IntrattenimentoImmaginazione attiva e sistemi familiari interni: cosa sono e a cosa servono?

Immaginazione attiva e sistemi familiari interni: cosa sono e a cosa servono?

Oggi abbiamo a nostra disposizione tantissime opportunità per comprendere meglio come funziona la nostra mente.

Possiamo sfruttarle grazie a tecniche validate scientificamente e rese celebri da grandi intellettuali.

Tra queste rientrano l’immaginazione attiva, elaborata da Jung, e i sistemi familiari interni.

In entrambi i casi parliamo di approcci tecnici che permettono di entrare maggiormente in contatto con la propria unicità e di migliorare chiarezza e centratura.

Immaginazione attiva: di cosa si tratta?

Elaborata da Jung in un periodo di forte cambiamento della sua vita, ossia quello della rottura con Freud, l’immaginazione attiva è una tecnica che nasce da un’intuizione.

Più precisamente è il caso di parlare di intenzione, in particolare quella di capire in che modo potessero animarsi le immagini.

La tecnica, che viene gestita con il paziente in stato di vigilanza, prevede il richiamo, da parte della mente cosciente, di immagini che sono racchiuse nell’inconscio.

A differenza di quanto accade con la meditazione, che si basa sul fatto di lasciar passare le immagini che si presentano nella mente, l’immaginazione attiva prevede invece un focus attento.

Anche se dà fastidio, cosa che spesso accade, è necessario soffermarsi sull’immagine, e capire perché si presenta e cosa ha da comunicare.

Dopo il dialogo, si procede dando ad esso una forma concreta, per esempio scrivendolo nero su bianco.

Lo step finale è l’analisi lucida, durante la quale si cerca di capire in che modo l’immagine si integra con la propria vita quotidiana.

Si tratta di un passaggio chiaramente cruciale, durante il quale si traduce quello che è un contenuto simbolico in stimoli che possano portare un cambiamento concreto nella vita reale.

Sistemi familiari interni: cosa sono e benefici

I sistemi familiari interni (IFS) sono un approccio alla psicoterapia basato sull’evidenza.

Elaborata negli anni ‘90 dal terapeuta Richard Schwartz si basa, come si può capire dal nome stesso, sulla convinzione del funzionamento della mente in una maniera affine a quella dei sistemi familiari.

Viene letta immaginandola divisa in diverse parti o sub-personalità. Queste ultime sono guidate dal Sé, una guida con caratteristiche compassionevoli.

Una cosa importante da sapere è che nessuna delle parti è considerata pericolosa: tutte, ciascuna a modo loro, proteggono la persona.

L’obiettivo della terapia, infatti, non è quello di eliminare una o più parti, ma di aiutare la persona a capire come funzionano.

Le sub-personalità si sviluppano e si presentano man mano che l’individuo va avanti con l’età, interagiscono tra loro e sono tutte diverse.

La loro relazione, però, è all’insegna della complessità. Nulla di strano se si pensa al paragone con la famiglia, dove ogni membro può avere la sua idea su ciò che è meglio fare per andare avanti nella vita.

Durante i percorsi terapeutici, ogni parte viene ascoltata in modo da capire la sua storia e il suo ruolo.

Questa tecnica risulta indicata in diversi casi, dalla gestione delle fobie, a quella dei traumi, fino al lavoro sui disturbi del comportamento alimentare.

Si procede con lo scopo di riconoscere e accettare le sub-personalità che stanno vivendo un momento all’insegna del peso, così da aiutare la mente a riorganizzarsi.

A chi rivolgersi per provare questi percorsi?

Per provare questi percorsi è bene evitare il fai da te. Entrambe le tecniche vanno a indagare l’inconscio e la complessità della mente e ciò può destabilizzare.

Ecco perché è opportuno rivolgersi a specialisti qualificati. Sul sito corinnevoss.it, lo spazio web ufficiale di una delle più celebri analiste in Italia a praticare le tecniche, è possibile, grazie al focus sui vari step, capire perché è meglio non procedere da soli.

Un professionista preparato, inoltre, è in grado di capire i casi in cui è meglio, per via di situazioni di turbamento acute, non procedere con l’applicazione.

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