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Prandelli: omofobia è razzismo, stop ai tabù sui gay nel calcio

Autore: Redazione MTV News Data: 24 aprile 2012 Commenta
Prandelli: omofobia è razzismo, stop ai tabù sui gay nel calcio

Ct Nazionale: magari presto qualche calciatore farà coming out

Milano, 24 apr (TMNews) - "Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell'omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti". Lo scrive Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale, nella prefazione del nuovo libro di Alessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano "Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport", in cui si raccontano decine di vicende olimpioniche, europee e italiane, perlopiù sconosciute o artatamente distorte, di campioni e campionesse che hanno vissuto bene o male il loro essere omo e bisessuali, ermafroditi o transessuali, anche a causa di doping forzato.

L'allenatore affronta senza imbarazzi un tema che rappresenta tuttora un tabù nel mondo del calcio. Lo scorso novembre il presidente dell'Associazione calciatori, Damiano Tommasi, dichiarò: "Meglio non fare coming out. Nel calcio basta poco per diventare un personaggio, pensi di fare una cosa positiva e invece ti si ritorce contro, diventa una marchetta, una domanda giornalistica".

Il ct la pensa in modo opposto: "Anche l'omofobia è razzismo. Dobbiamo tutti impegnarci per una cultura dello sport che rispetti l'individuo in ogni manifestazione della sua verità e della sua libertà - prosegue Prandelli, che conclude con una frase a metà tra la previsione e l'esortazione - magari presto qualche calciatore farà coming out".

http://www.nazionaleitalianacalcio.it/italia.html

http://it.uefa.com/teamsandplayers/coaches/coach=5730/profile/index.html

Follia ultrà a Genova, arriva anche l’esonero per Malesani

Autore: Redazione MTV News Data: 23 aprile 2012 Commenta
Follia ultrà a Genova, arriva anche l'esonero per Malesani

I tifosi costringono i giocatori a togliersi la maglia

Roma, 23 apr. (TMNews) - Le condanne oggi sono di rito ma lo spettacolo offerto al Marassi dalla tifoseria genoana fa paura: lancio di lacrimogeni, proteste virulente che hanno spinto l'arbitro a interrompere la partita contro il Siena per oltre mezz'ora, quando la squadra di casa a inizio secondo tempo era già sotto di 4 reti. Prima vittima della débacle sportiva l'allenatore Alberto Malesani: non è ufficiale ma come conferma Il Secolo XIX, Malesani è stato esonerato dal Genoa per la seconda volta nella stagione, dopo avere sostituito appena 20 giorni fa Pasquale Marino, che a sua volta lo aveva sostituito. A rimpiazzarlo già da oggi dovrebbe essere Luigi De Canio e la squadra - a serio rischio retrocessione - che mercoledì va a San Siro contro il Milan è già stata spedita in ritiro in Lombardia. Ma è della débacle morale che si parla soprattutto. Una sessantina di tifosi hanno tenuto in ostaggio il campo, hanno costretto i giocatori a togliersi la maglia rossoblu nell'intervallo (perchè secondo loro non avrebbero avuto il diritto di indossarla). Si è rifiutato Sculli, che ha cercato di trattare con gli ultrà. Anche il presidente Preziosi ha invocato la squalifica del suo campo. "E' violenza inaccettabile, questi non sono tifosi. Le norme e le immagini ci sono, ora mi auguro che non entrino mai più in uno stadio", ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete. "Bene ha fatto Sculli a non togliersi la maglia", aggiunge il numero uno della Federcalcio. "Quelle persone vanno allontanate dallo stadio, creano un clima inaccettabile - ha concluso Abete -. Quello che si è visto testimonia che ci sono soggetti che pensano che lo stadio sia una arena, e tutto ciò non è accettabile". http://www.genoacfc.it/

Mistero sulla morte di Morosini, escluso aneurisma o ictus

Autore: Redazione MTV News Data: 17 aprile 2012 Commenta
Mistero sulla morte di Morosini, escluso aneurisma o ictus

La famiglia ai media: basta mostrare le immagini di Pescara

Pescara, 17 apr. (TMNews) - L'autopsia sul corpo di Piermario Morosini non ha chiarito i dubbi sulla morte. E' stato escluso che il calciatore del Livorno sia stato colpito da aneurisma o ictus e si fa strada ora l'ipotesi di un difetto genetico al cuore. "L'aneurisma avrebbe presentato un'emorragia di proporzioni rilevanti, che avrei sicuramente potuto vedere", ha dichiarato Cristian D'Ovidio, il medico legale che ha effettuato l'autopsia. "Ho potuto escludere anche molte altre causalità", ha proseguito D'Ovidio, "ma per il momento non posso aggiungere di più". Ma anche sull'ipotesi di un difetto di origine genetica il medico è cauto: "Non abbiamo alcun elemento per affermarlo, occorreranno esami di laboratorio più approfonditi per delineare un quadro più chiaro". La famiglia del giocatore, che ha stabilito che i funerali si terranno domani a Bergamo, ha intanto chiesto ai media di non mostrare più le immagini della sua caduta in campo a Pescara. http://www.livornocalcio.it/
Morosini, camera ardente al 'Picchi': c'è l'ok della famiglia

Nel suo tragitto verso Bergamo, Piermario passerà a Livorno

Firenze, 16 apr. (TMNews) - Per l'allestimento della camera ardente di Piermario Morosini allo stadio 'Picchi' di Livorno, c'è l'ok della famiglia del calciatore deceduto sabato sul campo del Pescara. Lo fa sapere la stessa società labronica: dopo che sarà stata effettuata l'autopsia e le autorità giudiziarie avranno autorizzato lo spostamento della salma, Piermario, nel suo tragitto verso Bergamo, dove si terranno i funerali, passerà anche da Livorno, per permettere ai suoi tifosi di rendergli un ultimo saluto. "Siamo i primi al mondo per i controlli e bisogna proseguire su questa linea. E' facile parlare quando non si ha la conoscenza del motivo vero per cui è morto il ragazzo". Con queste parole il presidente del Coni, Gianni Petrucci, è tornato a parlare, ieri, della tragica scomparsa di Piermario Morosini, deceduto sul campo a Pescara a causa di un attacco cardiaco. C'è chi, come Antonio Di Natale, sottolinea l'eccessivo numero di impegni per i calciatori professionisti, ma Petrucci replica: "Sono riflessioni da valutare e da ponderare ma le decisioni devono arrivare da chi conosce la morfologia del corpo umano, non da persone, anche medici, che parlano per sentito dire - ha detto in un'intervista al Tg1 -. I controlli li scelgono gli scienziati, sono loro quelli che sanno quali fare. Ma in Italia facciamo controlli severissimi, in Spagna e in Inghilterra no, lo dicono tutti. Aspettiamo di capire cosa è successo, parlare in questo momento e facile". E sulla decisione della Figc di sospendere tutti i campionati in segno di lutto: "Ha fatto bene Abete, solo che in Italia abbiamo un partito di maggioranza che è quello degli infallibili, che non devono decidere e sanno tutto - commenta Petrucci. - Immaginate oggi un gol, una scena di entusiasmo davanti al dramma di ieri. Bravo Abete, brava la Federazione. Quando verrà recuperata la giornata di Serie A? Mi auguro che, dopo tutto quello che sta accadendo, i presidenti diano un segnale di serenità e di sensibilità, che si mettano d'accordo. In un momento di lutto dobbiamo dimostrare al mondo intero che l'Italia dello sport deve unirsi, non dividersi". http://www.livornocalcio.it/ http://www.coni.it/

Formula 1 di padre in figlio: da Keke a Nico Rosberg

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2012 Commenta

Primo successo nel Gp della Cina per il figlio del campione 1982

Roma, 15 apr. (TMNews) - Formula 1 di padre in figlio: Nico Rosberg, erede del grande Keke che vinse il Mondiale nel 1982, ha trionfato per la prima volta nel Gran premio della Cina, battendo due iridati come Jenson Button e Lewis Hamilton. Il 26enne pilota tedesco della Mercedes, che è cresciuto respirando motori e parla fluentemente quattro lingue, ha coronato a Shanghai un weekend perfetto, iniziato con la conquista della pole position, anche questa la prima in carriera, e coronato poi con la festa sul gradino più alto del podio.

Per Nico, che si trova in squadra con un compagno ingombrante come Michael Schumacher, il primo podio in F1 era arrivato nel 2008. Nei Mondiali 2009 (con la Williams), 2010 e 2011 (con la Mercedes) ha sempre chiuso la stagione al settimo posto, anche se lo scorso anno, pur facendo complessivamente meglio di Schumi, non ha mai raggiunto il podio. Ora il trionfo in Cina spalanca nuovi scenari. E la dinastia dei Rosberg sogna di lasciare di nuovo il segno nella storia della Formula 1.

http://www.nicorosberg.com/ http://www.fia.com/en-GB/Pages/HomePage.aspx

Morosini, tanti davanti a stadio di Livorno: ‘Ciao Mario’

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2012 Commenta
Morosini, tanti davanti a stadio di Livorno: 'Ciao Mario'

Il calcio in lutto: campionati nazionali fermi

Firenze, 15 apr. (TMNews) - Dalle nove di questa mattina i tifosi del Livorno si recano nella zona dello stadio Picchi a portare fiori, maglie amaranto, messaggi e varie forme di cordoglio per la morte di Piermario Morosini, avvenuta ieri sul campo del Pescara. Piazzale Montello si è così riempito di tifosi, fra di loro anche i ragazzi della scuola calcio del Livorno, che hanno realizzato un disegno del calciatore scomparso. In uno striscione della Curva Nord si legge: "In vita hai lottato, in campo lo hai dimostrato...Ciao Mario". "Purtroppo contro il destino non c'è niente da fare". Sono state queste le prime parole del patron del Livorno, Aldo Spinelli, dopo aver appreso della morte del giocatore amarano Piermario Morosini. "Siamo tutti a terra -ha aggiunto- Per noi è un momento durissimo, dal quale dovremo provare a uscire tutti insieme. Dobbiamo avere coraggio, ma adesso siamo in stato confusionale". Oggi, in segno di lutto, la Federazione ha deciso la sospensione di tutti i campionati di calcio nazionali. http://www.livornocalcio.it/

Arresto cardiaco, muore il calciatore Morosini: dramma a Pescara

Autore: Redazione MTV News Data: 14 aprile 2012 Commenta
Arresto cardiaco, muore il calciatore Morosini: dramma a Pescara

L'attacco in campo, inutile la corsa in ospedale

Milano, 14 apr. (TMNews) - Si è sentito male in campo, colpito da un arresto cardiaco mentre giocava la partita contro il Pescara, poi è morto in ospedale. Aveva 25 anni Piermario Morosini, il calciatore del Livorno deceduto mentre giocava con la maglia della sua squadra, il Livorno.

Il dramma si è consumato al 32': il calciatore si è accasciato ed è stato subito soccorso dai medici presenti a bordo campo. Gli è stato praticato a più riprese un massaggio cardiaco con un defibrillatore nel tentativo di rianimarlo. E' stato trasportato in ospedale in ambulanza ed è arrivato al pronto soccorso in fibrillazione ventricolare, cioè in uno stato di anomalia degli impulsi elettrici cardiaci: i medici lo hanno messo in coma farmacologico per applicargli uno stimolatore esterno. Ma i tentativi di salvare il giocatore si sono rivelati inutili: Morosini si è spento qualche minuto dopo il ricovero.

Nato a Bergamo il 5 luglio del 1986, Piermario era cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, protagonista dello Scudetto con gli Allievi e della finale del campionato Primavera persa contro la Roma. Nel 2005 fu prelevato dall'Udinese, squadra con cui a 19 anni esordì in Serie A e in Coppa Uefa e che deteneva ancora il suo cartellino. Negli ultimi anni una serie di prestiti e comproprietà in club di Serie B: prima Bologna, quindi Vicenza, Reggina, Padova, ancora Vicenza e infine Livorno. Centrocampista centrale, piedi buoni e fisico longilineo, Morosini ha indossato la maglia di tutte le Nazionali giovanili e nel 2006 ha esordito con l'Under 21.

La Figc ha deciso di sospendere tutti i campionati nazionali: Lo stop entra in vigore immediatamente: non si disputeranno quindi neanche Milan-Genoa e Udinese-Inter, gli anticipi di serie A in programma oggi.

http://www.livornocalcio.it/

http://www.figc.it/index.shtml

Calcio, Platini prepara la rivoluzione in Champions League

Autore: Redazione MTV News Data: 7 aprile 2012 Commenta
Calcio, Platini prepara la rivoluzione in Champions League

Il presidente dell'Uefa sogna un unico torneo a 64 squadre

Milano, 7 apr. (TMNews) - Cancellazione dell'Europa League e allargamento della fase finale di Champions League a 64 squadre, al posto delle 32 attuali. Questa la rivoluzione che, nei piani del presidente dell'Uefa Michel Platini, cambierebbe il volto del calcio europeo a partire dal 2016. Il progetto di Roi Michel è anticipato dal quotidiano tedesco Bild, secondo cui l'intenzione del massimo dirigente Uefa sarebbe quella di dare vita a un unico torneo per club, considerato che attualmente l'Europa League garantisce introiti economici nettamente inferiori a quelli della Champions.

La fase finale del torneo cambierebbe così: invece di 32 squadre (divise in otto gironi da quattro squadre ciascuno), i club che si contenderanno la coppa dalle grandi orecchie diventeranno 64 (presumibilmente divisi in sedici gironi da quattro squadre ciascuno) con successive partite a eliminazione diretta. Nazioni come Spagna, Inghilterra e Germania potrebbero schierare al via al massimo sei squadre a testa, mentre verrebbe garantita la partecipazione costante a Paesi come Lettonia, Bielorussia, Slovacchia e Albania. L'intenzione di Platini di dare spazio a federazioni calcistiche non di primissimo piano non è certo una novità, anzi: fu proprio il tratto vincente della sua candidatura alla presidenza dell'Uefa nel 2007.

http://www.uefa.com/uefachampionsleague/index.html http://www.michelplatini.org/

Pallavolo in lutto: Vigor Bovolenta muore dopo un malore in campo

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2012 Commenta
Pallavolo in lutto: Vigor Bovolenta muore dopo un malore in campo

Aveva 37 anni e lascia 4 figli, da stabilire data del funerale

Milano, 25 mar (TMNews) - Lutto nel mondo della pallavolo. Vigor Bovolenta, 37 anni, è morto stroncato da un malore accusato nel corso della partita di B2 che stava disputando con la sua Volley Forlì contro la Lube a Macerata. A nulla sono valsi gli sforzi dei soccorritori che hanno provato a lungo a rianimarlo prima di trasportarlo all'ospedale di Macerata, dove è arrivato in condizioni disperate. L'atleta, che avrebbe compiuto 38 anni il 30 maggio, è morto poco dopo, tra le lacrime dei compagni di squadra, dell'allenatore Stefano Mascetti e dei giocatori e dirigenti di Macerata.

Vigor Bovolenta abitava a Ravenna con la moglie, Federica Lisi (anche lei ex giocatrice di pallavolo), e i quattro figli. In carriera ha disputato 553 partite in serie A1 in 21 anni, fino al 2011. Nel suo curriculum due scudetti, due coppe campioni, e un Mondiale per Club. Ricco anche il palmares con la nazionale: un argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, un Europeo e quattro World League.

Si svolgerà domani l'autopsia sul corpo dell'atleta scomparso, ancora da stabilire invece la data del funerale.

http://www.volleyforli.it/

http://www.federvolley.it/index.php?idnews=9131

Calcio, cori razzisti contro Balotelli: Manchester City insorge

Autore: Redazione MTV News Data: 17 febbraio 2012 Commenta
Calcio, cori razzisti contro Balotelli: Manchester City insorge

Insulti durante la partita contro il Porto

Milano, 17 feb (TMNews) - Protesta ufficiale del Manchester City all'Uefa per i cori razzisti che i sostenitori del Porto hanno indirizzato a Mario Balotelli nel corso del match di Europa League di ieri sera, vinto 2-1 dai Citizens in Portogallo. Lo riporta l'edizione odierna del Sun, nella quale si precisa che l'attaccante sarebbe stato insultato ripetutamente nel corso del match e avrebbe informato la dirigenza dell'accaduto.

Il tabloid inglese riporta anche le dichiarazioni del centrocampista ivoriano Yaya Touré, anch'egli bersaglio di alcuni sostenitori della formazione portoghese: "Ecco perché ci piace la Premier League - dice il giocatore del City - perché lì non succede niente del genere. Forse all'estero non prevedono la presenza di giocatori di colore. Il calcio è il calcio, i tifosi vengono per godersi lo spettacolo, ma noi non vogliamo che succedano certe cose. Balotelli ora è in grado di gestire situazioni del genere e questo per il club è importante".

Dal canto suo, il tecnico del Manchester City, Roberto Mancini, cerca di non appesantire ulteriormente la situazione: "Non ho sentito perché ero concentrato sulla partita - dice riferendosi ai cori razzisti - ma penso che Mario e Yaya siano abbastanza forti".

http://it.uefa.com/teamsandplayers/teams/club=52919/domestic/index.html

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