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Usa, dopo oltre 30 anni via libera a due nuovi centrali nucleari

Autore: Redazione MTV News Data: 10 febbraio 2012 Commenta
Usa, dopo oltre 30 anni via libera a due nuovi centrali nucleari

Accade in Georgia, i reattori saranno operativi nel 2016 e 2017

Roma, 10 feb. (TMNews) - Evidentemente quanto successo in Giappone, nella centrale nucleare di Fukushima, non ha influenzato le decisioni americane sul nucleare. Perchè, dopo 30 di interruzione, tornano negli Stati Uniti due nuovi reattori nucleari.

Le autorità federali americane, infatti, hanno autorizzato la costruzione delle due centrali in Georgia, che dovrebbero essere operativi nel 2016 e nel 2017 e potranno godere di un incentivo garantito dall'amministrazione Obama, ovvero di un prestito federale di 8,3 miliardi di dollari. I due futuri reattori della centrale di Vogtle sono degli AP1000 di terza generazione ad acqua pressurizzata del gruppo giapponese Toshiba e della sua filiale americana Westinghouse.

Si tratta di una svolta storica. Negli Usa non veniva autorizzata la costruzione di una centrale dal 1978, ovvero prima dell'incidente di Three Mile Island, in Pennsylvania. In seguito all'incidente, la commissione sul nucleare aveva adottato standard per la sicurezza più elevati, che hanno determinato un notevole aumento dei costi per la costruzione degli impianti e hanno bloccato i progetti di decine di nuove centrali.

Kristine Sviniki, uno dei componenti del comitato che ha approvato la costruzione dei nuovi reattori in Georgia, ha spiegato che il progetto di ingrandimento della centrale di Vogtle rappresenterà un investimento di 14 miliardi di dollari e consentiranno "4.000-5.000 posti di lavoro nel momento di picco di attività nel cantiere".

Non la pensa però così il presidente della Commissione per il nucleare (Nrc), Gregory Jaczko, che si è opposto al progetto facendo riferimento proprio al disastro avvenuto nel marzo scorso in Giappone. "Non posso approvare questa autorizzazione come se Fukushima non fosse mai accaduto".

http://www.whitehouse.gov

Ragazzi rinchiusi in un rifugio anti atomico contro il nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 24 maggio 2011 Commenta
Ragazzi rinchiusi in un rifugio anti atomico contro il nucleare

Protesta sostenuta da Greenpeace

Milano, 24 mag. (TMNews) - Un gruppo di ragazzi e ragazze, sostenuti da Greenpeace, hanno deciso di privarsi per un mese della loro libertà e da giovedì 12 maggio vivono rinchiusi in un rifugio come se fosse esplosa una centrale nucleare. Obiettivo: convincere le persone a votare Sì al Referendum del 12 e 13 giugno. La loro protesta ha un nome: "I pazzi siete voi!".

Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco vivono l'esperienza di un rifugio anti-radiazioni, come succede ai loro coetanei nel distretto di Fukushima. Seguono precise regole di radioprotezione: al chiuso, porte e finestre sigillate, niente insalata, niente latte, formaggio, carne o pesce freschi. Solo Internet per comunicare. Non usciranno fino al giorno del Referendum, quando il nucleare potrà essere bloccato per sempre dalla volontà dei cittadini.

"Voi che minimizzate il disastro di Fukushima. Voi che pensate al vostro tornaconto personale - affermano i ragazzi nel loro video-manifesto - alla faccia dell'interesse della comunità. Siete pazzi pericolosi. Vogliamo parlare ai ragazzi come noi, ma questa battaglia riguarda tutti. Diffondete i nostri messaggi, organizzatevi, inventatevi una vostra azione. La nostra protesta dovrà crescere ogni giorno di più".

Nel rifugio, l'unico mezzo di comunicazione è Internet con streaming 24 ore su 24. I ragazzi comunicheranno con l'esterno tramite il sito web www.ipazzisietevoi.org, i profili Facebook, video messaggi su Youtube e Twitter. Raccontano giorno dopo giorno la loro vita da rinchiusi: divisione dei compiti, problemi, paure, discussioni, chiedendo a tutti i visitatori del sito di firmare il proprio impegno contro il nucleare, partecipando alla petizione "Io non sono pazzo. Voto Sì".

http://www.ipazzisietevoi.org/

http://www.ipazzisietevoi.org/public/page/referendum

Giappone/ Sale allarme nucleare dopo nuove esplosioni

Autore: Redazione MTV News Data: 14 marzo 2011 Commenta
Giappone/ Sale allarme nucleare dopo nuove esplosioni

La Borsa di Tokyo crolla, chiude a -6,18%

Tokyo, 14 mar. (TMNews) - Due nuove esplosioni sono avvenute oggi nel reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima 1, ferendo sei persone e alzando notevolmente il livello di allarme e i timori di una tragedia nucleare di proporzioni al momento incalcolabili. Il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha precisato che il reattore non ha riportato danni e ha definito "basso" il rischio di una fuga radioattiva. Nel nordest del paese, intanto, le squadre di soccorso hanno rinvenuto altri 2000 corpi senza vita.

L'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha spiegato che le due esplosioni sono state causate dall'idrogeno. Sabato scorso, un'esplosione simile è avvenuta nel reattore uno della stessa centrale, la più vecchia del Giappone, danneggiata dal sisma e dallo tsunami di venerdì scorso.

Unica nota apparentemente positiva è che la gabbia di sicurezza del reattore tre della centrale nucleare Fukushima 1, dove oggi sono avvenute due esplosioni, sarebbe intatta. Lo ha riferito l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) in un comunicato, anticipando una conferenza stampa alle 17,30 ora italiana del suo direttore generale Yukiya Amano La paura di una catastrofe nucleare dunque e tutt'altro che scongiurata anche se la situazione appare per ora sotto controllo nelle altre due centrali che ieri destavano preoccupazione, cioè quelle di Onagawa e Tokai dove sono di nuovo in funzione gli impianti di raffreddamento. sono entrate in stato d'emergenza per guasti che potrebbero compromettere il raffreddamento del nocciolo. Nel frattempo il bilancio provvisorio è di 1.351 morti ma il timore è che i cadaveri alla fine possano essere oltre 10mila. Quanto agli italiani presenti la Farnesina ha confermato che mancano all'appello cinque connazionali che erano presenti nelle aree colpite.

A provocare nuove paure sul fronte economico c'è poi il disastro della Borsa di Tokyo che ha riaperto oggi con pesanti ribassi e ha chiuso la seduta a -6,18%, un crollo prevedibile ma che ugualmente intimorisce per il futuro della seconda economia mondiale. La Banca del Giappone ha iniettato 15.000 miliardi di yen nel mercato finanziario (131,6 miliardi di euro); aveva annunciato ieri che sarebbe intervenuta subito e con decisione per far fronte alle conseguenze della catastrofe sui circuiti finanziari.

La catastrofe naturale potrebbe costare alle assicurazioni fino a 34,6 miliardi di dollari, secondo una prima stima diffusa ieri da AIR Worldwide, specializzata nella valutazione del rischio.

E intanto nel nordest del paese continua la corsa contro il tempo dei soccorritori che cercano di salvare ancora qualche vita dal fango dello tsunami che ha travolto la costa e seppellito forse migliaia di persone. I soccorritori hanno trovato circa 2mila corpi nella prefettura di Miyagi. Circa 1.000 corpi erano già stati trovati sulla costa della penisola di Ojika. Altri 1.000 erano stati rinvenuti a Minamisanriku, la cittadina costiera spazzata via dall'onda di maremoto, dove si contano 10mila dispersi su 17mila abitanti.

http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-12711226

Giappone, paura per incidente nucleare: primi contaminati

Autore: Redazione MTV News Data: 12 marzo 2011 Commenta
Giappone, paura per incidente nucleare: primi contaminati

Nella centrale di Fukushima rischio di fusione del nucleo

Roma, 12 mar. (TMNews) - Si fa di ora in ora sempre più tragico il bilancio del devastante terremoto/tsunami di ieri e desta ancora preoccupazione la situazione delle centrali nucleari e si registrano i primi casi di contaminazione da radiazioni. Mentre continuano a verificarsi nuove - fortissime - scosse di assestamento, parlando alla nazione il premier Naoto Kan ha invitato la popolazione che si trova vicino all'impianto nucleare di Fukushima a mantenere la calma e ha definito la catastrofe "un disastro nazionale senza precedenti".

Almeno tre persone sono state contaminate dalle radiazioni emesse dal primo reattore della centrale nucleare Fukushima-1, dopo che oggi nell'edificio che ospita il reattore s'è prodotta un'esplosione. Secondo quanto riferisce il sito internet del quotidiano Asahi shinbun, i tre si trovavano sfollati in una scuola superiore nelle vicinanze della centrale. In quel luogo - ha riferito ancora TBS - si trovavano 90 persone che sono sotto osservazione clinica.

Ufficialmente il bilancio è ancora quelli di 840 morti e 1500 dispersi ma sono stime del tutto indicative e da varie località del paese si moltiplicano notizie drammatiche. Circa 10.000 persone risultano disperse a Minamisanriku, cittadina portuale travolta dal violento tsunami che ieri si è abbattuto sul nord est del Giappone. L'esercito giapponese ha inoltre scoperto tra i 300 e i 400 corpi senza vita nel porto di Rikuzentakata,

Per quanto riguarda l'allarme nucleare, l'esplosione verificatasi nell'edificio che ospita il primo reattore della centrale Fukushima-1, è stata accompagnata da un innalzamento netto dei livelli di radioattività. Per questo motivo, le autorità nipponiche hanno ordinato l'evacuazione entro i 20 km dalle due centrali dell'area di Fukushima - Fukushima 1 e Fukushima 2 - pur continuando a ribadere ai residenti di mantenere la calma.

Il governo ha assicurato che l'esplosione non ha danneggiato la gabbia che chiude il reattore nucleare. Nell'imminenza dell'esplosione, è stato registrato un innalzamento delle radiazioni nell'ambiente. Tuttavia, secondo il portavoce dell'esecutivo Yukio Edano, in seguito le radiazioni sono calate.

L'agenzia per l'energia nucleare nipponica, dal canto suo, aveva spiegato oggi che a Fukushima c'è il rischio di fusione del nucleo. Già da ieri si erano presentati problemi, quando l'impianto di raffreddamento, che sarebbe dovuto partire con lo stop automatico della centrale in seguito al sisma, non s'era avviato. Gli Stati uniti avevano a quel punto offerto liquido di raffreddamento. Problemi all'impianto di raffreddamento, inoltre, si sono presentati anche a quattro reattori della centrale Fukushima-2.

http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-12720219

La Germania prolunga la vita di 12 anni alle centrali nuclerari

Autore: Redazione MTV News Data: 6 settembre 2010 Commenta
La Germania prolunga la vita di 12 anni alle centrali nuclerari

Governo stanzierà 3 miliardi di euro per energie rinnovabili

Milano, 6 set. (Apcom) - Rivoluzione per il settore energetico della Germania. Le centrali nucleari tedesche vedranno la loro vita prolungata in media di altri 12 anni: lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Norbert Rottgen, spiegando che , contestualmente Berlino stanziarà anche tre miliardi di euro per le energie rinnovabili.

L'accordo tra gli alleati della coalizione di governo (Cdu-Fdp) guidata dalla cancelliera Angela Merkel è stato raggiunto al termine di una riunione di oltre 12 ore.

Le centrali più vecchie saranno operative per altri otto anni, mentre le più recenti vedranno la loro vita prolungata di 14 anni. L'accordo prevede anche che i gruppi energetici che sfrutteranno queste centrali dovranno investire una parte dei guadagni per lo sviluppo di energie rinnovabili.

Con questa decisione, "il nostro approvvigionamento energetico diventa il più efficiente ed eco-compatibile al mondo", ha commentato la cancelliera Merkel, sottolineando che il prezzo dell'energia rimarrà abbordabile sia per i privati, sia per le imprese. "Abbiamo trovato il modo di far progredire la Germania", ha detto da parte sua il ministro dell'Economia Rainer Bruderle.

L'accordo sulle centrali dovrebbe rappresentare il perno della nuova politica energetica del governo tedesco, ma provoca molte polemiche. I tedeschi sono infatti scettici sulla sicurezza delle centrali nucleari.

http://www.greenpeace.org/italy/news/banche-nucleare

Fidel Castro torna in tv e parla di nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 13 luglio 2010 Commenta
Fidel Castro torna in tv e parla di nucleare

Il Lider Maximo è apparso in buone condizioni di salute

Milano, 13 lug. (Apcom) - Dopo quattro anni di silenzio, Fidel Castro è tornato in televisione. Il Lider Maximo, che da tempo ha lasciato la guida di Cuba al fratello Raul, è apparso in buone condizioni di salute e ha parlato di politica internazionale. Giacca della tuta e camicia a quadri, voce a volte tremante ma eloquio sicuro: l'83enne Fidel Castro è apparso in buone condizioni nel talk-show della televisione cubana "Tavola rotonda", trasmesso questa notte.

Castro ha parlato per un'ora di Medio Oriente e di una crisi con l'Iran che potrebbe sfociare in un conflitto nucleare "su istigazione degli Stati Uniti e di Israele" e che potrebbe allargarsi anche alla Corea del Nord.

Castro aveva già partecipato a un'altra puntata del programma - anche nell'occasione trasmessa in registrata - nella quale aveva discusso della malattia che nel 2006 lo ha costretto a cedere i poteri prima temporaneamente e poi in modo permanente al fratello minore Raul.

http://multimedia-tv-mesaredonda.cubasi.cu/

Chernobyl, ventiquattro anni fa il disastro nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta
Chernobyl, ventiquattro anni fa il disastro nucleare

Ancora oggi le conseguenze sono gravissime

Milano, 26 apr. (Apcom) - Il 26 aprile del 1986 esplose il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, e quella tragedia a 24 anni di distanza, fa ancora paura. Si tratta infatti del più grande disastro nucleare della storia.

L'incidente, avvenuto nella centrale ucraina, al confine con la Bielorussia, causò, secondo il rapporto ufficiale redatto da agenzie dell'Onu, 65 morti accertati con sicurezza e altri 4 000 presunti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni, ma numerose associazioni stimano in una cifra di gran lunga più alta, E' possibile che negli anni le vittime ricollegabili al disastro diventino oltre 100mila.

Nella notte della catastrofe, durante la prova con la quale si voleva verificare il funzionamento della turbina nel caso mancamento improvviso di corrente elettrica, nel reattore numero 4 - per cause umane e tecnica difettosa - si verificò l'esplosione, che causò la fuga radioattiva. L'orologio segnava l'una, 23 minuti e 44 secondi: venne liberata radioattività (tra i 50 e i 250 milioni di Curie). All'interno del reattore di Chernobyl erano custodite circa 200 tonnellate di uranio. Secondo gli esperti circa il 50% di iodio e il 30% di cesio rispetto alla quantità totale fuoriuscirono dal reattore, disperdendosi nell'atmosfera. La nube radioattiva si spostò da Chernobyl verso gran parte d'Europa.

Solo il 27 aprile, 36 ore dopo l'incidente, furono evacuati i 45mila abitanti di Pripyat e nei giorni successivi, sino al 5 maggio, circa 130mila persone in un raggio di 30 km dovettero lasciare le proprie case. Nei primi dieci giorni successivi alla catastrofe oltre 30 elicotteri militari tentarono di tamponare la fuga radioattiva versando oltre 1800 tonnellate di sabbia e 2400 di piombo sul reattore. Solo il 6 maggio la situazione fu sotto controllo. La centrale di Chernobyl ha cessato la sua attività il 15 dicembre del 2000, ma ancora oggi le conseguenze sono gravissime.

http://www.world-nuclear.org/info/chernobyl/inf07.html http://www.chernobyl.it/public/index.php

Disgelo Usa-Cina al summit nucleare, sul tavolo casi Iran e yuan

Autore: Redazione MTV News Data: 13 aprile 2010 Commenta
Disgelo Usa-Cina al summit nucleare, sul tavolo casi Iran e yuan

Incontro bilaterale tra Obama e il presidente cinese Hu Jintao

Milano, 13 apr. (Apcom) - Il summit sulla sicurezza nucleare di Washington si apre nel segno di un disgelo tra Cina e Stati Uniti. Nel corso di un incontro bilaterale Obama e il presidente cinese Hu Jintao hanno rilanciato le relazioni tra i due paesi, contrastate nelle ultime settimane a causa delle accuse secondo cui Pechino starebbe manipolando il valore della sua valuta, lo yuan, per favorire le esportazioni.

Secondo fonti statunitensi sarebbe stato trovato un terreno comune sul caso Iran. "Sono pronti a collaborare", ha detto Jeff Bader, uno dei responsabili per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Ma subito è arrivata la doccia fredda.

"La Cina ha sempre sostenuto che il dialogo e il negoziato sono il miglior modo di trovare una soluzione a questo problema, che pressioni e sanzioni non possono risolvere alla radice", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Jiang Yu, dopo che gli Stati Uniti avevano lasciato intendere di avere ricevuto il nulla osta di Pechino per nuove sanzioni contro Teheran da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e come "un nuovo segno di unità internazionale" sulla questione nucleare iraniana.

In effetti, Bader si era ben guardato dall'esprimersi su un impegno specifico assunto dalla Cina riguardo a possibili sanzioni: "Abbiamo iniziato a lavorare su questo e continueremo nei prossimi giorni e settimane", aveva concluso. Ma è chiaro che un assenso cinese costituirebbe uno straordinario successo per Obama, che vuole incassare dal vertice l'impegno alla lotta contro il contrabbando nucleare. Tattiche e strategie della nuova diarchia mondiale si muovono anche lungo i delicati scenari di questo gioco a rimpiattino dalle molteplici implicazioni.

http://fpc.state.gov/c35775.htm

Russia e Usa firmano il nuovo trattato sul disarmo nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 8 aprile 2010 Commenta

Russia e Usa firmano il nuovo trattato sul disarmo nucleare

Obama: “Pietra miliare per sicurezza”. Medvedev: ‘Avvenimento di portata storica’

Milano, 8 apr. (Apcom) – Il presidente degli Stati
uniti, Barack Obama e quello russo, Dmitri Medvedev hanno
firmato, nella Sala Spagnola del Castello di Praga, il nuovo
trattato sulla riduzione delle armi strategiche di teatro “Start 2″, che sostituirà il vecchio “Start” firmato nel 1991 da Mikhail Gorbaciov e George Bush.

Il nuovo trattato per la riduzione delle armi strategiche di teatro prevede la limitazione a un massimo di 1.550 testate nucleari per entrambe le potenze.

Obama ha affermato che il nuovo trattato rappresenta “una pietra miliare” per le relazioni bilaterali e la sicurezza nucleare e “renderà gli Stati uniti e il mondo intero più sicuri”.

Medvedev, dal canto suo, ha definito la firma del trattato “un
avvenimento di portata storica”. La sigla del documento e dei
protocolli aggiuntivi è avvenuta nello stesso luogo dove nel 2009 Obama aveva fatto un importante discorso incentrato sul disarmo e sulla non proliferazione nucleare.

La Russia, come anticipato, ha presentato una dichiarazione
unilaterale sul tema del collegamento tra le armi strategiche
offensive e quelle difensive, in cui si chiarisce che Mosca si
riserva di ritirarsi dal trattato laddove il cosiddetto “scudo”
antimissilistico statunitense possa crescere qualitativamente
quantitativamente in maniera tale da minacciare il potenziale di
deterrenza dell’arsenale nucleare russo.

Proprio la questione dello scudo è stata il tema che ha
provocato lo slittamento della firma del trattato. Lo Start è
scaduto ormai dal 5 dicembre scorso. Obama s’è detto ansioso di
far partire una cooperazione con la Russia sul tema delle armi
difensive.

http://eng.kremlin.ru/" >http://www.whitehouse.gov/
http://eng.kremlin.ru/

Barack Obama: niente nucleare contro chi non ne è provvisto

Autore: Redazione MTV News Data: 6 aprile 2010 Commenta
Barack Obama: niente nucleare contro chi non ne è provvisto

Gli Stati Uniti cambiano strategia

Milano, 6 apr. (Apcom) - Nuova strategia nucleare in vista per gli Stati Uniti: Barack Obama limiterà le condizioni in base alle quali l'America sarà autorizzata a utilizzare un'arma nucleare. In attesa dell'annuncio ufficiale, lo ha anticipato un alto responsabile americano e lo ha anche confermato il presidente Obama rispondendo ad una domanda nel corso di un'intervista del New York Times. In particolare, gli Stati Uniti si impegneranno a non utilizzare armi nucleari contro i Paesi che non ne hanno e che rispettano il Trattato di non proliferazione nucleare.

La nuova strategia nucleare degli Stati Uniti ha come scopo "per la prima volta di impedire il terrorismo nucleare, la proliferazione e di ridurre il ruolo delle armi atomiche nella sicurezza nazionale", ha dichiarato l'alto responsabile. Obama ha tuttavia chiarito che "gli stati fuori-norma come l'Iran e la Corea del Nord" saranno eccezioni a questa nuova regola. Secondo l'alto responsabile dell'amministrazione questa revisione della strategia nucleare del Paese - soltanto la terza sotto questa forma dalla fine della guerra fredda - si inserisce nella visione più ampia del presidente sul miglior mezzo per garantire la sicurezza del Paese. L'annuncio, che deve arrivare oggi, 6 aprile, è l'inizio di una decina di giorni di intensa "diplomazia nucleare", con la firma giovedì 8 aprile a Praga da parte di Obama e del presidente russo Dmitri Medvedev di un nuovo trattato Start per la riduzione degli armamenti nucleari. Precede, inoltre, di una settimana il vertice di Washington a cui Obama ha invitato una quarantina di responsabili mondiali per discutere di sicurezza e di non proliferazione, il 12 e il 13 aprile.

http://www.nytimes.com/