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Champions Chelsea, il sogno realizzato di Di Matteo e Drogba

Autore: Redazione MTV News Data: 20 maggio 2012 Commenta
Champions Chelsea, il sogno realizzato di Di Matteo e Drogba

Due eroi per il trionfo della squadra di Abramovic

Roma, 20 mag. (TMNews) - Non ci erano riusciti allenatori del calibro di José Mourinho e Carlo Ancelotti, a regalare la Champions League a Roman Abramovic. Ce l'ha fatta invece il manager "di riserva" Roberto Di Matteo, l'ex centrocampista azzurro che da ieri è campione d'Europa con il Chelsea. Un'impresa che ha dell'incredibile, se si pensa ai modi in cui è maturata, e che ha visto la squadra londinese più volte a un passo dall'eliminazione. Sconfitti 3-1 dal Napoli, in svantaggio 2-0 a Barcellona e con un uomo in meno, sotto di un gol a 7 minuti dalla fine nella finale con il Bayern in uno stadio che aspettava solo di festeggiare la vittoria. E invece, dopo 15 corner per i bavaresi, al primo calcio d'angolo per i Blues è sbucata la testa di Didier Drogba, che ha inzuccato il pareggio. Lo stesso ivoriano, che a inizio stagione era stato messo in discussione e che molti davano per finito, oltre che responsabile dei malumori dello spogliatoio nei confronti di Villas-Boas, ha poi segnato il rigore decisivo, con un'esecuzione perfetta e imparabile.

Due eroi in qualche modo casuali, quindi, dietro l'impresa del Chelsea, squadra meno forte delle altre tre semifinaliste, ma capace di sopperire con il cuore (e a volte con il catenaccio, molto italiano, vero mister Di Matteo?) e la tenacia. C'è stata anche la buona sorte: a Barcellona e a Monaco due fuoriclasse assoluti come Messi e Robben hanno fallito rigori (entrambi tra l'altro causati da falli di Drogba!) che avrebbero probabilmente potuto essere decisivi. Ma non si vince senza avere dalla propria parte anche la dea bendata. E oggi Di Matteo e Drogba rappresentano un sogno che è diventato possibile e che, unito al trionfo in FA Cup, rende la stagione del Chelsea, a lungo ritenuta fallimentare, probabilmente una delle più importanti, se non la più importante in assoluto, della storia del club londinese.

http://www.chelseafc.com/ http://www.bbc.co.uk/sport/0/football/18134607

La fiaccola olimpica è in Gran Bretagna, la accende Beckham

Autore: Redazione MTV News Data: 19 maggio 2012 Commenta
La fiaccola olimpica è in Gran Bretagna, la accende Beckham

Ora la staffetta verso Londra e il tour in GB

Milano, 19 mag (TMNews) - E' stato David Beckham ad accendere la fiaccola olimpica giunta a Land's End, in Cornovaglia, a meno di tre mesi dall'inizio dei Giochi. Ora al via il tour della fiamma in Gran Bretagna. Primo tedoforo, Ben Ainslie, marinaio tre volte olimpionico. Ad accompagnare la torcia nel suo viaggio verso il Regno Unito è stata la principessa Anne, presidente del comitato olimpico britannico, che l'ha ricevuta giovedì ad Atene.

La fiaccola ha così cominciato l'ultima parte della sua lunga marcia di avvicinamento a Londra: nei prossimi 70 giorni farà tappa in un migliaio di città di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord per poi concludere il suo itinerario nella capitale inglese, dove il 27 luglio è in programma la cerimonia di apertura dei Giochi.

"L'arrivo della fiamma olimpica sul terreno di casa è un momento magico per qualsiasi paese ospitante - ha detto Sebastian Coe, capo del comitato organizzatore di Londra 2012 -, è un evento che unirà milioni di persone in tutto il Regno Unito".

http://www.olimpiadilondra.com/

Calcio, addio con gol di Del Piero e Inzaghi: finisce un’epoca

Autore: Redazione MTV News Data: 13 maggio 2012 Commenta
Calcio, addio con gol di Del Piero e Inzaghi: finisce un'epoca

I due campioni di Juve e Milan salutano con il gol

Roma, 13 mag. (TMNews) - Un'epoca del calcio italiano si è chiusa oggi pomeriggio tra Torino e Milano con l'addio a Juventus e Milan di due storici campioni come Alex Del Piero e Pippo Inzaghi. Un addio commovente, tra l'altro bagnato in entrambi i casi da un gol. Immaginare un finale migliore di questo sarebbe stato difficile.

Allo Juventus Stadium Del Piero ha festeggiato lo Scudetto davanti al proprio pubblico, ha realizzato una rete e poi si è goduto una incredibile standing ovation al momento della sostituzione. Un pezzo della storia bianconera, un uomo che con quella maglia ha vinto tutto, ha detto arrivederci ai suoi tifosi.

L'addio di Inzaghi al Milan è stato, se possibile, ancora più in linea con la storia del giocatore. Un gol a pochi minuti dalla fine della partita contro il Novara, un gol da Inzaghi, un attaccante che ha sempre giocato, inesorabile, sul filo del fuorigioco.

E a chiudersi è forse anche un'intera epoca del calcio italiano, quella della generazione di campioni che hanno incredibilmente vinto il Mondiale del 2006 in Germania, dopo aver sfiorato l'Europeo del 2000 e aver patito le dure delusioni dei Mondiali del 2002 e del 2010. Ma quella Coppa del Mondo, che Del Piero e Inzaghi bagnarono anche con i loro gol, resta probabilmente il culmine di due carriere straordinarie, che chissà che da domani non continuino, lontano però da Juve e Milan.

http://www.alessandrodelpiero.com/ http://www.acmilan.com/it/news/show/141327

La storia di Giorgio

Autore: Redazione MTV News Data: 9 maggio 2012 Commenta

Anteprima di "La storia di Giorgio"

Giorgio fa parte della nazionale italiana di scherma, specializzato nel fioretto: tre volte medaglia d’oro agli europei e medaglia di bronzo ai mondiali e in corsa per le Olimpiadi 2012. Lo chiamano “Il Conte” : soprannome che non ama particolarmente ma che ormai sente suo. Lo sport per lui è una dedizione totale:”non smetto di allenarmi finchè non sono distrutto, cercando sempre di più la perfezione”.

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Calcio, la Juventus torna campione d’Italia: festa nelle strade

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2012 Commenta
Calcio, la Juventus torna campione d'Italia: festa nelle strade

A Trieste partita subito in discesa, il MIlan sconfitto 4-2

Milano, 7 mag. (TMNews) - La Juventus torna campione d'Italia dopo lo scandalo di Calciopoli e la retrocessione in Serie B. I bianconeri battono 2-0 il Cagliari e, in virtù del contemporaneo ko del Milan, sconfitto 4-2 nel derby con l'Inter, conquistano il 28esimo scudetto della loro storia. La Juventus torna a vincere il titolo dopo nove anni: l'ultima volta fu nella stagione 2002-2003. Nelle pia di Torino e di molte città italiane la notte è stata all'insegna della festa dei tifosi banconeri.

A Trieste la partita si mette subito in discesa per la Juventus, in vantaggio già al 5' con Vucinic. L'attaccante montenegrino scatta sul filo del fuorigioco, arriva a tu per tu con Agazzi e lo supera con un tocco che si infila sotto le gambe del portiere. Al 25' i bianconeri perdono Lichtsteneir, costretto a uscire dopo uno scontro di gioco con Pinilla.

La Juve sfiora il raddoppio in un paio di occasioni con Pepe, il Cagliari si fa vedere solo in un'occasione con Pinilla, ma il destro dell'attaccante cileno finisce a lato. Nella ripresa i bianconeri controllano senza rischiare e al 75' raddoppiano grazie a una sfortunata autorete di Canini. Finisce 2-0 per i bianconeri: quando allo stadio Rocco arriva la notizia del ko del Milan, la gioia dei tifosi juventini può esplodere.

Al Meazza, dove va in scena il derby di campionato numero 191, l'Inter parte meglio e sblocca il risultato al 14'. Sneijder calcia una punizione sulla trequarti, Samuel anticipa Yepes e mette in mezzo per Milito, che batte Abbiati da distanza ravvicinata. La squadra di Stramaccioni va vicino al raddoppio al 32': Abbiati smanaccia sulla linea di porta un colpo di testa di Cambiasso, le immagini non chiariscono se la palla sia entrata completamente.

Il Milan ribalta il risultato a cavallo dei due tempi. Al 44' contatto in area Boateng-Julio Cesar, l'intervento del portiere è sul pallone ma Rizzoli fischia il rigore: dal dischetto Ibrahimovic non sbaglia. Lo svedese si ripete al 1' della ripresa: il numero 11 si infila tra Lucio e Maicon e supera con un tocco sotto Julio Cesar in uscita. L'Inter risponde subito: al 52' Abate stende Milito in area, il rigore questa volta è per i nerazzurri. L'attaccante argentino trasforma e fissa il risultato sul 2-2. Ma non è finita. Al 75' Nesta impatta con il braccio un colpo di testa di Pazzini, per Rizzoli è ancora rigore: Milito è infallibile e fa tris. Nel finale c'è gloria anche per Maicon, autore del 4-2 con uno splendido destro dalla distanza.

http://www.juventus.com/juve/it/home

La storia di Niccolò

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2012 Commenta

Anteprima di "La storia di Niccolò"

Niccolò ha 16 anni e da quando ne ha 10 fa pattinaggio artistico. Gareggia in coppia a livello nazionale con l’obiettivo di andare un giorno alle Olimpadi. Si allena tre ore al giorno, compatibilmente con gli impegni scolastici: frequenta il liceo artistico e, per poter dedicarsi allo sport con così tanto impegno, ha dovuto promettere a sua madre di portar sempre a casa buoni voti.

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Folle notte di calcio a Firenze, allenatore aggredisce giocatore

Autore: Redazione MTV News Data: 3 maggio 2012 Commenta
Folle notte di calcio a Firenze, allenatore aggredisce giocatore

La scena riportata sui quotidiani web di tutto il mondo

Milano, 2 mag. (TMNews) - Incredibile episodio allo stadio Franchi di Firenze. Il tecnico della Fiorentina, Delio Rossi, ha aggredito Adem Ljajic in panchina. È avvenuto tutto attorno al 32' del primo tempo di Fiorentina-Novara, ieri sera, con i viola sotto di due gol contro i piemontesi già retrocessi.

Rossi, dopo avere incassato il secondo gol, ha deciso di sostituire l'attaccante serbo con Olivera: Ljajic non ha preso bene il cambio e mentre si sedeva in panchina ha rivolto un applauso ironico all'allenatore. Un gesto che ha mandato su tutte le furie Rossi, che si è scagliato contro il giocatore colpendolo con una serie di manate al volto.

Le immagini della folle notte di Delio Rossi hanno fatto il giro del mondo attraverso il web. L'allenatore è stato esonerato, al suo posto è stato ufficializzato l'arrivo di Vincenzo Guerini.

http://www.fiorentina.it/home02.asp?IDCategoria=1

Prandelli: omofobia è razzismo, stop ai tabù sui gay nel calcio

Autore: Redazione MTV News Data: 24 aprile 2012 Commenta
Prandelli: omofobia è razzismo, stop ai tabù sui gay nel calcio

Ct Nazionale: magari presto qualche calciatore farà coming out

Milano, 24 apr (TMNews) - "Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell'omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti". Lo scrive Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale, nella prefazione del nuovo libro di Alessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano "Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport", in cui si raccontano decine di vicende olimpioniche, europee e italiane, perlopiù sconosciute o artatamente distorte, di campioni e campionesse che hanno vissuto bene o male il loro essere omo e bisessuali, ermafroditi o transessuali, anche a causa di doping forzato.

L'allenatore affronta senza imbarazzi un tema che rappresenta tuttora un tabù nel mondo del calcio. Lo scorso novembre il presidente dell'Associazione calciatori, Damiano Tommasi, dichiarò: "Meglio non fare coming out. Nel calcio basta poco per diventare un personaggio, pensi di fare una cosa positiva e invece ti si ritorce contro, diventa una marchetta, una domanda giornalistica".

Il ct la pensa in modo opposto: "Anche l'omofobia è razzismo. Dobbiamo tutti impegnarci per una cultura dello sport che rispetti l'individuo in ogni manifestazione della sua verità e della sua libertà - prosegue Prandelli, che conclude con una frase a metà tra la previsione e l'esortazione - magari presto qualche calciatore farà coming out".

http://www.nazionaleitalianacalcio.it/italia.html

http://it.uefa.com/teamsandplayers/coaches/coach=5730/profile/index.html

Follia ultrà a Genova, arriva anche l’esonero per Malesani

Autore: Redazione MTV News Data: 23 aprile 2012 Commenta
Follia ultrà a Genova, arriva anche l'esonero per Malesani

I tifosi costringono i giocatori a togliersi la maglia

Roma, 23 apr. (TMNews) - Le condanne oggi sono di rito ma lo spettacolo offerto al Marassi dalla tifoseria genoana fa paura: lancio di lacrimogeni, proteste virulente che hanno spinto l'arbitro a interrompere la partita contro il Siena per oltre mezz'ora, quando la squadra di casa a inizio secondo tempo era già sotto di 4 reti. Prima vittima della débacle sportiva l'allenatore Alberto Malesani: non è ufficiale ma come conferma Il Secolo XIX, Malesani è stato esonerato dal Genoa per la seconda volta nella stagione, dopo avere sostituito appena 20 giorni fa Pasquale Marino, che a sua volta lo aveva sostituito. A rimpiazzarlo già da oggi dovrebbe essere Luigi De Canio e la squadra - a serio rischio retrocessione - che mercoledì va a San Siro contro il Milan è già stata spedita in ritiro in Lombardia. Ma è della débacle morale che si parla soprattutto. Una sessantina di tifosi hanno tenuto in ostaggio il campo, hanno costretto i giocatori a togliersi la maglia rossoblu nell'intervallo (perchè secondo loro non avrebbero avuto il diritto di indossarla). Si è rifiutato Sculli, che ha cercato di trattare con gli ultrà. Anche il presidente Preziosi ha invocato la squalifica del suo campo. "E' violenza inaccettabile, questi non sono tifosi. Le norme e le immagini ci sono, ora mi auguro che non entrino mai più in uno stadio", ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete. "Bene ha fatto Sculli a non togliersi la maglia", aggiunge il numero uno della Federcalcio. "Quelle persone vanno allontanate dallo stadio, creano un clima inaccettabile - ha concluso Abete -. Quello che si è visto testimonia che ci sono soggetti che pensano che lo stadio sia una arena, e tutto ciò non è accettabile". http://www.genoacfc.it/

Mistero sulla morte di Morosini, escluso aneurisma o ictus

Autore: Redazione MTV News Data: 17 aprile 2012 Commenta
Mistero sulla morte di Morosini, escluso aneurisma o ictus

La famiglia ai media: basta mostrare le immagini di Pescara

Pescara, 17 apr. (TMNews) - L'autopsia sul corpo di Piermario Morosini non ha chiarito i dubbi sulla morte. E' stato escluso che il calciatore del Livorno sia stato colpito da aneurisma o ictus e si fa strada ora l'ipotesi di un difetto genetico al cuore. "L'aneurisma avrebbe presentato un'emorragia di proporzioni rilevanti, che avrei sicuramente potuto vedere", ha dichiarato Cristian D'Ovidio, il medico legale che ha effettuato l'autopsia. "Ho potuto escludere anche molte altre causalità", ha proseguito D'Ovidio, "ma per il momento non posso aggiungere di più". Ma anche sull'ipotesi di un difetto di origine genetica il medico è cauto: "Non abbiamo alcun elemento per affermarlo, occorreranno esami di laboratorio più approfonditi per delineare un quadro più chiaro". La famiglia del giocatore, che ha stabilito che i funerali si terranno domani a Bergamo, ha intanto chiesto ai media di non mostrare più le immagini della sua caduta in campo a Pescara. http://www.livornocalcio.it/