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La storia di oggi

Io non dormo: La storia di Stefano

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

La notte Stefano ha un rito: mangiare un uovo! Studia allo scientifico e soffre di insonnia da quando ha avuto la mononucleosi. Farlo scendere dal letto al mattino è una impresa, arriva sempre a scuola tardi e a volte capita che si addormenti sul banco.

 

Tutte le notizie

Enrique Iglesias agli Mtv Ema 2014

Autore: Redazione MTV News Data: 27 ottobre 2014 Commenta
Enrique Iglesias agli Mtv Ema 2014

La super star spagnola salirà sul palco come performer

Milano, 27 ott. (TMNews) - Enrique Iglesias agli Mtv Ema 2014. Anche la superstar spagnola salirà come performer sul palco dei premi di Mtv che saranno trasmessi in diretta sui canali del network Mtv da Glasgow domenica 9 novembre alle 21. Iglesias ha rivelato la notizia ai suoi fan tramite i suoi account sui social. In più, MTV ha annunciato una nuova categoria di premio per gli MTV EMA 2014, il cui voto avviene solo tramite i social media. La categoria Best Song with a Message, che ha lo scopo di dare un riconoscimento alle canzoni che hanno avuto un impatto sociale non idifferente sui giovani. Le nomination per Best Song with a Message sono: "We Exist" degli Arcade Fire, che affronta il tema dell'identità di genere; "We Are Here" di Alicia Keys, un grido per porre fine alla violenza in tutto il mondo e un inno alla nostra comune umanità; "Take Me to Church" di Hozier che discute del tema dell'omofobia, e "Pretty Hurts" di Beyoncé, un esame sul mondo di oggi ossessionato dall'aspetto fisico. Chiude le nomination "All About That Bass" di Meghan Trainor, un inno sull'auto-accettazione di se stessi e sulla bellezza interiore. http://tv.mtvema.com/

Ungheria migliaia in piazza per dire no alla tassa su internet

Autore: Redazione MTV News Data: 27 ottobre 2014 Commenta
Ungheria migliaia in piazza per dire no alla tassa su internet

Il governo chiede 50 centesimi per ogni gigabyte di navigazione

Milano, 27 ott. (TMNews) - Un no secco e corale alla tassa su internet. Almeno diecimila persone sono scese in piazza a Budapest per protestare contro il balzello che l'esecuticvo ungherese vuole mettere sulla rete. Il progetto di legge del governo di Viktor Orban prevede un prelievo corrispondente a 50 centesimi per ogni gigabyte di navigazione. "Avere internet è un diritto dell'uomo, mettere una tassa è una stupidata. In altri paesi come l'Estonia internet è gratis per tutti e questo è un segno di democrazia" dice un manifestante. Secondo gli organizzatori della protesta, si tratta di legge che è "contraria alla modernità" e rappresenta un "ritorno al Medioevo". Per questo i manifestanti, si preparano a nuove proteste e hanno dato 48 ore di tempo al governo per ritirare il disegno di legge. La Commissaria europea per le nuove tecnologie Neelie Kroes ha definito il provvedimento "una vergogna per il governo ungherese". http://ec.europa.eu/index_it.htm

Da un Tweet a Forbes!

Autore: Redazione MTV News Data: 27 ottobre 2014 Commenta

“Vorremmo parlare della vostra storia su Forbes”.

Sono queste le parole che Andrea De Spirt, 25 anni, fondatore di Jobyourlife, non dimenticherà mai.

L’intervista è arrivata grazie ad un utente della piattaforma (il blogger Paolo Fabrizio), che ha risposto alla richiesta di una giornalista di Forbes, in cui chiedeva, attraverso un tweet, di ricevere le segnalazioni di aziende valide in Italia, Spagna, Norvegia e Finlandia.

Paolo ha risposto al tweet, menzionando l’azienda e la giornalista Alison Coleman, successivamente, si è messa in contatto con Jobyourlife.

Questo ci fa comprendere quanto sia importante costruire quotidianamente una relazione con gli utenti e con gli attori della rete che si muovo attorno a noi. Una relazione autentica, sana” spiega Andrea De Spirt.

Andrea De Spirt, veneziano, classe ’89, a 23 anni fonda Jobyourlife, startup che rivoluziona il modo di cercare il lavoro online, dopo aver trascorso un periodo a New York a contatto con diverse realtà imprenditoriali

Dalla mia esperienza, ho capito che esistono dei momenti nel corso della vita di un’impresa, che fanno capire al team e all’imprenditore stesso se si sta andando avanti sulla strada giusta, oppure si stanno commettendo degli errori. Pochi giorni fa, con questa segnalazione, è arrivata una conferma che stiamo facendo qualcosa di buono. L’ennesima, dopo i feedback che riceviamo dagli utenti che trovano lavoro grazie alla nostra piattaforma – continua Andrea – Mi sono ritrovato sulla pagina web di una delle riviste economiche più conosciute a livello globale ed è stata un’emozione molto forte, non solo per me ma per tutto il team. Dal 2012 lavoriamo ogni giorno a questo progetto
e la strada è ancora tanta e in salita, ma questi piccoli passi aggiungono benzina per continuare con più entusiasmo

 

Un traguardo? No. Un invito a continuare a fare bene e a migliorare, perché ogni giorno ci sono piccole difficoltà da risolvere e noi dobbiamo essere sempre pronti ad affrontarle, perché lavoriamo in un settore delicato, come quello del recruiting e non possiamo permetterci di non prestare attenzione anche alla minima richiesta. Ogni giorno abbiamo migliaia di nuovi utenti e dobbiamo essere sempre attenti alle loro esigenze Se non lo avessimo fatto fino ad ora, ad esempio, non sarebbe arrivata questa intervista e questa pubblicazione importante, e per continuare a crescere dobbiamo essere sempre focalizzati sul nostro obiettivo, ovvero fare le cose migliori per gli utenti e riuscire a metterli nelle condizioni di trovare il lavoro migliore per loro. Tutto il resto sarà una conseguenza

www.jobyourlife.com/

www.forbes.com

Iran, donna impiccata ha chiesto in testamento di donare organi

Autore: Redazione MTV News Data: 27 ottobre 2014 Commenta
Iran, donna impiccata ha chiesto in testamento di donare organi

Reyhaneh Jebbari scrive commovente messaggio alla madre

Milano, 27 ott. (TMNews) - "Per favore non piangere. Ti voglio bene. Ho sperato di poterti riabbracciare fino all'ultimo istante". Con queste parole, Reyhaneh Jabbari si è congedata da sua madre, l'ultimo messaggio scritto dalla ragazza 27enne iraniana prima di essere impiccata per omicidio, colpevole di aver ucciso l'uomo che tentava di stuprarla. Nelle sue ultime volontà, riporta la stampa britannica, la ragazza iraniana ha chiesto di non essere seppellita sottoterrra e ha chiesto alla madre di non indossare il lutto. "Non voglio imputridire nella terra", ha scritto Jabbari, chiedendo che i suoi organi venissero donati. La sua esecuzione è stata condannata con forza da tutti i leader occidentali oltre che da Amnesty International e da diverse altre ong. http://www.amnesty.it/index.html

Caso Pistorius, la madre di Reeva: era infelice, voleva lasciarlo

Autore: Redazione MTV News Data: 27 ottobre 2014 Commenta
Caso Pistorius, la madre di Reeva: era infelice, voleva lasciarlo

"Non avevano rapporti sessuali, lei non era tranquilla con lui"

Milano, 27 ott. (TMNews) - Reeva Steenkamp voleva lasciare Oscar Pistorius. Lo rivela in un'intervista al London Times la madre della Top model, a soli soli pochi giorni dalla sentenza che ha condannato Oscar Piastorius a 5 anni di reclusione per l'omicidio della fidanzata. "Non hanno mai avuti rapporti sessuali - ha detto la donna - Reeva era infelice accanto a quest'uomo instabile e violento e voleva chiudere la relazione". La versione di June Steenkamp sui retroscena delal morte di reeva costituirà l'ossatura di un libro "Reeva: A mother's story"di prossima uscita. Per la mamma delal vittima, Pistorius avrebbe mentito al processo sostenendo la tesi dell'incidente quando ha dichiarato che pensava si trattasse di un ladro. "Sapeva benissimo chi c'era dietro la porta quando ha sparato - ha detto - ha ucciso mia figlia in un impeto di gelosia e ha sparato tante volte affinché non potesse raccontare ciò che era successo". "Siamo ossessionati da un incubo - ha concluso la donna - nostra figlia indifesa che chiede aiuto dietro una porta e soffre per una morte terribile. Pistorius ha perso fama e soldi, ma Reeva ha perso la vita, la possibilità di essere madre, moglie e di perseguire una carriera che era solo all'inizio. Adesso non respira più". http://www.thesundaytimes.co.uk/sto/newsreview/features/article1475378.ece

Conclusa la convention renziana alla Leopolda di Firenze

Autore: Redazione MTV News Data: 26 ottobre 2014 Commenta
Conclusa la convention renziana alla Leopolda di Firenze

il Premier: avanti col Jobs act, il posto fisso non esiste più

Milano, 26 ott. (TMNews) - "Noi dobbiamo far sì che ci sia il contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma il posto fisso non c'è più, perché è cambiato il mondo". Il posto fisso non esiste più, dice il premier Matteo Renzi che difende il Jobs Act e ribadisce il superamento dell'Art. 18 nel suo discorso conclusivo della quinta edizione della convention alla stazione Leopolda di Firenze. L'ex rottamatore non ha risparmiato stoccate a quella minoranza del partito che ha scelto di scendere in piazza con la Cgil per manifestare contro il Jobs Act, anziché sostenere la linea del Pd. "Non consentiremo - ha detto - a quella classe dirigente di riprendersi il Pd per riportarlo dal 41 al 25 per cento. Non consentiremo di fare del Pd il partito dei reduci". Il premier è salito sul palco della Leopolda indicando sin dalle prime battute la strada da perseguire per far ripartire l'Italia, con determinazione perché - ha detto - è tempo di cambiare il Paese. "È il nostro compito, è la nostra responsabilità - ha spiegato - - provo emozione e brividi quando sento la responsabilità non personale ma come popolo di restituire dignità e orgoglio e capacità di guardare al futuro". http://www.stazione-leopolda.com/

Election Day: si vota in Tunisia, Ucraina, Brasile e Uruguay

Autore: Redazione MTV News Data: 26 ottobre 2014 Commenta
Election Day: si vota in Tunisia, Ucraina, Brasile e Uruguay

Giornata cruciale per la politica internazionale

Milano, 26 ott. (TMNews) - Giornata cruciale per la politica internazionale con un inedito Election Day in tre continenti: si vota in Tunisia, Ucraina, Brasile e Uruguay. Sfida tra i laici e e gli islamisti per un nuovo Parlamento nel Paese africano, tra gli ultranazionalisti e i filo-occidentali in quello europeo mentre in America Latina si sceglie per chi sarà il nuovo presidente.

Nel Paese nordafricano si vota per un nuovo Parlamento a quasi 4 anni dalla rivoluzione dei gelsomini. Risultati incerti anche se si prevede un testa a testa tra i due maggiori partiti, quello islamico Ennahdha e quello laico Nidaa Tounes, grande importanza alla formazione politica che si posizionerà terza per le coalizioni.

Alle urne anche in Ucraina mentre ancora si combatte al confine con la Russia. Il popolo è chiamato ha votare il nuovo Parlamento dopo le proteste di Maidan. Secondo gli ultimi sondaggi, nella Rada (Parlamento ucraino) entreranno 6-7 partiti, con una schiacciante maggioranza filo occidentale e un orientamento nazionalista. In testa il blocco del presidente Poroshenko, con il 30% delle intenzioni di voto (nel proporzionale).

Al secondo turno per il ballottaggio delle presidenziali brasiliane (il primo si è tenuto il 5 ottobre) si confrontano la candidata di sinistra, l'uscente Dilma Rousseff del Partito dei lavoratori (Pt), e il candidato di centro-destra Aécio Neves del Partito della Social democrazia brasiliana (Psdb). La vittoria dell'uno o dell'altro non è per nulla scontata.

Infine il voto in Uruguay dove sono convocati circa 2,5 milioni di cittadini per partecipare nelle elezioni presidenziali e politiche, segnate dalla quasi certezza di un ballottaggio fra il candidato del Frente Amplio (sinistra, al governo), Tabarè Vazquez, e lo sfidante del Partido Nacional (o "blanco", centrodestra), Luis Lacalle Pou, e una lotta all'ultimo voto per ottenere la maggioranza parlamentare.

Siria, forze curde Kobane respingono ennesimo attacco Isis

Autore: Redazione MTV News Data: 26 ottobre 2014 Commenta
Siria, forze curde Kobane respingono ennesimo attacco Isis

In 40 giorni di scontri più di 800 morti

Milano, 26 ott. (TMNews) - Nell'attesa dell'arrivo dei primi rinforzi dei peshmerga iracheni, previsti per l'inizio della prossima settimana, le forze curde di Kobane sono riuscite a respingere un nuovo assalto dei jihadisti dello Stato islamico. Per la quarta notte consecutiva i jihadisti non sono riusciti a prendere il controllo di un quartiere settentrionale della città siriana a maggioranza curda sul confine con la Turchia.

Lo Stato islamico punta a questo settore perché la sua conquista "taglierebbe tutte le vie di approvviggionamento alla città e impedirebbe di evacuare i feriti verso la Turchia", spiega l'ong Osservatorio siriano dei diritti umani.

I combattimenti sono proseguiti nella notte anche in altri due settori a nord-est della città, Souk el-Hal e Kani Arabane, oltre che sul fronte sud, dove 7 jihadisti sono stati uccisi , ha precisato l'Osservatorio.

In 40 giorni di scontri dall'inizio dell'offensiva dell'Isis, la "battaglia di Kobane" ha fatto più di 800 morti, di cui 481 jihadisti, 302 combattenti curdi e 21 civili, secondo l'ong.

http://syriahr.com/en/

Oms: superata la soglia di 10.000 casi di Ebola, 4.922 decessi

Autore: Redazione MTV News Data: 26 ottobre 2014 Commenta
Oms: superata la soglia di 10.000 casi di Ebola, 4.922 decessi

In Usa Obama rassicura: possiamo sconfiggere la malattia

Milano, 26 ott. (TMNews) - Sono oltre 10.000 i casi di ebola nel mondo, secondo quanto confermato oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità. I decessi sono 4.922, mentre solo 27 casi di contagio sono stati registrati al di fuori dei tre paesi africani maggiormente colpiti: Guinea, Sierra Leone e Liberia.

Secondo l'ultimo bollettino dell'Oms, citato dalla Bbc, i casi totali di contagio sono 10.141: la Liberia rimane il Paese maggiormente interessato dall'epidemia, con 2.705 vittime. In Sierra Leone hanno perso la vita per la febbre emorragica 1.281 persone, in Guinea 926.

Nove persone sono morte in Nigeria, paese ormai dichiarato "Ebola free" dall'Oms. Ieri è stato annunciato il primo decesso in Mali: si tratta di una bambina di due anni.

Il presidente degli Stati uniti Barack Obama ha chiesto oggi agli americani di farsi guidare "dai fatti, non dalla paura" nell'affrontare i rischi dell'epidemia di febbre emorragica Ebola e ha chiesto vigilanza contro la malattia.

"I pazienti possono sconfiggere questa malattia. E noi possiamo sconfiggerla", ha detto Obama nel suo discorso settimanale alla nazione, cercando di rassicurare l'opinione pubblica impaurita dalle notizie che parlano di nuovi rischi di contagio.

Obama ha parlato a meno di una settimana dopo che la fidanzata di Thomas Eric Duncan, il liberiamo morto dopo essere stato individuato come primo caso negli Usa del male che ha fatto oltre 10mila morti in Africa, è emersa dalla quarantena senza segni della malattia. Duncan, prima di morire, è entrato in contatto con una cinquantina di persone.

"A Dallas decine di familiari, amici e altri che sono venuti in contatto con il primo paziente, Duncan, sono stati dichiarati sani: questo ci ricorda che si tratta di una malattia che è difficilissimo prendere", ha detto ancora Obama. "Altri - ha aggiunto - sono stati monitorati, tra loro i sanitari erano i più a rischio, e sono stati dichiarati sani".

Tra i sanitari, c'erano anche due infermiere che oggi sono state dichiarate guarite dal'Ebola. Una è stata dimessa e oggi ha incontrato il presidente che l'ha abbracciata.

Meno positiva la situazione a New York, dove ieri è stato diagnosticato il primo caso di Ebola. Si tratta del medico Craig Spencer, che era di ritorno dalla Guinea dove aveva lavorato per sconfiggere la malattia. Obama ha detto che i newyorkesi hanno scelto la cosa giusta continuando a "fare quello che fanno ogni giorno: salire sui bus, sulla metropolitana, negli ascensori, andando al lavoro, riunendosi nei parchi". E, ha detto ancora, "nello spirito degli americani, unirsi e affrontare assieme la sfida".

Obama ha ricordato che "dei setti americani curati per l'Ebola - i cinque che l'hanno contratta in Africa occidentale più le due infermiere di Dallas - tutti e sette sono sopravvissuti".

http://www.who.int/en/

Usa, ancora una sparatoria in una scuola vicino a Seattle

Autore: Redazione MTV News Data: 25 ottobre 2014 Commenta
Usa, ancora una sparatoria in una scuola vicino a Seattle

Studente uccide una ragazze e poi si suicida, 4 i feriti

Milano, 25 ott. (TMNews) - Uno studente è stato ucciso nella scuola superiore Marysville-Pilchuck di Marysville, a nord di Seattle nello Stato di Washington, dove un ragazzo ha aperto il fuoco contro dei compagni, uccidendone una prima di suicidarsi. Altre quattro persone sono rimaste ferite, tre in condizioni critiche e "sono state operate", ha riferito la polizia, citata da Seattle Times.

Alcuni studenti hanno raccontato di aver visto l'assalitore entrare nella caffetteria, andare verso un tavolo e sparare contro i giovani seduti. Secondo un testimone, tra i colpiti c'è una ragazza con cui l'aggressore era arrabbiato perché non voleva uscire con lui. I quattro feriti sono stati trasportati in ambulanza al Providence Regional Medical Center di Everett, uno di loro è poi stato trasferito a Seattle.

Il giovane che ha aperto il fuoco è stato identificato da compagni e testimoni come Jaylen Fryberg, al primo anno. Sui suoi profili nei social network, riferisce Cnn, diverse fotografie lo mostrano armato e mentre andava a caccia. È descritto come un nativo americano, componente della tribù Tulalip, riconosciuta a livello federale proprio a Marysville.

http://edition.cnn.com/2014/10/24/us/washington-school-shooting/

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