
Preferiscono restare vicino casa e lavorare in settori sicuri
Milano, 10 mar. (Apcom) - Avere venticinque anni e cercare il posto fisso, vicino casa senza doversi spostare all'estero, magari in settori sicuri come l'alimentare. E' questo il ritratto dei giovani italiani alle prese con la ricerca del primo impiego, giovani molto diversi per esempio dai cugini francesi che ambiscono a varcare i confini per crescere professionalmente.
Secondo un'indagine condotta da Monster e Althea Consulting su un campione di oltre 13mila persone, un jobseeker su due in Italia non vuole spostarsi all'estero per lavorare e sceglie settori anticiclici, che non risentano, cioè, dei contraccolpi delle crisi economiche piuttosto che della stagionalità di alcune attività. Ecco allora che in cima alla classifica ci sono grandi aziende del settore alimentare piuttosto che delle automobili di lusso.
Un'altra anomalia del mondo del lavoro giovanile riguarda la ricerca, soprattutto quando si tratta del primo impiego: nella maggior parte dei casi non ci si affida a canali istituzionali ma si preferisce il passaparola, cercando nella rete di conoscenti e parenti. E quel che appare più strano in questo contesto è che la crisi non sia riuscita a flessibilizzare i jobseekers italiani.


