IntrattenimentoAlla scoperta dei souvenir più venduti al mondo

Alla scoperta dei souvenir più venduti al mondo

Portare a casa un souvenir come ricordo di un viaggio è una tradizione universale. Non si tratta solamente di semplici oggetti da collezionare o accumulare in giro per casa: molte persone, infatti, li vedono come piccole testimonianze di esperienze, emozioni e scoperte di contesti e culture lontani dai propri.

Alcuni articoli sono diventati veri e propri protagonisti del mercato turistico, richiesti in ogni parte del mondo e ricercati sia dai viaggiatori occasionali che dai collezionisti.

Scopriamo insieme quali sono i souvenir più venduti al mondo e perché, partendo da uno dei grandi classici: le calamite.

Calamite da attaccare al frigo: il simbolo per eccellenza del viaggio

Tra i souvenir più amati e diffusi troviamo senza dubbio le calamite. Questi piccoli oggetti, applicabili su qualsiasi superficie magnetica, sono diventati veri e propri pezzi da collezione. Ogni città propone la propria versione: dalla Torre Eiffel in miniatura, al Colosseo, al ponte di Brooklyn.

In Italia le calamite delle città italiane sono un must per i turisti: riproducono panorami, monumenti e scorci famosi, dalle gondole di Venezia ai trulli di Alberobello, passando per le piazze barocche di Roma e Firenze. I soggetti delle calamite non sono solo città e paesaggi, una delle più vendute in Italia, infatti, è proprio la calamita con la raffigurazione del papa.

Le calamite sono uno dei souvenir più pratici in quanto sono piccole, semplici da trasportare e costano poco il ché le rende un acquisto quasi automatico per chiunque voglia portarsi a casa o regalare un ricordo tangibile.

Magliette: un souvenir da indossare

“Paese che vai maglietta che trovi”

Le magliette sono un altro articolo tra i più acquistati dai turisti di tutto il mondo. Sono souvenir versatili, disponibili per tutte le età, e spesso personalizzabili con stampe o frasi divertenti. Le magliette sono anche un potente veicolo di marketing per le città: indossarle significa diventare ambasciatori del luogo visitato.

Dalla classica t-shirt con la scritta “I love New York”, alle magliette dell’Oktoberfest fino ad arrivare alle magliette della Hard Rock Cafè che, ad oggi, sono il souvenir numero uno venduto al mondo con circa dieci milioni di magliette acquistate ogni anno in tutti i cafè, hotel e casinò della compagnia.

Cartoline: il fascino senza tempo della carta

Nonostante l’era digitale e il fatto che quasi tutti siamo dotati di smartphone che ci permettono di fare belle fotografie a ciò che vogliamo, le cartoline resistono come uno dei souvenir più venduti al mondo.

Mandarne una ad amici o familiari resta un gesto apprezzato, che unisce l’immagine di un luogo a poche righe scritte a mano. Oltre a essere spedite o consegnate a mano al destinatario una volta terminato il viaggio, le cartoline vengono spesso acquistate per essere collezionate, incorniciate o conservate come diario di viaggio. Il loro basso costo e la varietà di soggetti le rendono un acquisto spontaneo e alla portata di tutti.

Prodotti gastronomici: portare a casa e condividere il gusto

Un altro segmento di souvenir amatissimo è quello dei prodotti gastronomici locali. Vini, oli extravergini, formaggi stagionati, spezie e dolci tipici: portare a casa un prodotto enogastronomico significa rivivere il viaggio attraverso i sapori e le emozioni che lo hanno reso speciale.

Capita spesso, infatti, che al ritorno da una vacanza si organizzino pranzi o cene con amici e parenti per raccontare le proprie esperienze – magari con un pizzico di sana invidia – e proporre i piatti più amati del luogo visitato, utilizzando proprio i prodotti acquistati in viaggio. In questo modo si porta un pezzo di quella cultura enogastronomica nella propria cucina, condividendolo con le persone care.

In Italia questo tipo di souvenir è particolarmente apprezzato: il caffè napoletano, il pesto genovese, la pasta artigianale e il cioccolato di Modica sono tra i preferiti dei turisti e perfetti anche come regali.

A livello internazionale, i souvenir gastronomici più gettonati spaziano dalle spezie dei Paesi mediorientali e dell’America Latina, al vino e all’olio europei, fino al whisky scozzese. E non manca mai il Parmigiano Reggiano, stagionato 24 o 36 mesi, conosciuto e amato in tutto il mondo.

Prodotti artigianali locali: un pezzo unico di cultura

L’artigianato locale è un’altra categoria di souvenir che ha un forte richiamo, soprattutto per i viaggiatori che desiderano oggetti autentici e irripetibili. Ceramiche dipinte a mano, gioielli tradizionali, tessuti realizzati secondo antiche tecniche e composti da materiali preziosi e introvabili, oggetti in legno o vetro soffiato: ogni pezzo racconta la storia e le tradizioni di un territorio e di un popolo.

Questo tipo di souvenir può non essere alla portata di chiunque; si sa infatti che gli oggetti artigianali richiedono un investimento economico differente rispetto ad una classica cartolina, ma oltre ad avere un valore aggiunto perché sostengono le comunità locali, concorrono a mantenere vive le arti e i mestieri tradizionali e a valorizzarli in un mondo sempre più portato ad un consumo di massa.

Alla fine, ciò che riportiamo a casa da un viaggio non sono solo oggetti, ma emozioni. Ogni piccolo ricordo diventa un ponte verso i momenti vissuti, le persone incontrate, i profumi e i suoni che ci hanno accompagnato. Che sia un piatto condiviso a tavola, una maglietta che ci strappa un sorriso o una cartolina incorniciata sulla scrivania, i souvenir ci aiutano a rivivere quelle sensazioni, trasformando il ricordo in qualcosa di tangibile.

Forse è proprio questo il loro segreto: ci ricordano che viaggiare non è solo spostarsi, ma lasciarsi cambiare da ciò che incontriamo lungo la strada.

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