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La storia di Mario e Vincenzo

Autore: Redazione MTV News Data: 14 marzo 2013 Commenta

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Mario e Vincenzo studiano all’Università di Napoli: Mario sta per laurearsi in biologia e Vincenzo studia giurisprudenza. Sono fratelli ma con caratteri e interessi diversi. Vincenzo è molto attento al suo aspetto e al modo di vestire, mentre Mario se ne cura di meno.

Hanno ereditato dal padre la passione per la politica, ma poi votano per differenti partiti. Giocano e seguono il calcio, ma tifando per squadre diverse!

 

La storia di Valentina e Alessandro

Autore: Redazione MTV News Data: 13 marzo 2013 Commenta

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Valentina e Alessandro sono fratelli, che hanno fatto scelte di vita molto diverse. Valentina vive in Svizzera, a Losanna da 7 anni dove coordina un progetto universitario di ricerca contro il cancro, Alessandro  vive in Puglia con i genitori e fa il cuoco.

Valentina dice che avere un fratello come Alessandro “significa doversi inventare di essere figli unici e allo stesso tempo inventarsi di avere 10mila fratelli e sorelle perchè…lo accuso di assenteismo”

 

Conto solo sulle mie forze

Autore: Redazione MTV News Data: 11 marzo 2013 Commenta

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Dopo una laurea e diversi lavori precari, Fabrizio e’ volato ad Amsterdam dove sta prendendo la specialistica per costruirsi un futuro migliore. Di giorno studia, di sera fa il lavapiatti.  Ma ora sta tornando a casa, a Zingonia, vicino a Bergamo: l’appartamento dove vive con sua mamma e’ stato venduto all’asta e lui deve fare qualcosa, con il padre i rapporti non sono molto buoni e lui può contare solo sulle proprie forze.

 

Guarda la storia di Fabrizio su MTV On Demand

Università: la Bocconi sale in ranking master dal Financial Times

Autore: Redazione MTV News Data: 18 settembre 2012 Commenta
Università: la Bocconi sale in ranking master dal Financial Times

Entrano solo due università italiane, la Francia ne piazza 17

Milano, 18 set. (TMNews) - Sale di due gradini l'Università Bocconi di Milano nella graduatoria annuale sui Master in management stilata dal Financial Times, piazzandosi 23esima su 70 istituti europei. Due gradini in più rispetto allo scorso anno e la Bocconi riesce perfino ad entrare nella Top 10 nella sub-graduatoria sui migliori corsi per quanto attiene alla strategia di imprese, piazzandosi decima, tra le cinque grandi voci analizzate dal quotidiano finanziario britannico. Tuttavia non è certo esaltante il piazzamento complessivo dell'Italia in questa graduatoria: riescono ad inserirsi solo due istituti, peraltro l'altra università, il Politecnico di Milano con la sua School of Management, perde tre posizioni finendo al 68esimo posto, quasi a fondo graduatoria. Altri paesi riescono a piazzare molte più università in classifica, ad esempio la Francia con 17 istituti e la Gran Bretagna 13 istituti. In cima alla graduatoria si piazzano però due programmi internazionali, di cui uno, lo Escp Europe, che si colloca alla seconda piazza, collegato con l'Università di Torino. In terza posizione si attesta il Cems, il cui programma vine insegnato in 17 paesi. Secondo il FT la palma d'oro va alla University of Saint Gallen, in Svizzera. http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/Bocconi/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/

Università, tra le prime 200 del mondo di italiana solo Bologna

Autore: Redazione MTV News Data: 12 settembre 2012 Commenta

Nel World University Ranking si colloca al al 194esimo posto

Milano 12 set. (TMNews) - C'è solo l'Alma Mater di Bologna nella classifica delle 200 migliori università del mondo elaborata ogni anno da Quacquarelli Symonds, il World University Rankings. La principale novità di quest'anno è che il Mit, il Massachusetts Institute of Technology (Mit), scalza l'Università di Cambridge dal primo posto e riceve la corona per la prima volta grazie all'impatto della ricerca che produce e per la proporzione tra docenti e studenti. La vicina Harvard University scivola al terzo posto, dopo aver conquistato la posizione più alta ogni anno tra il 2004 e il 2009. In Italia guadagnano posizioni le università milanesi, anche se restano fuori dalle migliori 200, come il Politecnico di Milano (244) e l'Università degli Studi di Milano (256) che guadagnano terreno sull'Università di Bologna che al 194esimo posto resta l'unica università italiana tra le migliori 200, pur avendo perso 11 posizioni in un solo anno, e sulla Sapienza-Università di Roma (216). Nonostante le continue pressioni finanziarie, le istituzioni italiane continuano a produrre eccellenza nell'ambito della ricerca. Sei istituzioni infatti figurano tra le prime duecento al mondo in questo indicatore, e 15 in totale hanno migliorato il loro punteggio rispetto al 2011. I risultati complessivi sono misti, anche se l'inclusione dell'Università degli Studi di Bari, aumentando la presenza italiana a 22 università, testimonia la forza del sistema. Nessuna università italiana, infine, nelle top 200 università per l'indicatore della proporzione degli studentiinternazionale rispetto al totale: attirare studenti Internazionali sarà una delle sfide chiave per il future delle università italiane se vorrano competere a livello globale. http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings

Università: partono i test per le facoltà a numero programmato

Autore: Redazione MTV News Data: 3 settembre 2012 Commenta

Annunciate proteste delle associazioni che chiedono di abolirli

Milano, 3 set. (TMNews) - Terminate le vacanze estive tornano i tormenti per i test di ammissione per le università a numero programmato. Si comincia con Medicina e Odontoiatria dove solo un candidato su 8 riuscirà a entrare. Poi toccherà a Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie, cioè infermieri, ostetrici, logopedisti, fisioterapisti. Il temuto blocco di quesiti di cultura generale, un'ottantina di domande, inizierà martedì a far tremare le vene i polsi degli aspiranti medici e odontoiatri che intendono seguire le lezione in italiano. Il giorno dopo sarà la volta di quanti hanno opzionato la lingua inglese. Per i 10.173 posti a Medicina e i 900 a Odontoiatria saranno in lizza 77mila candidati con una falcidia che, a rigor di logica matematica, consentirà solo a un aspirante dottor House su 8 di ottenere il sospirato pass. Dopo Medicina il 6 settembre toccherà ad Architettura che metterà a disposizione 8.720 posti, il 10 a Veterinaria (918) e l'11 si chiude con le professioni sanitarie (27mila). Puntuali anche quest'anno le proteste delle associazioni studentesche che chiedono l'abolizione del numero chiuso. L'Unione degli universitari ha annunciato una mobilitazione davanti a ogni aula di test, con una speranza più o meno concreta in una sentenza della Corte Costituzionale che potrebbe definire incostituzionale il numero chiuso e i test d'ingresso. http://www.accessoprogrammato.miur.it/2012/index.html

La storia di Elvira

Autore: Redazione MTV News Data: 23 maggio 2012 Commenta

Anteprima di "La storia di Elvira"

Elvira studia Giurisprudenza a Roma, si batte ogni giorno per migliorare l’Università come portavoce dell’UDU, l’unione degli Universitari. Si occupa del diritto allo studio opponendosi al numero chiuso e ai test d’ingresso.

Vorresti anche tu partecipare attivamente nella tua scuola? Vai su WWW.MTV.IT/IOVOTO

 

Elvira studia giurisprudenza a Roma, si batte ogni giorno per migliorare l’Università come portavoce dell’UDU, l’unione degli Universitari. Si occupa del diritto allo studio opponendosi al numero chiuso e ai test d’ingresso.

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Allarme neo laureati: crescono i senza lavoro e i precari

Autore: Redazione MTV News Data: 6 marzo 2012 Commenta
Allarme neo laureati: crescono i senza lavoro e i precari

Rapporto Almalaurea: Tra 2009 e 2010 disoccupazione +2,4%

Roma, 6 mar. (TMNews) - Disoccupazione in crescita. Contratti di lavoro meno stabili, precari o in nero. Retribuzioni in calo. Difficile trovare un lavoro anche per i neo medici, architetti o avvocati. E' il quadro allarmante che emerge dal XIV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati in Italia, presentato oggi. La rilevazione ha riguardato circa 400 mila laureati: quasi 186 mila laureati nel 2010, 53 mila nel 2008 e 22 mila 'pre-riforma' nel 2006 intervistati dopo cinque anni. Per i laureati nel 2010, in particolare, il tasso di disoccupazione è aumentato in media del 2,4% rispetto al 2009.

Secondo il dossier, a causa della crisi economica "una percentuale notevole ed in crescita di giovani - tra cui vi sono anche profili che in tempi migliori non avrebbero avuto difficoltà a trovare un lavoro - è a rischio di disoccupazione prolungata o di inattività, con effetti che potrebbero divenire irreversibili". Rischi che includono "la difficoltà protratta di trovare lavoro e la persistenza di differenziali salariali".

Situazione su cui pesa anche il fatto che "in Italia è penalizzata l'occupazione più qualificata. Tra il 2004 e il 2008, negli anni precedenti alla crisi, l'Italia ha fatto segnare una riduzione della quota di occupati nelle professioni ad alta specializzazione, in controtendenza rispetto al complesso dei paesi dell'Unione Europea. Un'asimmetria di comportamento che si è accentuata nel corso della crisi: mentre al contrarsi dell'occupazione, negli altri paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, nel nostro paese è avvenuto il contrario", fa notare il rapporto.

Dal dossier emerge anche che i laureati trovano più lavoro dei diplomati (il tasso di occupazione è più alto di oltre l'11%); che si acuisce il divario territoriale tra Nord e Sud, in particolare per le retribuzioni; che le donne sono ancora molto penalizzate nel mercato del lavoro, considerando sia il divario occupazionale tra laureati e laureate che le differenze retributive.

http://www.almalaurea.it/

Istat: solo quattro università italiane tra le prime 200 al mondo

Autore: Redazione MTV News Data: 24 maggio 2011 Commenta
Istat: solo quattro università italiane tra le prime 200 al mondo

L'istituto cita la classifica della World University di Shanghai

Milano, 24 mag. (TMNews) - Tra le prime duecento università al mondo solo quattro sono italiane: lo rivela l'Istat nel Rapporto annuale 2010, citando la classifica Academic Ranking of World Universities della Shanghai Jiao University. Nell'elenco compaiono l'Università di Milano, quella di Pisa, La Sapienza di Roma e quella di Padova.

Secondo l'Arwu 2010, che adotta criteri legati alla performance nella ricerca, l'Europa ha il maggior numero di università rispetto agli Stati Uniti tra le prime 500, ma il risultato cambia quando si restringe il cerchio alle prime 200: in questo caso prevalgono largamente le università americane e se si considerano le prime 100, il divario tra l'America e l'Europa si amplia (58 contro 33%).

Se si guarda alle prime 20 università del mondo, l'85% sono americane e solo il 10% europee. Tra le prime 100, 75 sono distribuite fra quattro paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Germania. Per vedere apparire l'Italia bisogna allargare la classifica alle prime 200, dove figura con il 2%, dietro la Francia (3,5%) e la Garmania (7%).

Il numero di Atenei italiani sale a 5 tra le prime 300 posizioni se si considera un altro indicatore, cioè il World University Rankings del Times Higher Education, indicatore sintetico dell'attrattivita' delle università. Il 67% delle migliori università è distribuito negli Stati Uniti e nel Regno Unito, la Germania e la Francia hanno ciascuna tre università tra le prime 100 nel mondo mentre l'Italia non appare. Per vedere comparire gli atenei del Belpaese bisogna allargare il ranking alle 300 migliori posizioni, dopo la Francia, con 13, e la Germania, con 22.

http://www.arwu.org/ARWU2010.jsp

http://www.timeshighereducation.co.uk/world-university-rankings/

La Scuola Normale Superiore di Pisa compie 200 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 18 ottobre 2010 Commenta
La Scuola Normale Superiore di Pisa compie 200 anni

Napolitano in visita all'Istituto, studenti contro la Gelmini

Roma, 18 ott. (Apcom) - La Scuola Normale Superiore di Pisa, nella quale si sono formati tre nobel italiani e due presidenti della Repubblica, compie oggi 200 anni: 18 ottobre 1810 - 18 ottobre 2010. Fu Napoleone Bonaparte a istituire, due secoli fa, la Normale come succursale dell'École Normale Supérieure di Parigi. L'istituto ha formato, tra gli altri, Enrico Fermi, Carlo Rubbia, Giosuè Carducci, Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi.

Per celebrare la ricorrenza, è arrivato a Pisa il Capo dello Stato Giorgio Napolitano: è stato lui a consegnare i diplomi di licenza a un centinaio di normalisti. Davanti all'Università si sono assiepati alcuni studenti per protestare contro la riforma Gelmini, inneggiando alcuni slogan con la scritta "Università pubblica" e "Uniti contro la crisi".

"Università e unità è il massimo", ha replicato il Capo dello Stato Napolitano rispondendo ai giornalisti. Proprio al Presidente della Repubblica si sono rivolti gli universitari, tenuti a distanza dall'ingresso del teatro da un cordone di forze dell'ordine, chiedendogli di "fermare i tagli all'università" e di bloccare la riforma Gelmini. Su un volantino, diffuso per la protesta, gli universitari si firmano come 'studenti indisponibili' e raffigurano il ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini con l'effige di una santa e il titolo 'Beata ignoranza'.

Fonte: http://www.sns.it/

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