
Accade in Georgia, i reattori saranno operativi nel 2016 e 2017
Roma, 10 feb. (TMNews) - Evidentemente quanto successo in Giappone, nella centrale nucleare di Fukushima, non ha influenzato le decisioni americane sul nucleare. Perchè, dopo 30 di interruzione, tornano negli Stati Uniti due nuovi reattori nucleari.
Le autorità federali americane, infatti, hanno autorizzato la costruzione delle due centrali in Georgia, che dovrebbero essere operativi nel 2016 e nel 2017 e potranno godere di un incentivo garantito dall'amministrazione Obama, ovvero di un prestito federale di 8,3 miliardi di dollari. I due futuri reattori della centrale di Vogtle sono degli AP1000 di terza generazione ad acqua pressurizzata del gruppo giapponese Toshiba e della sua filiale americana Westinghouse.
Si tratta di una svolta storica. Negli Usa non veniva autorizzata la costruzione di una centrale dal 1978, ovvero prima dell'incidente di Three Mile Island, in Pennsylvania. In seguito all'incidente, la commissione sul nucleare aveva adottato standard per la sicurezza più elevati, che hanno determinato un notevole aumento dei costi per la costruzione degli impianti e hanno bloccato i progetti di decine di nuove centrali.
Kristine Sviniki, uno dei componenti del comitato che ha approvato la costruzione dei nuovi reattori in Georgia, ha spiegato che il progetto di ingrandimento della centrale di Vogtle rappresenterà un investimento di 14 miliardi di dollari e consentiranno "4.000-5.000 posti di lavoro nel momento di picco di attività nel cantiere".
Non la pensa però così il presidente della Commissione per il nucleare (Nrc), Gregory Jaczko, che si è opposto al progetto facendo riferimento proprio al disastro avvenuto nel marzo scorso in Giappone. "Non posso approvare questa autorizzazione come se Fukushima non fosse mai accaduto".










