L’estate è finalmente arrivata, e con lei una delle stagioni più belle da condividere con i nostri cani. Sole, sabbia, passeggiate sul bagnasciuga e nuotate rinfrescanti: pochi compagni sanno godersi il mare con l’entusiasmo di un Barboncino Toy. Basta guardare Oreo che corre felice sulla battigia con le orecchie al vento per capire quanto questi cani amino la vita da spiaggia.
Perché la giornata al mare sia davvero una festa per entrambi, però, servono alcune attenzioni. Ecco le raccomandazioni da seguire per godersi il mare in sicurezza.
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Scegliere le ore giuste
Il primo consiglio è anche il più importante: evitare le ore centrali della giornata. Tra le 11 e le 17 il sole picchia forte e la sabbia raggiunge temperature altissime. Le uscite migliori sono la mattina presto e il tardo pomeriggio, quando l’aria è più fresca, la luce più dolce e il cane può correre e giocare senza rischiare il colpo di calore. Non a caso, le foto più belle nascono proprio in queste ore.
Attenzione alla sabbia che scotta
I polpastrelli del cane sono delicati e, allo stesso tempo, una delle principali vie con cui l’animale disperde il calore. Camminare su sabbia rovente non solo può ustionare i cuscinetti, ma affatica anche la sua naturale termoregolazione. La regola pratica è semplice: se non riusciamo a tenere il dorso della mano appoggiato sulla sabbia per qualche secondo, allora scotta troppo anche per il nostro cane. Meglio prediligere la battigia bagnata, le zone d’ombra o portare con sé un tappetino su cui far sostare il Barboncino.
Sempre ombra e acqua fresca
Un ombrellone e una ciotola di acqua fresca — ma non gelata — non dovrebbero mai mancare. Bere è il modo con cui il cane si rinfresca dall’interno, e in estate il fabbisogno aumenta sensibilmente. Per aiutarlo ad abbassare la temperatura corporea è utile farlo sdraiare su una superficie fresca all’ombra, sfruttando proprio lo scambio termico dei polpastrelli. Da evitare invece gli sbalzi termici improvvisi, come l’acqua ghiacciata: raffreddano troppo bruscamente e possono risultare controproducenti.

Il mantello va protetto, non eliminato
Con il caldo la tentazione di tosare a zero è forte, ma è un errore. Il mantello del Barboncino non è una semplice pelliccia: è un vero sistema di termoregolazione che protegge la pelle dal calore e dai raggi solari. Una tosatura troppo corta espone a scottature e irritazioni, ottenendo l’effetto opposto. La cura giusta è un’altra: spazzolatura regolare per eliminare i nodi e favorire la circolazione dell’aria vicino alla pelle, e una lunghezza adeguata alla stagione. Per un Barboncino appena toelettato, inoltre, l’esposizione prolungata al sole va evitata, perché anche i cani possono scottarsi, soprattutto sul tartufo e sulle orecchie.
Dopo il bagno: risciacquo e asciugatura
Il sale, la sabbia e il sole seccano la pelle. Dopo la nuotata è bene risciacquare il cane con acqua dolce e asciugarlo con cura: il pelo riccio umido a contatto con la pelle può causare arrossamenti. Un bagno rinfrescante ogni tanto fa bene, ma senza esagerare con la frequenza, per non alterare il film protettivo naturale della cute.
Un’estate serena si costruisce fin da cuccioli
L’abitudine alla spiaggia, all’acqua e alla manipolazione quotidiana si costruisce nei primi mesi di vita. I cuccioli socializzati con dolcezza sin dalle prime settimane vivono ogni esperienza — mare compreso — con equilibrio e serenità. È proprio questo lavoro di cura precoce a distinguere un allevamento serio: all’Allevamento Mater Dei Regina Pacis, fondato da Caterina Procopio, i cuccioli vengono abituati fin dai primi giorni alla manipolazione, alla toelettatura e alle nuove esperienze, per crescere cani sani, equilibrati e pronti a godersi ogni stagione al fianco della loro famiglia.
Con queste semplici accortezze, il mare diventa un’esperienza splendida da condividere. Buona estate a tutti i Barboncini — e ai loro umani!
