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Sognare posto fisso a venticinque anni: ecco i giovani italiani

Autore: Redazione MTV News Data: 10 marzo 2010 Commenta
Sognare posto fisso a venticinque anni: ecco i giovani italiani

Preferiscono restare vicino casa e lavorare in settori sicuri

Milano, 10 mar. (Apcom) - Avere venticinque anni e cercare il posto fisso, vicino casa senza doversi spostare all'estero, magari in settori sicuri come l'alimentare. E' questo il ritratto dei giovani italiani alle prese con la ricerca del primo impiego, giovani molto diversi per esempio dai cugini francesi che ambiscono a varcare i confini per crescere professionalmente.

Secondo un'indagine condotta da Monster e Althea Consulting su un campione di oltre 13mila persone, un jobseeker su due in Italia non vuole spostarsi all'estero per lavorare e sceglie settori anticiclici, che non risentano, cioè, dei contraccolpi delle crisi economiche piuttosto che della stagionalità di alcune attività. Ecco allora che in cima alla classifica ci sono grandi aziende del settore alimentare piuttosto che delle automobili di lusso.

Un'altra anomalia del mondo del lavoro giovanile riguarda la ricerca, soprattutto quando si tratta del primo impiego: nella maggior parte dei casi non ci si affida a canali istituzionali ma si preferisce il passaparola, cercando nella rete di conoscenti e parenti. E quel che appare più strano in questo contesto è che la crisi non sia riuscita a flessibilizzare i jobseekers italiani.

http://consigli-di-carriera.monster.it/caccia-al-lavoro-strategie/valutazione-carriera/chi-sono-e-cosa-vogliono-i-jobseekers-italiani/article.aspx

http://www.lavoro.gov.it/lavoro/

La storia di Samuele

Autore: Redazione MTV News Data: 8 marzo 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Samuele"

Samuele ha 28 anni, è di Mestre e fa il trasportatore a Venezia.
Si alza alle tre del mattino tutti i giorni e per 10 ore, in barca tra i canali o a piedi tra le calli, consegna bibite, trasportando su è giù per Venezia centinaia di chili. Samuele ha cominciato a lavorare presto; sa che andrà in pensione prima dei suoi coetanei, ma si chiede “ci sarà una pensione?”

Lavorare insieme stempera le nevrosi: rendimento aumenta del 30%

Autore: Redazione MTV News Data: 25 febbraio 2010 Commenta

Ma per le coppie di lavoro c'è il rischio innamoramento

Il potere condiviso stempera la nevrosi, pertanto lavorare insieme fa bene, al punto che i progetti che prendono vita a due "hanno un rendimento maggiore del 30% rispetto al lavoro dei singoli". Lo afferma uno studio condotto dall'associazione Donne e qualità della vita, che ha intercettato 300 "coppie al lavoro" nei principali capoluoghi di provincia italiana. Per il 36% degli intervistati, lavorare in coppia è sinonimo di "meno nervosismo e maggiore rilassatezza" nel prendere le decisioni, perché in due le scelte sono più ragionate.

Oltre un intervistato su dieci ritiene che in coppia si disponga di più libertà, senza correre il rischio di restare più di otto - dieci ore sul posto di lavoro. Quasi uno su due ritiene che il lavoro in tandem aiuti la nascita di un progetto e addirittura non lo si possa concludere se entrambi non sono soddisfatti. Secondo il presidente dell'associazione, Serenella Salomoni, "lavorare in coppia necessita una preparazione psicologica. E' importante che il duo stipuli un 'contratto' che preveda una suddivisione condivisa dei compiti e dei risultati. Attenzione però: è facile che le coppie poi si innamorino, proprio perché passano molto tempo insieme". Le coppie italiane più famose all'estero, icone del "modello a due", sono rappresentate da Dolce & Gabbana, la coppia premio oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, scenografi, Davide Pallavicini e Viviana Bruno, pubblicitari; Carlo Urbinati e Sandro Vecchiato, famosi per le loro lampade design.

http://www.mybestlife.com/sexuality/serenella_salomoni.htm