'università hanno avuto esperienze di studio al di fuori del proprio Paese).

In ogni caso, ad un anno dalla laurea ha un lavoro stabile il 48% degli italiani occupati all'estero (+14% rispetto al complesso degli specialistici italiani occupati in patria). E' il risultato dell'effetto combinato di una minor diffusione all'estero del lavoro autonomo e di una maggior presenza di contratti a tempo indeterminato (45% contro il 26%). Oltre il 70% dei laureati specialistici italiani occupati all'estero è impiegato nel settore dei servizi (in particolare istruzione e ricerca: 19%). Anche le retribuzioni medie mensili sono notevolmente superiori a quelle degli occupati in Italia: gli specialistici trasferitisi all'estero guadagnano, ad un anno, 1.568 euro contro 1.054 dei colleghi rimasti in Italia.

http://www.almalaurea.it/

La storia di Davide e Sophie

Autore: Redazione MTV News Data: 22 novembre 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Davide e Sophie"

Davide, 28 anni e Sophie, 24 lavorano il vetro a Murano. Davide rappresenta la terza generazione di maestri del vetro nella sua famiglia e si definisce un imprenditore oltre che un maestro. Sophie é originaria della Borgogna, dove ha frequentato una scuola del vetro per poi trasferirsi a Murano per imparare dai maestri locali.Davide é cresciuto vedendo il nonno e il padre lavorare in fornace e, nonostante il padre desiderasse per lui un lavoro diverso, Davide a 14 anni ha deciso che quello sarebbe stato il suo lavoro. Sophie é stata a Murano per la prima volta grazie ad uno stage organizzato dalla sua scuola francese e da quel momento ha deciso di voler imparare le varie tecniche di lavorazione del vetro da coloro che le avevano inventate. Sophie a Murano si sente adottata dai maestri del vetro: da una parte si sente accolta ma dall’altra sa che non verrà mai considerata alla pari degli altri perché donna e straniera. Entrambi stanno affrontando la crisi del settore del vetro artistico di Murano, dovuto alla concorrenza dei cinesi, ma tutti e due non vogliono mollare!

La puntata “Artigiani” di MTV NEWS è in collaborazione con l’Associazione ITALIA FUTURA, che il 24 novembre, a Roma (presso Roma Eventi) presenterà il rapporto “Giovani, al Lavoro” che proporrà soluzioni, anche legate allo sviluppo e alla competitività dell’artigianato, per risolvere l’emergenza del lavoro giovanile in Italia.

www.italiafutura.it

Mtv News e Italia Futura raccontano “Gli artigiani”

Autore: Redazione MTV News Data: 21 novembre 2010 Commenta
Mtv News e Italia Futura raccontano Gli artigiani

I giovani artigiani protagonisti delle storie in onda su Mtv

Milano, 21 nov. (Apcom) - Secondo l'Istat in Italia un giovane su 4 non lavora, ma per Confartigianato le imprese artigiane faticano a trovare ragazzi disposti a imparare un mestiere. Mtv news, in collaborazione con Italia Futura - che il 24 novembre presenterà a Roma il rapporto "Giovani, al lavoro" - indaga le ragioni di questa contraddizione. In anteprima anche su corriere.it

Sempre secondo Confartigianato, lo scorso anno, rispetto ad un fabbisogno occupazionale di 93.410 persone, i piccoli imprenditori hanno dovuto rinunciare ad assumere il 25,1% della manodopera necessaria, pari a 23.446 persone. La contraddizione, soprattutto in un momento di crisi globale come quello attuale, è stridente e dolorosa.

Mtv News con "Artigiani" racconterà le storie di giovani artigiani o apprendisti che hanno fatto una scelta che risulta essere coraggiosa rispetto a quella dei loro coetanei. I numeri parlano chiaro: in Italia i ragazzi scelgono sempre meno le scuole professionali, preferiscono percorsi universitari che spesso però li portano a ritrovarsi senza un lavoro. Considerano l'artigianato come un lavoro manuale, di basso profilo, mentre nel paese delle piccole e medie imprese, della moda, del design, del cibo, delle calzature, si tratta spesso di un mestiere creativo, ad alta professionalizzazione, portatore di eccellenze per il "made in Italy".

I protagonisti di "Artigiani" raccontano proprio il nuovo artigianato italiano e il fascino di mestieri, a volte antichi, a volte estremamente moderni, del lavoro manuale e creativo, la soddisfazione del creare con le proprie mani e le proprie idee, seppure in un momento di crisi.

La puntata "Artigiani" di Mtv News è in collaborazione con l'associazione Italia futura, che il 24 novembre, a Roma (presso Roma Eventi) con il rapporto "Giovani, al Lavoro" proporrà soluzioni, anche legate allo sviluppo e alla competitività dell'artigianato, per risolvere l'emergenza del lavoro giovanile in Italia.

http://www.italiafutura.it

Cinque milioni di italiani hanno un doppio lavoro

Autore: Redazione MTV News Data: 25 ottobre 2010 Commenta
Cinque milioni di italiani hanno un doppio lavoro

Impiegati nei servizi, commercio, turismo e pubblici esercizi

Milano, 25 ott. (Apcom) - La crisi e la difficiltà di arrivare a fine mese costringono molte persone a fare gli straordinari, ma sono davvero tanti che hanno addirittura un secondo impiego. Un lavoratore su cinque, in Italia, ha un doppio lavoro. E se il primo è regolare, il secondo spesso non lo è ma è a nero. E' quanto emerge da un'inchiesta dell'inserto 'Tuttolavoro' del quotidiano 'La Stampa'.

C'è l'impiegato statale che fa il panettiere e c'è il turnista del mattino che il pomeriggio fa un altro lavoro. Il secondo lavoro per molti è diventato una necessità, per il bisogno di integrare un reddito che è sempre più scarso. Il confronto è tra i 24.838.000 occupati ufficiali in media d'anno del 2009 e 29.617.000 posizioni lavorative registrate, che rivelano 4.779.000 eccedenze che equivalgono ai quasi cinque milioni di italiani che hanno due lavori.

La maggior parte dei lavoratori sta nei servizi, quasi 3,5 milioni. Sono quasi 900 mila nell'agricoltura, ma gli italiani con il doppio lavoro sono nel commercio, negli alberghi, nei pubblici esercizi e nei trasporti. La seconda attività spesso coincide con lavoro irregolare, anche perché il fisco tosa il cumulo dei redditi.

http://apps.innovazionepa.it/forum/forum_posts.asp?TID=3536

Il Papa ai giovani: cercate Dio, non un posto di lavoro stabile

Autore: Redazione MTV News Data: 3 settembre 2010 Commenta
Il Papa ai giovani: cercate Dio, non un posto di lavoro stabile

È un controsenso pretendere di eliminare Dio dalla nostra vita

Roma, 3 set. (Apcom) - Prima la ricerca di Dio, poi quella del posto di lavoro stabile. E' questo l'invito che Papa Benedetto XVI rivolge ai giovani di tutto il mondo, nel messaggio per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù che sarà celebrata dal 16 al 21 agosto 2011 a Madrid.

"Io so, ricordando la mia giovaninezza - scrive Ratzinger - che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani. Sì, la domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante. Ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l'età in cui si è alla ricerca della vita più grande".

"In ogni epoca, anche ai nostri giorni - afferma il Papa nel testo pubblicato oggi dal Vaticano - numerosi giovani sentono il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. Molti manifestano l'aspirazione a costruire rapporti autentici di amicizia, a conoscere il vero amore, a fondare una famiglia unita, a raggiungere una stabilità personale e una reale sicurezza, che possano garantire un futuro sereno e felice". Ma "se penso ai miei anni di allora - dice Benedetto XVI - semplicemente non volevamo perderci nella normalità della vita borghese. Volevamo ciò che è grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastità e bellezza". E "credo che questo impulso di andare oltre all'abituale ci sia in ogni generazione".

Un messaggio intenso quello scritto dal Pontefice e rivolto ai giovani di tutto il mondo, che va dritto al cuore del problema: "E' un controsenso pretendere di eliminare Dio per far vivere l'uomo. Dio è la sorgente della vita; eliminarlo equivale a separarsi da questa fonte e, inevitabilmente, privarsi della pienezza e della gioia".

Fonte: http://www.vatican.va

La contestazione dei precari della scuola arriva a Montecitorio

Autore: Redazione MTV News Data: 27 agosto 2010 Commenta
La contestazione dei precari della scuola arriva a Montecitorio

Presidio alle 12. Poi incontro supplenti-sindacati: ci sarà Cgil

Roma, 27 ago. (Apcom) - Continuano le iniziative di protesta dei precari della scuola contro i tagli agli organici: dopo le contestazioni dei giorni scorsi, le agitazioni sbarcano nella capitale, dove sarà presente una delegazione dei supplenti palermitani che proseguono lo sciopero della fame ed interverranno anche alcuni sindacati di settore.

Alle 12 l'avvio di un presidio davanti a Montecitorio. All'iniziativa partecipano alcuni sindacati: sarà presente la Flc-Cgil, l'organizzazione che nella scuola vanta il maggior numero di tessere.

A Montecitorio anche diverse associazioni e movimenti di settore, tra cui il Coordinamento precari scuola di Roma: il Cps oggi spiega che sarà in piazza "per evitare qualsiasi tentativo di soluzione localistica e assistenziale: non accettiamo "elemosine (il riferimento è al decreto salva-precari che dovrebbe garantire circa metà dello stipendio ad almeno 20mila precari non confermati) che servano a tirare a campare ancora un anno nel precariato, ma vogliamo l'assunzione a tempo indeterminato e il ritiro dei tagli".

Alle 16.30 si riunisce l'osservatorio permanente dei precari della scuola, per fare il punto della situazione e decidere ulteriori forme di lotta: l'obiettivo è anche organizzare un'attività di monitoraggio alle prossime convocazioni, per garantire la regolarità delle procedure, la trasparenza delle disponibilità e la non assegnazione di incarichi eccedenti le 18 ore previste dal contratto nazionale.

Secondo Francesco Cori, del Cps, a livello nazionale "sono a rischio più di 20 mila precari: per questo ci riuniremo un per verificare la regolarità delle convocazioni e fare pressioni sull'ufficio scolastico. Siamo pronti a rioccupare via Pianciani", dove sono collocati l'Ufficio scolastico regionale e provinciale.

http://retedocentiprecari.blogspot.com/

http://www.flcgil.it/

http://www.cipnazionale.it/zik/

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