
Il regista: "Nessun oltraggio, il mio è atto d'amore"
Milano, 15 mar. (TMNews) - Esce domani in 500 sale "Amici miei - Come tutto ebbe inizio", il nuovo film di Neri Parenti accompagnato da una lunga scia di polemiche. Su Facebook sono state raccolte oltre 50mila firme di fan del capolavoro di Mario Monicelli del 1975 che gridano all'oltraggio per questo prequel girato dal maestro dei cinepanettoni.
Secondo Neri Parenti, il suo film con protagonisti Giorgio Panariello, Paolo Hendel, Massimo Ghini, Christian De Sica, chi protesta per questa operazione sbaglia di grosso. "Ci sono due modi per vedere questa cosa - ha spiegato - io insieme a De Laurentiis abbiamo fatto questo film per amore. Il fatto poi che ci siano degli integralisti che "prendono d'aceto" (Parenti fa riferimento al social network Facebook dove ci sono 56 mila contro questo prequel al grido di 'Giu' le mani da Amici Miei') e' un problema loro. La lettura buona di questa stessa cosa - ha continuato il regista di tanti cinepanettoni - e' che entrambi amiamo quel film. Solo che per loro il nostro amore e' una forma di oltraggio".
In difesa della pellicola si è schierato anche il produttore Aurelio De Laurentiis, smentendo le voci di presunte critiche dello stesso Monicelli a questa nuova operazione: "Ho parlato con lui fino a pochi giorni prima della sua morte, non lesse la sceneggiatura perché nell'ultimo periodo non vedeva più, ma lui non si sarebbe mai permesso di esprimersi a favore o contro un film che non conosceva".
Stavolta, al posto degli storici Ugo Tognazzi Gastone Moschin, Philippe Noiret, Duilio Del Prete e Adolfo Celi troviamo i cinque amici Duccio (Michele Placido), Filippo (Christian De Sica), Cecco (Giorgio Panariello), Jacopo (Paolo Hendel), Manfredo (Massimo Ghini), un gruppo di adulti che vivono nella Firenze del '400 in cui si sta diffondendo rapidamente la peste e che non hanno alcuna intenzione di crescere ma continuano a divertirsi con scherzi e bravate.
Tutti gli attori hanno difeso la nuova pellicola. "Io sono andato a cena molte volte con Monicelli mentre giravo il film, ma lui non ha mai detto una parola in proposito, aveva troppo rispetto per il lavoro degli altri per criticarlo" ha ricordato Michele Placido, mentre Paolo Hendel ha affermato che quando gli chiese un commento il grande regista toscano gli disse: "Lo vedo bene : basta che la storia funzioni e il film faccia ridere. Anche i miei Amici miei non erano dei capolavori, ma funzionavano e facevano ridere".
Infine, per evitare polemiche ulteriori, Neri Parenti ha spiegato perché nelle dediche del film non appare il nome di Monicelli: "Io conoscevo bene Mario, sono sicuro che non avrebbe mai voluto una dedica senza che qualcuno gli avesse chiesto".
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