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La storia di oggi

Madrenatura: La storia di Mattia

Autore: Redazione MTV News Data: 1 settembre 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Ricordate “Into the Wild”? Mattia, 23 anni, potrebbe essere il protagonista di quel romanzo e di quel film, ma con accento bergamasco. A 15 anni ha lasciato la scuola; ha fatto l’idraulico, il decoratore, il falegname, ha vissuto all’estero. Una volta tornato in Italia è andato in cerca di eco villaggi in giro per la penisola e alla fine ha trovato il suo habitat. Ora vive in una roulottina degli anni ‘70, piazzata in una piccola vallata dell’Appennino Marchigiano. Vive dei prodotti del suo orto, delle erbe selvatiche che trova tra le montagne e di qualche altro prodotto alimentare che baratta con lavoretti qua e là. Si lava con l’acqua di una fonte e si illumina con una candela. Uniche deroghe alla sua vita selvaggia: il telefonino (che usa pochissimo) e la radio (che ascolta tutte le sere)

Tutte le notizie

La storia di Marco e Gianluca

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta

Entrambi 21 anni, di Bari, ex compagni di liceo. Hanno provato a iscriversi all’università, ma senza successo e si sono trasferiti a Londra per un periodo. Gianluca, che un impiego ce l’ha anche a Londra, tornerà in Italia per lavorare su una piattaforma petrolifera. Marco, che a Londra sta ancora cercando lavoro, vuole rimanere.

 

Calcio, Alex Del Piero giocherà in India col Delhi Dynamos

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Calcio, Alex Del Piero giocherà in India col Delhi Dynamos

Polemica Giorgia Meloni: rinunci in sostegno a nostri marò

Milano, 29 ago. (TMNews) - "Sono felice di comunicare che da oggi sono un giocatore del Delhi Dynamos e ambasciatore della nuova Super Lega indiana". Così, su Twitter, Alessandro Del Piero ha annunciato il suo passaggio alla formazione indiana. Il sì alla proposta di giocare nella Superlega indiana, che si disputa nell'arco di tre mesi, da ottobre a dicembre, potrebbe poi spingere l'ex bandiera della Juventus verso gli Stati Uniti e la Major League Soccer, dove il campionato comincerà a gennaio.

Sul trasferimento di Del Piero In India, però, è scoppiata la polemica politica con il presidente di FdI-An Giorgia Meloni che si è rivolta al campione del mondo: "Non hai bisogno di soldi nè di fama. Non accettare la loro offerta finché Latorre e Girone non rientreranno in Italia".

http://www.alessandrodelpiero.com/

Erutta in Islanda il vulcano Bardabunga, per ora voli sicuri

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Erutta in Islanda il vulcano Bardabunga, per ora voli sicuri

Non ci sono nubi di cenere ma l'allerta delle autorità è alta

Milano, 29 ago. (TMNews) - Ha cominciato a eruttare nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 agosto 2014 il vulcano islandese Bardarbunga. Immediato è scattato, da parte delle autorità islandesi, il divieto di sorvolo dell'area con l'allerta rossa.

Al momento, tuttavia, non c'è emissione di nubi di cenere e dunque alcun disagio per il traffico aereo, com'era invece accaduto nel 2010 in seguito all'eruzione di un altro vulcano, l'Eyjafjallajokull che paralizzò per giorni il traffico aereo su tutta l'Europa.

La scossa sismica associata all'eruzione, infatti, non è stata particolarmente violenta, cosa che induce gli scienziati a pensare che l'eruzione potrebbe non essere di tipo esplosivo. Per questo, pare scongiurato il pericolo di chiusura degli aeroporti nella zona anche se l'Istituto meteorologico islandese mantiene alta l'attenzione, monitorando minuto per minuto l'evoluzione del fenomeno.

Il problema, per gli aerei, è che nelle cosiddette nubi piroplastiche che caratterizzano le eruzioni vulcaniche, sono contenute micro-particelle abrasive che, se ingerite dai motori, possono non solo causarne lo spegnimento, ma addirittura danneggiarne i componenti in maniera irrecuperabile, pregiudicando la sicurezza del volo.

http://en.vedur.is/earthquakes-and-volcanism/articles/nr/2947

Crisi in Siria, Unhcr: i rifugiati siriani sono oltre tre milioni

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Crisi in Siria, Unhcr: i rifugiati siriani sono oltre tre milioni

Oltre 6,5 milioni di sfollati, la metà della popolazione

Milano, 29 ago. (TMNews) - Il numero dei rifugiati siriani, dopo oltre tre anni di conflitto civile, ha superato i tre milioni: lo ha reso noto l'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati, precisando che nel solo 2013 un milione di persone è stata costretta ad abbandonare il Paese a causa dei combattimenti.

Oltre ai rifugiati, il conflitto - che ha provocato almeno 191mila morti - ha costretto 6,5 milioni di siriani, la metà della popolazione, a lasciare la propria abitazione per cercare rifugio in altre zone del Paese.

La maggior parte dei rifugiati è stata accolta nei Paesi confinanti, tra cui il Libano - che ne ospita oltre un milione - la Turchia (800mila) e la Giordania (600mila), con enormi pressioni sulle economie, risorse ed infrastrutture locali.

Intanto la Casa Bianca ha accusato i miliziani dell'Isis di aver torturato gli ostaggi occidentali con la tecnica del waterboarding, la stessa usata dalla Cia sui presunti terroristi arrestati dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Lo riferiscono al Washington Post alcune persone, rimaste anonime, "venute a conoscenza del trattamento dei sequestrati".

Secondo le fonti sarebbero almeno quattro i prigionieri occidentali dell'Isis sottoposti "parecchie volte" alla tecnica che consiste nel provocare un apparente annegamento. Tra questi compare anche il giornalista americano James Foley, decapitato dai miliziani jihadisti. Oltre a questo il Washington Post racconta che le fonti sostengono che i prigionieri (compreso Foley) sarebbero detenuti a Raqa, città nel nord della Siria e roccaforte dello Stato islamico.

Sempre parlando di Foley le persone citate dal quotidiano di Washington sostengono che "abbia subito molti abusi fisici" durante la prigionia, soprattutto perché i rapitori avevano trovato nel suo computer alcune foto di suoi fratello, un militare dell'esercito americano.

Negli Stati Uniti negli ultimi mesi si è aperta una polemica sull'impiego del waterboarding da parte della Cia: Obama lo ha definito apertamente una tortura ammettendo che gli Stati Uniti avessero sbagliato ad impiegarla. Il presidente aveva deciso di metterla al bando nel 2009, non appena arrivato alla Casa Bianca.

Inoltre è in corso una battaglia tra la Cia e la commissione Intelligence del Senato: l'agenzia infatti ha spiato i computer dei politici che stavano indagando sulle tecniche di tortura impiegate sui presunti terroristi catturati dopo l'attacco di al Qaeda alle Torri gemelle di New York. A breve il Senato dovrebbe pubblicare il suo rapporto sull'impiego del waterboarding da parte degli Stati Uniti.

https://www.unhcr.it/dona?gclid=CN3lr8WWuMACFRMatAodrkwAcw

Obama: "La Russia responsabile per la crisi in Ucraina"

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Obama: La Russia responsabile per la crisi in Ucraina

Nessuna opzione militare. Il presidente crede nelle sanzioni

Milano, 29 ago. (TMNews) - Gli Stati Uniti non considerano alcuna opzione militare per la situazione in Ucraina. Mentre la Russia aumenta sempre di più il suo coinvolgimento nel conflitto e sostiene apertamente i separatisti, Washington continua a credere nell'arma delle sanzioni economiche. È quanto sostiene il presidente americano Barack Obama durante un briefing alla Casa Bianca ieri.

Obama non usa la parola "invasione", ma la sua accusa non si può equivocare: le truppe russe sono entrate all'interno dei confini ucraini. Non va per il sottile, il presidente americano: "Se ci fosse ancora qualche dubbio" adesso gli Stati Uniti sanno per certo che c'è la Russia dietro il conflitto in Ucraina.

È la Russia "responsabile". "I separatisti sono aiutati dai russi, sono addestrati dai russi, sono finanziati dai russi", ha detto. Rispetto alla parola "invasione", Obama però è più cauto. "Questa è una escalation di quanto abbiamo visto finora", specifica il presidente.

Al tempo stesso Obama sottolinea come le sanzioni contro Mosca che in queste ultime settimane sono state rafforzate siano "efficaci". La Russia è danneggiata dal suo stesso atteggiamento: "Le decisioni della Russia la stanno isolando. Gli investitori stanno lontani dalla Russia, il Paese è sempre più solo".

http://www.whitehouse.gov/

Kiev accusa Mosca d’invasione e chiede assistenza militare

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Kiev accusa Mosca d'invasione e chiede assistenza militare

Mosca respinge l'accusa: non ci sono soldati russi in Ucraina

Milano, 29 ago. (TMNews) - Il rischio di un'escalation militare si fa più concreto in Ucraina. Kiev e i paesi occidentali hanno accusato la Russia di avere propri soldati direttamente impegnati nel conflitto nella parte orientale dell'Ucraina. Presso la Nato un alto esponente dell'alleanza ha parlato di oltre 1.000 uomini delle forze della Federazione nella regione di Donetsk. Una circostanza, questa, smentita da Mosca.

"Si è verificata l'introduzione di truppe russe in Ucraina" ha accusato il leader dell'Ucraina Petro Poroshenko, in un comunicato pubblicato sul sito della presidenza. Di "invasione diretta" ha parlato, inoltre l'ambasciatore ucraino presso l'Osce, presso la quale si è tenuta una riunione straordinaria, Ihor Prokopchuk.

Immediata la smentita del suo omologo russo, Andrey Kelin, per il quale "non ci sono soldati russi" in Ucraina, con l'esclusione della decina che - a dire di Mosca - hanno sconfinato accidentalmente e sono stati catturati dalle forze regolari ucraine.

A questo punto Kiev punta a internazionalizzare la questione e cerca di mobilitare i suoi alleati. Immediatamente ha chiesto che gli occidentali convochino una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite - una richiesta a cui ha dato seguito la Lituania, che è membro non permanente dell'organismo Onu - e mettano in atto sanzioni contro Mosca, a partire dal congelamento di tutti i beni russi e il divieto di transazioni finanziarie per le banche di Mosca.

L'altro organo sovranazionale interlocutore di Kiev è la Nato, che ieri ha annunciato di voler far maggiormente sentire la sua presenza nell'Est Europa e oggi, attraverso un suo alto esponente che si è espresso anonimamente, ha fatto sapere di valutare la presenza di soldati russi in Ucraina orientale come superiore alle mille unità. Questi soldati russi, non portano alcun distintivo e sono riconoscibili per "la loro condotta" che è quella di "militari professionisti". Kiev ha chiesto che nel vertice Nato che si terrà in Galles la prossima settimana si discuta di un'assistenza militare da fornire all'Ucraina.

Gli Stati uniti, dal canto loro, hanno accusato Mosca di essere direttamente intervenuta in Ucraina, mentre l'Unione europea ha espresso per bocca dell'Alto rappresentante alla politica estera Catherine Ashton, "estrema preoccupazione" per quanto sta accadendo in Ucraina. Angela Merkel, la cancelliera tedesca, ha telefonato a Poroshenko, dicendo che intende "fare tutto il possibile per attuare il piano di pace" come "ad esempio, lavorare a questo scopo presso il Gruppo di contatto trilaterale nei prossimi giorni" ha sottolineato Kiev. Dal canto suo, Kiev ha chiesto all'Ue di discutere "un'assistenza militare ampia" a suo favore.

La situazione per Poroshenko non deve essere facile, impegnato com'è sul doppio fronte del conflitto a est e delle elezioni politiche che si terranno a ottobre, per vincere le quali dovrà dimostrare di essere in grado di superare con un esito positivo la fase di conflitto.

http://www.bbc.com/news/world-europe-28967526

Miliziani dell’Isis massacrano 160 militari siriani prigionieri

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Miliziani dell'Isis massacrano 160 militari siriani prigionieri

Onu: 43 caschi blu rapiti da gruppo armato islamista nel Golan

Milano 29 ago. (TMNews) - Le milizie islamiste sunnite dell'Isis hanno massacrato nelle ultime 24 ore oltre 160 militari siriani catturati nella provincia settentrionale di Raqa: lo hanno reso noto fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani.

"Lo Stato Islamico ha giustiziato a colpi di arma da fuoco oltre 160 militari siriani in tre luoghi differenti nella provincia di Raqa", hanno spiegato le fonti.

I militari sarebbero stati catturati nel corso della conquista della Base 17 avvenuta a fine luglio, dell'aeroporto militare di Tabqa, domenica scorsa, e nei pressi della località di Esraya.

Intanto, sono 43 i caschi blu dell'Onu che si trovano da nelle mani di un gruppo armato nell'altopiano del Golan: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, precisando che i militari sono stati catturati nel corso di violenti combattimenti scoppiati nella zona fra l'esercito siriano e le milizie ribelli.

Stando a quanto riferisce l'emittente satellitare saudita al Arabiya, "militanti del Fronte al Nosra (filiale del network terroristico di al Qaida, ndr) sostenuti da altre fazioni islamiste dell'opposizione siriana avrebbero preso in ostaggio un numero imprecisato di elementi delle forze internazionali" presenti nelle alture siriane del Golan occupate da Israele dal 1967.

Ieri sera i combattenti islamisti, che fanno parte della cellula siriana legata ad al Qaida, sono riusciti dopo violenti combattimenti a prendere il controllo del valico di al Quneitra nei pressi della linea di demarcazione tra Siria e Israele.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-28965959

Brad Pitt e Angelina Jolie si sono sposati sabato in Francia

Autore: Redazione MTV News Data: 29 agosto 2014 Commenta
Brad Pitt e Angelina Jolie si sono sposati sabato in Francia

In una cappella del Chateau Miraval, loro residenza in Provenza

Milano, 29 ago. (TMNews) - Angelina Jolie e Brad Pitt si sono sposati sabato 23 agosto, in Francia. Secondo i media americani il matrimonio è stato celebrato in forma privata a Chateau Miraval, in una piccola cappella nel castello a pochi chilometri dalla cittadina provenzale di Correns. Presenti familiari, amici e i sei figli della coppia. Jolie ha percorso la navata con i più grandi, Maddox e Pax, mentre Zahara e Vivienne hanno sparso petali e Shiloh e Knox hanno portato le fedi.

Pitt e Jolie, fidanzati dal 2012, prima della cerimonia non religiosa di sabato avevano già ottenuto una licenza di nozze da un giudice della California, lo stesso che ha celebrato il matrimonio in Francia.

Dopo la cerimonia, gli attori sono volati a Malta dove sono impegnati nelle riprese del film 'By the Sea', scritto e diretto dalla stessa Jolie e prodotto da Universal Pictures. Sarà il primo film in cui appariranno insieme sullo schermo da 'Mr and Mrs Smith' del 2005, che segnò l'inizio della loro relazione.

http://www.huffingtonpost.com/2014/08/28/angelina-jolie-brad-pitt-married_n_5728684.html?ncid=fcbklnkushpmg00000063

La storia di Aurora

Autore: Redazione MTV News Data: 28 agosto 2014 Commenta

Aurora ha 19 anni, viene da Roma, e sta cercando se stessa…a Londra. Dopo la maturità si è presa un anno sabbatico. E’ arrivata a Londra per studiare l’inglese, ma ha trovato lavoro in un ristorante giapponese e mollato la scuola. Dovrebbe tornare in Italia, iscriversi all’università, ma non è ancora pronta e prolunga la sua vacanza-lavoro che è un po’ una fuga.

 

La crisi non molla, Istat: ferme le vendite al dettaglio

Autore: Redazione MTV News Data: 28 agosto 2014 Commenta
La crisi non molla, Istat: ferme le vendite al dettaglio

Due italiani su tre tagliano la spesa alimentare

Roma, 28 ago. (TMNews) - Scende ancora la fiducia nelle imprese e gli italiani continuano a comprare sempre di meno. Offrono un panorama negativo gli ultimi dati diffusi dall'Istat, secondo cui le vendite al dettaglio restano ferme, a giugno, mentre calano del 2,6% su base annua.

Rispetto al 2013 si è verificato un crollo record delle vendite nei piccoli negozi alimentari, -5%, ma anche nella grande distribuzione. A salvarsi sono solamente i discount, con un +0,5%.

A riprova del calo delle vendite al dettaglio sono arrivati anche i dati della Coldiretti, secondo cui due italiani su tre hanno tagliato la spesa, sia in qualità che in quantità, con pesanti effetti su tutta la filiera agroalimentare dal campo alla tavola.

Tre milioni di famiglie sono costrette dunque a fare acquisti negli hard discount, in aumento del 48 per cento rispetto all'inizio della crisi. A cambiare non è solo la qualità dei prodotti acquistati; il carrello della spesa si è ulteriormente svuotato con una flessione degli acquisti per latte e formaggi, e per l'ortofrutta, nonostante la generale riduzione dei prezzi. In calo addirittura le uova che tradizionalmente sostituiscono la carne nei momenti di difficoltà economica".

http://www.istat.it

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