
Cortei in 90 città italiane per salvare la scuola pubblica
Milano, 8 ott. (Apcom) - Migliaia di giovani, studenti e precari, sono scesi in piazza per protestare contro la riforma del ministro dell'Istruzione, Gelmini. A Roma il corteo, partito dalla Sapienza preceduto dallo striscione "Governo, Rettori, Confindustria siete il passato. Riprendiamoci il futuro" è arrivato fin sotto al ministero dell'Istruzione.
La giornata di protesta, inoltre, è cominciata con un blitz al ministero dell'Istruzione, in viale Trastevere a Roma, dove all'alba alcuni studenti hanno piazzato 2 striscioni con su scritto: "8 ottobre, 6.30 del mattino. Voi l'incubo, noi la sveglia", e "La paura fa 90 ...CORTEI IN ITALIA".
La protesta degli studenti della scuola si è unita con
quella dei "colleghi più grandi" dell'università che chiedono la
"rottamazione del ddl Gelmini" prima ancora che venga approvato:
all'interno dei 90 cortei in tutta Italia, nel giorno dello sciopero per l'intera giornata proclamato da Usi Ait Scuola e Unicobas, e dell'astensione dal lavoro per un'ora indetta dalla Flc-Cgil, hanno sfilato anche diverse associazioni studentesche accademiche. In alcuni casi gli studenti sono scesi in piazza bendati o vestiti da galeotti o ancora con caschetti da muratore.
A Unione degli studenti e Rete degli studenti, che difendono i
diritti degli iscritti alla scuola superiore, si sono unite
l'Unione degli universitari, il Link e il neonato movimento
anti-ddl Costruttori di sapere. Studenti della scuola e universitari insieme pure a Siena, Cosenza, Viterbo, Napoli, Salerno, Catania, Trieste, Foggia, Taranto, Campobasso. A Bari il corteo è terminato davanti alla Regione, per richiedere alla Giunta un'inversione di tendenza negli investimenti per le borse di studio. Per il diritto allo studio universitari in piazza sotto la Regione anche in Campania.
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